Windows 8.1 più popolare di Vista

Il sistema operativo a piastrelle cresce (poco) e supera il negletto Windows 6. Ma anche Windows XP cresce nonostante tutto. Al market share gioverà la fine del supporto per XP e gli aggiornamenti svelati in Rete, tutti mouse e desktop

Roma – Le nuove statistiche sul market share dei sistemi operativi pubblicate da Netmarketshare hanno un che di bizzarro, con la società di analisi impegnata a fotografare un mercato che sembra andare al contrario dove XP cresce ancora invece di crollare e Windows 8.1 è sempre più popolare. Almeno se raffrontato a Windows Vista.

Le statistiche Netmarketshare per gennaio 2014 vedono infatti Windows XP crescere leggermente dal 28,98 di dicembre 2013 al 29,23 per cento, Windows 7 scendere di una pagliuzza (dal 47,52 al 47,49), Windows 8 passare dal 6,89 per cento al 6,63 e Windows 8.1 arrivare a al 3,95 dal 3,6 per cento di dicembre. Vista chiude la lista degli OS Windows con un magro 3,3 per cento, in discesa (era 3,61 un mese prima).

Windows XP si dimostra insomma per l’ennesima volta l’ Highlander dei sistemi operativi , in attesa del prevedibile crollo verticale – dopo la fine del supporto ufficiale da parte di Microsoft – e dell’affermazione definitiva di Windows 7 come OS per PC più usato.

Windows 8 vive un futuro sempre più incerto, anche se una piccola “rivincita” la bistrattata nuova generazione se la prende nel tradizionale Sondaggio Hardware & Software di Steam : gli utenti del servizio di digital delivery a usare Windows 8(.1) sono ora più del 20 per cento, molto più di quelli che ancora usano Windows XP per videogiocare (6,25) ma comunque ben al di sotto della popolarità di Windows 7 (63,04 per cento).

Lo sviluppo di Windows 8.1 procede a ogni modo come previsto e online finisce una nuova build dell’ update 1 previsto al debutto a marzo , una build che evidenzia i miglioramenti del sistema dedicati agli utenti di mouse, tastiera e ambiente desktop con nuovi comandi contestuali (mouse-dipendenti) per le “app” presenti sullo Schermo Start, una barra per minimizzare le app sulla Barra dei Applicazioni e un nuovo menu semplificato per spegnere, ibernare o riavviare il sistema.

Microsoft può infine consolarsi – se di consolazione ha bisogno un’azienda che fattura 24,52 miliardi di dollari in tre mesi – con la ripresa di Internet Explorer , browser che sempre secondo Netmarketshare a gennaio 2014 è usato dal 58,21 per cento degli utenti (era 57,91 a dicembre) contro il 18,08 di Mozilla Firefox (in leggera discesa) e il 16,28 per cento di Google Chrome (in leggera ripresa).

Alfonso Maruccia

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  • Mela avvelenata scrive:
    monetizzare i video musicali
    al contrario dei brani musicali, che si vendono più o meno bene a 99 cent, i video musicali sono più un veicolo promozionale della canzone stessa, piuttosto che una possibilità di guadagno diretta! Dubito che infatti qualcuno comprerebbe i video musicali, anche se fossero in vendita ad un paio di dollari! Pertanto le case discografiche o si accontentano di quello che gli offre Youtube, oppure dovrebbero sviluppare un servizio analogo a Youtube, con tutti i costi che si possono immaginare, e nessuna garanzia di riuscire a guadagnare di più!
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