Windows 11: rischio indagine antitrust con Teams?

Windows 11: rischio indagine antitrust con Teams?

L'integrazione di Teams in Windows 11 potrebbe attirare l'attenzione delle autorità antitrust, ma il rischio è basso perché ci sono servizi alternativi.
L'integrazione di Teams in Windows 11 potrebbe attirare l'attenzione delle autorità antitrust, ma il rischio è basso perché ci sono servizi alternativi.

Windows 11 non è solo un restyling estetico, ma include numerosi cambiamenti rispetto a Windows 10 e nuove funzionalità. Una novità del sistema operativo sembra un ritorno al passato, in particolare agli anni '90, quando l'azienda di Redmond dominava il mercato dei browser con Internet Explorer. L'integrazione di Teams potrebbe infatti attirare l'attenzione delle autorità antitrust.

Teams in Windows 11: Slack storce il naso

Durante la presentazione di Windows 11 sono stati evidenziati i vantaggi per gli sviluppatori, in particolare la possibilità di utilizzare un sistema di pagamento in-app alternativo e quindi di non versare una commissione a Microsoft. Il CEO Satya Nadella ha sottolineato questo aspetto, affermando che Windows 11 è una piattaforma aperta.

C'è però un novità che contrasta con l'immagine di un'azienda “open”. Nel nuovo sistema operativo è stato integrato Teams, il servizio per videoconferenze diventato molto popolare durante il lockdown dovuto alla pandemia COVID-19 (oggi conta oltre 145 milioni di utenti attivi al giorno). In realtà l'app include solo la componente Chat che permette di inviare messaggi di testo e SMS oppure interagire tramite audio e video.

Windows 11 - Teams

Microsoft ha infatti rimarcato che non si tratta della versione completa inclusa nella suite Office. In ogni caso, l'utente può rimuovere il pulsante dalla barra delle applicazioni. Slack, uno dei principali concorrenti, ha rilasciato una dichiarazione per evidenziare la sua disapprovazione, in quanto sarebbe meglio lasciare la scelta agli utenti:

La scelta è meglio del lock-in, l'apertura è meglio della chiusura e la concorrenza leale è la cosa migliore. Purtroppo Microsoft non l'ha mai vista in questo modo.

L'integrazione di Teams non dovrebbe però rappresentare un vero pericolo per la concorrenza, dato che Microsoft non ha una posizione dominante nel settore (oltre a Slack, ci sono anche Zoom e Google Meet). Tuttavia, se la sua quota di mercato dovesse superare una determinata soglia, non è da escludere l'intervento delle autorità antitrust o dei legislatori.

Fonte: Bloomberg
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25 06 2021
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