Gli utilizzi più frequenti delle VPN: la ricerca

Gli utilizzi più frequenti delle VPN: la ricerca

Forbes svela quali sono gli utilizzi più comuni e diffusi delle VPN: dallo streaming alla navigazione attraverso le reti WiFi pubbliche.
Forbes svela quali sono gli utilizzi più comuni e diffusi delle VPN: dallo streaming alla navigazione attraverso le reti WiFi pubbliche.

Secondo uno studio appena pubblicato, il 43% degli intervistati afferma di non sapere cosa sia una VPN, né di essere a conoscenza della sua utilità. Una percentuale elevata, che lascia intendere quanto ancora ci sia da lavorare per spiegarlo e far sì che possa essere compreso. Inoltre, chi già ha scelto di affidarsi a una soluzione di questo tipo, lo fa soprattutto per proteggere i propri dati personali (66%) e non quelli legati all’attività svolta o alla propria azienda (6%).

La ricerca su cui si basa l’articolo è stata condotta da OnePoll per conto di Forbes Advisor, intervistando un campione di 2.000 adulti negli Stati Uniti.

VPN: sono questi gli utilizzi più comuni

La metà esatta racconta di impiegare regolarmente una VPN quando si connette a una rete WiFi pubblica. Abbiamo spiegato perché è importante farlo in un approfondimento dedicato. Nel grafico qui sotto sono riportati gli utilizzi più frequenti. Quello citato con maggiore frequenza è la tutela della privacy (47%). Seguono l’accesso ai servizi di streaming (42%) e la già citata sicurezza sulle reti pubbliche (42%). Poi, la consultazione di contenuti nascosti da blocchi di tipo territoriale (26%) e lo scambio di file su circuiti peer-to-peer (16%).

Il sondaggio di Forbes sull'utilizzo delle VPN

Un altro dato particolarmente interessante che emerge dallo studio è quello relativo agli attacchi subiti. Il 57% degli intervistati afferma di esserne stato vittima nonostante l’utilizzo di una Virtual Private Network. A tal proposito, va ricordato che la responsabilità per buona parte delle violazioni è da attribuire al fattore umano. Ne è un esempio concreto quanto avviene in seguito all’apertura di un link contenuto in un’email riconducibile a una campagna di phishing oppure il download di un malware. Lì entrano in gioco gli antivirus.

Il consiglio è quello di valutare bene la scelta del servizio a cui affidarsi, prendendo in considerazione tutti i pro e i contro delle opzioni gratuite. Dopotutto, in gioco c’è la tutela dei nostri dati e della nostra privacy. Tra quelli premium, che garantiscono il pieno rispetto delle informazioni relative all’utente, segnaliamo la proposta di ExpressVPN che può contare su server distribuiti in 94 paesi del mondo, uno Speed Test integrato e funzionalità avanzate come Split Tunneling.

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Fonte: Forbes
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Pubblicato il 9 giu 2022
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