Ufficiale: Twitter blocca i client di terze parti (update)

Ufficiale: Twitter blocca i client di terze parti (update)

Twitter ha aggiornato le regole per gli sviluppatori per impedire la creazione dei client di terze parti usati finora per accedere al social network.
Twitter ha aggiornato le regole per gli sviluppatori per impedire la creazione dei client di terze parti usati finora per accedere al social network.

Twitter ha finalmente confermato il motivo per cui i client di terze parti non permettono più l’accesso al social network. L’azienda californiana ha aggiornato le regole per gli sviluppatori, inserendo una nuova restrizione all’uso di “materiali concessi in licenza” che di fatto rappresenta un ban per le app alternative.

Accesso solo con client ufficiali

Quello che inizialmente sembrava un problema tecnico temporaneo si è invece rivelata una decisione intenzionale. Molti client di terze parti, tra cui Tweetbot, Twitterrific, Echofon, Fenix e Albatross, sono stati bloccati dall’azienda californiana. Twitter ha pubblicato uno scarno comunicato, affermando di aver applicato le regole sulle API di lunga data.

Come avevano sospettato diversi sviluppatori, non è stata violata nessuna vecchia regola. L’azienda californiana ha infatti modificato la pagina “Developer Agreement” solo ieri (questa è la versione del 18 gennaio). Al punto c) della sezione II è scritto che gli sviluppatori non possono creare un sostituto o un prodotto simile alle applicazioni Twitter.

Iconfactory ha comunicato l’abbandono di Twitterrific. Le app per iOS e macOS sono state rimosse dai rispettivi store. La software house ha pregato gentilmente gli utenti di non richiedere il rimborso dell’abbonamento, in quanto ciò avrebbe conseguente devastanti per le casse di una piccola azienda.

Gli sviluppatori pagano per utilizzare le API di Twitter, ma alcuni client di terze parti non mostrano le inserzioni pubblicitarie. Ciò significa che il numero di utenti monetizzabili da Twitter è inferiore. Elon Musk spera di incrementare le entrate con Twitter Blue, in modo da coprire i costi, tra cui i circa 13 miliardi di dollari ricevuti in prestito dalle banche per completare l’acquisizione da 44 miliardi di dollari.

Aggiornamento (21/01/2023): anche Tapbots ha comunicato di aver interrotto lo sviluppo di Tweetbot, inviando gli utenti ad utilizzare Ivory per Mastodon.

Aggiornamento (02/02/2023): Twitter ha comunicato che, a partire dal 9 febbraio, non sarà più possibile utilizzare le API gratuite, ma servirà un abbonamento base (non è noto il costo).

Fonte: Twitter
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Pubblicato il 20 gen 2023
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