Windows 10, nuovo hardware a rapporto

Microsoft ha svelato la line-up di dispositivi e PC che avrà il compito di accompagnare l'arrivo di Windows 10 nelle case e nelle tasche degli utenti. Parola d'ordine: ridefinire del mercato

Roma – Come già anticipato il mese scorso , Microsoft ha presentato i PC, gli smartphone e i gadget progettati per fornire la migliore “esperienza Windows 10” possibile: tante le parole roboanti usate da Redmond per definire le nuove offerte e per quella che viene descritta senza modestia come “una nuova era” nel campo dell’elettronica di consumo basata sul succitato OS “universale”. L’universalità, almeno per il momento, coincide a quanto pare con le app per Facebook e Instagram.

La nuova era dei dispositivi di Windows 10 si apre quindi con Surface Book , il “tablet definitivo” che in realtà è un convertibile x86 con tastiera fisica collegabile all’occorrenza, schermo PixelSense da 13,5″ con 3000×2000 pixel e supporto touch, processori Intel Core (i5 o i7) con microarchitettura Skylake, GPU NVIDIA e una batteria che dura 12 ore. Il prezzo? A partire da 1.500 dollari, con preordini già disponibili negli USA.

Sempre al brand Surface – una linea che ha cominciato a dare soddisfazioni economiche solo nelle ultime trimestrali di Microsoft – appartiene Surface Pro 4 , un tablet ultra-sottile (il Surface più sottile mai creato, dice Microsoft) ma sufficientemente potente da poter “sostituire il laptop” dell’utente con schermo PixelSense da 12,3″ e risoluzione da 2736×1824 pixel, processore Intel Core Skylake (M3, i5 o i7), da 4 a 16 Gigabyte di RAM, coppia di videocamere fronte-retro, stilo digitale e tastiera accessorie. Il prezzo in Italia parte da 1.029 euro.

Surface Pro 4 viene ora descritto come un tablet in grado di fare concorrenza (a livello di specifiche hardware ma anche di prezzo) alla nuova offerta di Apple e Google, anche se in realtà sono queste ultime ad aver reagito all’arrivo di Surface con i nuovi gadget ARM dedicati all’utenza “professionale”.

Sistemata la questione PC e convertibili, Microsoft ha poi presentato un trittico di smartphone equipaggiati con Windows 10 e funzionalità Continuum: Lumia 950 e Lumia 950XL rappresentano i nuovi terminali “high-end” del brand che una volta fu di Windows Phone, il prezzo e le specifiche hardware sono allineate al segmento di mercato (mega schermi, mega risoluzioni e SoC ultra-potenti) e comunque ben lontane da Lumia 550 , il terminale pensato per garantire un’esperienza Windows 10 (Continuum, Edge, 4G LTE ecc.) a prezzi più contenuti.

La nuova era dei dispositivi Windows 10 comprende infine la versione riveduta e corretta del gadget indossabile per fitness Band (2) , ora più “intelligente” che mai, un’offerta ludica per Xbox One arricchita di nuovi giochi e nuovi bundle , la retrocompatibilità estesa con i titoli per Xbox 360 e la nuova GUI basata sul nuovo OS con supporto alle app universali. Microsoft ha offerto infine un assaggio delle applicazioni in realtà aumentata accessibili grazie agli occhialini-computer HoloLens , con i primi kit per sviluppatori in arrivo all’inizio del 2016 al (molto) poco accessibile prezzo di 3.000 dollari.

Oltre ai terminali mobile, al videoludo e al computing, Microsoft ha poi fornito un po’ di notizie spicce sul mercato e gli orizzonti tecnologici futuri di Windows 10: l’OS gratuito (per il primo anno) è ora installato su 110 diversi dispositivi e più di 8 milioni di PC aziendali, sebbene le ultime statistiche di utilizzo fornite da StatCounter e NetApplications descrivano un sistema che ha esaurito la sua spinta propulsiva presso gli early adopter ed è ben lontano dal raggiungere l’obiettivo fissato da Microsoft di “1 miliardo di dispositivi” in tempi brevi.

Interessante, inoltre, notare come dopo tutte le parole spese a glorificare l’universalità di Windows 10, la capacità di far girare le stesse app su schermi, form factor e persino architettura di CPU diverse, Microsoft descriva ora le app per accedere a un paio di social network (Facebook e Instagram) come i pinnacoli di questa vocazione universale . Le visite allo Store Windows sono in ogni caso arrivate a 1,25 miliardi, rivela infine Redmond.

Alfonso Maruccia

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