Un impianto fotovoltaico a Chernobyl: da disastro a energia rinnovabile?

Un impianto fotovoltaico a Chernobyl: da disastro a energia rinnovabile?

Chernobyl diventerà l'esempio di come un disastro possa trasformarsi in energia rinnovabile con l'installazione di un impianto fotovoltaico.
Un impianto fotovoltaico a Chernobyl: da disastro a energia rinnovabile?
Chernobyl diventerà l'esempio di come un disastro possa trasformarsi in energia rinnovabile con l'installazione di un impianto fotovoltaico.

Secondo quanto pubblicato nel comunicato stampa di UNDP Ucraina, è stato installato un nuovo impianto fotovoltaico da 2 MW presso la centrale nucleare di Chernobyl. Questa installazione potrebbe rappresentare l’esempio di come da un disastro nucleare che ha provocato effetti tuttora visibili possa trasformarsi, in parte, energia rinnovabile che cerca di equilibrare le sorti della zona di esclusione.

Alexander De Croo, Amministratore dell’UNDP e Coordinatore delle Nazioni Unite per la cooperazione internazionale su Chernobyl, ha dichiarato: “Chernobyl ci ricorda che la sicurezza nucleare è una responsabilità condivisa che trascende i confini e le generazioni“. Poi ha affermato: “In tutta l’Ucraina, l’UNDP sta promuovendo le energie rinnovabili per rafforzare la resilienza energetica e accelerare la transizione verde“.

Nello specifico, quello appena installato a Chernobyl, è l’impianto fotovoltaico più grande realizzato fino ad ora in Ucraina. De Croo ha anche ricordato che la zona di esclusione è un sito in cui “operazioni sicure e affidabili” sono fondamentali sicuramente per l’Ucraina, ma anche per il resto del mondo.

Il Giappone ha contribuito all’installazione dell’impianto fotovoltaico a Chernobyl

Yo Osumi, ambasciatore del Giappone in Ucraina, ha sottolineato la partecipazione del Paese nell’installazione dell’impianto fotovoltaico a Chernobyl. Una collaborazione legata da un evento comune che accomuna le due nazioni: “dalla gestione delle conseguenze di Chernobyl, alla condivisione degli insegnamenti di Fukushima, fino alla salvaguardia della sicurezza nucleare durante la guerra e all’investimento in un futuro più resiliente“.

L’ambasciatore giapponese ha anche sottolineato che questo traguardo va visto come “nuovo punto di partenza” e un’occasione per continuare a lavorare congiunti “per un futuro più sicuro, sostenibile e resiliente per l’Ucraina e per il mondo”.

Capacità e importanza dell’impianto solare

Denys Shmyhal, Primo Vice Primo Ministro e Ministro dell’Energia dell’Ucraina, ha accennato anche ai vantaggi reali dell’impianto fotovoltaico installato a Chernobyl: “La capacità di generare elettricità in modo autonomo rende la centrale nucleare di Chernobyl più resiliente e meno dipendente da fonti di energia esterne, aspetto essenziale per la sicurezza nucleare e radiologica“.

Complessivamente, la capacità installata di energia solare in Ucraina ha già raggiunto i 7,6 GW. Si tratta di una componente cruciale della nostra resilienza. L’impianto genererà oltre 2 milioni di kWh di elettricità pulita all’anno. Ciò rappresenta il 5% del consumo annuo dell’impianto e consentirà un risparmio di circa 365.000 dollari all’anno. I fondi risparmiati saranno destinati alla modernizzazione, alla sostituzione e all’aggiornamento delle apparecchiature critiche necessarie per lo smantellamento in sicurezza della centrale nucleare di Chernobyl. Sono grato ai nostri partner internazionali per il sostegno all’Ucraina. Apprezzo profondamente i nostri sforzi congiunti per rafforzare la sicurezza nucleare ed energetica sia dell’Ucraina che dell’intera regione.

Fonte: UNDP
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Pubblicato il
24 set 2026
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