WoW, elfo druido strizzacervelli

Un terapista vuole entrare nel mondo di World of Warcraft per cercare di curare i giocatori dalla dipendenza. E vuole un account gratuito

Roma – Chi non si è mai, mettendo a posto i CD in fondo alla scrivania o gli scatoloni pieni durante un trasloco, ritrovato in mano un oggetto quasi dimenticato e, accarezzandone la copertina impolverata, non ha sentito nel profondo un sentimento misto di turbamento e malinconia? Con deferenza e follia ha inserito il ritrovato CD, sorpreso dal ricordo lucido serbato da quel semplice gesto, fremendo di gioia e di paura vedendo l’avvio del gioco mai dimenticato: chi non conosce questo non può neanche intuire la forza di attrazione e il circolo di assuefazione in cui può trascinarti un videogame tanto amato ed in particolare un Massively Multplayer Online Role Playing Games (MMORPs) che ad esso aggiunge le componenti aggiuntive del mondo virtuale.

Pensando a questo, lo psichiatra Richard Graham vuole entrare nel mondo virtuale di WoW per curare gli utenti dipendenti dal gioco . Sperando che altri terapisti seguano il suo esempio. “Il progetto – ha detto – partirà entro la fine dell’anno”.

Per quanto la dipendenza da videogiochi non sia riconosciuta ufficialmente dalla medicina, il problema esiste secondo Graham.

Per giunta, ha spiegato, “è difficile arrivare con i canali educativi tradizionali alle persone dipendenti da videogiochi”, dal momento che non manifestano quei comportamenti antisociali campanello d’allarme per un genitore alle prese con un adolescente con un problema di dipendenza, restando per la maggior parte del loro tempo nelle loro stanze, apparentemente al sicuro. “Tanto meno è possibile introdursi fisicamente nelle loro stanze. Internet – ha concluso – resta l’unico mezzo per interagire con loro”.

“È chiaro che non gireremo per il mondo virtuale in camici bianchi, ma dovremmo rimanere nei confini del gioco usando gli stessi personaggi disponibile per gli altri giocatori” ha detto lo psichiatra, facendo anche intuire che gli esperti di malattie mentali che si uniranno a lui dovranno allenarsi per colmare il gap che inevitabilmente avranno in WoW nei confronti di quei giocatori che passano ore e ore davanti al computer e che sono il loro principale obiettivo. Graham ha raccontato di giocatori che restano in linea anche 16 ore al giorno a evidente discapito delle loro vite reali.

WoW in South Park

Graham ha chiamato direttamente la Blizzard per chiedere iscrizioni gratuite o almeno qualche sconto: il suo obiettivo, d’altronde, non è l’intrattenimento ma star vicino ai giocatori a rischio nel loro ambiente preferito.

Peraltro la notizia non sembra aver sconvolto gli utenti WoW, nessun commento sul forum, pochi sui social network , ancora non se ne parla neanche nel gruppo Facebook – con oltrre 35mila iscritti- Addicted to World of Warcraft .

Solo su Twitter rimbalza la notizia soprattutto perché numerose mogli che vedono il loro matrimonio minacciato dalla concorrenza del mondo virtuale non vedono l’ora di consigliare lo strizzacervelli al marito. E l’iniziativa non poteva che scatenare l’ironia dei cinguettii: “Terapisti nel mondo virtuale per i dipendenti dai videogame è come alcolisti anonimi in un bar” si legge. Soprattutto, ci si chiede se lo psichiatra accetterà le monete d’oro virtuali in pagamento.

Claudio Tamburrino

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  • mattomattom atto scrive:
    incredibile
    incredibile che possa scomparire cosi' l'erede della scuola imperiale di centos
    • bruno1976 scrive:
      Re: incredibile
      Non ti preoccupare la sacra scuola di ocu"bun"to reggierà le sorti del mondo..P.S. è solo un gioco di parole evitiamo distro-guerre :)
  • Lex Logic scrive:
    Dite anche che il lunedì..
    Non controllate se le notizie di venerdì son ancora valide o no :)
  • edenroz scrive:
    e mo?
    azzorola ieri tutti a scrivere che è sparito coi soldi...ora che e tornato a nessuno fotte nulla?bravi bravi utenti windows, continuate cosi che tra un po esce windows 7... poi avoglia a trollare su PuntoTrollatico
    • Red scrive:
      Re: e mo?
      Dai rispondo io...quoto ;-))
    • kinotto scrive:
      Re: e mo?
      ma a me mi pare proprio che sta gente non ci abbia un cavolo da fare dalla mattina alla sera...e allora giu ad inventare problemi...solita storia winzozziana..
    • Anonymous scrive:
      Re: e mo?
      - Scritto da: edenroz
      azzorola ieri tutti a scrivere che è sparito coi
      soldi...

      ora che e tornato a nessuno fotte nulla?


      bravi bravi utenti windows, continuate cosi che
      tra un po esce windows 7... poi avoglia a
      trollare su
      PuntoTrollaticoQuoto. Ma che ti aspettavi dai soliti ingegneruccoli informatici linux-only "sotuttoioevoinonsapeteniente"?
    • Giovanni Mauri scrive:
      Re: e mo?
      è vero, è poco serio.. e lo dico a malincuore da utilizzatore.
    • pinkra scrive:
      Re: e mo?
      Secondo me c'è troppo accentramento di poteri nelle mani di una singola persona. Per progetti cosi grossi forse bisognerebbe suddividere le competenze e creare una sorta di collegio direttivo (ovviamente composto da più persone) in grado di prendere le decisioni necessarie a stabilire le linee direttive del progetto e portarle avanti.
      • reXistenZ scrive:
        Re: e mo?
        - Scritto da: pinkra
        Secondo me c'è troppo accentramento di poteri
        nelle mani di una singola persona. Per progetti
        cosi grossi forse bisognerebbe suddividere le
        competenze e creare una sorta di collegio
        direttivo (ovviamente composto da più persone) in
        grado di prendere le decisioni necessarie a
        stabilire le linee direttive del progetto e
        portarle
        avanti.Più della metà delle distro che conosco è portata avanti (in larga parte) da una sola persona. Gentoo e SlackWare, tanto per citare le due più famose...
      • Praetorianu s scrive:
        Re: e mo?
        - Scritto da: pinkra
        Secondo me c'è troppo accentramento di poteri
        nelle mani di una singola persona. Per progetti
        cosi grossi forse bisognerebbe suddividere le
        competenze e creare una sorta di collegio
        direttivo (ovviamente composto da più persone) in
        grado di prendere le decisioni necessarie a
        stabilire le linee direttive del progetto e
        portarle
        avanti.Sante parole.Il concetto di "decisione collegiale", è alla base del sucXXXXX su scala mondiale del modello democratico.
    • Lex Logic scrive:
      Re: e mo?
      non se ne è mai andato.. la trollata l'ha fatta la reda a non guardare le news :P
  • MegaJock scrive:
    Ha voluto vedere il mondo reale...
    ... Ma si è spaventato ed è tornato piangendo in cantina.
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