UK, processi civili online?

Il sistema di risoluzioni di controversie di eBay preso come modello per le dispute legali: il digitale potrebbe alleggerire il sistema giudiziario dei casi più semplici da dibattere

Roma – Il sistema di giustizia di Inghilterra e Scozia si appresta ad abbracciare la rivoluzione digitale. O almeno a provarci.

A chiederlo è un rapporto voluto dal consiglio di giustizia civile britannica che ha in mente un sistema di corti con accesso online, cui demandare le questioni di diritto civile con richieste fino a 25mila sterline .

In concreto, questo prevede un sistema di online dispute resolution (ODR), un meccanismo di risoluzioni delle controversie gestito in Rete, da implementare entro due anni: uno dei modelli di riferimento secondo il rapporto che lancia il progetto è il sistema di eBay, che è arrivato ad affrontare e risolvere 60 milioni di dispute.

Qualche passo in questa direzione è stato d’altronde già fatto: il ministro della Giustizia britannico ha già stanziato 75mila sterline l’anno per ammodernare la tecnologia a disposizione del circuito dei tribunali. Con una riforma del genere e l’adozione del modello digitale secondo il rapporto e gli osservatori che lo sostengono si riuscirebbe ad ottenere un sistema alternativo meno costoso, complicato e lento rispetto alla giustizia ordinaria, che potrebbe dedicare più tempo e risorse ai casi più importanti.

Nella stessa direzione, poi, si stanno d’altronde muovendo già anche Olanda e Canada. Il Processo Civile Telematico italiano sta invece già da ora sperimentando i primi attriti con un settore ancora saldamente legato alla carta.

Claudio Tamburrino

La tua email sarà utilizzata per comunicarti se qualcuno risponde al tuo commento e non sarà pubblicato. Dichiari di avere preso visione e di accettare quanto previsto dalla informativa privacy

  • prova123 scrive:
    Il discorso è molto semplice
    Punto 1.Se con i dati biometrici in windows 10 non fosse necessario installare antivirus di alcun genere in quanto il SO dal punto di vista della sicurezza è fatto bene allora potrei anche essere d'accordo.Ma se questo non fosse vero (e non lo è altrimenti i produttori di antivirus starebbero già a stracciarsi le vesti) che XXXXXXX di senso ha effettuare un login con i dati biometrici quando dall'esterno entrano cani e porci senza che io me ne accorga ? A questo punto è sufficiente il login e la password.Punto 2.Se a dover accedere al mio computer aziendale fosse il sistemista ?I sistemisti devono (poche chiacchere!) avere login/password di tutti gli utenti per la manutenzione/gestione/verifica del sw installato dei computer aziendali. Allora cosa accade?Non possono accedere in quanto si fa il login solo attraverso i dati biometrici o possono entrare comunque come utente/password ? Se fosse possibile la seconda possibilità allora il login attraverso i dati biometrici sarebbe una stupidata.
    • nome e cognome scrive:
      Re: Il discorso è molto semplice

      I sistemisti devono (poche chiacchere!) avere
      login/password di tutti gli utenti per la
      manutenzione/gestione/verifica del sw installato
      dei computer aziendali. Allora cosa
      accade?Eh? No dai, dove lavori tu il sistemista ha una lista di tutte le password degli utenti? Non ci posso credere. Magari appesa sul muro dell'ufficio...
    • Dido scrive:
      Re: Il discorso è molto semplice
      Secondo me non è male come sistema. Per ovviare alla facile reperibilità di impronte si potrebbe far si che l'utente debba scannerizzare più dita consecutivamente mentre per le password di servizi web (social, mail, ecc..) è ottimo perchè una password col tempo si può anche violare ma un'impronta no. Per la manutenzione nelle aziende non vedo il problema. Nessuno ha detto che si possono registrare le impronte di una sola persona..
      • 735040 scrive:
        Re: Il discorso è molto semplice
        - Scritto da: Dido
        Secondo me non è male come sistema. Per ovviare
        alla facile reperibilità di impronte si potrebbe
        far si che l'utente debba scannerizzare più dita
        consecutivamente mentre per le password di
        servizi web (social, mail, ecc..) è ottimo perchè
        una password col tempo si può anche violare ma
        un'impronta no.Ok, ma se te le fai XXXXXXX ti stacchiamo le dita, ok ?
        Per la manutenzione nelle aziende
        non vedo il problema. Nessuno ha detto che si
        possono registrare le impronte di una sola
        persona..Ma si quella ventina di sistemisti (rotfl)
  • lorenzo scrive:
    Totalmemnte insicura ...
    Basta registrare il dato una volta e poi emulare il lettore per fare un guaio grosso come una casa ... irreparabile poi visto che il dato biometrico non si puo' cambiare ...
    • Sapevatelo scrive:
      Re: Totalmemnte insicura ...
      beh quello è l meno pensa alla "revoca" della "credenziale"...Se è una impronta digitale via il dito.Se è la retina via l'occhio.Se sono le pieghe dello scroto via....(rotfl)(rotfl)
  • Moano scrive:
    Biometria
    Eh certo, è proprio bello autenticarsi con le impronte digitale che lasci ovunque e che in quanto tali possono essere rubate e riprodotte da chiunque! Ma un tipo di biometria migliore no, eh? Che so, per esempio un tipo di biometria potrebbe essere quella di autenticarsi col ca**o (rotfl)
    • ... scrive:
      Re: Biometria
      - Scritto da: Moano
      Che so, per esempio un tipo di biometria
      potrebbe essere quella di autenticarsi col ca**o
      (rotfl)si risolve anche il problema delle donne che hanno sempre problemi col PCPer me è sì
    • digitano scrive:
      Re: Biometria
      - Scritto da: Moano
      Eh certo, è proprio bello autenticarsi con le
      impronte digitale che lasci ovunque e che in
      quanto tali possono essere rubate e riprodotte da
      chiunque! Ma un tipo di biometria migliore no,
      eh? Che so, per esempio un tipo di biometria
      potrebbe essere quella di autenticarsi col ca**o
      (rotfl)Non si può è un brevetto di iCloud :D.
  • Sapevatelo scrive:
    fino a quando
    Si rinuncerà a distinguere tra :1) Prova di possesso di un certo attributo2) Possibilità di utilizzo di un attributo3) Identbiologiciificazione4) AutorizzazioneLa bufala persistente dell'equivoco (voluto e sostenuto dal marketing) tra "sicurezza" e biometria (che poi sarebbe come dice la parola la misura di dati ... forse univoci in certi casi ma... tutto fuorchè "segreti") continuerà a fare vittime e non solo tra gli utonti ma anche fra diversi "tennici e ingegneri".
Chiudi i commenti