Dopo quasi sei anni di attesa, il popolare gioco Fortnite è nuovamente disponibile sullo store di Apple in quasi tutto il mondo. Non è ancora ritornato in Australia, in quanto Apple non rispetta l’ordine del tribunale. Il CEO Tim Sweeney ha dichiarato che Epic Games si prepara per la battaglia finale.
Fornite ritorna su iOS
Come è noto, Epic Games ha introdotto il suo metodo di pagamento all’interno di Fortnite circa sei anni fa (agosto 2020). Apple ha quindi rimosso il gioco dallo store per violazione dei termini contrattuali. In pratica, la software house guidata da Tim Sweeney aggirava il metodo di pagamento proprietario e quindi non versava più la commissione del 30%.
Epic Games ha denunciato Apple. Al termine del processo di primo grado (settembre 2021), la giudice Yvonne Gonzalez Rogers (la stessa del processo Musk vs Altman) ha imposto l’eliminazione della clausola anti-steering, quindi Apple doveva consentire l’inserimento di link nelle app per i pagamenti esterni. L’azienda di Cupertino ha eseguito l’ordine, chiedendo però una commissione “scontata” del 27%.
Epic Games ha presentato un’altra denuncia per il mancato rispetto dell’ingiunzione. Apple ha perso di nuovo, ma può applicare una commissione “ragionevole” (inferiore al 27%). Nel frattempo, Fortnite era ritornato sullo store negli Stati Uniti (tramite Epic Games Store in Europa).
Da ieri, il popolare gioco può essere scaricato in quasi tutto il mondo dallo store di Apple. In Australia non è disponibile perché l’azienda di Cupertino non ha ancora rispettato l’ordine del giudice.
Nel comunicato di Epic Games è scritto:
Apple sa che il tribunale federale statunitense la obbligherà ad essere trasparente sulle modalità di calcolo delle commissioni dell’App Store. Fortnite sta tornando sull’App Store perché siamo fiduciosi che, una volta che Apple sarà costretta a rivelare i suoi costi, i governi di tutto il mondo non permetteranno che le commissioni esorbitanti di Apple rimangano in vigore.
Apple ha cercato di bloccare la determinazione della commissione da applicare per i pagamenti esterni, ma le richieste sono state respinte. Come scritto da Tim Sweeney, manca solo la battaglia finale.