Video on demand, YouTube fa sul serio

Il Tubo ha annunciato l'espansione dello spazio dedicato al noleggio di titoli cinematografici. 6mila nuovi titoli più altri contenuti di diverso genere nell'offerta. Gli UGC diventano sempre più un ricordo?
Il Tubo ha annunciato l'espansione dello spazio dedicato al noleggio di titoli cinematografici. 6mila nuovi titoli più altri contenuti di diverso genere nell'offerta. Gli UGC diventano sempre più un ricordo?

Le prove generali dedicate all’offerta di lungometraggi in videonoleggio hanno riscosso successo e ora Youtube comincia a fare sul serio, espandendo enormemente il servizio di affitto di titoli cinematografici via streaming.

Salar Kamangar, capo della piattaforma, ha annunciato che saranno disponibili ben 6mila nuove pellicole per tutti i possessori di un account registrato negli Stati Uniti.

Ma non solo film. Dalle parole di Kamangar, infatti, emerge la volontà di far convergere in un’unica piattaforma il Web, la molteplicità di contenuti disponibili sui diversi dispositivi mobili e, al contempo, lo sforzo di aggegare un’offerta che sia quanto mai varia : film, sport, news, intrattenimento, show televisivi. “YouTube non guarda a un unico tipo di dispositivo o di video”, chiosa Kamangar.

Pur aumentando costantantemente l’ammontare delle visite, il management del Tubo sembra seriamente intenzionato a trattenere più a lungo gli utenti sulla piattaforma : “Voi spendete solamente 15 minuti al giorno su YouTube e 5 ore nel guardare la TV. Dal momento che i confini tra online e offline continuano a sfumare, pernsiamo che sia arrivato il momento di cambiare” si legge sul blog ufficiale.

Per quanto concerne , nello specifico, i progetti sul fronte cinematografico, i nuovi titoli disponibili saranno accompaganti da recensioni ed extra. L’operazione è sicuramente facilitata dalla recente partnership stretta tra la piattaforma di videosharing di Google e alcune major quali NBC Universal, Sony Pictures e Warner Bros. Una politica che, tra l’altro, indica la volontà di puntare sempre di più sui contenuti professionali .

Molti dei nuovi video, inoltre, saranno gratuiti e provvisti di annunci pubblicitari, proprio come accade in TV. Per gli altri lungometraggi il prezzo sarà di 3,99 dollari per le nuove uscite e 2,99 dollari per i vecchi film . La piattaforma concederà 30 giorni di tempo a partire dalla data di noleggio per la visualizzazione: dopo aver cliccato “play”, l’utente avrà 24 ore di tempo per fruire del contenuto, analogamente da quanto già proposto da Apple con iTunes.

Altra novità: le pagine relative ai film saranno accompagnate dalle opinioni di Rotten Tomatoes (recentemente acquistato da Warner Bros), da parodie sul contenuto, clip e remix.

Cristina Sciannamblo

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