Chrome 150 ha disattivato le estensioni Manifest V2. Chrome 151 le rimuoverà completamente, incluso uBlock Origin dal Web Store entro il 31 agosto. Gli utenti Chrome che si affidano a estensioni come uBlock Origin dovranno fare i conti con la fine del supporto a Manifest V2.
Su Brave, invece, l’esperienza degli adblocker continua grazie a una soluzione automatica introdotta dal browser. Con la versione 1.92.134, Brave ha aggiunto una funzionalità che rileva automaticamente le estensioni MV2 del Web Store e le sostituisce con equivalenti ospitate da Brave.
Brave salva uBlock Origin, come funziona
In pratica, Brave rileva le estensioni MV2 installate, inclusa uBlock Origin, e le sostituisce con versioni compatibili ospitate sui propri server. Le estensioni non vengono disattivate. L’aggiornamento è automatico.
Chi è su una versione precedente di Brave e alcune estensioni risultano disattivate, meglio aggiornare alla versione 1.92.134.
Le alternative a Chrome dopo la morte di MV2
Firefox è oggi l’alternativa più semplice per chi vuole continuare a usare estensioni come uBlock Origin senza compromessi. Il browser di Mozilla mantiene ancora il supporto completo a Manifest V2, mentre il passaggio a Manifest V3 resta facoltativo. Inoltre, Firefox sta introducendo il nuovo design Nova, con un’interfaccia aggiornata e nuove funzionalità. La controparte è il motore di rendering: Firefox utilizza Gecko, quindi non fa parte dell’ecosistema Chromium.
Brave è invece la scelta più vicina a Chrome. Essendo basato su Chromium, mantiene la compatibilità con siti ed estensioni pensati per il browser di Google. La nuova funzione introdotta da Brave sostituisce automaticamente le estensioni Manifest V2 rimosse dal Web Store con versioni compatibili ospitate dal browser, permettendo di continuare a utilizzare strumenti come uBlock Origin senza interventi manuali.
Opera ha dichiarato l’intenzione di mantenere il supporto a Manifest V2 il più a lungo possibile all’interno dell’ecosistema Chromium, ma dovrà prima o poi adeguarsi al passaggio a Manifest V3. Per questo motivo rappresenta più un rinvio del problema che una soluzione definitiva.
Edge segue una strada simile. Microsoft non ha ancora fissato una data precisa per la fine del supporto alle estensioni Manifest V2, che continueranno a funzionare in alcuni contesti tramite policy aziendali. Anche in questo caso, però, si tratta di una soluzione temporanea legata alle scelte di Chromium, non di un’alternativa permanente.
La scelta per gli utenti è chiara: restare su Chrome senza adblocker completo, passare a Firefox dove tutto funziona, o passare a Brave che ha appena trovato il modo di tenere in vita ciò che Chrome ha eliminato.