La Commissione europea ha inflitto una sanzione di 550 milioni di euro a AliExpress per la violazione del Digital Service Act (DSA). L’azienda cinese (parte del gruppo Alibaba) dovrà inoltre implementare le necessarie misure correttive e inviare un piano dettagliato entro il 20 ottobre 2026. Si tratta della terza multa dopo quelle inflitte a X (120 milioni di euro) e Temu (200 milioni di euro).
Mancata valutazione e mitigazione dei rischi
L’indagine era stata avviata il 14 marzo 2024. La Commissione europea aveva ravvisato sette possibili violazioni del DSA che riguardano valutazione e attenuazione dei rischi, moderazione dei contenuti e meccanismo interno di gestione dei reclami, trasparenza della pubblicità e dei sistemi di raccomandazione, tracciabilità degli operatori commerciali e accesso ai dati per i ricercatori.
Circa tre mesi dopo sono stati accettati gli impegni vincolanti di AliExpress che risolvono quasi tutte le criticità evidenziate. La Commissione ha però confermato le violazioni più gravi che riguardano la diffusione di prodotti illegali sulla piattaforma di e-commerce, ovvero quelle per le quali è arrivata oggi la sanzione.
L’azienda cinese non ha valutato diligentemente il rischio di diffusione di prodotti illegali, non sicuri o contraffatti, in quanto:
- non ha verificato correttamente se disponesse di personale sufficiente per esaminare prodotti potenzialmente illegali
- ha valutato in modo inadeguato come i suoi sistemi di raccomandazione e pubblicità amplificano la diffusione di prodotti illegali
- non ha misurato correttamente quanto bene il suo sistema di moderazione impedisse il rischio che i prodotti illegali apparissero o riapparissero in forme simili
La Commissione ha inoltre rilevato diverse carenze nelle misure adottate per ridurre il rischio di diffusione di prodotti illegali:
- il sistema usato per rilevare i prodotti illegali non ha funzionato correttamente, quindi prodotti contraffatti, giocattoli non sicuri e cosmetici pericolosi sono circolati sulla piattaforma e rimasti online per più settimane
- le sanzioni per i commercianti che vendono prodotti illegali non è efficace, quindi i negozi che vendono prodotti illegali sono rimasti attivi, nonostante le penalizzazioni
- i controlli di conformità dei prodotti possono essere facilmente aggirati attraverso una classificazione errata, in quanto il personale è insufficiente per individuare l’inserimento intenzionale dei prodotti nelle categorie sbagliate da parte dei commercianti
- l’azienda non è riuscita a prevenire adeguatamente la diffusione di prodotti contraffatti
Considerata la gravità e durata delle violazioni, la Commissione europea ha inflitto una sanzione di 550 milioni di euro. AliExpress ha ora tempo fino al 20 ottobre 2026 per presentare un piano d’azione con le misure che intende adottare per porre rimedio alle suddette violazioni. La Commissione effettuerà una valutazione entro i 60 giorni successivi, pubblicherà la decisione finale e fisserà un termine per l’attuazione.
Un portavoce di AliExpress ha dichiarato:
Non condividiamo la decisione odierna e la sanzione sproporzionata che non rispecchia adeguatamente il quadro normativo che abbiamo stabilito e i significativi miglioramenti proattivi che abbiamo apportato. Stiamo esaminando attentamente la decisione e valutando tutte le opzioni disponibili.