Una caduta Palm a Palm

Ha praticamente inventato lo smartphone, ma non riesce a tenere il passo della concorrenza. Tra prodotti cancellati e ristrutturazioni, l'azienda di Sunnyvale procede sull'orlo del baratro

Roma – Perdite per quasi 10 milioni di dollari, 100 dipendenti a spasso e i concorrenti sempre più agguerriti e lontani. Non è stato un bel 2007 per Palm , che chiude l’anno con un bilancio del terzo trimestre in netto calo rispetto al 2006: l’azienda guadagna meno, il titolo in borsa perde e all’orizzonte non ci sono prodotti in grado di ribaltare la situazione.

lo smartphone economico Le perdite nel Q3 si sono assestate sui 9,63 milioni di dollari, a fronte di entrate per 349,63 milioni. Al 30 novembre 2006 le entrate erano state pari a 392,91 milioni di dollari, con un ricavo netto di 12,77 milioni. Le cose vanno male pure in borsa , dove il titolo ha toccato il minimo a poco meno di 6 dollari.

Le vendite peraltro ristagnano: l’offensiva di RIM con Blackberry , e quella più recente di Apple con iPhone , hanno relegato i prodotti di Palm nelle parti basse delle classifiche di acquisto e preferenza. L’ unica eccezione è Centro, lo smartphone “economico” lanciato da pochi mesi che ha fatto registrare un buon successo di vendite grazie al suo prezzo invitante : appena 99 dollari.

Ma si tratta dell’unica nota positiva all’orizzonte. La cancellazione di Foleo, il famiglio da accoppiare al Treo per gestire la vita dei manager, è stata probabilmente la goccia che ha fatto traboccare il vaso. L’offerta di Palm in fatto di software e hardware appare datata , visto che Palm OS risulta oggi meno attraente dell’offerta RIM e Apple.

il defunto companion Per tentare di risollevare le sorti dell’azienda è arrivato da Apple Jon Rubinstein , considerato il papà dell’iPod: nei suoi piani c’è l’abbandono definitivo di Palm OS Garnet, in favore di una nuova piattaforma basata su Linux, e si vocifera anche di un tentativo di rivisitazione in stile Frankenstein del Foleo, adeguandolo sia sul piano hardware che software.

Nessuno oggi è in grado di dire se Palm sopravviverà a questa crisi , senz’altro la più grave della sua storia. Quasi certamente all’orizzonte ci sono altre ristrutturazioni, se non addirittura il rischio di qualche acquisizione, e già si parla di altri 250 dipendenti provenienti dalla sezione sviluppo che andranno a spasso entro la primavera.

Luca Annunziata

La tua email sarà utilizzata per comunicarti se qualcuno risponde al tuo commento e non sarà pubblicato. Dichiari di avere preso visione e di accettare quanto previsto dalla informativa privacy

  • Marco Grazia scrive:
    signor Presidente, si vergogni.
    E come al solito quando non si sa da che parte parare ci si raccoglie dietro alla corporazione.In queste tre frasi a parer mio c'è la sintesi dell'intero suo discorso:"Da sempre l'Italia è stata all'avanguardia nella produzione di contenuti creativi, dal cinema, all'editoria, alla musica, e da sempre la creatività italiana è stata anche un formidabile veicolo per promuovere il "made in Italy" nel Mondo.Oggi ci troviamo di fronte alle crescenti opzioni che ci sono offerte dalle reti digitali, la cui struttura ed articolazione consente, in un battito di ciglia e potenzialmente a chiunque nel pianeta, di accedere ai repertori delle opere degli artisti italiani, e nel nostro caso, di conoscere l'intera produzione musicale italiana, stando seduti davanti ad un computer connesso ad Internet in qualsiasi parte del globo.Tutto questo significa che la creatività italiana si troverà anche a competere, sul piano interno, con una enorme offerta di contenuti che saranno messi a disposizione della collettività sulla Rete da parte di soggetti che operano da altri Paesi e che, inevitabilmente, attrarranno l'interesse dei consumatori italiani."L'ultima parte è addirittura farneticante: " con una enorme offerta di contenuti che saranno messi a disposizione della collettività sulla Rete da parte di soggetti che operano da altri Paesi e che, inevitabilmente, attrarranno l'interesse dei consumatori italiani", ovvero chiudiamoci a riccio perché ci saranno tante e tali proposte che gli italiani preferiranno guardare all'estero piuttosto che ai nostri prodotti, questo è il senso di questa farneticazione?Ma signore questa si chiama concorrenza, ha idea di cosa parlo? Ovviamente no, in Italia la concorrenza quando inizia a formarsi viene stroncata dalle persone come lei, che preferisco i cartelli e le corporazioni alla libertà.Signore, le chiedo di farsi da parte e di far decollare questo paese, dia uno sguardo a quei paesi europei che oggi sfidano l'Italia sul suo, suo di lei, cammino e sono anni avanti.Guardi come fanno e cerchi di capire cosa significa la parola concorrenza.In ultimo, ma non ultimo, che c'entra tutto ciò con la pirateria?MG.
  • Giuseppe Colavito scrive:
    diritti d'autore - proposta
    Penso che TUTTI i prodotti culturali dell'ingegno debbano avere il massimo della diffusione e della accessibilità, sempre nella salvaguardia dei diritti degli autori e di coloro che investono in mezzi di diffusione di tali prodotti.Mi spiego meglio: gli autori devono "sempre" essere remunerati, quale che sia il mezzo con cui l'utilizzatore ottiene la disponibilità del bene 'culturale'; gli investitori solo quando il veicolo di diffusione è il prodotto della loro opera di diffusione (pellicola, cg, dvd ecc. ..). In definitiva la pirateria colpisce quasi esclusivamente gli autori o i loro aventi diritto. Poichè la rete è, oggi, il più potente mezzo di diffusione i cui investitori possono ben considerararsi anche gli stessi utenti (costo dell'ardware, adsl, elettricità, supporti, passione ,tempo), perchè non utilizzarlo per 'vendere' on line sopratutto musica, video remunerando gli autori anche quando lo scambio del prodotto avviene tra utenti? NON CREDO SIA DIFFICILE TROVARE IL SISTEMA !! OPPURE PERCHE' NON UN SITO DEDICATO SOLO A QUESTO DI CUI SIANO SOCI GLI STESSI AUTORI? Ovviamente ad un costo pari al diritto d'autore altrimenti percepito aumentato del costo di gestione del sito. Riflettete AUTORI
  • styx scrive:
    si facciamo come in europa
    "Diritto d'autore, Mazza a Rutelli(PI - News) Il presidente FIMI: se proprio si deve toccare la legge non si può prescindere da quanto accade in Europa. Proprio la UE e la Dottrina Sarkozy sono punti di riferimento."ecco, invece cambiamo l'ultima frase "La svezia e altri paesi nordici sono punti di riferimento". Sempre europa e', no? caro il nostro europeista Mazza.Bello anche il pezzo "Al contrario, si dovrebbe operare proprio nel senso di migliorare l'informazione degli operatori e dei consumatori". Caro Mazza, ATTENTO a cosa ti auguri, pero'. Se tutta l'utenza (che a "loro" piace chiamare consumatori) si INFORMA, scoprira' che ci sono un sacco di privilegi di casta e leggi liberticide fondate su principi degli anni '40 e poi peggiorate, e aderira' al partito pirata :P
  • sherpya scrive:
    non sanno piu' che pesci prendere
    poracci
  • CCC scrive:
    3 osservazioni x il Sig. M.
    Ripeto nuovamente (mi piacerebbe sentire qualche commento al riguardo) 3 "piccole" osservazioni (fre le tante possibili) alla per nulla condivisibile lettera del Sig. M.:1) Il Sig. M. parla (e lo ripete tante volte) degli Autori, della tutela dei diritti degli Autori ecc. ecc. ... "dimenticando" di dire che, quando c'è da guadagnare con un'opera allora, (quasi) SEMPRE i diritti di sfruttamento facenti parte del diritto d'autore (l'altra parte è il diritto morale, e non economico, di sola paternità dell'opera) NON RISULTANO PIU' IN CAPO ALL'AUTORE ma sono detenuti dall'editore o dalla casa discografica o dal produttore cinematografico o della softwarehouse e via dicendo...Il Sig. M. però NON dice (sbadato eh!) che in realtà L'UNICA COSA che tutti questi "signori" vogliono che sia eternamente "tutelata" sono solo le grasse RENDITE PARASSITARIE spesso anche MONOPOLISTICHE che derivano loro dallo SFRUTTAMENTO DEL LAVORO ALTRUI.2) Quando il Sig. M. si preoccupa della tutela di opere protette dal "diritto d'autore" si riferisce SOLO ad alcune di queste opere (quelle che, come già detto, possono essere sfruttate economicamente come rendite parassitarie pressoché eterne, alla faccia degli autori): "best seller" editoriali, musica, cinema, software commerciali, ...Si dimentica però che il c.d. "diritto d'autore" tutela (si fa per dire) TUTTE le opere dell'ingegno: pubblicazioni e ricerche scientifiche, software libero o opensource, materiale didattico e culturale vario (scuole, università, ...), documenti storici, ecc. ecc. ecc. ...Insomma, il Sig. M. e compagnia bella, della libera circolazione delle idee, della conoscenza e del sapere non si curano affatto...E se certe normative hanno come "effetto collaterale" quello di "uccidere" la libera circolazione delle idee, della conoscenza e del sapere, a loro che importa?L'importante è che loro becchino i soldi senza versare una goccia di sudore!...3) Tante cose belle ed importanti nella lunga lettera del Sig. M.: le "imprese del settore musicale", la "creatività italiana", il "made in Italy", la "Rete", la "strategia Paese", l' "impatto economico", i "modelli di business", i "fornitori di servizi", la "concorrenza"...Peccato che in questa lunga lettera sia del tutto assente la parola UTENTI anche se, a onor del vero, compare per tre volte (e in ben precisi contesti...) la "trasposizione" economica che ne fa il Sig. M.: gli utenti diventano "consumatori" (che non sono persone ma soggetti astratti del mercato, che esistono in quanto e solo perché cacciano i quattrini)...Così... tanto per farci capire meglio quale sia il reale punto di vista di questa gente...Un saluto a tutti gli amici CONSUMATORI!
  • painlord2k scrive:
    "Fare com in Europa"
    Dobbiamo finirla di farci incantare come polli quando vengono a menarci la storia di "Fare come in Europa", "armonizzarci con l'Europa" e compagnia bella.Se in Europa dei burocrati irresponsabili e dei politici irresponsabili prendono decisioni dannose, perché dovremmo adeguarci?
  • CCC scrive:
    Autori??? Quali opere???
    Tre piccole osservazioni (fre le tante possibili) alla per nulla condivisibile lettera del Sig. M.:1) Il Sig. M. parla (e lo ripeta tante volte) degli Autori, della tutela dei diritti degli Autori ecc. ecc. ... "dimenticando" di dire che quando c'è da guadagnare con un'opera allora QUASI SEMPRE i diritti di sfruttamento facenti parte del diritto d'autore (l'altro diritto è quello solo morale, e non economico, di paternità dell'opera) NON SONO PIU' IN CAPO ALL'AUTORE ma sono detenuti dall'editore o dalla casa discografica o dal produttore cinematografico o della softwarehouse e via dicendo...Il Sig. M. però NON dice che in realtà L'UNICA COSA che tutti questi "signori" vogliono sia eternamente "tutelata" sono le grasse RENDITE PARASSITARIE spesso anche MONOPOLISTICHE che derivano loro dallo SFRUTTAMENTO DEL LAVORI DI ALTRI.2) Quando il Sig. M. si preoccupa della tutela di opere protette dal "diritto d'autore" si riferisce SOLO a quelle di queste opere che, come già detto, possono essere sfruttate economicamente (quali rendite parassitarie pressoché eterne) alla faccia degli autori: "best seller" editoriali, musica, cinema, software commerciali, ...Si dimentica però che il c.d. "diritto d'autore" tutela (si fa per dire) TUTTE le opere dell'ingegno: pubblicazioni e ricerche scientifiche, software libero o opensource, materiale didattico e culturale vario di scuole e università, ecc. ecc. ...Insomma, il Sig. M. & C. della libera circolazione delle idee, della conoscenza e del sapere non si curano affatto... E se certe normative hanno come "effetto collaterale" quello "uccidere" la libera circolazione delle idee, della conoscenza e del sapere, a loro che importa? L'importante è che loro becchino i soldi!...3) Tanti cose importanti nella lunga lettera del Sig. M.: le "imprese del settore musicale", la "creatività italiana", il "made in Italy", la "Rete", la "strategia Paese", l' "impatto economico", i "modelli di business", i "fornitori di servizi", la "concorrenza"...Peccato che in questa lunga lettera manchi del tutto la parola UTENTI anche se, a onor del vero, compare per tre volte (e in ben precisi contesti...) la "trasposizione" economica che ne fa il Sig. M. in "consumatori" (che non sono persone ma i soggetti del mercato che cacciano i quattrini)... Così... tanto per farci capire meglio quale sia il vero punto di vista di questa gente...Un saluto a tutti gli amici CONSUMATORI!
  • claudio scrive:
    In Commissione cultura nn sono deficenti
    Questo è la richiesta del presidente del FIMI presidente delle industrie musicali, non rappresenta gli autori, ma solo le case discografiche e questo i membri della commissione cultura lo sanno, come prenderanno con le pinze le richieste del partito dei pirati, quelle che sarnno maggiormente prese in considerazione sono qulle delle associazioni dei consumatori e degli autori (i quali non hanno una rappresentanza, se non insieme agli editori, ma da soli no)
  • Undertaker scrive:
    Musica italiana ROTFL !
    Tutelare la musica ed il cinema italiano ?Ma se fanno schifo !In piú sono giá tutelati ed assistiti dalla vergognosa legge Veltroni, quella che finanzia registi di sinistraper fare porcherie di film che nessuno vede ed obbliga le radio a trasmettere musica italiana (e quindi a pagare la Siae).
  • Daniel Jackson scrive:
    Il vero problema
    Il problema è che c'è gente che guadagna montagne di denaro senza un reale motivo e che non vuole perdere questi soldi che portano solo a una crescita del prezzo e a limitazioni insensate della fruibilità delle opere.La crescita dei prezzi dovuta agli intermediari è una delle ragioni per cui in tanti hanno iniziato a comprare le verdure direttamente da chi le produce. Strano, però: non ho mai visto i grossisti invocare leggi e pene severe per mantenere il loro ruolo nella distribuzione.
  • Ricky scrive:
    In sunto:assistenzialismo.
    Come al solito, ci si riempie la bocca di parole e si vomitano discorsi per poi arrivare sempre allo stesso punto:DA SOLI NON CE LA FACCIAMO,DATECI DEI SOLDI!Ma anche io non ce la faccio, con lo stipendio da fame che mi danno sfruttandomi e lucrando sul mio sudore.Quindi, DATEMI DEI SOLDI!Perche' ad alcuni si e ad altri no?La discriminante quale sarebbe?La bella figura del cinema italiani nel Mondo?Ma se avete bisogno di soldi vuol dire che non incontrare grande favore...e la figuraccia che facciamo per tutto il resto e' talmente negativa che nemmeno se venisse giu' Fellini riusciremmo a risollevare le sorti.Lavorate,producete e SE METIRATE i soldi vi verranno dati dai fruitori, se fate pena cambiate mestiere...
    • fred scrive:
      Re: In sunto:assistenzialismo.
      Loro adesso prendono ancora piu' soldi dallo stato, li prendono dall'equo compeso, ormai li prendono ovunque ma il penale e' sempre li' come se rubassimo...
  • www.aleksfa lcone.org scrive:
    Diritto di copia
    Il copyright è nato quando la tecnologia per effettuare copie era costosissima e complessa, allo scopo di permettere una diffusione più ampia possibile dell'opera d'ingegno. In questo senso venivano 'protetti' coloro che si accollavano il lavoro della riproduzione. Lo scopo ultimo era l'interesse della società, ovvero l'accesso alle opere da parte di tutti. Ad oggi il sistema si è perverso al punto che s'invoca la stessa protezione legale per impedire la diffusione delle opere artistiche. Chi copia è un 'pirata', senza che abbia mai assaltato una nave. L'artista sconosciuto è destinato a rimanere tale finché qualcuno 'che conta' non decide di sfruttarlo per far soldi. Almeno per un po'. Se l'artista fa guadagnare molto, potrebbe anche superare quel 10% medio di ciò che il loro lavoro produce. Ma il fruitore finale che vuole comunicare all'amico quanto è bravo quell'autore, commette un reato. Tutto per proteggere chi possiede il 'diritto di copiare'.E' tutto il sistema da rifondare. A cominciare dall'abolizione della SIAE e passando per l'uso dei mezzi di diffusione delle opere dell'ingegno. Musica, video e testi oggi possono essere prodotti e diffusi a costi molto bassi ed in proprio. Non è più necessario l'intermediario che metta a disposizione denaro e tecnologia: si tratta, tecnicamente, di veri e propri parassiti.
    • Lulu scrive:
      Re: Diritto di copia

      Ad oggi il sistema si è perverso al punto che
      s'invoca la stessa protezione legale per impedire
      la diffusione delle opere artistiche. Chi copia è
      un 'pirata', senza che abbia mai assaltato una
      nave. L'artista sconosciuto è destinato a
      rimanere tale finché qualcuno 'che conta' non
      decide di sfruttarlo per far soldi. Almeno per un
      po'. Se l'artista fa guadagnare molto, potrebbe
      anche superare quel 10% medio di ciò che il loroQuoto in parte, sono d'accordo sul sistema che e' comunque da rifondare, ma nulla vieta all'artista sconosciuto di autoprodursi e diffondere le proprie canzoni come meglio crede, senza doversi iscrivere alla SIAE.Se te hai il consenso dell'artista e del produttore puoi diffondere quello che vuoi e come vuoi.Ma forse il problema degli artisti sconosciuti e' piu' che altro di marketing, e di pubblicita'.Le case discografiche hanno il potere di pompare e di trascinare le masse dove dicono loro, per cui ti ritrovi con le TATU coperti di milioni di $, e tanti artisti bravissimi in semianonimato.Ma questo potere e' dato dai tantissimi soldi che investono in pubblicita', e sono questi che l'artista sconosciuto non avra' mai....E quindi direi che per me e' questo il motivo per cui si spera di essere notati da una famosa etichetta per diventare famosi.
      lavoro produce. Ma il fruitore finale che vuole
      comunicare all'amico quanto è bravo quell'autore,
      commette un reato. Tutto per proteggere chi
      possiede il 'diritto di
      copiare'.
      E basta con le prese in giro.....ma il problema sei te che fai un cd masterizzato all'amica del cuore?? O te che permetti a 500 mila sconosciuti di copiare la conzone che hai comprato?E dai, siamo seri!!!!
      E' tutto il sistema da rifondare. A cominciare
      dall'abolizione della SIAE e passando per l'uso
      dei mezzi di diffusione delle opere dell'ingegno.
      Musica, video e testi oggi possono essere
      prodotti e diffusi a costi molto bassi ed in
      proprio. Non è più necessario l'intermediario che
      metta a disposizione denaro e tecnologia: si
      tratta, tecnicamente, di veri e propri
      parassiti.Su questo quoto, io neanche trovo giuste tante cose, tipo che per sentirmi "Questo piccolo grande amore" oggi nel 2007 debba ancora pagare i diritta a Baglioni, cioe' sono passati 30 anni, ormai i soldi che doveva fare li avra' fatti......Per non parlare dei diritti che vanno agli eredi!!!!Pero' la canzone di quest'anno....sara' giusto pagarla no???Oppure giustamente come dici te i costi di produzione, registrazione e tutto ormai si sono abbattuti, ma di tantissimo.....quindi non puoi tenermi il prezzo del cd uguale a 20 anni fa....Oppure perche' Jessica Simpson ha fatto piu' soldi in un anno che me e te messi insieme per tutta la vita.... Personalmente io reputo che 10 euro un album sia un prezzo giusto....ma come fai a convincere milioni di persone?E se te lo reputi giusto 5 che fai? Lo scarichi gratis perche' 10 e' troppo?Allora diciamo ben venga l'esperimento dei Radiohead, ognugno lo paga quanto vuole, ma non puoi obbligare tutti gli artisti del mondo ad affidarsi alla generosita' della gente.E' una situazione molto difficile da risolvere, purtroppo non basta dire quelli sono dei ladri devono morire tutti....E penso che bisogna iniziare a rendersene conto.
      • Kwisatz Haderach scrive:
        Re: Diritto di copia
        In teoria chi non vuole passare per la SIAE puo' benissimo non farlo: basta che diffonda le sue opere unicamente a mezzo internet e che le sue opere non siano utilizzate in luogo pubblico (piazze, bar, discoteche, tv, radio, ecc.).Questo perche' per legge ogni supporto contenente materiale audiovisivo, deve avere apposto il bollino SIAE per garantirne l'autenticita' e per certificare che i diritti dell'autore (o degli autori) siano tutelati SIANO ESSI ISCRITTI O NO ALLA SIAE E INDIPENDENTEMENTE DAL FATTO CHE I CONTENUTI SIANO DISTRIBUITI A PAGAMENTO O A TITOLO GRATUITO. Inoltre l'esecuzione di brani musicali e la proiezione di contenuti audiovisivi in pubblico, e' soggetta a "gabella" da parte della SIAE: "gabella" che dovra' essere pagata da chi mette a disposizione l'opera (e non dall'autore) INDIPENDENTEMENTE DAL FATTO CHE I CONTENUTI SIANO COPERTI DAL DIRITTO D'AUTORE O CHE SIANO SOGGETTI A LICENZE LIBERE (ad esempio Creative Commons).Quindi se qualche "pioniere" decide di autoprodursi e di sfruttare canali alternativi alla SIAE, si ritrovera' con mani e piedi legati, e sara' costretto (direttamente o indirettamente) a sovvenzionare la SIAE, che lo voglia o no (a meno che rinunci totalmente alla promozione e rimanga uno sconosciuto che suona in cantina e pubblica sul web per i pochi che avranno occasione di imbattersi nelle sue opere).Se poi aggiungiamo che i meccanismi interni alla SIAE per distribuire gli introiti ai vari autori "tutelati" sono alquanto ambigui e oscuri (lo sapevate che i soldi versati dalle discoteche non vanno agli autori dei brani proposti dal DJ ma vengono usati in larga parte a sovvenzionare le balere del liscio e il restante viene distribuito in proporzione agli artisti che vendono di piu' ?) e che spesso per vizi di forma gli artisti non beccano neanche un cent della quota SIAE degli incassi dei concerti (basta un minimo errore di scrittura nel titolo di una canzone nella tracklist presentata alla SIAE per vedersi negata la parte di compenso dovuta).Certo, questo non giustifica la pirateria, ma qualcosa va' cambiato: io, una volta aquistato un CD, devo avere la possibilita' di farmi le mie copie (un CD da tenere in auto, qualche Mp3 sul PC, sull'iPod e sul cellulare) visto che ho gia' pagato per usufruire di quel contenuto. E l'equo compenso e' un'oscenita' da rimuovere quanto prima: perche' devo pagare in anticipo per un crimine che non ho commesso ?? e se i DVD li uso per farmi dei backup periodici dei miei dati ?? lo sapevate che l'equo compenso si applica anche sugli HDD e sulle memorie flash ?? volete forse dire che sono un pirata e danneggio l'industria dell'intrattenimento se copio i miei documenti di office su una pen-drive usb ?? E perche' non posso utilizzare in luogo pubblico contenuti LIBERI sotto licenza Creative Commons senza pagare la SIAE ?? Cosa c'entra in questo caso la SIAE ?? E per quale ragione non posso decidere di produrre musica sotto licenza Creative Commons e di vendere o regalare CD senza infrangere la legge ?? Non dovrei avere il DIRITTO di disporre delle MIE PROPRIETA' INTELLETTUALI come meglio credo ??Dov'e' finita la liberta' che tanti acclamano e dicono di voler difendere !!!
        • www.aleksfa lcone.org scrive:
          Re: Diritto di copia
          - Scritto da: Kwisatz Haderach
          per certificare che i diritti dell'autore (o degli
          autori) siano tutelati SIANO ESSI ISCRITTI O NO
          ALLA SIAE E INDIPENDENTEMENTE DAL FATTO CHE I
          CONTENUTI SIANO DISTRIBUITI A PAGAMENTO O A
          TITOLO GRATUITO.
          chi mette a disposizione l'opera (e non
          dall'autore) INDIPENDENTEMENTE DAL FATTO CHE I
          CONTENUTI SIANO COPERTI DAL DIRITTO D'AUTORE O
          CHE SIANO SOGGETTI A LICENZE LIBERE (ad esempio
          Creative
          Commons).Non esattamente. Se allestisci uno spettacolo pubblico di una opera non iscritta all'elenco SIAE, il pagamento dei diritti su quell'opera non è dovuto. Io stesso ho recitato in uno spettacolo teatrale di cui ero autore e gli unici adempimenti richiesti riguardavano la compilazione del borderò con la lista delle musiche utilizzate. Peraltro la durata delle parti musicali era al di sotto del limite minimo per cui l'utilizzo non era sottoposto a pagamento.Al contrario, se un'opera (o il suo autore) risultano iscritti, tutti sono tenuti a versare il corrispettivo dei diritti d'autore, anche l'autore stesso che esegue la sua opera.
          Quindi se qualche "pioniere" decide di
          autoprodursi e di sfruttare canali alternativi
          alla SIAE, si ritrovera' con mani e piedi legati,
          e sara' costretto (direttamente o indirettamente)
          a sovvenzionare la SIAE, che lo voglia o no (a
          meno che rinunci totalmente alla promozione In realtà nulla obbliga all'iscrizione, tranne che per lo Stato italiano, la SIAE è l'unico istituto riconosciuto per dirimere eventuali questioni legate alla violazione del diritto d'autore.Ciò non toglie la possibilità, per esempio, di depositare una copia della propria opera presso un notaio od un equivalente pubblico ufficiale, per costituire una prova certa della proprietà dell'opera.
          Se poi aggiungiamo che i meccanismi interni alla
          SIAE per distribuire gli introiti ai vari autori
          "tutelati" sono alquanto ambigui e oscuri Qualche anno fa ho pubblicato un articolo analitico di tali 'oscurità', che in realtà sono comprensibili scorrendo i nomi di coloro che dirigono la 'Società'...
          una volta aquistato un
          CD, devo avere la possibilita' di farmi le mie
          copie (un CD da tenere in auto, qualche Mp3 sul
          PC, sull'iPod e sul cellulare) La copia personale non è sanzionabile come reato: per fortuna le sentenze fanno giurisdizione. Però è vero che non ci si può accontentare di un terreno traballante.
          E l'equo
          compenso e' un'oscenita' da rimuovere quanto
          prima: perche' devo pagare in anticipo per un
          crimine che non ho commesso ?? Sono d'accordo completamente: di mestiere sono programmatore, e con tutto quel che ho pagato alla SIAE... lasciamo stare :-)
          E perche' non
          posso utilizzare in luogo pubblico contenuti
          LIBERI sotto licenza Creative Commons senza
          pagare la SIAE ?? Cosa c'entra in questo caso la
          SIAE ?? E per quale ragione non posso decidere di
          produrre musica sotto licenza Creative Commons e
          di vendere o regalare CD senza infrangere la
          legge ?? Non dovrei avere il DIRITTO di disporre
          delle MIE PROPRIETA' INTELLETTUALI come meglio
          credo
          ??La SIAE non c'entra nulla, ma ha il monopolio della gestione del diritto d'autore ed i suoi ispettori sono gli unici incaricati di accertarne la violazioni, quindi decidono come vogliono. Probabilmente un giudice darebbe torto alla 'Società', ma nessuno fin'ora ha provato a far valere i propri diritti. In altri Paesi in Europa la situazione non è differente.Ma la Creative Commons è valida, ed i contenuti pubblicati sotto tale licenza possono essere copiati e distribuiti senza problemi.
          Dov'e' finita la liberta' che tanti acclamano e
          dicono di voler difendere!!!Si deve conquistare tutti i giorni, ognuno per la propria parte.
      • www.aleksfa lcone.org scrive:
        Re: Diritto di copia
        - Scritto da: Lulu
        Ma forse il problema degli artisti sconosciuti e'
        piu' che altro di marketing, e di
        pubblicita'.E' esattamente per questo che pochi artisti emergono attraverso vie alternative. Ed è per questo che le percentuali degli autori sono irrisorie e spesso 'fantasma': spesso le spese pubblicitarie sono contrattualizzate come anticipo sulle royalties, per cui se l'opera non vende, l'autore non vede un soldo.
        E basta con le prese in giro.....ma il problema
        sei te che fai un cd masterizzato all'amica del
        cuore?? O te che permetti a 500 mila sconosciuti
        di copiare la conzone che hai
        comprato?
        E dai, siamo seri!!!!La mia era una ipotesi teorica: se presto il disco che ho comprato ad un amico, commetto un reato. Se invito un amico a casa mia e gli faccio ascoltare lo stesso disco, sto compiendo un'azione illegale. Questo stabilisce la legge. Ho l'ardire di pensare che in questo modo io stia facendo un favore all'artista, che prestando il libro del mio autore preferito io ne diffonda la conoscenza. Se la legge ritiene questo un comportamento illecito, la legge non difende l'artista né la diffusione della cultura.
        Su questo quoto, io neanche trovo giuste tante
        cose, tipo che per sentirmi "Questo piccolo
        grande amore" oggi nel 2007 debba ancora pagare i
        diritta a Baglioni, cioe' sono passati 30 anni,
        ormai i soldi che doveva fare li avra'
        fatti...... Per non parlare dei diritti che vanno
        agli
        eredi!!!!
        Pero' la canzone di quest'anno....sara' giusto
        pagarla
        no???Esatto! E' lo stesso concetto proposto da Richard Stallman (fondatore della Free Software Foundation) nei suoi interventi sul diritto d'autore. E sono perfettamente d'accordo, come cittadino e come autore.
        Oppure giustamente come dici te i costi di
        produzione, registrazione e tutto ormai si sono
        abbattuti, ma di tantissimo.....quindi non puoi
        tenermi il prezzo del cd uguale a 20 anni
        fa....Qui c'è da distinguere la copia digitale (del libro, del software, della musica o quel che è), che non ha alcun costo, e la copia su supporto fisico, che ha un costo di produzione. L'esempio perfetto è quello del mercato librario, in cui il prezzo del libro è perfettamente commisurato al valore che decresce con l'invecchiamento dell'opera (al di là del valore del contenuto)
        E se te lo reputi giusto 5 che fai? Lo scarichi
        gratis perche' 10 e' troppo?Penso che il sistema ideale sia a portata di mano: il contatto diretto degli artisti con il pubblico. Prezzo irrisorio per gli acquirenti e guadagno moltiplicato per l'artista (che non deve farsi spremere da contratti-truffa). Inoltre se pratichi il web, conosci già il peso del passaparola sui blog, per cui la pubblicità sarebbe virtualmente gratuita o dal costo accessibile a tutti.
        Allora diciamo ben venga l'esperimento dei
        Radiohead, ognugno lo paga quanto vuole, ma non
        puoi obbligare tutti gli artisti del mondo ad
        affidarsi alla generosita' della gente.Ora come ora, infatti, è un 'esperimento'. Ed a quanto pare nemmeno ben riuscito. Non ho dubbi, però, che quella via sia l'unica possibile. La resistenza del sistema - legislativo e culturale - che (per ora) premia il 'parassitismo' (non saprei come definirlo altrimenti) dell'industria, decreterà se a breve od a lungo termine.
        E' una situazione molto difficile da risolvere,
        purtroppo non basta dire quelli sono dei ladri
        devono morire tutti....E penso che bisogna
        iniziare a rendersene conto.E' vero. E' una questione culturale, prima di tutto. Io intendo fare la mia parte. Appena mi sarà possibile pubblicherò i miei testi con licenza libera, perché sia possibile la distribuzione senza restrizioni (si tratta di testi teatrali ed altre quisquilie).
  • /dev/null scrive:
    Da sempre l'Italia...
    ...è stata all'avanguardia nella produzione di contenuti creativi, dal cinema, all'editoria, alla musica, e da sempre la creatività italiana è stata anche un formidabile veicolo per promuovere il "made in Italy" nel Mondo. -- Enzo Mazza(rotfl)(rotfl)(rotfl)
    • CCC scrive:
      Re: Da sempre l'Italia...
      - Scritto da: /dev/null
      ...è stata all'avanguardia nella produzione di
      contenuti creativi, dal cinema, all'editoria,
      alla musica, e da sempre la creatività italiana è
      stata anche un formidabile veicolo per promuovere
      il "made in Italy" nel
      Mondo.

      -- Enzo
      Mazzase fosse una battuta sarebbe BELLISSIMA... SPASSOSISSIMA!!!ce ne vuole coragggio...
  • Anonimo italiano scrive:
    Passeremo tutti al P2P anonimo
    Supponiamo che un domani passi la dottrina Sarkozy anche in Italia. Ebbene un mese dopo il99% degli italiani avrà messo da parte il mulo e bitorrent sostituendoli con stealthnet, keriodjango ants ecc. La tecnologia ha già sopravanzato queste questione ma chi è nella stanza dei bottono non se ne è reso conto...
    • fud and fud scrive:
      Re: Passeremo tutti al P2P anonimo
      - Scritto da: Anonimo italiano
      Supponiamo che un domani passi la dottrina
      Sarkozy anche in Italia. Ebbene un mese dopo
      il99% degli italiani avrà messo da parte il mulo
      e bitorrent sostituendoli con stealthnet,
      keriodjango ants ecc. La tecnologia ha già
      sopravanzato queste questione ma chi è nella
      stanza dei bottono non se ne è reso
      conto...fin quando non ci sarà la legge che impone ai provider di fornire gli ip di chi ha un elevato traffico oppure usa pacchetti criptati o simile..mi spiace.. siamo spacciati..non si scappa da questa dittatura tecnomilitare
      • krane scrive:
        Re: Passeremo tutti al P2P anonimo
        - Scritto da: fud and fud
        - Scritto da: Anonimo italiano

        Supponiamo che un domani passi la dottrina

        Sarkozy anche in Italia. Ebbene un mese dopo

        il99% degli italiani avrà messo da parte il mulo

        e bitorrent sostituendoli con stealthnet,

        keriodjango ants ecc. La tecnologia ha già

        sopravanzato queste questione ma chi è nella

        stanza dei bottono non se ne è reso

        conto...

        fin quando non ci sarà la legge che impone ai
        provider di fornire gli ip di chi ha un elevato
        traffico oppure usa pacchetti criptati o
        simile..
        mi spiace.. siamo spacciati..
        non si scappa da questa dittatura tecnomilitareE gia, ma nel momento in cui l'80% delle linee presentano quel traffico che fanno ? Tanto vale usare l'elenco telefonico come punto di partenza per i nominativi per le indagini.E comunque male che vada ricominceremo a copiarci le cose dagli amici e dagli amici degli amici...
      • fred scrive:
        Re: Passeremo tutti al P2P anonimo

        fin quando non ci sarà la legge che impone ai
        provider di fornire gli ip di chi ha un elevato
        traffico oppure usa pacchetti criptati o
        simile..se dovesse succedere cosa accadrebbe? Tutti a crittografare i dischi?tanto per decidere come comportarmi in futuro.
        • Game Over scrive:
          Re: Passeremo tutti al P2P anonimo
          - Scritto da: fred
          se dovesse succedere cosa accadrebbe? Tutti a
          crittografare i
          dischi?
          tanto per decidere come comportarmi in futuro.E a che serve? Ti torcono le braccia ben bene finchè non sputi la password.NON PUOI VINCERE.
      • nanoBastardo scrive:
        Re: Passeremo tutti al P2P anonimo
        Precisiamo bene una cosa: io sono contro la pirateria e non uso in modo particolare il p2p.- Scritto da: fud and fud
        - Scritto da: Anonimo italiano

        Supponiamo che un domani passi la dottrina

        Sarkozy anche in Italia. Ebbene un mese dopo

        il99% degli italiani avrà messo da parte il mulo

        e bitorrent sostituendoli con stealthnet,

        keriodjango ants ecc. La tecnologia ha già

        sopravanzato queste questione ma chi è nella

        stanza dei bottono non se ne è reso

        conto...

        fin quando non ci sarà la legge che impone ai
        provider di fornire gli ip di chi ha un elevato
        traffico oppure usa pacchetti criptati o
        simile..Ma stiamo scherzando vero? Mica penserai veramente che poiche' una persona si fa i propri affari in privato, in modo riservato commetta atti illeciti?
        mi spiace.. siamo spacciati..
        non si scappa da questa dittatura tecnomilitareAppunto cio' che suggerisci e' un vero e proprio atto liberticida. Spero che sia solamente un'incomprensione, altrimenti qui siamo arrivati al punto che prove assolutamente indiziarie consentono e giustificano sopressioni di diritti e liberta' civili.
        • unaDuraLezione scrive:
          Re: Passeremo tutti al P2P anonimo
          contenuto non disponibile
          • nanoBastardo scrive:
            Re: Passeremo tutti al P2P anonimo
            - Scritto da: unaDuraLezione
            - Scritto da: nanoBastardo

            prove assolutamente indiziarie

            consentono e giustificano sopressioni di diritti

            e liberta'

            civili.

            benvenuto sulla terra.Behh di abusi e' pieno il mondo, non e' certo la loro presenza che mi stupisce. Se incominciamo a giustificarli con ragionamenti del tipo "chi non si nasconde implica che non commette illeciti allora chi nasconde qualcosa commette illeciti" ((not)A(x)-
            (not)B(x))-
            (A(x)-
            B(x)) che se non ricordo male neppure nel calcolo dei predicati e' una formula valida, cioe' non e' sempre vera, a qualsiasi struttura la si applichi, dunque a sostenere tale logica si giunge al puro masochismo, oltre che essere fallace.Ciauz
          • Pignolo scrive:
            Re: Passeremo tutti al P2P anonimo

            "chi non si nasconde implica che non commette illeciti
            allora chi nasconde qualcosa commette illeciti"
            ((not)A(x)-
            (not)B(x))-
            (A(x)-
            B(x))
            che se non ricordo male neppure nel calcolo dei predicati
            e' una formula valida, cioe' non e' sempre vera, a
            qualsiasi struttura la si applichi,Più correttamente è INSODISFACIBILE, ovvero non esiste alcuna interpretazione che la renda vera.
  • Nilok scrive:
    Super Partes
    Ave.Non solo il Sig. Mazza non riesce a parlare in un Italiano facilmente comprensibile da chiunque ma, ovviamente, il suo punto di vista E' DI PARTE.Peccato che sia un punto di vista senza nessuna speranza.Nessuna Legge si riesce ad applicare se non è voluta o sentita come necessità dai cittadini.L'imposizione, la repressione, la violenza e la sopraffazione, così come augurata da questo Signore del lato Oscuro NON ha MAI risolto NULLA.E' meglio che ritorni sui banchi di scuola, non solo della Lingua italiana ma anche di Storia.Capisco che possa essere un "prezzolato" ma, come tutti i mercenari, deve essere disposto a morire per i suoi 30 danari.A presto.Nilokhttp://informati.blog.tiscali.it/http://it.youtube.com/Nilok1959
    • fr3d scrive:
      Re: Super Partes
      Da un parassita che da del pusher agli utenti p2p che altro ti aspetti?
    • fud and fud scrive:
      Re: Super Partes
      - Scritto da: Nilok
      Ave.

      Non solo il Sig. Mazza non riesce a parlare in un
      Italiano facilmente comprensibile da chiunque ma,
      ovviamente, il suo punto di vista E' DI
      PARTE.
      non so..io mi sono addormentato qua:"Da sempre l'Italia è stata all'avanguardia nella produzione di contenuti creativi, dal cinema, all'editoria, alla musica, e da sempre la creatività italiana è stata anche un formidabile veicolo per promuovere il "made in Italy" nel Mondo."sai..quando si vuole intortare un discorso prettamente economico con punti di vista soggettivi che nulla valgono in legge e sono anche moooooolto discutibili.e poi.. sono stanco di leggere FUD tra massoni e politici...il potere del popolo ormai non esiste perchè se ci fosse vera democrazia queste persone, risultanti odiose al 50% +1 o in ogni caso alla maggioranza del popolo sarebbero impiccate.Sì..questa E' democrazia nel puro senso della parola.. potere al popolo, non ai rappresentanti che si sono autoimposti al popolo e dei loro leccapiedi.
      • nanoBastardo scrive:
        Re: Super Partes
        - Scritto da: fud and fud
        - Scritto da: Nilok

        Ave.



        Non solo il Sig. Mazza non riesce a parlare in
        un

        Italiano facilmente comprensibile da chiunque
        ma,

        ovviamente, il suo punto di vista E' DI

        PARTE.




        non so..io mi sono addormentato qua:
        "Da sempre l'Italia è stata all'avanguardia nella
        produzione di contenuti creativi, dal cinema,
        all'editoria, alla musica, e da sempre la
        creatività italiana è stata anche un formidabile
        veicolo per promuovere il "made in Italy" nel
        Mondo."

        sai..quando si vuole intortare un discorso
        prettamente economico con punti di vista
        soggettivi che nulla valgono in legge e sono
        anche moooooolto
        discutibili.
        e poi.. sono stanco di leggere FUD tra massoni e
        politici...
        il potere del popolo ormai non esiste perchè se
        ci fosse vera democrazia queste persone,
        risultanti odiose al 50% +1 o in ogni caso alla
        maggioranza del popolo sarebbero
        impiccate.Uhmmm ma non si usava la ghigliottina in caso di potere al popolo? :p
        Sì..questa E' democrazia nel puro senso della
        parola.. potere al popolo, non ai rappresentanti
        che si sono autoimposti al popolo e dei loro
        leccapiedi.Va bene, va bene ho fatto una battuta da far cadere......la testa? :p :p :p
  • Guybrush scrive:
    Chi desidera parlare col dr. MAZZA
    http://popolodellarete.it/forumdisplay.php?s=d2da44bc569ed1cf9f3526dd58f38dab&f=28puo' farlo dal suo forum: bisogna dargliene atto: ha sempre una risposta pronta.GT
    • Abarai Renji scrive:
      Re: Chi desidera parlare col dr. MAZZA
      si che se perovi ad argomentare, dice che non hai le conoscenze e che non hai prove per affermare le tue accuse, che ti nascondi dietro a un nick mentre lui ci mette la faccia e tante altre scuse per non argomentare ne controbattere decentemente quello che chiedi.
    • mak77 scrive:
      Re: Chi desidera parlare col dr. MAZZA
      - Scritto da: Guybrush
      http://popolodellarete.it/forumdisplay.php?s=d2da4

      puo' farlo dal suo forum: bisogna dargliene atto:
      ha sempre una risposta
      pronta.
      peccato che tutti i messaggi siano moderati... non hanno chiaramente il coraggio di pubblicare tutte le richieste e le segnalazioni delle persone... è rischioso pubblicare delle verità scomode...
      • xWolverinex scrive:
        Re: Chi desidera parlare col dr. MAZZA
        - Scritto da: mak77
        - Scritto da: Guybrush


        http://popolodellarete.it/forumdisplay.php?s=d2da4



        puo' farlo dal suo forum: bisogna dargliene
        atto:

        ha sempre una risposta

        pronta.



        peccato che tutti i messaggi siano moderati...
        non hanno chiaramente il coraggio di pubblicare
        tutte le richieste e le segnalazioni delle
        persone... è rischioso pubblicare delle verità
        scomode...No, tranquillo, non sono "moderati", non c'e' nessuna censura. E' solo che lasciare "libero" un forum con un personaggio del genere sarebbe stupido perche' si riempirebbe ben presto di insulti inutili. I miei post me li hanno sempre pubblicati tutti .. certo, non "immediatamente", a volte "quasi subito" a volte "dopo qualche giorno", pero' secondo me hanno fatto la scelta giusta, Salut
    • alias scrive:
      Re: Chi desidera parlare col dr. MAZZA
      Non serve discutere con lui, è uno di quelli che letteralmente hanno il potere di fare le leggi. Se gli chiedi perchè mai uno deve pagare l'equo compenso (che è una truffa/tassa) ti risponde che la legge lo prevede e basta... prima si fa le leggi ad hoc e poi si dà ragione da solo... ripeto: è inutile perdere tempo a parlare con quello lì.
    • Rododendro scrive:
      Re: Chi desidera parlare col dr. MAZZA
      - Scritto da: Guybrush
      http://popolodellarete.it/forumdisplay.php?s=d2da4

      puo' farlo dal suo forum: bisogna dargliene atto:
      ha sempre una risposta
      pronta.io non gli do atto proprio di UBM(*). Per me le sue cosidette "risposte pronte" e le sue argomentazioni in generale valgono meno di zero. E te lo dice uno che, prima della Urbani, non era completamente contro il concetto di copyright, avendo in giro per il mondo opere di ingegno coperte, per l'appunto, da (c).Ma c'e' un limite a tutto e la Urbani votata dai destrorsi nella scorsa legislatura, ha pisciato abbondantemente fuori dalla tazza. Gente come Mazza, per me, dovrebbe andare a lavare i vetri a Nairobi. O a cogliere pomidori nella piana del Sele, arance ad Agrigento o riso nelle risaie del Piemonte. Almeno saprebbe che significa LAVORARE.(*) Una Beata MAZZA-----------------------------------------------------------Modificato dall' autore il 20 dicembre 2007 18.43-----------------------------------------------------------
  • Michele scrive:
    Soldi Soldi Soldi...
    Per i soldi si fa tutto e chi ne prende uno sproposito non vuole certo arrivare a guadagnare come noi operai 1000 euro al mese. Questo vale per Mazza, per quelli che rappresenta e per tutti quelli che sono in tv o alla radio.Rubare? Magari i "pirati" possono farlo. Estorcere denaro? Quello lo fanno le case discografiche con prezzi al limite del ridicolo :P
  • Msdead scrive:
    Sono d'accordo in parte
    Sono contro l'adozione di una misura drastica come quella di Sarkozy, sono contro che si vada alla distruzione dei diritti fondamentali quali libertà e privacy personale, sono contro al fatto che per proteggere la musica, i film e ogni contenuto digitale, si debba sempre dare a noi utenti dei "pirati".Certo gli autori vanno remunerati, qua niente e nessuno è contrario, anzi...l'unico punto che si deve osservare è che il P2P debba essere legalizzato per fini personali, includere una parcella nell'abbonamento a internet, sia di chi scarica che chi non scarica, l'abbonamento è mensile e di sicuro 10 euro per milioni di persone, ai voglia che ci siano i soldi...il problema è poi stabilire come redistribuirli e in quali quantità.Di sicuro fare una dottrina alla Sarkozy è lesivo per tutti e continuare questa "caccia ai pirati" è inutile.Molte persone aspettano di sgorgare, di mostrare la loro creatività, che ora tengono fra le mura di casa, usando i software scaricati ma per uso personale ma che aspettano solo l'occasione di potersi farsi conoscere.Ribadisco che spiare,controllare,limitare con ogni sorta di tecnologia gli utenti è sbagliato e spero che Rutelli non commetta l'errore più grave della sua vita: distruggere i diritti di libertà e privacy e la vita di ogni persona.Questo argomento deve essere affrontato con attenzione, non si può lasciare niente da parte.I tribunali mai hanno punito gli utenti scaricatori se questi usavano i contenuti per fini personali, non c'è profitto, non c'è guadagno e quindi il P2P esiste, c'è e bisogna adeguare il diritto d'autore all'esistenza delle nuove tecnologie.Il mercato cambia come la vita di tutti, ogni volta bisogna inventare nuove strategie, soluzioni e le soluzioni non si trovano distruggendo i più deboli, tradotto vuol dire che per salvare i diritti d'autore, non si possono uccidere i diritti umani e la privacy di ogni persona, controllarli, spiarli e limitarli con ogni mezzo possibile.
    • pegasus2000 scrive:
      Re: Sono d'accordo in parte
      Sono d'accordo con te su tutti i punti tranne questo:- Scritto da: Msdead
      includere una parcella nell'abbonamento a internet,
      sia di chi scarica che chi non scarica ,Per quale c@zzo di motivo devo pagare pure io che non me ne frega una minchia di scaricare gli mp3 con bitrate schifosi che circolano sul mulo e compagnia bella... In questo modo si persevera l'errore già commesso quando fu istituito l'equo compenso!Basterebbe che venisse istituita una qualche modalità di pagamento a forfait (ad esempio 5 al mese, 9 a bimestre, 13 a trimestre, 17 a quadrimestre... 25 a semestre e così via fino a 49 all'anno), o presso i provider o presso (che ne so) la SIAE (tanto, troiaio più troiaio meno, carrozzone inutile è e continuerà a rimanere) in modo che il consumatore possa, tranquillamente ma soprattutto legalmente, scaricarsi qualsiasi opera dell'ingegno protetta dal diritto d'autore.Ovviamente ciò che ho appena proposto non verrà mai attuato, perché alla fin fine alle industrie disco-cinematografiche non conviene: non potrebbero più magnare quello che magnano oggi...-----------------------------------------------------------Modificato dall' autore il 20 dicembre 2007 17.07-----------------------------------------------------------
      • Izio scrive:
        Re: Sono d'accordo in parte
        - Scritto da: pegasus2000(...)

        Ovviamente ciò che ho appena proposto non verrà
        mai attuato, perché alla fin fine alle industrie
        disco-cinematografiche non conviene: non
        potrebbero più magnare quello che magnano
        oggi...Anche perché loro vogliono che tu paghi la quota fissa E il legittimo compenso E il compact disc PIU' l'utilizzo della stessa musica come suoneria, OLTRE agli incentivi statali per l'industria dello spettacolo, e si potrebbe andare avanti.Non hanno pudore, e quel che è peggio stanno vincendo su tutta la linea :(
      • Lulu scrive:
        Re: Sono d'accordo in parte

        Basterebbe che venisse istituita una qualche
        modalità di pagamento a forfait (ad esempio 5
        al mese, 9 a bimestre, 13 a trimestre, 17 a
        quadrimestre... 25 a semestre e così via fino a
        49 all'anno), o presso i provider o presso (che
        ne so) la SIAE (tanto, troiaio più, troiaio meno,
        carrozzone inutile è e continuerà a rimanere) in
        modo che il consumatore possa, tranquillamente ma
        soprattutto legalmente, scaricarsi qualsiasi
        opera dell'ingegno protetta dal diritto
        d'autore.Ma pagamento a forfait per fare cosa? Usare un programma p2p diciamo della siae?Ma cosa mi impedisce di usarne un altro non della siae e non a pagamento? Vuoi uccidere tutti i programmi che non sono quello che dici te? Torniamo al punto di partenza allora....La rete non puo' essere controllata imponendo di usare 1 software, quindi e' evidente che o fai pagare tutti indistintamente o niente
        Ovviamente ciò che ho appena proposto non verrà
        mai attuato, perché alla fin fine alle industrie
        disco-cinematografiche non conviene: non
        potrebbero più magnare quello che magnano
        oggi...Non verra' attuato perche' e' una soluzione che non ha senso, su iTunes con 5 euro scarico 5 canzoni, te ci dici che vuoi fare un abbonamento per 1 mese durante il quale puoi scaricare tutto quello che vuoi, anche 10.000 canzoni...Poi non mi abbono piu' tanto ho scaricato tutto quello che voglio....Ma ti sembra sensato? Ma ragiona no!!!!Cmq oggi e' possibile comprare musica legalmente senza drm a 1 euro a canzone e non mi sembra un prezzo esagerato, ma sembra invece che la stragrande maggioranza della gente pensi sia troppo alto, preferisce 0 euro a canzone.....e forse e' questo il vero problema
        • Vlad scrive:
          Re: Sono d'accordo in parte
          - Scritto da: Lulu

          Basterebbe che venisse istituita una qualche

          modalità di pagamento a forfait (ad esempio 5

          al mese, 9 a bimestre, 13 a trimestre, 17
          a

          quadrimestre... 25 a semestre e così via fino
          a

          49 all'anno), o presso i provider o presso
          (che

          ne so) la SIAE (tanto, troiaio più, troiaio
          meno,

          carrozzone inutile è e continuerà a rimanere) in

          modo che il consumatore possa, tranquillamente
          ma

          soprattutto legalmente, scaricarsi qualsiasi

          opera dell'ingegno protetta dal diritto

          d'autore.E' stata proposta in PArlamento da Pecoraro Scanio la famosa Flat sul P2P. L'imposta per la flat diventava del 10% (anziché 20%) e la Flat "obbligatoria per tutti" era del 8%. A conti fatti anche con l'obbligatorietà per tutti si andava verso un risparmio.

          Ovviamente ciò che ho appena proposto non verrà

          mai attuato, perché alla fin fine alle industrie

          disco-cinematografiche non conviene: non

          potrebbero più magnare quello che magnano

          oggi...Possono, è stato presentato da Carlucci e Garagnani una "disposizione in favore del settore musicale" dove stanziano 20 Mln di Euro "pubblici" per supportare le case discografiche italiane più altri 30 Mln di Euro tra sgravi fiscali e incentivi. Tot 50 Mln di Euro!!!! La canzone che scarichimo la paghiamo 4 volte!1)Con i soldi delle nostre tasse2)Con i soldi che lo Stato non vedrà mai3)Con i soldi del nostro conto in banca!4)Equo compenso del 4% su tutti i supporti di masterizzazione che compriamo CD/DVD/Cassette/Videocassete/masterizzatoriE venite a parlarmi di settore musicale in crisi? Allora a questo punto i pirati non c'entrano proprio niente!
          Non verra' attuato perche' e' una soluzione che
          non ha senso, su iTunes con 5 euro scarico 5
          canzoni, te ci dici che vuoi fare un abbonamento
          per 1 mese durante il quale puoi scaricare tutto
          quello che vuoi, anche 10.000 canzoni...Poi non
          mi abbono piu' tanto ho scaricato tutto quello
          che voglio....Ma ti sembra sensato? Ma ragiona
          no!!!!Ma secondo te uno "pirata" che scarica la musica... l'avrebbe comprata lo stesso se non avesse avuto internet?L'adsl è la più grande trovata pubblicitaria del secolo!pubblicità 24 h su 24. La musica che viene scaricata è pura publicità per l'artista. A chi quella musica piace si compra il cd ma dovrà avere l'opportunità di valutare se gli piace prima no?
          • Lulu scrive:
            Re: Sono d'accordo in parte

            E' stata proposta in PArlamento da Pecoraro
            Scanio la famosa Flat sul P2P. L'imposta per la
            flat diventava del 10% (anziché 20%) e la Flat
            "obbligatoria per tutti" era del 8%. A conti
            fatti anche con l'obbligatorietà per tutti si
            andava verso un
            risparmio.
            Appunto una flat obbligatoria per tutti, sia chi usa il p2p sia chi non lo usa. E' quello che dicevo anch'io, e che diceva MSEAD- Scritto da: Msdead
            includere una parcella nell'abbonamento a internet,
            sia di chi scarica che chi non scarica,E' pegasus che non era d'accordo, e io invece dicevo che purtroppo se si vuole seguire la strada della "flat" non si poteva fare altrimenti....Ci siamo fino a qua?

            Possono, è stato presentato da Carlucci e
            Garagnani una "disposizione in favore del settore
            musicale" dove stanziano 20 Mln di Euro
            "pubblici" per supportare le case discografiche
            italiane più altri 30 Mln di Euro tra sgravi
            fiscali e incentivi. Tot 50 Mln di Euro!!!! La
            canzone che scarichimo la paghiamo 4
            volte!
            1)Con i soldi delle nostre tasse
            2)Con i soldi che lo Stato non vedrà mai
            3)Con i soldi del nostro conto in banca!
            4)Equo compenso del 4% su tutti i supporti di
            masterizzazione che compriamo
            CD/DVD/Cassette/Videocassete/masterizzatori

            E venite a parlarmi di settore musicale in crisi?
            Allora a questo punto i pirati non c'entrano
            proprio
            niente!Quoto, hai ragione,Ma fosse solo l'equo compenso....Vogliamo parlare dei petrolieri che vengono pagati con i soldi della bolletta dell'enel?E che fai per questo, rubi la benzina? Eh in Italia di problemi ne abbiamo tantissimi e tutti a fare pippa, ma non toccatemi la musica che divento una bestia!!!
            Ma secondo te uno "pirata" che scarica la
            musica... l'avrebbe comprata lo stesso se non
            avesse avuto
            internet?Ma guarda penso proprio di si!!!!!!Ma sei serio quando dici questo? Chi e' il pirata secondo te?Per curiosita' quante persone conosci che scaricano musica su reti p2p? Fammi pensare mmmm tutte quelle che conosco....Eh si siamo tutti pirati, tutti hacker pericolosisimi, mia sorella, mia zia, il fruttivendolo sotto casa, il maccanico, dei pericolosissimi pirati informatici, tutta gente che 10 anni fa, mica si comprava i cd originali, nooooooVuoi sapere quanti cd originali avevo prima di Napster? E quanti ne ho comprati dopo? E te? Fammi sapere, poi dimmi se magari le 2 cose sono legate....Ah ma dimenticavo, io, te e altre 500 milioni di persone al mondo siamo tutti pericolossissimi pirati, e se non ci fosse internet sai quali strategie avremmo sotto banco per non comprare i cd originali.....Ma per favore!!!!!
            L'adsl è la più grande trovata pubblicitaria del
            secolo!
            pubblicità 24 h su 24. La musica che viene
            scaricata è pura publicità per l'artista. Ma daaaaiii grandeCerto si ptrebbe anche notare che un cd al negozio costa 30 euro, mentre la sua versione su iTunes ne costa 10.....ovvero 1 terzo, mi sembra un prezzo onesto.Ma ti pare che spendo 10 euro per un album...non sia mai
            quella musica piace si compra il cd ma dovrà
            avere l'opportunità di valutare se gli piace
            prima
            no?Questa e' il massimo....l'ipocrisia alle stelle!!!Intanto non so se si mai entrato in un negozio di musica, ma ti rivelo una grande verita'.....Puoi ascoltare tutti i cd che ti pare prima di comprarli!!!!OOOOOOOOO, e' incredibile eh, come va avanti velocemente il mondo.....Ah ma dimenticavo un grande appassionato di musica come te che deve ascoltare e valutare attentamente le canzoni che compra, mica puo' perdere tempo ad andare in un negozio specializzato....e dai, le devo scaricare mica ho tempo da perdere per la musica....Poi fammi capire, te nel pieno delle tue facolta' mentali ed in piena lucidita' affermi che la maggior parte della gente che scarica musica dal p2p, ma mette sull'iPOd, la sente, poi gli piace, la cancella, va al negozio a comprare il cd originale, poi se lo passa in mp3 e se lo ricarica sul suo iPod?Guarda quando vuoi parlare seriamente sono qui, ma finche' non si ammette il 99,99% delle persone che usano il p2p che la gente scarica le canzoni perche' non le vuole pagare, ci sara' poco da discutere.
        • pegasus2000 scrive:
          Re: Sono d'accordo in parte
          - Scritto da: Lulu
          Ma pagamento a forfait per fare cosa? Usare un
          programma p2p diciamo della
          siae?
          Ma cosa mi impedisce di usarne un altro non della
          siae e non a pagamento? Vuoi uccidere tutti i
          programmi che non sono quello che dici te?
          Torniamo al punto di partenza allora....La rete
          non puo' essere controllata imponendo di usare 1
          software, quindi e' evidente che o fai pagare
          tutti indistintamente o
          nienteNon mi hai capito, o forse non mi sono spiegato bene.Io parlavo molto più in generale ovvero pagare un forfait per scaricare musica e/o altro indipendentemente dal programma P2P usato (sarei stato un idiota a pensarla alla maniera che dicevi te, scusami tanto... ;)).In base alla mia proposta, se uno vuole scaricare dei brani, si "abbona" per un periodo di tempo a scelta; si fa i cazzi propri e se un coglione qualunque decide di fargli un controllo, prende la ricevuta del pagamento effettuato e la sbatte sul naso del controllore! Nel caso in cui il tizio venisse pescato invece con le "mani nella marmellata" sarebbero c@zzi suoi ed anzi, gli farei pagare il doppio delle sanzioni oggi previste nella legge sul diritto d'autore, sia civili che penali!
          Non verra' attuato perche' e' una soluzione che
          non ha senso, su iTunes con 5 euro scarico 5
          canzoni, te ci dici che vuoi fare un abbonamento
          per 1 mese durante il quale puoi scaricare tutto
          quello che vuoi, anche 10.000 canzoni...Poi non
          mi abbono piu' tanto ho scaricato tutto quello
          che voglio....Ma ti sembra sensato? Ma ragiona
          no!!!!E' UN ESEEEEEEMPIO!!! TA-TA TAA T-TAA e si ingripp!!! (chi guarda Zelig capisce ;))5 euro era una cifra esemplificativa, aprire le menti ogni tanto, please...In compenso sono disposto a raddoppiare, a triplicare, anzi, a decuplicare le cifre da me scritte, tanto non sarebbero soldi miei perché non scarico! ;)
          Cmq oggi e' possibile comprare musica legalmente
          senza drm a 1 euro a canzone e non mi sembra un
          prezzo esagerato, ma sembra invece che la
          stragrande maggioranza della gente pensi sia
          troppo alto, preferisce 0 euro a canzone.....e
          forse e' questo il vero problemaSono d'accordo con te.-----------------------------------------------------------Modificato dall' autore il 20 dicembre 2007 17.11-----------------------------------------------------------
      • nanoBastardo scrive:
        Re: Sono d'accordo in parte
        Modificato dall' autore il 20 dicembre 2007 10.40
        --------------------------------------------------Niente paura siamo in Italia, "il paese dei condoni" io non darei cosi' scontato che non lo farebbero...Pero', pero' Sig. Mazza mi permetta di porLe una domanda, l'obiettivo normativo dovrebbe essere la tutela dell'autore cioe' della persona creativa che "crea" i contenuti, anche nei confronti degli editori, o del diritto d'autore, cioe' di coloro che si preoccupano di "aiutare" l'autore a pubblicare e diffondere la sua opera, tramite apposito contratto consistente spesso nella cessione dei diritti economici dietro compenso, e che si pongono come obiettivo di "lucrare" sui contenuti oggetto della pubblicazione e diffusione?Ahhh un suggerimento per tutti, se volete veramente boicottare l'industria che "vive" sui diritti d'autore, NON PIRATATE! BOICOTTATE! Semplice basta NON ACQUISTARE e NON SCARICARE! RIFIUTATE le opere il cui prezzo vi pare non equo.Io per esempio acquisto cd originali il cui prezzo e' inferiore ad euro 10,00. Lo so che e' difficile resistere alla tentazione posta dall'ultimo album del vostro artista preferito, ma se vogliamo veramente cambiare le cose, e' necessario rimanere nella legalita', poiche' chi commette un illecito non puo' aver ragione.Ciauz-----------------------------------------------------------Modificato dall' autore il 20 dicembre 2007 14.21-----------------------------------------------------------
  • franco scrive:
    Partito pirata
    http://www.partito-pirata.it/Questa gente deve solo fallire,che l'italia sia ancora nella special 301 dev'essere un vanto per noi.Le cose vanno cambiate certo,ma non come dice il sig.mazza!Lui e le persone che rappresenta devono sparire,sul diritto d'autore ci mangiano troppe persone e per troppo tempo.
    • fr3d scrive:
      Re: Partito pirata
      Lascia perdere quella lista, e' tutto pilotata; ci mettono dentro i paesi dove vedono che possono raccogliere di piu' ed e' stilata da americani che controllano direttamente o indirettamente la quasi totalita' del diritto d'autor in Italia.I paesi in cui non hanno interessi economici ci sono in lista?
  • Pidocchio scrive:
    Ah Mazza....!!
    Ma vai a lavorare che sarebbe ora anche per quelli come te che campano come i parassiti.
    • reset scrive:
      Re: Ah Mazza....!!
      Ah Mazza... a vaffanc...Ah Rutelli... please... visit... my mini appartment... and my mutual bank is very strong... Ah Rutelli and Mazza please... go to ass;-)è tempo di cambiarereset!
Chiudi i commenti