Utilite, ARM per Ubuntu o Android

Compulab si prepara a offrire un nuovo sistema compatto basato su CPU ARM, economico e ideale - a dire dell'azienda - come hub multimediale domestico e non solo
Compulab si prepara a offrire un nuovo sistema compatto basato su CPU ARM, economico e ideale - a dire dell'azienda - come hub multimediale domestico e non solo

L’azienda israeliana CompuLab metterà presto in commercio Utilite , nuova linea di sistemi ultracompatti basati su CPU ARM che ha nel prezzo a dir poco accessibile e nel form factor da hub multimediale (domestico e non solo) le sue principali attrattive. Per i sistemi operativi la scelta spetta all’utente, fra Android o Ubuntu Linux.

Utilite

Compulab non è nuova alla realizzazione di sistemi Linux dal prezzo abbordabile: la linea Utilite verrà resa disponibile a partire da agosto a un prezzo base di 99 dollari, e l’azienda sottolinea le caratteristiche di performance, risparmio energetico e ricca dotazione di interfacce di I/O del suo nuovo sistema.

Gli ultracompatti Utilite vengono offerti con CPU ARM Cortex-A9 in configurazione a singolo, doppio o quadruplo core, per un consumo energetico compreso fra 3 e 8 Watt. La memoria RAM (DDR3) massima è di 4 GB, lo storage (SSD) può arrivare a 512GB mentre lo slot microSD supporta schede di memoria fino a 128 Gigabyte di capienza.

La componente grafica dei sistemi Utilite supporta gli standard OpenGL ES 1.1 e 2.0, OpenVG 1.1 e OpenCL EP, ed è in grado di gestire lo streaming multiplo di flussi Full HD codificati in vari formati. Le uscite video comprendono porte HDMI 1.4 e DVI-D per una risoluzione massima di 1920×1200 pixel a 60Hz, mentre il supporto alla connettività è garantito per standard Bluetooth, Gigabit Ethernet (due porte) e WiFi.

Non mancano infine un buon numero di porte USB 2.0, uscite audio digitali (S/PDIF) e due porte seriali RS232. Per quanto riguarda i possibili scenari di utilizzo, Compulab sostiene che i sistemi Utilite hanno le qualità necessarie per funzionare da media player, stazione IPTV, sistemi di infotainment, thin client e anche – tenendo bene a mente la disparità di prestazioni esistente fra una CPU ARM e un qualsiasi processore x86 per PC – come sostituto di sistemi desktop a basso assorbimento energetico.

Alfonso Maruccia

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17 07 2013
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