Yahoo rimuove certi risultati di ricerca

Sono quelli che il neopartner McAfee considera pericolosi. Il servizio è attivo di default anche in Italia ma può essere disattivato. Google ha scelto una via più morbida

Roma – Sarà l’effetto dei recenti botta-e-risposta tra Microsoft e Yahoo! e relativi terremoti azionari: Sunnyvale non demorde e presenta un accordo esclusivo con McAfee per utilizzare SiteAdvisor , per avvertire i netizen se si sta per visitare un sito pericoloso, dando vita a Yahoo SearchScan .

L'effetto di SearchScan Si tratta solo della prima di una serie di misure di sicurezza che Yahoo e McAfee stanno pianificando, spiega Tim Dowling, che in McAfee ha l’incarico di Vice President della divisione sicurezza Web. “È l’inizio di una partnership. Vediamo molte opportunità per lavorare insieme e rendere Internet più sicura”, continua Downling.

L’accordo, ha precisato il dirigente, è circoscritto: solo Yahoo potrà impiegare SiteAdvisor nel proprio motore di ricerca. Ma cosa fa, esattamente, SearchScan?

Il siti ritenuti più a rischio vengono semplicemente rimossi dai risultati di ricerca. Yahoo contrassegnerà, comunque, anche quei siti meno pericolosi ma nei confronti dei quali è opportuno segnalare agli utenti la possibile presenza di rischi. Un esempio di “scatto” del meccanismo è visibile nella figura, ottenuta con questa ricerca , alla seconda pagina di risultati.

SiteAdvisor è normalmente disponibile come plugin per Firefox , ma Yahoo ha inteso implementarne una versione “industrializzata” direttamente nei propri server, così da scongiurare il pericolo di disattivazioni involontarie o malfunzionamenti locali nei PC degli utenti.

Dunque, SearchScan – anche se ancora è indicato come Beta – in Yahoo Italia è da ieri attivo per default ma, nelle opzioni, è possibile disattivarlo. Oltre all’Italia, gli altri paesi nei quali è possibile usufruire del servizio al momento sono America, Gran Bretagna, Germania, Francia, Spagna, Canada, Australia e Nuova Zelanda.

La rimozione dai risultati di ricerca di siti pericolosi, oggetto di ampie discussioni, viene da lontano : un treno su cui è già salito Google e che si sta ultimamente diffondendo come vera e propria politica dei motori di ricerca.

Marco Valerio Principato

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