Yahoo, crack da 3 miliardi di utenti

La breccia risalente al 2013, già considerata la più grande della storia, è in realtà ancora più grande. E comprenderebbe chiunque all'epoca possedesse un account Yahoo

Roma – Gli account compromessi dal cyberattacco subito nell’agosto del 2013 da Yahoo sono tre volte tanto il miliardo di vittime previsto nei mesi scorsi: una cifra che già faceva parlare della più grande violazione informatica della storia.

Yahoo aveva confermato lo scorso dicembre di aver subito un ulteriore attacco informatico precedente e più grave di quello reso pubblico a settembre 2016 e che aveva rischiato di compromettere il suo acquisto da parte di Verizon.

La falla era venuta a galla dopo la comparsa sul marketplace TheRealDeal dell’offerta in vendita di un pacchetto di circa 200milioni di account rubati alla piattaforma Yahoo : da allora, e con molto ritardo rispetto alle date cui è fatto risalire il breach, la piattaforma ha cercato di intervenire a posteriori, rassicurando i propri utenti circa la risoluzione del problema e tentando di limitare la portata delle conseguenze reali di quello che fin da subito è apparsa una falla di sicurezza record per il mondo online, in quanto coinvolgeva (si pensava) un miliardo di account.

Anche per questo era inevitabile che nei confronti di Yahoo si depositassero diverse denunce con l’obiettivo di ottenere lo status di class action e di rivendicare una compensazione da parte della piattaforma per gli utenti vittime del furto di dati: gli attacchi hanno d’altra parte minacciato informazioni sensibili come identità fisiche, indirizzi di posta elettronica, numeri telefonici, date di nascita, password – teoricamente protette tramite un algoritmo di hashing – domande e risposte di sicurezza (cifrate e non) in caso di recupero forzato della password. Da ultimo, inoltre, il Senatore a stelle e strisce John Thune ha annunciato che chiamerà i vertici di Yahoo a testimoniare sulla vicenda nell’ambito dei lavori del Comitato del Commercio del Senato che vuole far chiarezza sulle possibili responsabilità in merito alla questione.

Il tutto diventa per il colosso del Web ancora più pericoloso all’aumentare degli account potenzialmente coinvolti: proprio Yahoo – nel frattempo acquistata da Verizon per 4,48 miliardi di dollari, ovvero 350 milioni meno dell’iniziale offerta scesa proprio a causa della notizia dell’attacco informatico – riferisce infatti che tutti i suoi (allora) 3 miliardi di utenti sono stati coinvolti nella breccia di sicurezza del 2013 .

Il consiglio , in attesa che si faccia chiarezza su responsabilità e conseguenze per il management del sito in viola, è per chiunque abbia una email Yahoo di provvedere a cambiare la propria password e controllare che non siano stati nel frattempo compromessi gli account ad essa collegati o che ne condividevano la password .

Claudio Tamburrino

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  • Pietro scrive:
    non è colpa di Amazon
    Amazon non è colpevole se in Lussemburgo fanno leggi sbagliate e l'EU le convalida, chi è causa del suo mal pianga se stesso.
    • sting scrive:
      Re: non è colpa di Amazon
      Sia amazon sia la UE se ne fottono di chi è il colpevole, alla fine paga il cittadino.Amazon alza il prezzo, la UE racimola qualche soldo in più di gettito fiscale. E' chiaro adesso? La UE ti tassa e da la colpa ad amazon.
    • 303a55e1743 scrive:
      Re: non è colpa di Amazon
      - Scritto da: Pietro
      Amazon non è colpevole se in Lussemburgo fanno
      leggi sbagliateNon è solo questione di legge. Un <b
      Advance tax ruling </b
      è un accordo privato tra una società e un rappresentante del ministero delle finanze locale.Quindi Amazon come Apple a suo tempo hanno chiesto uno sconto ad un burocrate, cioè hanno esplicitamente richiesto un vantaggio rispetto alla concorrenza, e lo hanno ottenuto.
      e l'EU le convalida, chi è causa
      del suo mal pianga se stesso.Falso. L'Unione Europea ha dichiarato illegali da un pazzo tutti gli advance tax ruling, il propblema è che fino a che non è stato firmato il fiscal compact i governi locali tenevano segreti questi accordi.
  • andre scrive:
    uniformità e chiudere le falle
    Continuano a parlare di Europa unita...e allora si muovano a uniformare trattamenti fiscali, IVA e altro...in modo da chiudere queste falle, da semplificare tutto e da tagliare alle radici giochetti del genere da parte delle multinazionali,americane in primis. Stessi meccanismi per tutti e tasse calcolate in ogni paese in base ai volumi di vendite.
    • Izio01 scrive:
      Re: uniformità e chiudere le falle
      - Scritto da: andre
      Continuano a parlare di Europa unita...e allora
      si muovano a uniformare trattamenti fiscali, IVA
      e altro...in modo da chiudere queste falle, da
      semplificare tutto e da tagliare alle radici
      giochetti del genere da parte delle
      multinazionali,americane in primis. Stessi
      meccanismi per tutti e tasse calcolate in ogni
      paese in base ai volumi di vendite.Ma infatti io non capisco perché possano persistere storture come quella del Lussemburgo o dell'Irlanda - ma anche dell'Italia con l'IVA più alta.E' ovvio che le aziende vadano dove conviene; se siamo una sola Europa, dovremmo avere tutti le stesse regole!
  • prova123 scrive:
    Sfuggiti ?
    Le leggi le fanno apposta così ...
  • amazozz scrive:
    e che ce frega a noi?
    Il conto sarà debitamente rigirato a quei XXXXXXXX dei cittadini europei.
    • il furbo scrive:
      Re: e che ce frega a noi?
      E che me ne frega a me? Tanto non uso amazozz...
    • 7c7b0b05a85 scrive:
      Re: e che ce frega a noi?
      - Scritto da: amazozz
      Il conto sarà debitamente rigirato a quei
      XXXXXXXX dei cittadini europei.Se Amzon alza i prezzi per pagare il conto vuol dire che i piccoli subiscono meno concorrenza sleale.
      • ... scrive:
        Re: e che ce frega a noi?
        I piccoli non hanno lo stesso catalogo. No no.
        • ...... scrive:
          Re: e che ce frega a noi?
          Presi singolarmente no. Ma quello che non trovi da una parte, lo trovi da un'altra. Quindi anche i piccoli, se presi nel loro insieme, sono in grado di rivaleggiare col colosso.Alternativamente si può ordinare direttamente dal produttore, bypassando amazozz et similia. Poi ci stanno sempre ebay, e tutti gli altri dell'usato.Certo, c'è lo sbatti di gestire profili multipli... Ma ne vale la pena per intortare amazzoz.
          • ... scrive:
            Re: e che ce frega a noi?
            Lo vuoi capire che alla maggior parte della gente non gli va di sbattersi?Un tempo esisteva il generi alimentari, la salumeria, la macelleria, la panetteria, il fruttivendolo ecc... ecc... oggi esiste il supermercato. Prova a dire alla gente di fare la spesa in 5 o 6 stabilimenti commerciali come si faceva un tempo e ti sputano in faccia (rotfl).
          • 303a55e1743 scrive:
            Re: e che ce frega a noi?
            - Scritto da: ...
            Lo vuoi capire che alla maggior parte della gente
            non gli va di sbattersi?
            Non è vero. Dipende dal tempo richiesto, il tempo costa.
            Un tempo esisteva il generi alimentari, la
            salumeria, la macelleria, la panetteria, il
            fruttivendolo ecc... ecc... oggi esiste il
            supermercato. Prova a dire alla gente di fare la
            spesa in 5 o 6 stabilimenti commerciali come si
            faceva un tempo e ti sputano in faccia
            (rotfl).Dipende da quali piccoli commercianti. Al mercato rionale i prezzi sono buoni e i clienti abbondano.Nei negozi del vicinato i prezzi non sono poi così buoni. Ma soprattutto quello che mi ha sempre fatto XXXXXXXre è che fregano tutti sullo scontrino. Al supermercato non mi è mai sucXXXXX che il cassiere si dimentica di fare lo scontrino, questi negozi non sono spariti del tutto, ma anche se succedesse solo per la storia degli scontrini non ci piangerei più di tanto.In realtà la cose sono diverse, quando parliamo di supermercati contro piccoli parliamo di un certo numero di catene, parliamo di un certo numero di grandi e medie imprese contro piccole imprese. Online invece è un confronto tra due o tre oligopoli e tutti gli altri che anche se li chiamiamo piccoli sono sia piccole che medie imprese.
          • ... scrive:
            Re: e che ce frega a noi?
            - Scritto da: 303a55e1743
            - Scritto da: ...

            Lo vuoi capire che alla maggior parte della
            gente

            non gli va di sbattersi?



            Non è vero. Dipende dal tempo richiesto, il tempo
            costaAppunto, se per andare al supermercato impiego mezz'ora e per andare in sette negozi diversi impiego un'ora e mezza, mi spieghi chi XXXXX me lo fa fare? A meno che non cerchi qualcosa di particolare che so che solo il negozietto ha, non ha senso. E vorrei proprio vedere in quanti paesi hai che so, ferramenta, pescheria, salumeria, panettiere e cartoleria tutti vicini.
          • ...... scrive:
            Re: e che ce frega a noi?
            - Scritto da: ...
            Prova a dire alla gente di fare la
            spesa in 5 o 6 stabilimenti commerciali come si
            faceva un tempo e ti sputano in faccia
            (rotfl).Guarda che qui ti sei fregato da solo, perché è pieno di vecchietti che per fare la spesa fanno il giro di tutti i negozietti della zona.E visto che una buona parte della popolazione occidentale è costituita proprio da anziani, gli unici a sputare saranno giusto quei 4 gatti di giovanotti ancora in giro.
          • fb4f39bf448 scrive:
            Re: e che ce frega a noi?
            Fenomeno passeggero, quelli di cui parli c'hanno 80 anni prima o poi dovranno tirare le cuoia.Spesso i vecchietti vanno al negozietto particolare perché conoscono il proprietario da anni, ma quelli che sono invecchiati o che invecchieranno portandosi appresso l'abitudine di fare la spesa al supermercato continueranno ad andare al supemercato.
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