Windows Mobile 6.5 si ridimensiona

Nonostante Microsoft abbia introdotto delle modifiche alla user interface per renderla più confortevole al tatto, la versione 6.5 sembra non poter competere contro i rivali di Google e Apple. Almeno fin quando non maturerà la versione 7.0

Roma – A poco più di un mese di distanza dalla prima, ( quasi ) blindatissima comparsa in pubblico della versione 6.5 di Windows Mobile, Microsoft ha deciso di introdurre alcune modifiche alla user interface: tale decisione è scaturita dal feedback ottenuto dagli utenti che hanno avuto la possibilità di testare in anteprima il sistema operativo, previsto sul mercato entro la fine del 2009. A fare le spese dell’inatteso restyling è stata soprattutto l’interfaccia a nido d’ape, eliminata senza alcun apparente rimpianto.

La rivelazione è stata fatta da parte di Loke Uei, project manager di WM 6.5 durante il MIX 09 , evento annuale tenutosi come di consuetudine a Las Vegas: secondo quanto dichiarato da Microsoft, sono stati gli stessi dipendenti dell’azienda a definire il dispositivo come ben lontano dall’essere finger friendly . Contrariamente alle aspettative, i vertici dell’azienda hanno deciso di dare ascolto ai suggerimenti e al feedback di chi ha già testato il nuovo OS, richiamando gli sviluppatori a correggere quella che rimane tutt’ora una versione beta. Da ciò scaturisce l’abbandono della tanto discussa schermata fatta di esagoni, comunemente detta “a nido d’ape” che aveva generato malcontento tra esperti del settore e appassionati. Nella nuova configurazione il menù non sembra discostarsi poi molto dalle versioni precedenti, eccezion fatta per l’ allineamento delle icone e per la loro grandezza , che è stata aumentata.

Un’ulteriore modifica, oltre al rinnovato cursore di attesa visualizzato nel caricare pagine web e applicazioni, è stata apportata al sistema di scroll delle schermate: in precedenza con un semplice movimento del dito si arrivava a fine o a inizio schermata. Un dettaglio scomodo, secondo chi ha testato il dispositivo, che è stato corretto rendendo il meccanismo più calibrato e preciso: una volta sollevato il dito dal display tattile la “spinta” tende ad esaurirsi in un brevissimo arco di tempo

Nonostante ciò, la vera pecca del sistema sembrerebbe data dai lunghi tempi necessari a vedere sul mercato consumer dispositivi dotati di Windows Mobile 6.5: come più volte ribadito da Microsoft, i primi device arriveranno non prima del secondo semestre dell’anno. Ciò potrebbe avvantaggiare i competitor di Redmond: passando da Android, in forte crescita ed in rapida espansione in questo 2009, per poi arrivare alla nuova versione di OSX Mobile, quasi sicuramente accompagnata da un nuovo iPhone, il rischio secondo qualcuno è che Windows Mobile risulti già datato al momento dell’arrivo sul mercato.

Inoltre, se da una parte Engadget stronca definitivamente il dispositivo, concludendo che non porta alcuna apparente innovazione, anche all’interno di Microsoft stessa sembrerebbe non esserci molta soddisfazione rispetto al neonato OS: a dichiararlo sarebbe stato Ballmer in persona che ha in qualche modo lasciato intendere come le vere aspettative di Microsoft siano orientate verso il successore della versione in via di rilascio, ovvero Windows Mobile 7 .

“Quest’anno abbiamo in programma una release significativa. Non si tratta di quello che ci aspettavamo per quest’anno, ma si tratta pur sempre di un qualcosa di significativo poiché quest’anno arriveranno sul mercato dispositivi equipaggiati con la versione 6.5 di WM” ha dichiarato il CEO dell’azienda di Redmond durante una conferenza. “Per il momento non siamo in grado di portare sui nostri dispositivi ciò che la gente vuole su dispositivi di ultima generazione. Funzionalità del genere – continua – arriveranno l’anno prossimo con l’avvento di Windows Mobile 7”.

Vincenzo Gentile

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  • Gabriele scrive:
    Mafia
    Ma ragazzi, è una vita che ci spacchiamo le palle per leva dalla circolazione la mafio, ci sono stati anche dei morti, e vogliamo che giri in internet dei cretini che incitano la mafia? de allora viva Hitler e speriamo che ritorni, tanti qui c'è il rispetto per la libertà di espressione no?
  • RunAway scrive:
    IMHO giusta rimozione da parte di FB
    Premetto che sono il primo a non tollerare la censura.Però vorrei far presente cosa è stato rimosso: un editoriale di un giornale cattolico che molto probabilmente sosteneva l'enorme gigantesca caxxata (cit. trio medusa) del papa a proposito del preservativo.Ora credo che nessuno sano di mente si sogni di dire o anche solo pensare seriamente che il preservativo non sia il principale metodo di prevenzione da malattie sessualmente trasmissibili (o forse non dovremmo esser liberi di fare sesso? Spero che qualcuno non lo pensi davvero).Quindi è giusto che facebook o chiunque altro eviti di far permanere simili sciocchezze in rete se ne ha facoltà, semplicemente perchè tali affermazioni sono pericolose per chi, data l'autorità di chi le proferisce, si potrebbe davvero lasciare influenzare.Idem per quanto riguarda la risposta agli utenti evidentemente infastiditi da queste affermazioni.Da questo punto di vista trovo una simile tesi deprecabile al pari di scritti antisemiti o neonazisti o addirittura scritti pro pedofilia, però per questi ultimi casi sarebbero tutti pronti ad eliminarli e anche se possibile ad arrestare i responsabili.Ora perchè invece il papa, e i suoi sostenitori, dovrebbero avere il diritto di sostenere tesi altrettanto aberranti, antiscientifiche e pericolose?
    • RunAway scrive:
      Re: IMHO giusta rimozione da parte di FB
      HO PRESO UN GRANCHIO PARDONL'editoriale è stato pubblicato a scopo satirico, quindi contro le tesi in esso contenute. Chiedo venia sono partito in quarta.
    • Giansolo451 scrive:
      Re: IMHO giusta rimozione da parte di FB
      CHIEDI ANCORA "PARDON", PERCHE' HAI PRESO DUE GRANCHI. Sono sanissimo di mente e ti dico che l'uso del preservativo non ti rende meno "soggetto a rischio". L'Africa conferma le parole del Santo Padre: in Sudafrica dove il preservativo viene propagandato come l'unico metodo efficace di prevenzione dell'Aids i casi sono in vertiginoso aumento anno per anno; in Uganda dove le missioni cattoliche stanno facendo un grande lavoro di educazione a una vita sessuale corretta e regolata, all'astinenza prematrimoniale e alla fedelta' coniugale, relegando il preservativo a "estrema ratio", si e' assistito a un bruco stop ai nuovi dei casi di infezione.Sei disinformato e preconcetto, come la gran parte della stampa prezzolata.
      • Josafat scrive:
        Re: IMHO giusta rimozione da parte di FB
        Dire che in Sudafrica l'aumento dell'AIDS è dovuto al fatto che si spinge per l'adozione del preservativo è una XXXXXXX gigantesca. E' ovvio che se avviene il contagio, non si è usato il preservativo. Allo stesso modo, non è che non esistano voci in Sudafrica che indicano come inprescindibile l'educazione e la diffusione della cultura della fedeltà per combattere l'AIDS. E non si tratta di missioni cattoliche.Il punto è chiedersi: perché in Sudafrica avviene così fortemente il contagio per infedeltà?Consiglio una lettura illuminante: "Questo è il mio corpo!" di Sindiwe Magona.
  • Pletrox scrive:
    utonto italiano
    punto primo: perche' ti registri con il tuo vero nome? perche' vuoi mantenere i contatti con gli amici, con i colleghi di lavoro o di universita'. Quindi usufruisci di un servizio gratis.punto secondo: perche' non leggi le clausole del servizio prima di registrarti?non ho tempo e' troppo lungo, almeno informati un po prima no?!?!?punto terzo:perche' non impari a sfruttare anche tu i potenti mezzi che ti vengono messi a disposizione?certo ti capisco sai solo mandare email e guardare video e immagini... azzi tua caro mio, se ognuno di noi volesse sfruttare facebook in maniera commerciale si farebbe palate di denaro.Pero' il mio caro utonto italiota non ci arriva... developer e che sara' mai ... una nuovo ortaggio?sono totalmente contro la censura, e visto l'utonto medio italiano e' un po anche lo specchio dell'italiota medio che ha votato sto governo di ladri e ballerine.
  • Nome e cognome scrive:
    Euro
    Aggiungeri che non è affatto vero che facebook non costa euro. I dati vengono utilizzati per fini commerciali, per aumentare i guadagni delle aziende. Se un azienda guadagna di più vuol dire che rastrella più soldi dal mercato. Certo magari lo fa aumentando la sua quota di mercato ma è molto più probabile che lo faccia semplicemente trovando il prezzo giusto per effetture il massimo guadagno (pratica molto comune oggi) e per farlo i dati di facebook sono una manna. Tutto questo ha ovvie e concretissime ricadute sul nostro portafoglio. Purtroppo i soldi vengono spillati tanto da chi a facebook che da chi (innocente) non ce l'ha.
  • Nibiru scrive:
    Famo come la Cina, blocchiamo Youtube?
    E di oggi la notizia che la Cina ha bloccato Youtube, facciamoci anche noi, tanto ormai siamo un paese travestito da liberali ma comunista dentro.
    • pabloski scrive:
      Re: Famo come la Cina, blocchiamo Youtube?
      infatti fai caso che le liberalizzazioni furono iniziate da Bersani e dai suoi amici cosidetti "comunisti"chi è veramente il comunista? direi Silvio, visto che usa lo Stato per proteggere le sue aziende, proprio in pieno stile Stalinista
  • jobb scrive:
    mamma sempre incinta
    e bisogna esser scemi per mettere i proprio dati personali su internet...ma si sa la mamma degli scemi e' sempre incinta.
    • di passaggio scrive:
      Re: mamma sempre incinta
      aaaaaah! aiuto! mi rubano i miei importantissimi e vitali dati personali! aiuttttooo!
      • Utente 77 scrive:
        Re: mamma sempre incinta
        - Scritto da: di passaggio
        aaaaaah! aiuto! mi rubano i miei importantissimi
        e vitali dati personali!
        aiuttttooo!XDC'è gente a cui questo fatto (ovvero che i loro dati personali vengano utilizzati per foraggiare FB) da abbastanza fastidio (e infatti sono quelli che si lamentano ^^).Di mio non mi sono iscritto anche perchè FB mi ha ricordato immediatamente Second Life, un fenomeno di massa che non sono mai riuscito a capire (e infatti non capisco neanche FB ^^'''').
  • giancarlofff scrive:
    E' sempre politica
    I cosidetti politici non vogliono che i magistrati intercettino le loro telefonate, però delegano altri a intercettare e censurare chi li critica !!!Italiani Boh
    • pabloski scrive:
      Re: E' sempre politica
      è ovvio, Silvio non vuole che lui venga intercettato e non vuole che notizie come quelle che appaiono quotidianamente sui giornali londinesi compaiano anche su quelli italianiè mai possibile che per sapere le magagne del nostro dobbiamo leggere il Times?
  • Carlo scrive:
    e con ciò ?
    Facebook è un'azienda privata, e come tale può benissimo decidere cosa ospitare sui suoi server e cosa no, anche in modo molto discrezionale. Se uno vuole manifestare liberamente il proprio pensiero nulla gli vieta di aprire un proprio sito web e scriverci quello che vuole. Ben più grave è il "caso D'Alia", perché in quel caso invece si vorrebbe impedire anche la seconda soluzione, e quello si che è mirato a togliere la libertà di espressione.Ma si sa, la rete "smaschera", la rete fa emergere il sommerso. Se qualcuno usa la rete per fare apologia della Mafia, i nostri D'Alia, Carlucci e compagnia bella dovrebbero rallegrarsene, perché il miglior modo per controllare un fenomeno è quello di dargli modo di emergere, non di ricacciarlo nel sommerso.Il punto è che né a D'Alia né alla Carlucci importa granché della Mafia o della pedofilia. Quello che a loro importa è avere qualche pretesto che faccia sufficientemente presa sulle menti intorpidite del popolino bue, quello che si beve tutto ciò che la TV gli propina fra una pubblicità e l'altra, per cercare di togliere alla rete la sua capacità di "smascherare", una proprietà altamente indigesta per molti politici.
    • dont feed the troll scrive:
      Re: e con ciò ?
      - Scritto da: Carlo
      Facebook è un'azienda privata, e come tale può
      benissimo ...cutNon vorrei che passasse il concetto che siccome io sono una azienda privata faccio un po' come XXXXX mi pare.
      • Prozac scrive:
        Re: e con ciò ?

        Non vorrei che passasse il concetto che siccome
        io sono una azienda privata faccio un po' come
        XXXXX mi
        pare.No... Tu azienda privata rispetti le leggi.Poi da azienda privata hai una legge in più a cui devi sottostare: la "legge di mercato". Se offri un servizio che produce mercato, la tua azienda prospera, altrimenti fallisci...Tu mi offri un servizio. Io ne leggo le condizioni e accetto se sottoscriverlo o meno.Ti sembra che le condizioni dettate da Facebook non siano positive?Perché non provi ad aprire un tuo social network dove tutti possono dire fare (baciare lettera e testamento) quello che vogliono. Dove non hai alcun diritto di ciò che viene pubblicato sul tuo network. Dove tutti possono iscriversi disiscriversi come e quando vogliono. Ecc... ecc... Secondo me funziona :)
        • Prozac scrive:
          Re: e con ciò ?

          Questa arrogante aggressività non ha senso.
          Mi replichi senza capire cosa sto dicendo e mi
          attribuisci pensieri che non
          ho.
          Complimenti.
          Io di mio credo che tu sia servo dentro e che
          accetti passivamente quello che fanno quelli +
          grossi di
          te.Scusa se sono sembrato arrogante e aggressivo. Non era mia intenzione. Il "tu" utilizzato nel mio post era per semplificare le cose... In realtà non era un pensiero diretto a te personalmente... (anche perché non so minimamente chi tu sia e cosa tu faccia)...Personalmente non ti ho attribuito alcun pensiero (se non il fatto che pensi che non vorresti che passasse il pensiero che un'azienda privata in quanto tale possa fare quello che vuole).Io non mi sento affatto servo di nessuno... Anzi... E di quelli più grossi di me non mi interessa affatto... Inoltre accetto solo le cose che mi interessano (e per le quali le condizioni cui sottoscrivo mi vanno bene). Sono per la libertà più totale. Tu hai il diritto di offrire tutti i servizi che vuoi alle condizioni che vuoi. Io ho il diritto di accettarle o meno... Fine.
        • Paracelso scrive:
          Re: e con ciò ?
          Come può essere un'entità astratta (tra l'altro la cui definizione non è nemmeno univoca) essere un censore?Come possono due parole impedire l'espressione del pensiero?
        • Prozac scrive:
          Re: e con ciò ?

          E l'apologia di reato non è una violazione delle
          leggi?Sì.
  • mork scrive:
    mafia, minuscolo
    come da oggetto, grazie!
  • Paracelso scrive:
    Quale censura?



    [censura] privata di un intermediario atipico come Facebook che - condizioni di uso alla mano - si arroga il diritto di decidere di cosa si può parlare, scrivere e dibattere e di cosa, invece, è sconveniente.
    • Guido Scorza scrive:
      Re: Quale censura?
      Paraceiso,sono d'accordo: è normale - anzi, direi, accettabile ma non auspicabile - che un editore decida cosa far pubblicare o non far pubblicare ai propri giornalisti ma non è neppure accettabile - almeno dal mio punto di vista - che lo faccia un soggetto che si presenta come un intermediario della comunicazione e che eroga "servizi di socialità e comunicazione" facendosi, peraltro, scudo della disciplina sulla non responsabilità degli intermediari.Quanto al fatto che gli utenti sfruttino facebook per acquisire popolarità...permettimi di dissentire: gli utenti USANO facebook pagando, come ho cercato di spiegare un esoso corrispettivo non monetario, mentre, al limite è FB che sfrutta gli utenti per vendere spazi pubblicitari in un giardino affollato!Probabilmente, però - se solo ci fosse un pò di trasparenza in più nelle condizioni d'uso - si potrebbe concludere che nessuno sfrutta nessuno e che, più semplicemente, vi è uno scambio di utilità, più o meno alla pari o, forse, squilibrato dal lato del fornitore esattamente come accade in milioni di altri contesti.Questo è il mio punto di vista, non necessariamente quello dell'editore che ci ospita e che, tuttavia, non per questo non consente questo dibattito...;)
      • Prozac scrive:
        Re: Quale censura?

        Questo è il mio punto di vista, non
        necessariamente quello dell'editore che ci ospita
        e che, tuttavia, non per questo non consente
        questo
        dibattito...;)Forse consente questo dibattito. Ma quanti altri ne ha censurati?Pure qui siamo ospiti e sottostiamo a delle regole. Regole create da Punto-Informatico che abbiamo accettato di seguire. Tu compreso.
        • Sgabbio scrive:
          Re: Quale censura?
          Il problema possono essere regole al limite dell'imbecilittà (non è il caso di punto informatico), che la loro applicazione al limite dell'imbecilità (riguarda anche Punto informatico).E giusto che ci siano delle regole, ma queste regole devono essere sensate, non devono rendere i gestori dei semi dei che possono fare quel che vogliono anche contro le regole che stilano.Per esempio la Policy di PI non è liberticita rispetto ad altri forum come HWupgrape o Everyeye. Il problema principale di PI è come viene applicata la moderazione.
          • dont feed the troll scrive:
            Re: Quale censura?
            - Scritto da: Sgabbio
            Il problema possono essere regole al limite
            dell'imbecilittà (non è il caso di punto
            informatico), che la loro applicazione al limite
            dell'imbecilità (riguarda anche Punto
            informatico).

            E giusto che ci siano delle regole, ma queste
            regole devono essere sensate, non devono rendere
            i gestori dei semi dei che possono fare quel che
            vogliono anche contro le regole che
            stilano.

            Per esempio la Policy di PI non è liberticita
            rispetto ad altri forum come HWupgrape o
            Everyeye. Il problema principale di PI è come
            viene applicata la
            moderazione.In effetti quto in tutto.Le regole della policy di PI sono chiarissime e ocndivisibili. contestare la moderazione PEDESTRE della redazione non significa contestare quelle regole, che appunto condivido e che ho sottoscritto, ma come la fantasiosa interpretazione delle stesse permetta ai moderatori di PI di commettere veri e propri abusi.(il post resterà visibile 30 secondi, quindi affrettatevi a leggerlo)
          • Sgabbio scrive:
            Re: Quale censura?
            sono passate 3 ore :D Pericolo scampato!Guarda, sul forum di PI si contesta il modo in cui viene moderato il tutto, ma almeno su PI si può criticare la moderazione pubblicamente, non come in altri grossi forum dove le proteste vengono sedate a suon di ban.
          • dont feed the troll scrive:
            Re: Quale censura?
            - Scritto da: Sgabbio
            sono passate 3 ore :D Pericolo scampato!

            Guarda, sul forum di PI si contesta il modo in
            cui viene moderato il tutto, ma almeno su PI si
            può criticare la moderazione pubblicamente, non
            come in altri grossi forum dove le proteste
            vengono sedate a suon di
            ban.pensa in un altra sezione commenti mi stanno censurando regolarmente perchè c'è un trolletto che dice che usando i prodotti M$ e strafottendosene dei problemi si diventa dei come berlusconi o gates, e mi impedisocno di affermare che questi modello di sucXXXXX mi fanno schifo.Boh?
      • Diego scrive:
        Re: Quale censura?
        Facebook è un servizio, fornito da una società che deve ottenere dei ricavi, che lo deve gestire e che ha il diritto di definire gli ambiti in cui gli iscritti possono muoversi.Chiunque abbia moderato un forum od un blog sa che se non si effettua, anche solo a piccole dosi, un po di controllo e moderazione (che puoi tranquillamente chiamare censura, guardandola in modo negativo) il tutto si trasformerà in un XXXXXXXX a cielo aperto.Lamentarsi delle condizioni di utilizzo di un servizio è aria fritta, in quanto è una mia scelta se usarlo o meno.La libertà di internet è altra cosa. E' quella che consente ad ogni individuo di aprirsi un proprio spazio (registrandoselo, anche anonimanente) e di dire la sua su quello che vuole!Se poi la gente non è abbastanza "informatizzata" da sapere come parirsi un blog senza appoggiarsi a servizi di terzi, allora è un problema di education, non di possibilità e libertà. Che al momento è totalmente immutata!
        • Prozac scrive:
          Re: Quale censura?
          - Scritto da: Diego
          Facebook è un servizio, fornito da una società
          che deve ottenere dei ricavi, che lo deve gestire
          e che ha il diritto di definire gli ambiti in cui
          gli iscritti possono
          muoversi.

          Chiunque abbia moderato un forum od un blog sa
          che se non si effettua, anche solo a piccole
          dosi, un po di controllo e moderazione (che puoi
          tranquillamente chiamare censura, guardandola in
          modo negativo) il tutto si trasformerà in un
          XXXXXXXX a cielo
          aperto.

          Lamentarsi delle condizioni di utilizzo di un
          servizio è aria fritta, in quanto è una mia
          scelta se usarlo o
          meno.
          La libertà di internet è altra cosa. E' quella
          che consente ad ogni individuo di aprirsi un
          proprio spazio (registrandoselo, anche
          anonimanente) e di dire la sua su quello che
          vuole!

          Se poi la gente non è abbastanza "informatizzata"
          da sapere come parirsi un blog senza appoggiarsi
          a servizi di terzi, allora è un problema di
          education, non di possibilità e libertà. Che al
          momento è totalmente
          immutata!Guarda... Avevo riaperto il forum per aggiungere esattamente queste parole!!!Ti quoto in toto!!!
        • dont feed the troll scrive:
          Re: Quale censura?
          - Scritto da: Diego
          Facebook è un servizio, e gia qui ci addentriamo nel campo dell'opinabile.E' un servizio di chi per chi?
          fornito da una società
          che deve ottenere dei ricavi, che lo deve gestire
          e che ha il diritto di definire gli ambiti in cui
          gli iscritti possono
          muoversi.
          In effetti quello di cui si discute non è il fatto che FB abbia il diritto di scegliersi i contenuti che vuole o non vuole pubblicare, semmai il metro con cui valuta qualcosa pubblicabile o meno.Tu mi dirai, lo spazio è il suo e pubblica o censura quello che vuole, vero, ma considerando che in un modo + o - trasparente ha carpito una mole notevole dei MIEI dati personali, e che fa una certa resistenza a rilasciarli, forse il diritto di entrare un po' + nel merito ce l'avrei anche io (ecco io magari no, che tanto i miei dati personal non glieli ho dati).
          Chiunque abbia moderato un forum od un blog sa
          che se non si effettua, anche solo a piccole
          dosi, un po di controllo e moderazione (che puoi
          tranquillamente chiamare censura, guardandola in
          modo negativo) il tutto si trasformerà in un
          XXXXXXXX a cielo
          aperto.
          E' anche vero che se con la scusa di evitare il XXXXXXXX in realtà tu promuovi o stoppi il divulgamento di certe idee, fai qualcosa di + del tuo dovere di moderatore, scegli una linea editoriale.Beh a quel punto pero' il tuo spazio non è + un social network ma una testata giornalistica.
        • Utente 77 scrive:
          Re: Quale censura?
          - Scritto da: Diego
          Chiunque abbia moderato un forum od un blog sa
          che se non si effettua, anche solo a piccole
          dosi, un po di controllo e moderazione (che puoi
          tranquillamente chiamare censura, guardandola in
          modo negativo) il tutto si trasformerà in un
          XXXXXXXX a cielo
          aperto.

          Lamentarsi delle condizioni di utilizzo di un
          servizio è aria fritta, in quanto è una mia
          scelta se usarlo o
          meno.
          La libertà di internet è altra cosa. E' quella
          che consente ad ogni individuo di aprirsi un
          proprio spazio (registrandoselo, anche
          anonimanente) e di dire la sua su quello che
          vuole!Quoto ogni riga.
          Se poi la gente non è abbastanza "informatizzata"
          da sapere come parirsi un blog senza appoggiarsi
          a servizi di terzi, allora è un problema di
          education, non di possibilità e libertà. Che al
          momento è totalmente
          immutata!Ecco, secondo me il problema è diverso: penso ai contratti che firmi per stipulare un assicurazione nuova o un nuovo conto corrente. Quanti di noi sanno cosa stanno firmando (io non lo so, lo ammetto)? Purtroppo da un lato ci sono le ditte che ti mettono davanti dei tomi universitari che dovresti leggere prima di firmare, dall'altra ci siamo noi (ovviamente mi autoincludo) che pensiamo "Tanto non ho scelta: se non firmo non ho l'assicurazione/conto corrente/altro..."
      • Paracelso scrive:
        Re: Quale censura?
        Concordo con quanto dici tu (mi permetto il tu).FB è un'impresa commerciale che, in qualche modo, ottiene un ricavo dalla propria attività. Dobbiamo tenere in considerazione questo.In quanto tale, il suo interesse è quello di non crearsi XXXXXX: eviterà quindi in ogni modo di creare situazioni in cui altri utenti si inXXXXXno. E' una logica scema, ma tant'è.Ora, chi si iscrive a FB deve sapere queste cose (a questo mondo l'ignoranza non è una scusa, purtroppo).Il problema quindi è definire la policy di FB "censura", equiparandola a provvedimenti di legge resi operativi dal monopolio della violenza. Sono due cose distinte. Se poi vogliamo parlare male di FB, ditemi dove devo firmare. Io ho lavorato per un po' in un sito simile e quello che ho visto mi è bastato a licenziarmi (perdendo uno stipendio decente e alla fine dovendo cambiare città per lavorare di nuovo). Era una realtà minore, rispetto a FB, ma di assoluto rispetto, e già solo lì ho potuto vedere un giro di soldi da far impallidire chiunque e senza aver mai capito da dove uscissero.Infatti oggi, se qualcuno me lo chiede, invito le persone a non usare quei servizi, a starne lontani il più possibile. Tuttavia parlare di censura non mi pare corretto. Se parliamo di censura di FB, allora il passo verso considerare FB un diritto e non un servizio è breve e da quel momento la valanga non si potrà fermare.FB sarà anche una schifezza, ma non è assolutamente equiparabile alle attività del legislatore che vuole impedire, limitare e monitorare l'acXXXXX di tutti gli utenti all'Internèt. Basta non iscriversi e - in caso contrario - usarlo con un minimo di intelligenza e nulla della nostra vita cambia.Sono piani diversi che preferisco mantenere diversi.
        • haussmann scrive:
          Re: Quale censura?
          Paracelso,ti quoto e straquoto, e' un piacere leggerti....!!!!!!!Lo avresti dovuto scrivere tu, quell'altricoloFinalmente BASTA co' sto discorso di FB, se qualcuno lo scambia per un posto dove esprimere le proprie idee senza censura, e lui che non ha capito nulla. FB e' libera di fare cio' che vuole sui suoi server. L'unica cosa che deve essere recepita e che se CAMBIA in itinere le condizioni di contratto deve darmi la possibilita' di RECEDERE alle vecchie condizioni (ma gia' questo la legge italiana lo precede)l'unica cosa che conta e' la neutralita' della rete, tutto il resto sono ciarle...
        • Utente 77 scrive:
          Re: Quale censura?
          - Scritto da: ParacelsoTestimonianza interesante la tua: non potresti darci un "indizio" su questa fantomatica ditta o su questi servizi che sarebbe meglio evitare ^^?
          • Paracelso scrive:
            Re: Quale censura?
            - Scritto da: Utente 77
            - Scritto da: Paracelso

            Testimonianza interesante la tua: non potresti
            darci un "indizio" su questa fantomatica ditta o
            su questi servizi che sarebbe meglio evitare
            ^^?No :-) All'epoca firmai un accordo di riservatezza particolarmente restrittivo e durevole nel tempo e qualunque cosa dica (dopo quel post) mi mette in condizione di essere denunziato. Cioè, non ne sono sicuro, ma loro hanno uno studio legale strapagato, io non conosco nemmeno un avvocato di nome. Quindi taccio.In ogni caso per gli utenti di lingua italiana non è un problema, se questo ti può consolare. Il suggerimento che do, comunque, è quello di evitare servizi tipo FB: sono del tutto inutili; non si capisce dove stia il business; rischiate di sXXXXXXXrvi in pubblico di fronte ai vostri amici.Tuttavia non condivido le paranoie a riguardo. Non ci vedo progetti di schedatura di massa né niente del genere.Anzi, da un certo punto di vista é anche meglio se la schedatura avviene via FB: in questo modo si dà la possibilità alle persone minimamente intelligenti di non essere schedate, mentre si lascia lo schedatore alle prese con una massa indistinta di scemi :-)
    • uomo comune scrive:
      Re: Quale censura?
      D'accordo al 100%
    • maurizio carena scrive:
      Re: Quale censura?
      e' proprio sull'ignoranza e sulla mancanza di comprensione che prospera la censura. forse tu non sai che "censura", significa appunto "controllo" esercitato da un'autorita' esterna. e' una questione di "etimologia" e sul dizionario trovi il significato anche di questa parola...
      • Paracelso scrive:
        Re: Quale censura?



        e' una questione di "etimologia" e sul dizionario trovi il significato anche di questa parola...
  • cina scrive:
    clausolette...
    Ma per poter utilizzare i nostri dati personali, facebook, non dovrebbe fornire una informativa chiara ed intelleggibile? Il Garante cosa ne penserebbe?
    • TuttoaSaldo scrive:
      Re: clausolette...
      Il garante? Il governo stesso non è riuscito a dire la sua. Non è proprio una azienda di diritto italiano e neppure europeo.
    • _kaiser_ scrive:
      Re: clausolette...
      ci sono le clausole.se la gente non le legge è un altro problema.non vi sta bene, cancellatevi o non iscrivetevi proprio, non è diffcile.
      • Yonah scrive:
        Re: clausolette...
        Non puoi cancellarti da Facebook. Puoi giusto disattivare il tuo account, che rimarrà nei loro archivi per un "ragionevole periodo di tempo", con tanto di foto e quant'altro di personale....ci sei rimasto male?
        • _kaiser_ scrive:
          Re: clausolette...
          no sbagli, puoi anche cancellare l'account.ma visto che parli a vanvera e di cose che non conosci non perderò tempo a risponderti ulteriormente.saluti.
          • Yonah scrive:
            Re: clausolette...
            Speravo facessi chiarezza e invece...scappi via?
          • in cauda venenum scrive:
            Re: clausolette...
            - Scritto da: Yonah
            Speravo facessi chiarezza e invece...scappi via?Prova questo metodo:a) cancella ogni indirizzo email inserito nell'account, tranne quello utilizzato per registrarti.b) disattiva l'account su Facebook.c) Fai una nuova registrazione con un indirizzo diverso da quello usato per la registrazione dell'account da cancellare.d) Entra nel nuovo account e aggiungi lindirizzo mail di cui al punto a).e) Conferma il nuovo account tramite l'email che Facebook ti invierà, così l'account precedente sarà cancellato definitivamente.
          • blix scrive:
            Re: clausolette...
            si ma come dici tu bisogna ricorrere ad un inganno, e chi mi dice che tutto il mio materiale che hanno collezionato sia veramente cancellato e non continui a far grossa la loro pentola di statistiche in eterno ? ...o + subdolamente che dietro compenso vendano i contenuti collezionati a qualcuno che a te magari non farebbe piacere. Leggendo le clausule sembra sia possibile solo la cancellazione dei dati online, la proprietà di sfruttamento sembra perpetua e non modificabile....
          • eamaxb scrive:
            Re: clausolette...
            http://www.facebook.com/help/contact.php?show_form=delete_account :D
    • di passaggio scrive:
      Re: clausolette...
      il garante? ma perchè non lo aboliamo? così le aziende e i professionisti possono tornare a lavorare in pace.
  • Darshan scrive:
    Facebook è giustificabile
    In italia siamo in perenne stato di isteria.Visto che ci sono certi ministri che vaneggiano di chiudere siti loro prendono le contromisure e possono visto che fa tutto parte del contratto che si accetta per iscriversi.
    • Darshan scrive:
      Re: Facebook è giustificabile
      Forse in effetti giustificabile non è il termine esatto, direi comprensibile (e modificherei il post se non mi fossi dimenticato di fare il login).
      • ullala scrive:
        Re: Facebook è giustificabile
        - Scritto da: Darshan
        Forse in effetti giustificabile non è il termine
        esatto, direi comprensibile (e modificherei il
        post se non mi fossi dimenticato di fare il
        login).Meglio ancora dire comprensibile MA INGIUSTIFICABILELe persone accorte non accetteranno mai i termini imposti da Facebook, e contenti loro (facebook) contenti tutti....La "qualità" del "social network" risultante sarà quella conseguente.... che poi non vengano a piangere quando la bollicina si sgonfierà inevitabilmente!
        • Nome e cognome scrive:
          Re: Facebook è giustificabile
          - Scritto da: ullala

          Meglio ancora dire comprensibile MA
          INGIUSTIFICABILE
          straquoto
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