Bug per l'aggiornamento KB5001330 (Patch Tuesday) di Windows 10

Windows 10: problemi con il Patch Tuesday KB5001330

Ormai una tradizione: il rilascio dell'aggiornamento cumulativo mensile della piattaforma è seguito dalla comparsa di bug ed errori.
Ormai una tradizione: il rilascio dell'aggiornamento cumulativo mensile della piattaforma è seguito dalla comparsa di bug ed errori.

Puntuali come le bollette di luce e gas, ecco spuntare altri problemi conseguenti all'installazione del Patch Tuesday di Windows 10. Tocca questa volta al pacchetto di aprile, l'aggiornamento cumulativo KB5001330 rilasciato una settimana fa esatta dal gruppo di Redmond. I nuovi bug emersi sembrano interessare DNS e realtà mista.

Bug per l'aggiornamento KB5001330 di Windows 10

Le segnalazioni di oggi si aggiungono a quelle che già nei giorni scorsi avevano visto alcuni gamer lamentarsi di intoppi durante l'esecuzione dei giochi, dal calo di framerate a crash improvvisi. Riguardano anzitutto l'impossibilità di ottenere l'update se il dispositivo è connesso a un visore Windows Mixed Reality. Un'anomalia riscontrata anche con il precedente KB5000802 (il Patch Tuesday di marzo) e riconosciuta da Microsoft, che però a quanto pare non è stata risolta.

Altri feedback, giunti da chi non utilizza apparecchi per la realtà mista, fanno invece riferimento alla comparsa dell'errore 0x8007000d durante la procedura di setup. In questo caso esiste un workaround ed è quello che prevede di lanciare il prompt dei comandi per poi eseguire quanto segue:

dism /online /remove-capability /capabilityname:Analog.Holographic.Desktop~~~~0.0.1.0

Dopodiché, riavviare il sistema e controllare la disponibilità di nuovi aggiornamenti.

Non è tutto: altri problemi sembrano interessare DNS e accesso alle cartelle condivise. Si verificano quando la policy LLMNR (Link Layer Multi-cast Name Resolution) viene disabilitata manualmente dagli utenti, solitamente al fine di migliorare le prestazioni del network. A renderlo noto Dentrix, con una nota in cui si fa riferimento alla collaborazione con Microsoft per rimediare il prima possibile, a beneficio degli utenti Windows 10.

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