VerificaC19: la nuova versione per il Green Pass rafforzato

VerificaC19: si aggiorna per il Green Pass rafforzato

Disponibile per il download la nuova versione dell'app VerificaC19, in grado di distinguere tra Green Pass rafforzato e Green Pass base.
Disponibile per il download la nuova versione dell'app VerificaC19, in grado di distinguere tra Green Pass rafforzato e Green Pass base.

Come previsto, è in fase di distribuzione l'aggiornamento che rende VerificaC19 pronta per l'arrivo ormai imminente del Green Pass rafforzato, la misura messa in campo dal Governo con l'obiettivo di affrontare le ultime settimane dell'anno (e le prime del 2022) senza correre il rischio di soccombere alla quarta ondata di contagi che sta già mettendo in difficoltà buona parte d'Europa. Per ottenere la nuova versione non bisogna far altro che scaricare l'update sui propri smartphone Android, iOS o Huawei, rispettivamente dalle piattaforme ufficiali Play Store, App Store o AppGallery.

Green Pass rafforzato: la nuova versione di VerificaC19

Ciò che cambia è la possibilità di distinguere tra le due incarnazioni della certificazione disponibili a partire da lunedì 6 dicembre: il Green Pass definito di base rilasciato anche a chi esegue i tamponi, che consente ai non immunizzati di recarsi al lavoro, e quello rafforzato (da qualcuno chiamato Super Green Pass) riservato invece a chi si sottopone alla somministrazione del vaccino o può garantire la propria guarigione da COVID-19.

All'apertura dell'app, sotto la voce “Verifica una Certificazione Verde COVID-19” si trovano le due opzioni: Verifica Rafforzata (vaccinazione, guarigione) e Verifica Base (vaccinazione, guarigione, tampone).

VerificaC19: l'app è pronta per il Green Pass rafforzato

In questo modo, chi gestisce ad esempio un ristorante, un locale oppure un'attività per la quale è previsto l'obbligo di Green Pass rafforzato, può garantire che l'intestatario della certificazione sia in possesso dei requisiti necessari per accedervi. Ricordiamo che, dal 15 dicembre, la durata del documento emesso in seguito all'inoculazione tornerà a essere pari a nove mesi e non più dodici.

VerificaC19 rimane lo strumento a cui far riferimento per eseguire il controllo del certificato, effettuando la scansione del codice QR semplicemente inquadrandolo con la fotocamera dello smartphone. In caso di mancato rispetto della norma sono previste multe salate, fino a 1.000 euro. Le autorità hanno promesso di intensificare il pattugliamento su tutto il territorio con ispezioni a campione.

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