Leak del codice sorgente di Windows NT 3.5 e Xbox

Microsoft conferma il leak per il codice sorgente della versione di Windows lanciata nel 1994 e del software alla base della sua prima console.
Microsoft conferma il leak per il codice sorgente della versione di Windows lanciata nel 1994 e del software alla base della sua prima console.

Il codice sorgente di una versione quasi definitiva del sistema operativo Windows NT 3.5 e una parte di quello del software presente nella prima console delle linea Xbox (un’incarnazione adattata di Windows 2000 con supporto a DirectX 8) sono finiti online nelle scorse settimane.

Windows NT 3.5 e Xbox: online il codice sorgente

Per quanto riguarda la piattaforma di gaming, al debutto sul mercato nel 2001, il leak interessa anche il kernel. Questo potrebbe essere visto come una manna dal cielo da chi è da tempo impegnato nella creazione di un emulatore in grado di eseguire con performance adeguate i giochi del catalogo originale, al momento accessibili esclusivamente da chi è in possesso della più recente Xbox One. Potrebbe dunque costituire un problema dal punto di vista della pirateria videoludica. Il gruppo di Redmond ha confermato l’accaduto alla redazione del sito The Verge con la breve dichiarazione che qui riportiamo in forma tradotta.

Siamo a conoscenza di questi report e stiamo investigando.

In merito a Windows NT 3.5, lanciato nell’ormai lontano 1994, la fuga del codice sorgente relativo a una versione quasi definitiva non dovrebbe costituire un problema per la sicurezza degli utenti, considerando come il supporto ufficiale al sistema operativo sia stato interrotto da Microsoft ormai da quasi due decenni (a fine 2001).

L'interfaccia del sistema operativo Windows NT 3.5

Non è la prima volta che accade qualcosa di simile: una parte di quello appartenente a Windows 2000 e Windows NT 4.0 è trapelato nel 2004 e più di recente, nel 2017, è toccato anche a Windows 10. Restando in tema, di recente la Free Software Foundation ha recapitato a Redmond un disco fisso chiedendo alla software house di rendere Windows 7 open source così che possa essere studiato, modificato e condiviso. Una proposta (o provocazione) comunque in linea con la nuova filosofia del gruppo.

Fonte: The Verge
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