UE vs Google, multa miliardaria in arrivo

L'Europa si preparerebbe a comminare una nuova mega multa contro i colossi statunitensi, accusati ancora una volta di violazione delle norme antitrust comunitarie. Google ha provato a difendersi, a quanto pare invano
L'Europa si preparerebbe a comminare una nuova mega multa contro i colossi statunitensi, accusati ancora una volta di violazione delle norme antitrust comunitarie. Google ha provato a difendersi, a quanto pare invano

Stando alle indiscrezioni pubblicate dal Financial Times , la Commissione Europea potrebbe presto multare Google per una cifra superiore al miliardo di euro , una sanzione che prende ancora una volta di mira la violazione delle norme antitrust , conferma le accuse e rigetta la (tentata) difesa già approntata l’anno scorso da Mountain View.

Bruxelles si sarebbe quindi convinta del fatto che Google non ha rispettato le regole della concorrenza in seno al mercato del Vecchio Continente, almeno sul fronte della ricerca Web e il presunto abuso di posizione dominante nei confronti dei servizi per la comparazione dei prezzi nello shopping online.

Mountain View avrebbe favorito il suo servizio di comparazione delle offerte sui siti di e-commerce nelle ricerche degli utenti, una violazione della concorrenza che nelle prossime settimane – se le indiscrezioni del Times verranno confermate – costerà alla corporation oltre 1 miliardo di euro.

Google aveva già provato a difendersi dalle accuse di abuso di posizione dominante nel novembre del 2016 , quando i legali di Mountain View avevano ribattuto agli ufficiali giudiziari di Bruxelles rimarcando quanto, in realtà, nello scenario dell’e-commerce, l’azienda fosse impegnata a rincorrere operatori molto più conosciuti e affermati del calibro di Amazon ed eBay.

Ma a nulla sarebbero servite queste giustificazioni, e la multa miliardaria arriverà ancora una volta a sanzionare un comportamento anti-concorrenziale nel mercato UE da parte di un colosso telematico statunitense. E l’Europa non ha ancora finito con Google, visto che il fronte della comparazione dei prezzi online è solo uno dei tre casi attualmente sul tavolo dei giudici di Bruxelles assieme all’OS mobile Android e all’advertising online.

Alfonso Maruccia

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16 06 2017
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