YouTube: è il momento di dire addio alle Stories

YouTube: è il momento di dire addio alle Stories

YouTube saluta una funzionalità "rubata" ad altre app diversi anni fa: le Storie non saranno più parte della piattaforma di streaming.
YouTube: è il momento di dire addio alle Stories
YouTube saluta una funzionalità "rubata" ad altre app diversi anni fa: le Storie non saranno più parte della piattaforma di streaming.

Se da un lato gli YouTube Shorts migliorano grazie all’IA, come dimostrato dal team di Google Deepmind, dall’altro la piattaforma di streaming saluta una delle funzionalità più note al mondo nelle app di messaggistica, ma poco d’interesse nel caso specifico di YouTube: a partire da giugno, infatti, dopo sei anni dovremo salutare le Storie. Ritenute poco utili anche dallo staff, verranno “sostituite” da feature già esistenti.

YouTube saluta le Storie

Introdotte nel 2017 proprio mentre altre piattaforme come Instagram e Facebook le stavano riprendendo da Snapchat, le Storie su YouTube verranno disattivate il 26 giugno 2023: “A partire dal 26/06/2023, l’opzione per creare una nuova storia di YouTube non sarà più disponibile. Le storie che sono già pubblicate in quella data scadranno sette giorni dopo essere state originariamente condivise”, afferma Google sul blog del supporto tecnico.

YouTube

L’obiettivo è quello di incoraggiare i creator a utilizzare i post della community e Short: i primi sono disponibili da inizio maggio per tutti gli account, anche quelli che hanno meno di 500 iscritti, e godono di molte funzionalità disponibili proprio nelle Storie, tra cui gli strumenti di modifica e la possibilità che i post scadano dopo 24 ore.

Con l’annuncio futuro di feature inedite sia per i post che per gli Shorts, è chiaro che YouTube intenda investire su tale pacchetto di servizi, rendendoli la soluzione ideale per comunicare con il pubblico rapidamente e in maniera efficace, evitando che magari qualche utente si dimentichi di visualizzare le Storie.

Nel frattempo, a quanto pare la società statunitense sta anche lavorando per bloccare gli ad blocker, costringendo gli utenti a pagare o a vedere annunci pubblicitari.

Fonte: Google
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Pubblicato il
26 mag 2023
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