Windows 10: Paint è salvo, lunga vita a Paint

Microsoft non eliminerà Paint dal May 2019 Update di Windows 10: il software di disegno continuerà a essere parte integrante del sistema operativo.

Windows 10: Paint è salvo, lunga vita a Paint

Per molti, Paint è stato uno dei primi punti di contatto con l’universo Windows, il programma con il quale iniziare a giocare per prendere confidenza con il mondo PC. La release iniziale risale addirittura al 1985, come parte integrante della versione 1.0 del sistema operativo.

Nel 2017 la decisione, presa da Microsoft, di eliminarlo dall’elenco dei software preinstallati con la piattaforma poiché considerato deprecato e non più oggetto di sviluppo o aggiornamenti. Ora il gruppo di Redmond torna sui propri passi, a poche settimane dal debutto del May 2019 Update.

Windows 10: Paint è salvo

La conferma arriva da un tweet condiviso da Brandon LeBlanc, Senior Program Manager dell’azienda al lavoro con il team del programma Insider. Di seguito il post, che fa riferimento alla versione 1903, il major update già da qualche settimana in Release Preview e in arrivo per tutti entro fine maggio. Per il momento Paint continuerà a costituire un tassello di Windows 10, anche se non è da escludere che in futuro le cose possano cambiare.

Sì, Microsoft Paint sarà incluso nella 1903. Per ora rimarrà incluso in Windows 10.

Quel “per ora” lascia intendere come Microsoft non abbia del tutto accantonato l’idea di mandare Paint in pensione dopo oltre tre decenni di onorato servizio. In ogni caso il software continuerà ad essere disponibile per il download dallo store ufficiale di Redmond, come sottolineato più volte. Molte delle sue funzionalità sono comunque integrate all’interno di Paint 3D, distribuito insieme al Creators Update dell’aprile 2017.

In seguito all’annuncio del 2017 si è innescata una sorta di mobilitazione per salvare Paint o, più precisamente, per evitare che il programma fosse rimosso dal sistema operativo. Molte le petizioni lanciate online, alcune delle quali con migliaia di sottoscrittori. Il gruppo di Redmond sembra aver in qualche modo averle ascoltate, prolungando la vita di quello che nel bene e nel male è da sempre uno dei tratti distintivi di Windows.

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Fonte: Brandon LeBlanc su Twitter
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