E intanto Huawei vola trainata dagli smartphone

Il mercato degli smartphone traina i conti di Huawei: il gruppo cinese fatica sul fronte del 5G, ma grazie a Mate 20 Pro e P30 Pro vola nei fatturati.

E intanto Huawei vola trainata dagli smartphone

Nel bel mezzo della tempesta sul 5G, incastrata tra l’incudine cinese e il martello americano, Huawei sembra ignorare tutto quel che succede e gonfia il petto di fronte a numeri di fatturato sempre più importanti. Il 5G è un valore in potenziale, infatti, mentre tutto quel che Huawei sta ottenendo sul mercato consumer è qualcosa di estremamente concreto.

Autentico traino del gruppo in questa fase è il comparto smartphone, che cresce del 45% anno su anno. Il merito è dei molti device di qualità fuoriusciti dai laboratori del gruppo, la cui scommessa su fascia alta si sta inoltre rivelando vincente. Partendo dal Huawei Mate 20 Pro, arrivando al recente Huawei P30 Pro, si tratta di device di grande qualità, con caratteristiche peculiari e con una prima identità forte anche a livello di design: il gruppo ha realmente alzato l’asticella fin da inizio 2018, mettendo in difficoltà tanto Apple quanto Samsung. Inoltre il gruppo ha dalla propria parte la forza del mercato cinese, vera e propria leva di crescita ove la diretta concorrenza in questa fase sta faticando.

Il discorso è differente sul fronte della connettività, ove la speranza del 5G è stata rallentata dalle pressioni occidentali. Mentre l’Europa si defila, almeno in parte, gli USA continuano la loro crociata accusando Huawei di spionaggio ed ottenendo controaccuse sul fronte opposto. In queste ore da Huawei si è parlato addirittura di una vera e propria “attitudine” statunitense ad attaccare laddove non si riesce a competere.

L’esaltazione consumer e le incertezze nella connettività restituiscono ai numeri del 2018 di Huawei un +20% complessivo nel fatturato che ben sintetizza il momento; le aspettative rimangono inoltre alte, con previsioni di crescita ulteriori che dovrebbero coinvolgere anche gli ambiti oggi in impasse.

Ma c’è un ostacolo da superare se si intende realmente conquistare il mondo occidentale, andando oltre le resistenze europee e l’ostilità USA: è la fiducia. Solo se Huawei riuscirà a conquistare la fiducia delle autorità (oltre che quella già ottenuta dagli utenti), allora per l’azienda cinese si apriranno nuovi ampi orizzonti. In caso contrario l’argine è destinato ad alzarsi tra le polveri di una guerra geopolitica che farà danni su ambo le sponde.

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Fonte: Reuters
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