Unbox, Amazon offre il download di film

Il maggiore dei negozi online apre la piattaforma per la vendita di film e serie televisive. Accordi speciali con major cinematografiche e network TV. La riscossa di Amazon?

Seattle (USA) – Amazon entra nel promettente mercato della vendita online di audiovisivi con la propria piattaforma software, denominata Unbox . Il servizio permetterà di scaricare film e serie televisive scelte da un enorme catalogo , assai più fornito di MovieLink , tra le prime realtà ad essersi cimentata, finora senza troppo successo , nella vendita al dettaglio di filmati in formato digitale.

Gli utenti potranno acquistare film ad un prezzo compreso tra i 7,99 ed i 14,99 dollari: ogni video, protetto dai criticati sistemi DRM Microsoft , potrà essere riprodotto solo grazie ad un apposito software per Windows XP, detto Unbox Video Player.

Amazon offre anche la possibilità di noleggiare una pellicola e salvarla sul proprio computer per 30 giorni, al termine dei quali si attiva una speciale funzione di autodistruzione del file. Il costo di ogni noleggio è di 3,99 dollari. Attraverso un sistema di controllo via Internet, la visione di un film noleggiato è possibile solo se l’utente è in regola con i pagamenti e dopo 24 ore dalla prima apertura del file, l’utente perde i diritti di riproduzione privata.

Ciascun acquisto o noleggio è fornito in doppia copia : pertanto si possono riprodurre i video su due piattaforme differenti, siano esse portatili o fisse. Un’apposita licenza permette inoltre la masterizzazione dei file acquistati su supporto ottico, DVD o CD, sebbene non sia possibile vedere i film senza utilizzare Unbox Video Player: i film di Amazon non sono compatibili con i lettori DVD “da salotto”.

Il sistema DRM adottato da Amazon dovrebbe garantire un buon livello di sicurezza e protezione dei contenuti, dicono gli osservatori, nonostante le preoccupazioni generate tra le major per la violazione dei lucchetti digitali di Windows Media. Un software, chiamato FreeUse4WM, è capace di rimuovere i codici identificativi necessari alla riproduzione dei file protetti dai DRM Microsoft. Il big di Redmond, che ha bloccato il funzionamento del software di bypass nella prima versione, si trova ora a dover “rincorrere” gli hacker per produrre una nuova patch per il suo sistema DRM.

Al di là dei potenziali abusi, secondo alcuni osservatori l’esperienza decennale di Amazon nel settore dell’e-commerce, unita alle competenze maturate nel marketing online, potrebbero davvero portare al successo la piattaforma Unbox.

Tommaso Lombardi

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