USA, provider in allarme router: mancano i chip

USA, provider in allarme router: mancano i chip

Bloomberg rivela che gli ordinativi di router negli USA subiscono rinvii nelle consegne fino a 60 settimane: mancano i chip, forniture a rischio.
Bloomberg rivela che gli ordinativi di router negli USA subiscono rinvii nelle consegne fino a 60 settimane: mancano i chip, forniture a rischio.

In un mercato che vive di istantaneità e concorrenza, un ritardo di 60 settimane è un vero e proprio elefante che corre nel corridoio. Eppure è questo quel che trapela dagli Stati Uniti: la crisi dei chip a livello internazionale avrebbe portato ad un ritardo di 60 settimane negli ordinativi di router da parte dei provider che ne stanno facendo richiesta.

Router a rischio: mancano i chip

Questo non significa che i provider siano improvvisamente fermi nel fornire i propri servizi o che prevedano immediati ritardi nelle forniture: con ogni probabilità, in vista di quanto sarebbe successo, ognuno ha scorte a sufficienza per sopperire a mesi di difficoltà, ma fin da oggi i nuovi ordinativi stanno subendo slittamenti che debbono far preoccupare per quello che sul mercato va visto come un “lungo periodo”: 60 settimane significano un anno, qualcosa che nessuno può certo permettersi di affrontare senza scorte.

Ma questa è la realtà, con un rischio crescente che possa deflagrare proprio nel momento stesso in cui l'uscita dalla pandemia farà accelerare a tutti i ritmi produttivi. Un rischio che il mercato dell'auto ha già affrontato, che il mercato degli smartphone inizia a scontare e che ora anche il mercato dei router e della banda larga inizia a mettere in conto.

Secondo quanto rivelato da Bloomberg, i problemi di supply chain sono ormai manifesti, ma i grandi gruppi avrebbero già proceduto con ordinativi anticipati (elemento che da una parte rassicura sulle forniture, ma dall'altra aumenta il collo di bottiglia per i mesi a venire). Improvvisamente i chip sono la risorsa scarsa con cui si faranno i conti quando il ritmo delle vaccinazioni crescerà, le riaperture fioriranno e la propensione ai consumi tornerà verso livelli di normalità. Inevitabilmente il rischio inflattivo è alto, elemento a cui bisognerebbe pensare anche per chiunque stia pensando ad un semplice cambio della propria fornitura hardware e che nei mesi a venire potrebbe doversi trovare costretto a scelte obbligate e scontistiche inferiori rispetto a quanto non possa accadere ancor oggi.

Fonte: Bloomberg
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12 04 2021
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