WiFi, il super-router è un pirata

Non si può utilizzare legalmente un gioiellino tecnologico multi-antenna capace di mettere a disposizione di chi lo usa quantità di banda passante sottratta a destra e a manca
Non si può utilizzare legalmente un gioiellino tecnologico multi-antenna capace di mettere a disposizione di chi lo usa quantità di banda passante sottratta a destra e a manca

Ne parla Bomega ed è un nuovo router WiFi: ancorché destinato a rivelarsi illegale in molti paesi, il concetto che ne ha ispirato la realizzazione ha un certo fascino. Il prodottino è infatti pensato per catturare tutta la banda wireless non protetta che trova per metterla a disposizione dell’utente. Nella sua ultima incarnazione, è anche pensato per bypassare le protezioni WEP della connettività WiFi.

La presentazione ufficiale del gioiellino tecnologico dal nome emblematico di The Slurpr si terrà il primo giugno ad Amsterdam ma di lui già si sa molto grazie alle notizie diffuse dagli hacker che lo hanno realizzato e che hanno già registrato il dominio slurpr.com.

Il nuovo router In buona sostanza si tratta di un router capace di lavorare su sei segnali WiFi contemporaneamente per convertire tutto quello che cattura in una singola connessione presumibilmente a banda larghissima, da mettere a disposizione dell’utente che decidesse di utilizzarlo.

Al “coso” possono essere agganciate fino a nove connessioni ethernet e il tutto viene gestito da una CPU MIPS a 266 MHz, con 64 mega di RAM e gestita con Linux, con il tutto installato su una compact flash da 1 giga.

Il design di The Slurpr sarà messo a disposizione sotto Creative Commons, sia per quanto riguarda l’hardware che per il software, una scelta che potrebbe alimentare la diffusione del giochino e dar vita a successive modifiche da parte di terzi.

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29 05 2007
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