Venti di censura da Cina, India e UK

Problemi per Flickr: la Grande Muraglia respinge le foto. Per Orkut in India: i nazionalisti lo ritengono pericoloso. In Europa, invece, la Chiesa d'Inghilterra tuona contro un videogame

Roma – Da giorni, dal 7 giugno in particolare, Flickr risulta parzialmente navigabile in gran parte della Cina. La notizia è stata confermata anche dallo staff del portale. Il blocco riguarda le fotografie presenti sul sito e alcune parti dello stesso.

In quasi tutto il territorio cinese risulta impossibile visualizzare le immagini presenti su Flickr, oppure inserire nuovi contenuti testuali o visualizzare quelli più recenti. Il personale tecnico del portale ha escluso che il problema sia dovuto a ragioni tecniche interne.

John Kennedy su Global Voices spiega che la causa di quanto accaduto sarebbero Lian Yue e Bullog , giornalista e blogger cinesi che da soli portavano avanti una campagna di informazione sulle manifestazioni di protesta che si stanno svolgendo nella regione di Xiamen.

È possibile che c’entrino qualcosa anche le decine di immagini che raccontano gli avvenimenti di Piazza Tiananmen , e che si stanno moltiplicando in occasione dell’anniversario dei fatti del 1989. Molte infatti le raccolte che raccontano una verità diversa da quella ufficiale e sgradita alle autorità cinesi.

La Cina al momento non conferma alcuna azione contro il portale di Yahoo: secondo quanto riportato da Slashdot , un funzionario dell’ambasciata cinese a Washington avrebbe affermato di non aver mai sentito parlare di Flickr prima di essere contattato dal San Francisco Chronicle .

La blogosfera si è riempita con velocità di interventi polemici contro questa purificazione di Internet da parte del governo di Pechino: molti anche i consigli su come aggirare la Grande Muraglia virtuale che circonda la Cina, attraverso interessanti estensioni per Firefox.

Una in particolare si sta trasformando rapidamente in una specie di punto di riferimento per la libertà di navigare ovunque: si tratta di Access Flickr!, sviluppata da Hamed Saber per scavalcare un blocco analogo a quello cinese messo in atto dal governo iraniano. L’ estensione si installa facilmente e consente di fruire liberamente e senza alcuna restrizione dell’intero portale.

Lo stesso Saber si è dichiarato disposto ad aiutare la comunità cinese di Flickr per agevolare l’introduzione del suo plugin, raccogliendo il plauso della rete dei blogger . Esistono anche altre soluzioni che permettono di scavalcare il blocco, ma nessuna è così semplice da usare come Access Flickr!.
Nel frattempo una notizia dello stesso tenore arriva dall’India, dove la frangia estremista di un partito Hindu di destra, denominata Bharatiya Vidyarthi Sena , ha chiesto pubblicamente ai proprietari di Internet Cafe e postazioni pubbliche di impedire la navigazione di Orkut , la popolare piattaforma di Google per la socializzazione e il dating online.

Secondo l’organizzazione, di ispirazione nazionalista, Orkut verrebbe sfruttata per diffondere false notizie sulla nazione indiana e sulla comunità Hindu in particolare, minacciando l’armonia del paese. Il sito è visto come uno dei mezzi che causerebbe la diffusione dei cattivi costumi occidentali, a scapito della cultura e delle tradizioni locali .

“Stiamo dicendo gentilmente ai proprietari degli Internet Cafe che è loro compito vigilare sui navigatori affinché non alimentino questa campagna di odio”, ha detto Abhijit Phanse, portavoce dell’organizzazione. ” O forse saremo costretti a fare questo lavoro per loro ” ha concluso: la scorsa settimana alcuni attivisti avevano preso di mira con atti vandalici alcuni Internet Point, ritenuti colpevoli di permettere l’utilizzo di Orkut.

Internet risulta dunque ancora al centro di una campagna di repressione , come già segnalato da Amnesty International in un rapporto la scorsa settimana. Le Internet company occidentali si trovano intrappolate in un atroce dilemma: collaborare con le autorità locali per attuare forme di censura mirata , o affrontare i rischi di una più coraggiosa libertà di espressione? In ballo c’è un mercato potenziale da oltre due miliardi di individui.

In Europa sono invece i contenuti al centro della polemica e a rischio di censura. La Chiesa di Inghilterra ha infatti accusato Sony di aver utilizzato una cattedrale di Manchester come teatro di un sanguinoso scontro a fuoco in un videogame per PlayStation 3: Resistance: Fall of Man .

“È noto che Manchester ha un problema con le armi ” ha detto il vescovo della città Nigel McCulloch, in una dichiarazione rilasciata ad Associated Press : “È incredibile e irresponsabile che una azienda mondiale (Sony, ndR) ricrei una delle nostre grandi cattedrali con qualità fotorealistica e incoraggi le persone a dare vita ad un conflitto a fuoco nell’edificio”.

Sony si difende. ” È intrattenimento , come Doctor Who o qualsiasi altra fiction fantascientifica” ha detto David Wilson, portavoce dell’azienda: “Non è basato assolutamente sulla realtà. Durante tutta la lavorazione abbiamo chiesto le autorizzazioni quando necessarie”.

Non è difficile pronosticare un facile successo per questo titolo così… pubblicizzato

Luca Annunziata

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