VPN: i dati richiesti dall'India ai servizi

VPN: i dati richiesti dall'India ai servizi

Vediamo, nel dettaglio, quali sono i dati degli utenti richiesti dalle autorità in India ai gestori di servizi online come le VPN.
Vediamo, nel dettaglio, quali sono i dati degli utenti richiesti dalle autorità in India ai gestori di servizi online come le VPN.

La decisione presa dal CERT-in (Computer Emergency Response Team) in India rischia di provocare un terremoto per quanto riguarda la tutela della privacy degli utenti nel paese. L’autorità ha deciso di imporre a tutti i gestori di servizi online, incluse le VPN, di raccogliere dati a proposito della loro attività, con una legge che entrerà in vigore tra meno di una settimana, il 27 giugno. Per ulteriori informazioni rimandiamo all’approfondimento dedicato. Qui vediamo quali sono i dati che i provider saranno tenuti a conservare ed eventualmente a fornire al governo in caso di richiesta.

Pare che l’India stia seguendo l’esempio della Russia e che monitorerà le attività online dei suoi cittadini più da vicino. Con una decisione recente, forzerà i fornitori delle infrastrutture Internet, inclusi i servizi VPN, a raccogliere e, se richiesto, a fornire i dati agli organismi governativi del paese.

India, privacy degli utenti a rischio: i dati chiesti alle VPN

Sono queste le informazioni che a Nuova Delhi hanno deciso essere essenziali per tutelare la difesa nazionale, arrogandosi dunque il diritto di ottenerli da chi gestisce una Virtual Private Network, un data center, un servizio di hosting o qualsiasi altra piattaforma accessibile online.

  • Generalità dell’utente (nome e cognome);
  • indirizzo di residenza;
  • indirizzo email;
  • numero di telefono;
  • motivo per cui si utilizza una VPN;
  • date di accesso al servizio;
  • indirizzo IP e indirizzo email impiegati per la registrazione al servizio;
  • momento esatto in cui è stata effettuata la registrazione;
  • elenco degli indirizzi IP messi a disposizione dell’utente durante l’utilizzo della VPN e di quelli realmente impiegati.

Non è difficile immaginare perché la raccolta e la cessione di questi dati possa mettere a repentaglio la privacy degli utenti. Per questo motivo, alcuni dei più importanti provider (incluso NordVPN) hanno già deciso di spegnere i server localizzati nel paese. Ciò non significa che il servizio non sarà più accessibile ai cittadini indiani, ma che a livello globale non risulterà più possibile ottenere un indirizzo IP indiano per svolgere le proprie attività online.

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Fonte: NordVPN
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Pubblicato il 21 giu 2022
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