Gli USA contro Huawei, ma il CEO è tranquillo

Il ban degli USA non sembra aver scalfito la tranquillità del CEO Huawei: il business del colosso cinese non è a rischio, parola di Ren Zhengfei.

A qualche ora di distanza dalla deflagrazione della bomba mediatica relativa alla decisione che di fatto impedirà all’azienda di acquisire e impiegare tecnologia di provenienza statunitense, il numero uno di Huawei interviene e con tutta calma afferma che il gruppo non si farà trovare impreparato. Ren Zhengfei, fondatore e CEO del colosso cinese, ha parlato alla stampa nel corso di una conferenza andata in scena a Shenzhen, nel quartier generale dell’azienda.

Huawei-USA: parla il CEO Ren Zhengfei

La decisione degli Stati Uniti non modificherà i piani della società né andrà a impattare in modo serio sui programmi finalizzati alla distribuzione di prodotti e all’erogazione di servizi. La sostenibilità del core business non è a rischio, non solo in relazione alla vendita degli smartphone, ma anche alla fornitura di infrastrutture della rete, in particolare quelle destinate ai network 5G. Riportiamo di seguito le parole di Ren (74 anni), solitamente poco propenso a rilasciare interviste, ma nell’ultimo periodo comparso più volte di fronte ai microfoni, anche in seguito all’arresto della figlia Meng Wanzhou in territorio canadese, accusata di frode e violazione delle sanzioni commerciali.

In un momento tanto critico, sono grato alle aziende statunitense per aver contribuito molto allo sviluppo di Huawei e per aver mostrato la loro coscienziosità in merito alla vicenda. Da quel che so, le aziende statunitensi si sono impegnate per convincere il governo USA a lasciarle cooperare con Huawei. Abbiamo sempre bisogno di chipset realizzati negli Stati Uniti.

Ren Zhengfei, co-fondatore e CEO di Huawei

Il business legato al 5G

Facendo riferimento a quanto riportato da Reuters, il CEO è fermamente convinto della superiorità del gruppo rispetto ai concorrenti per quanto concerne le apparecchiature 5G, tanto da aver affermato che gli altri player del mercato non avrebbero in ogni caso modo di raggiungere un simile livello di sviluppo tecnologico almeno per i prossimi due o tre anni. Ha inoltre aggiunto che il governo USA, stando al suo parere, avrebbe sottostimato le capacità di Huawei.

Nelle ore scorse è giunta notizia di un provvedimento che posticipa di 90 giorni il ban imposto con l’inserimento di Huawei nella Entity List statunitense. Ciò significa che l’azienda potrà continuare a far affidamento sulla collaborazione con le realtà americane almeno fino al 19 agosto. Ne beneficeranno anche gli utenti, poiché l’immediata sospensione della licenza Android avrebbe causato l’impossibilità di ottenere in tempi brevi i prossimi aggiornamenti del sistema operativo così come le patch di sicurezza.

I familiari del CEO Huawei usano iPhone

Chiudiamo con una curiosità: in merito al business legato agli smartphone, capace di trainare verso l’alto i risultati finanziari dell’ultima trimestrale, Ren ha affermato che non è necessario acquistare un dispositivo Huawei per sostenere il gruppo. I suoi stessi familiari utilizzano un iPhone da lungo tempo. Ricordiamo che di recente il produttore cinese ha proposto ad Apple la fornitura dei modem 5G da integrare nei suoi prossimi telefoni.

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Fonte: Global Times
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