YouTube, un calderone di musica

Novella MTV, la piattaforma starebbe negoziando un accordo con Universal. Per creare una vetrina per musica e artisti che sia anche, un po', modello di business

Roma – YouTube e Universal sarebbero in procinto di creare un premium site dedicato ai video musicali. A rivelarlo, delle fonti anonime: laddove confermata, l’iniziativa potrebbe aprire una nuova stagione nelle relazioni (fin qui travagliate) tra le major musicali e la piattaforma.

Fin da quando l’aveva acquisita nel 2006, Google era alla ricerca di un modello di business valido per “monetizzare” la popolarità di YouTube. Adesso, un’eventuale formalizzazione dell’accordo con Universal potrebbe avvicinarla in modo considerevole all’obiettivo. In concreto, racconta il WSJ , il piano dovrebbe prevedere la creazione di un sito dedicato, all’interno del quale trasmettere i video, le interviste ed altri contenuti collegati agli artisti della scuderia Universal in modalità premium .

Attraverso tale iniziativa, che sembrerebbe ricalcare quella offerta da MTV Music , i partner sperano di poter attirare gli inserzionisti pubblicitari “di fascia alta”, fin qui piuttosto restii a investire in un portale (YouTube) dove i contenuti di qualità stanno fianco a fianco con video amatoriali di ogni genere. Inoltre, spiegano le fonti anonime, ulteriori entrate potrebbero essere ricavate dalla vendita di merchandising degli artisti e biglietti per i concerti.

I dettagli dell’accordo, spiegano ancora gli informatori, sono ancora tutti da chiarire. Quello che si sa è che Universal dovrebbe metterci i contenuti, mentre YouTube si dovrebbe occupare di fornire il supporto tecnologico e l’expertise necessaria per raccogliere la pubblicità e diffondere i video anche su altri siti.

Il canale di Universal su YouTube, racconta Cnet è già oggi il più frequentato del portale, con oltre 3,5 miliardi di visite complessive. Salvo che il modello di business corrente – che prevede l’attribuzione alla casa discografica di una quota delle entrate pubblicitarie, più un piccolo contributo per ogni click effettivo sui video – è risultato insoddisfacente per tutti. La stessa Google, che pure non fornisce dati a proposito dei risultati economici di YouTube, ha riconosciuto che trarre profitti dal servizio sia stato stato più difficile del previsto.

Ed è questa una delle ragioni che avrebbero reso irrequiete le major, che temono di perdere il controllo sui propri contenuti senza ricevere nulla in cambio. Adesso il nuovo modello, concettualmente simile a quello impiegato da Hulu per gli show televisivi, promette di garantire a tutti i partner ritorni più corposi e certi per i propri contenuti.

Non è dato sapere se, in parallelo alle trattative con Universal, YouTube stia lavorando a contratti analoghi con le altre grandi etichette della musica. Allo stesso tempo tuttavia, almeno stando a quanto riportato dalle succitate fonti anonime, i tentativi di creare un sito premium che ricomprendesse i contenuti di tutte le major sarebbero iniziati già nel corso del 2008, e si sarebbero bloccati proprio per via dei conflitti sorti tra YouTube e una delle etichette più importanti rispetto alla divisione degli utili.

Giovanni Arata

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  • cocacola scrive:
    vero
    http://cgi.ebay.it/ws/eBayISAPI.dll?ViewItem&item=260373481621
  • picard12 scrive:
    alla faccia
    alla faccia di chi va da anni farneticando che con l'opensource non ci si campa, ma l'unico modello per far grana era il proprietario..Ancora qualcuno che ha il coraggio di aprire bocca?
    • lang scrive:
      Re: alla faccia
      - Scritto da: picard12
      alla faccia di chi va da anni farneticando che
      con l'opensource non ci si campa, ma l'unico
      modello per far grana era il
      proprietario..
      Ancora qualcuno che ha il coraggio di aprire
      bocca?non ho mai conosciuto nessuno pagare per un software open, ma solo per l'assistenza e personalizzazione, cose queste che si possono fare tranquillamente anche con il software commerciale/proprietariol'open source è ideologiatutti queste software house allucinate dall'open source mi sembrano delle sciocchine che fanno il gioco del cliente medio, al quale piace la pappa gratispoi ci sono le pseudo software house che sopravvivono di installazioni oscommerce e wordpress... ma questo non è creare software e nemmeno un modello di sviluppo sostenibilenon esiste quindi un modello economico open source, esiste semplicemente l'ideologia open source, la quel vuol far credere di essere un "modello" di business per crescere e diffondersi come qualsiasi altra religione
      • gang scrive:
        Re: alla faccia
        Mi chiedevo quanto c'avrebbe messo il caxxaro di turno ad intervenire. Se io sono il terzo, tu sei arrivato prima.Il modello di business legato al software FOSS è proprio quello che tu hai citato e criticato ad minkiam, come è consuetudine.Si paga per lo sviluppo del software, o si utilizza software free/opensource per fornire servizi e prodotti.Uno studio professionale paga un'azienda che installa e "mantiene" sw free, e risparmia sul costo delle licenze di utilizzo del cosiddetto software commerciale.Le software house tradizionali invece campano prevalentemente se non quasi esclusivamente dalla vendita del software. In quest'ottica, sempre lo stesso studio professionale oltre all'installazione e all'assistenza, deve pure spendere per il software.Pertanto, non è necessario vendere software per fare grana con l'open, e l'articolo in questione finalmente rende giustizia di ciò che in tanti affermano con cognizione di causa.Questo è quanto, il resto è fuffa.
        • turbo p. scrive:
          Re: alla faccia
          - Scritto da: gangciao terzo caxxaro,
          Si paga per lo sviluppo del softwarenon mi pare un'invenzione legata alla religione open sourceconosco molti programmatori anni '80 e '90 che sviluppavano software a pagamento e fornivano i binarifornire i sorgenti è invece da sciocchi, drogati dalla puzza dei sandali di stallman ;)oltretutto se regali i sorgenti perdi di competitività, dal momento che pure mia nonna (si fa per dire) può farti concorrenza con i tuoi stessi sorgenti, pertanto dovresti farti pagare tutto lo sviluppo dal primo e unico acquirente/committenteche schiocchini! :
          • turbo mas scrive:
            Re: alla faccia
            Ciao quarto stra-caxxaro.Tu invece sei drogato dalla puzza dei tuoi piedi.Come se quel pezzo di codice che hai scritto fosse frutto del tuo lavoro e basta.Lo chiamavano il creativo, l'inventore del software che mi tengo per me: di fronte a te l'universo è opera di un geometra.Vai a lavarti i piedi va'.
          • gnulinux86 scrive:
            Re: alla faccia
            Secondo me il tuo problema è che non conosci la licenza GPL, altrimenti non avresti scritto tutte quelle fesserie.
        • Advaced Tech scrive:
          Re: alla faccia
          - Scritto da: gang
          Le software house tradizionali invece campano
          prevalentemente se non quasi esclusivamente dalla
          vendita del software.Per l'esattezza non vendono il software, ma solo la licenza di utilizzarlo. Insomma non è tuo, resta loro in quanto proprietà intellettuale. Lo scrivo perché c'è sempre qualcuno che crede erroneamente che "l'ho comprato, quindi è mio, quindi posso farne tutto quel che voglio", ma non è proprio così.Comunque concordo su ciò che hai scritto.
          • di passaggio scrive:
            Re: alla faccia
            e ci mancherebbe che gli vendo il diritto di farne ciò che vuole, magari rimettersi in concorrenza cn me duplicandolo e vendendolo ad 1 prezzo più basso.
        • di passaggio scrive:
          Re: alla faccia
          quindi, per come hai detto tu, il closed rende meglio ;-)
      • advange scrive:
        Re: alla faccia

        non ho mai conosciuto nessuno pagare per un
        software open, ma solo per l'assistenza e
        personalizzazione, cose queste che si possono
        fare tranquillamente anche con il software
        commerciale/proprietarioQuindi semplicemente tu con l'informatica non hai mai avuto a che fare. Non hai mai visto un'azienda comprare licenze per Red Hat AS (tanto per fare un esempio) semplicemente perché tu non hai mai lavorato
        l'open source è ideologiaChiamala come vuoi.

        tutti queste software house allucinate dall'open
        source mi sembrano delle sciocchine che fanno il
        gioco del cliente medio, al quale piace la pappa gratisOk, età stimata 15 anni.

        poi ci sono le pseudo software house che
        sopravvivono di installazioni oscommerce e
        wordpress... ma questo non è creare software e
        nemmeno un modello di sviluppo sostenibileOk, la sintassi è corretta, per la semantica ti aggiungeremo l'apposito modulo

        non esiste quindi un modello economico open
        source, esiste semplicemente l'ideologia open
        source, la quel vuol far credere di essere un
        "modello" di business per crescere e diffondersi
        come qualsiasi altra religioneE tutti gli allocchi che ci hanno creduto: Mozilla, Google, IBM, Sun, Canonical, RedHat, Novell, Intel tanto per citare i più noti sostenitori. O MS che spende miliardi di dollari in FUD per tentare di affossare questa "religione". Tutti creduloni: per fortuna che sei arrivato tu a svegliarci dal torpore...
        • ThOr scrive:
          Re: alla faccia
          Aggiungo pure l'azienda per cui lavoro: MySQL (ora SUN)Nel nostro caso abbiamo un dual-licensing: licenza GPL+supporto per i clienti Enteprise, licenza commerciale per gli OEM e ISV (le aziende che embeddano MySQL nei loro prodotti commerciali). In entrambi i caso il SW e' open-source.Questo a dimostrazione che il 99.9% della gente che parla di open-source non ha capito un bel niente: il fatto che il SW sia open non ne preclude un modello commerciale tradizionale!Credo abbiate ancora da studiare parecchio figliuoli....
      • picard12 scrive:
        Re: alla faccia
        Come vedi hanno già risposto in molti alle tue farneticazioni.Basare il business sul sw proprietario porta con se aspetti negativi come la pirateria e tutto quello che ne consegue, come formati proprietari e non standard aperti a tutti... questa è l'ideologia di chi vuol campare vincolando subdolamente le persone con sw spesso fatto male ma di cui paghi caro le conseguenze, vedi Win (heheeh), senza essere spinti da una sana competizione basata sulle capacità e rispetto del cliente, da non vedere più come polli da spennare.Con questo modello FOSS ora viene premiato la capacità di fornire i servizi migliori. Fino ad ora abbiamo dovuto subire di tutto come utenti, ora la vera competività sta emergendo. Scusate ma non me ne può fregar di meno di questi piangistei di chi piange miseria con i sw proprietario!!Per anni avete tanto decantato le leggi del mercato, inveito contro la pirateria da una parte, dall'altra chiuso 4000 occhi pur di far diffondere i vostri prodotti.Ora il mercato non vi va più e cominciate a sputare veleno su questo?Ora che le cose cambiano in vostro sfavore?E chi se ne frega!!!Vi adattate come hanno fatto gli utenti per anni o scomparite!!PS: QUESTO È UNO SFOGO VS I MASSIMI SISTEMI PROPRIETARI, NON CONTRO QUALCUNO IN PARTICOLARE.PS: io da un bel pò sono passato a mandriva-linux ed ogni anno la finanzio perchè se lo merita e mi considera una persona e non un pollo.
  • paolo angeretti scrive:
    Re: Ci sono ditte che sviluppano SW Open
    puoi guardare il progetto gestionale openhttp://www.gestionaleopen.org
  • CCC scrive:
    Opensource NON E' Free Software
    Software libero e OpenSource sono (per fortuna!) cose MOLTO diverse Quasi tutto il software open source è software libero... QUASI... NON TUTTO!Il doscorso è lungo... rimando a questo articolo che chiarisce molte cose:http://www.gnu.org/philosophy/open-source-misses-the-point.it.htmlI termini cambiano poco, da software libero (free software) a software aperto (open source), ma in realtà cambia "tutto":http://ippolita.net/onfPS: Chi vuole capire, chi vuole approfondire, troverà in rete molto altro materiale sull'argomento... Gli altri: astenetevi pure dal rispondere con i soliti post da "tifosi" che non sanno di cosa parlano... post superficiali, pieni di banalità, luoghi comuni e sentito dire... ne faccio (io e molti altri) volentieri a meno - grazie
    • di passaggio scrive:
      Re: Opensource NON E' Free Software
      però tende ad essere copiato in maniera molto più semplice, diminuendo il valore commerciale.Se si sviluppano soluzioni software ad hoc per grosse situazioni (corredato quindi da tutta una serie di servizi), l'open è un'ottima soluzione. Se si realizzano prodotti a pacchetto, diciamo a basso costo, il rischio di copie aumenta.
  • un giovane lettore scrive:
    Open o free?
    C'è sempre questo problema... che genera guerre civili fra il popolo del software libero (o aperto?). È un peccato.
    • Luca Schiavoni scrive:
      Re: Open o free?
      - Scritto da: un giovane lettore
      C'è sempre questo problema... che genera guerre
      civili fra il popolo del software libero (o
      aperto?). È un
      peccato.quale problema, scusa? Software libero = OpenSourceè semplicemente una traduzione, non un problema o una guerra :) opensource significa aperto, da non confondere MAI con la gratuità del programma, mai mai mai. e' free, libero. non per forza gratis. E mannaggia agli inglesi che hanno 70mila vocaboli , tanti ne usava Shakespeare, e ora ne usano uno per 6 cose :Dla confusione casomai la danno secondo me le troppe licenze differenti esistenti, per software libero comunque si intende a codice aperto, e liberamente utilizzabile (e modificabile) e ridistribuibile senza limitiwikipedia fa il pelo tra le differenze, comunque, da leggere ;)http://it.wikipedia.org/wiki/Software_liberoLucaS-----------------------------------------------------------Modificato dall' autore il 06 marzo 2009 16.44-----------------------------------------------------------
      • CCC scrive:
        Re: Open o free?
        - Scritto da: Luca Schiavoni
        - Scritto da: un giovane lettore

        C'è sempre questo problema... che genera guerre

        civili fra il popolo del software libero (o

        aperto?). È un

        peccato.

        quale problema, scusa?

        Software libero = OpenSource
        è semplicemente una traduzione, non un problema o
        una guerra :)eh NO, caro Luca!!!ti stai sbagliando e di grosso!!! Software libero e OpenSource sono (per fortuna!) cose MOLTO diverse (ma credo tu questo lo sappia benissimo: non capisco però perché alimenti un simile equivoco!)http://www.gnu.org/philosophy/open-source-misses-the-point.it.htmlI termini cambiano poco, da software libero (free software) a software aperto (open source), ma in realtà cambia tutto:http://ippolita.net/onf
        • Samuele C. scrive:
          Re: Open o free?


          perdonami, ma se un software open source non è
          libero a cosa serve il suo essere "open" ?? Uno
          specchietto per le allodole? Si guarda ma non si
          tocca?

          poveri open-drogati la selezione naturale farà il
          suo corso
          ;)infatti microsoft faceva pubblicità di rilsciare il suo software opensource ma attenti a non condividere codice proveniente da li.. era appunto un modo per poter ricattare a posteriori eventuali software open e non che ne implementassero porzioni. ..Sai il neoacquisto di microsoft della società morente unix SCO effettuato per provare immettere fud sull'eventuale violazione di brevetti all'interno del codice del kernel linux gli è andata moolto male è stata sanzionata piu volte ed ha perso tutte le cause fino allo sfacelo totale...
        • sumi scrive:
          Re: Open o free?
          - Scritto da: musi
          perdonami, ma se un software open source non è
          libero a cosa serve il suo essere "open" ?? Uno
          specchietto per le allodole? Si guarda ma non si
          tocca?

          poveri open-drogati la selezione naturale farà il
          suo corso
          ;)Eh, vero. Però tu mi sa che sei già sulla via dell'estinzione della specie: la tua.Perché anziché open, assumi dosi massicce d'ignoranza. E questa è letale.Quando si parla di sw libero, si fa riferimento alla nozione di free software elaborata dalla Free Software Foundation.E in base a questa nozione, il software a sorgenti aperti può anche non essere "libero". Cioè ci possono essere delle limitazioni nella "distribuzione", modifica o utilizzo del sw stesso tali da renderlo incompatibile col software free.Mozilla Firefox ad esempio è uno di questi casi. Puoi usarlo, puoi modificarlo, ma se decidi di distribuirlo con le tue modifiche, non puoi usare ne il nome Firefox ne i loghi di Mozilla Foundation.Quindi quando si parla di OpenSource, si fa riferimento prevalentemente a un diverso modello di sviluppo del software rispetto a quello tradizionale: ovvero lo sviluppo a sorgenti aperti. L'esistenza del codice sorgente di un programma a sua volta è la precondizione necessaria - ma non sufficiente - affinché questo sia anche software libero (sempre nel senso inteso dalla Free Software Foundation).Ma questo non sempre accade.Tutto ciò non significa che il software open (ma non-free) si guarda ma non si tocca. E' un'affermazione priva di senso; o detta in altri termini: non vuol dire un caxxo.
  • iRoby scrive:
    Re: Ci sono ditte che sviluppano SW Open
    Non devi chiederlo qua.Devi cercare su Sourceforge, oppure per materiale interessante alle P.A. italiane puoi provare nel sito del CNIPA che è l'osservatorio nazionale per il software libero che punta a catalogare e segnalare le alternative libere alle P.A. italiane.
  • marco pilolli scrive:
    contabilità open source
    tra i vari progettiesiste anche Contabilità Facileun progetto di gestionale contabilità open sourcewww.contabilitafacile.it
    • di passaggio scrive:
      Re: contabilità open source
      come uccidere il businesse dell'informatica..soluzioni di questo tipo accentrano nelle mani di pochi.amen.
      • advange scrive:
        Re: contabilità open source

        come uccidere il businesse dell'informatica..
        soluzioni di questo tipo accentrano nelle mani di
        pochi. amen.O l'esatto contrario?
        • di passaggio scrive:
          Re: contabilità open source
          assolutamente no.senti smettila... sei sempre tu..e sono sempre io :-)il giorno e la notte...visioni opposte... o si chiude, o si litiga, nn ci sono alternative. Per me la tua visione è sbagliata... Per te lo è ancor di più la mia.amen.
          • advange scrive:
            Re: contabilità open source
            C'è la terza via: si argomenta e si discute.
          • di passaggio scrive:
            Re: contabilità open source
            oh beh, all'infinito magari :-)su qsto argom nn si troverà mai un punto d'incontro...inoltre bisogna saperci fare con i toni.saluti
          • advange scrive:
            Re: contabilità open source

            oh beh, all'infinito magari :-)
            su qsto argom nn si troverà mai un punto
            d'incontro...
            inoltre bisogna saperci fare con i toni.Non preoccuparti sono bravo ad ascoltare anche chi mi insulta.
            salutiCiao
          • dont feed the troll scrive:
            Re: contabilità open source
            - Scritto da: advange

            oh beh, all'infinito magari :-)

            su qsto argom nn si troverà mai un punto

            d'incontro...

            inoltre bisogna saperci fare con i toni.
            Non preoccuparti sono bravo ad ascoltare anche
            chi mi
            insulta.

            saluti
            CiaoIo purtroppo no.Mi concentro troppo sul prendere per i fondelli il cretinetti di turno.
          • vistabuntu.wordpress.com scrive:
            Re: contabilità open source
            - Scritto da: dont feed the troll
            - Scritto da: advange


            oh beh, all'infinito magari :-)


            su qsto argom nn si troverà mai un punto


            d'incontro...


            inoltre bisogna saperci fare con i toni.

            Non preoccuparti sono bravo ad ascoltare anche

            chi mi

            insulta.


            saluti

            Ciao

            Io purtroppo no.
            Mi concentro troppo sul prendere per i fondelli
            il cretinetti di
            turno.ecco perche' non ti prendi mai sul serio.
          • di passaggio scrive:
            Re: contabilità open source
            e ad insultare aggiungo :-)PS: nn hai anche tu una strana sensazione? come se ci sia un insetto intruso...
          • advange scrive:
            Re: contabilità open source

            e ad insultare aggiungo :-)Mi linki il post in cui ho insultato qualcuno oggi?
            PS: nn hai anche tu una strana sensazione? come
            se ci sia un insetto
            intruso...Ecco qui un esempio di tuo insulto (anche se non diretto a me)...
          • di passaggio scrive:
            Re: contabilità open source
            beh, direi che nn ci bisogno di fare esempi... e nn c'è bisogno di limitarsi ad oggi..insulto non è solo la parolaccia.Dopo di che non ho detto che io non insulto, anzi... a me piace pure molto farlo!non mi piace la gente che trae conclusioni affrettate apparentemente logiche :-)
          • advange scrive:
            Re: contabilità open source

            beh, direi che nn ci bisogno di fare esempi... e
            nn c'è bisogno di limitarsi ad oggi..Beh, direi di sì, se affermi che ti insulto o che insulto qualcun altro dovresti dimostrarlo, no?
            insulto non è solo la parolaccia.Certo, è anche denigrare senza ragione e senza motivazione.
            Dopo di che non ho detto che io non insulto,
            anzi... a me piace pure molto farlo!Io non la penso così...
            non mi piace la gente che trae conclusioni
            affrettate apparentemente logiche :-)In questo siamo d'accordo :-)
    • CSOE scrive:
      Re: contabilità open source

      un progetto di gestionale contabilità open source
      www.contabilitafacile.itNon ho trovato dove si scarica
      • Shiba scrive:
        Re: contabilità open source
        - Scritto da: CSOE

        un progetto di gestionale contabilità open
        source

        www.contabilitafacile.it

        Non ho trovato dove si scaricaQui http://www.cedline.it/acquista/acquista
      • ultrastudio scrive:
        Re: contabilità open source
        Non si scarica nulla: si tratta di un servizio on-line a cui hai acXXXXX dopo aver firmato un contratto con un promotore. Anche per provarlo devi contattare un promotore.In quanto alla licenza Open Suorce, non sembra esserci niente in merito sul loro sito web: bisognerebbe vedere quale licenza sia e come ti vengono consegnati i sorgenti e come puoi averne acXXXXX liberamente.Comunque si tratta, credo di un progetto basato su Mosaico, che è un software Open Source gestionale creato da un team italiano.
    • paolo angeretti scrive:
      Re: contabilità open source
      Esiste anche Gestionale Openhttp://www.gestionaleopen.org
      • Open ma non apertissim o scrive:
        Re: contabilità open source
        I sorgenti stanno a http://www.gestionaleopen.org/cms/index.php?option=com_docman&task=cat_view&gid=25&Itemid=27Sono degli zip piuttosto grossi e l'ultima versione 4.0.2 è nella seconda paginaLe licenze (GPL, LGPL, BSD) sono a http://www.gestionaleopen.org/cms/index.php?option=com_docman&task=cat_view&gid=32&Itemid=27Quello che non ho trovato però è quale licenza si applichi al software. Di solito lo si scrive all'inizio di ogni sorgente, ma in quelli che ho visto io non c'è nulla.Alcune considerazioni: Non ho trovato tracce di un repository (cvs, svn, git) da cui scaricare i sorgenti ed in cui inserire le modifiche.Non ho trovato neppure forum di sviluppatori.E' scritto in Delphi. Niente da dire sul linguaggio in sé, ma per il numero di sviluppatori che sono in grado di lavorarci, o che nel 2009 hanno voglia di investire su questa piattaforma, tanto valeva scriverlo in Lisp.Conclusione:Sarebbe interessante sentire dalla GO la ragione di queste scelte (linguaggio a parte) perché all'apparenza il sw è davvero open source (salvo le perplessità sulle licenze di cui sopra) ma non sembra che l'azienda si dia da fare per promuovere uno sviluppo realmente open. Meglio così che avere un sw del tutto chiuso, perché se non altro quando qualcosa non va ti studi il sorgente e capisci come mai non funziona, ma sembra tutto fatto in modo che 1) difficilmente qualcuno che non sia la GO possa mai contribuire una riga di codice al progetto e 2) a nessuno venga la voglia di farlo.
    • Falso scrive:
      Re: contabilità open source
      Falso,non vale nulla, non c'è nemmeno un link alla licenza nè tanto meno un link al download. Si tratta di un programma a pagamento travestito.
  • xyz scrive:
    Per tutti quelli che non ci credono
    Funambol è un'altra azienda che sviluppa un prodotto e lo rilascia in modo opensource: http://www.funambol.com/L'azienda è americana, fondata da un'italiano, e ha il centro di svilupppo COMPLETAMENTE in italia, a pavia. in america c'è la parte marketing e altro...ed ora trollate pure...
  • Jean code Fan damm scrive:
    Robetta per il web
    GLi imprenditori italiani non hanno una lira hanno ripiegato nell'open source perchè è una tecnologia che non costa niente,a loro interessa customizzare l'ennesima cazzatina in php e dare supportodietro pagamento.Guarda caso lo stesso modello cencioso di sviluppo è stato adottato a piene mani in india e brasile paese arretrati come noi.Vorrei vedere un Final Cut scritto da una SH italiana o un Framework tipo QTo ancora visto che ci vantiamo tanto della TELECOM un VOIP server tipo asterisk.no le uniche robette OS che si riescono a fare sono le ennesimi WEB application 2.0 buzzword compliant.tutto questo IMHO
    • Darkat scrive:
      Re: Robetta per il web
      mmm anche il giappone e gli stati uniti sono paesi del terzo mondo? no perchè se non te ne forsi accorto anche questi paesi stanno puntando sempre di più all'opensource...
      • Jean code Fan damm scrive:
        Re: Robetta per il web
        - Scritto da: Darkat
        mmm anche il giappone e gli stati uniti sono
        paesi del terzo mondo? no perchè se non te ne
        forsi accorto anche questi paesi stanno puntando
        sempre di più
        all'opensource...Infatti in japan hanno rubyin italia abbiamo PHPShitNuke abbellito col primo template comprato su monster
    • blackshard scrive:
      Re: Robetta per il web
      sarà che gli imprenditori italiani non hanno una lira, ma in questo caso direi che abbiamo fatto "di necessità virtù", che non è poi una cosa tanto male.Di sicuro non ingrassiamo le tasche dei soliti noti.E cmq le soluzioni web opensource sono quelle che sfondano maggiormente proprio per la loro natura open.
      • pabloski scrive:
        Re: Robetta per il web
        su silverlight sono d'accordo, però obiettivamente l'overhead di una soluzione iis/windows è almeno il 50% superiore ad una lampin periodi di crisi, in cui non si può scialacquare comprando hardware costosissimo, questo è un parametro da tenere in contopoi c'è il fatto che lamp ha un ampio ventaglio di tecnologie da offrire, offerta che su windows è limitato....inoltre le novità arrivano sempre prima su lamp e poi semmai vengono portate su windowsinfine la stabilità di LAMP è di molto superiore a IIS/ASP ed è questo che intendevo quando parlavo degli errori che compaiono sulle pagine ASPdecisamente IIS/ASP ha un success rate inferiore alle soluzioni LAMP e non parlo di situazioni in cui i server sono stracarichi
      • pabloski scrive:
        Re: Robetta per il web
        non dire scemenze....un solo down in 6 anni con windows server è matematicamente impossibile, anzi con qualunque sistema è impossibileda quello che vedo e da quello che misurano le società di nielsen e compagnia, l'uptime dei server windows è decisamente molto ma molto inferiore a quello delle macchine unixper quanto riguarda gli errori, io parlo di script asp perfettamente funzionanti...solo che spesso ASP sotto carico sputa fuori errorise sviluppi per il web come dici, allora saprai che gli errori non dipendono solo da script, ma anche da eccezioni che si verificano nel motore di scripting....e ASP presenta molti di questi casi....mi è capitato di vedere siti internet che sparavano errori 500 solo perchè c'erano 50 utenti collegati simultaneamentewindows ad oggi non è ancora in grado di gestire in maniera ottimale gli overload
        • Samuele C. scrive:
          Re: Robetta per il web
          - Scritto da: pabloski
          non dire scemenze....un solo down in 6 anni con
          windows server è matematicamente impossibile,
          anzi con qualunque sistema è
          impossibile

          da quello che vedo e da quello che misurano le
          società di nielsen e compagnia, l'uptime dei
          server windows è decisamente molto ma molto
          inferiore a quello delle macchine
          unix

          per quanto riguarda gli errori, io parlo di
          script asp perfettamente funzionanti...solo che
          spesso ASP sotto carico sputa fuori
          errori

          se sviluppi per il web come dici, allora saprai
          che gli errori non dipendono solo da script, ma
          anche da eccezioni che si verificano nel motore
          di scripting....e ASP presenta molti di questi
          casi....mi è capitato di vedere siti internet che
          sparavano errori 500 solo perchè c'erano 50
          utenti collegati
          simultaneamente

          windows ad oggi non è ancora in grado di gestire
          in maniera ottimale gli
          overload
      • advange scrive:
        Re: Robetta per il web

        questa è una tua opinione che vuoi spacciare come
        veritàNo, sono fatti e ci sono esempi lampanti e studi approfonditi a riguardo.

        io ad esempio ho tante prove per dimostrare
        proprio il contrario, Vediamo quali sono....
        a cominciare da questo sito
        (asp.net + sqlserver)Che è stato down per 2 volte nell'ultimo mese (1 ora ogni volta). Pabloski ha gli screenshot, se ti servono.PLONK
      • Advaced Tech scrive:
        Re: Robetta per il web
        - Scritto da: Teo_
        Non un solo down in 6 anni?Già, usa La Tecnica Rivoluzionaria™: non accedere mai il server e, dopo che per 6 anni è rimasto sul trespolo come decorazione senza cadere giù, si ottiene la sudata certificazione "mai un down in 6 anni".
    • Rag. Bambocci scrive:
      Re: Robetta per il web
      infatti ll open sorcio dilaga di pari passo con la crisi economicail crollo delle borse..sara un caso'??
    • gerry scrive:
      Re: Robetta per il web
      - Scritto da: Jean code Fan damm
      a loro interessa customizzare l'ennesima
      cazzatina in php e dare
      supporto
      Vorrei vedere un Final Cut scritto da una SH
      italiana In pratica il più grande mercato attuale per te non è nulla in confronto ad un'applicazione super professionale utilizzata da pochissimi. Bene.
      TELECOM un VOIP server tipo
      asterisk.Errr... asterisk è open source
  • Rag. Bambocci scrive:
    Ma canonical non fa utili
    in inglese dicono cash flow negative,non fa utili ma fa perdite,e se la piu grande azienda open sorcio fa perdite non voglio pensare come sono ridotte le altre..poi va bene..potete far business con sto modello a patto che rinunciate agli utili..credevate di risparmiare con lInux?GET THE FACTS !
    • pabloski scrive:
      Re: Ma canonical non fa utili
      GET THE FACTSCanonical non è la più grande azienda opensourcele più grandi sono nell'ordine Novell e Redhat....e entrambe hanno utili per 250 milioni di dollari l'annoGET THE FACTS, ragionier Bambocci
      • Rag. Bambocci scrive:
        Re: Ma canonical non fa utili
        touche '...e' il sonno (alle 2 di notte ero ancora su vedere Lea di Leo)
      • nome e cognome scrive:
        Re: Ma canonical non fa utili
        - Scritto da: pabloski
        GET THE FACTS

        Canonical non è la più grande azienda opensource

        le più grandi sono nell'ordine Novell e
        Redhat....e entrambe hanno utili per 250 milioni
        di dollari
        l'anno

        GET THE FACTS, ragionier BambocciNon si stava parlando dell'Italia? mmh
        • The Punisher scrive:
          Re: Ma canonical non fa utili
          - Scritto da: nome e cognome
          Non si stava parlando dell'Italia? mmhDovresti spiegarlo Rag. Bambocci che ha tirato in causa Canonical (ditta britannica).
        • pabloski scrive:
          Re: Ma canonical non fa utili
          - Scritto da: nome e cognome
          - Scritto da: pabloski

          GET THE FACTS



          Canonical non è la più grande azienda opensource



          le più grandi sono nell'ordine Novell e

          Redhat....e entrambe hanno utili per 250 milioni

          di dollari

          l'anno



          GET THE FACTS, ragionier Bambocci

          Non si stava parlando dell'Italia? mmhmmmm perchè Canonical è italiana? ah già da quando l'Italia è entrare tra i Paesi del Maghreb, effettivamente siamo lì :D
      • Darkat scrive:
        Re: Ma canonical non fa utili
        anche mandriva soft fa utili :)
      • CSOE scrive:
        Re: Ma canonical non fa utili

        le più grandi sono nell'ordine Novell e
        Redhat....e entrambe hanno utili per 250 milioniRedhat fa un utile di 24 milioni di dollari, praticamente una vincita del superenalotto ! E' una azienda piccola.Novell ha chiuso il 2008 in PERDITA !Come al solito tante parole di propaganda, e basta.http://www.google.com/finance?q=NASDAQ:NOVLhttp://www.google.com/finance?q=NYSE:RHT
        • pabloski scrive:
          Re: Ma canonical non fa utili
          ormai trolli a vanvera....hai postato la situazione borsistica di novell e dedotto da quella che novell è in perdita?leggi qui va http://www.prnewswire.com/cgi-bin/stories.pl?ACCT=104&STORY=/www/story/08-28-2008/0004875306&EDATE=net revenue per 245 milioni di dollari nel terzo quadrimestre del 2008ha un utile di oltre 30 milioni di dollari a quadrimestre, altro che perdite
          • CSOE scrive:
            Re: Ma canonical non fa utili

            ha un utile di oltre 30 milioni di dollari a
            quadrimestre, altro che
            perditeMa li sai leggere i bilanci o no ? Guardati i dati di Google allegati al mio post, o quelli di yahoo :http://finance.yahoo.com/q/ks?s=NOVLla riga da cercare è Net Income.
          • Shu scrive:
            Re: Ma canonical non fa utili
            - Scritto da: CSOE
            http://finance.yahoo.com/q/ks?s=NOVL

            la riga da cercare è Net Income.Che non esiste.Ma guarda qui:http://finance.yahoo.com/q/is?s=NOVL(linkato dalla pagina che indichi tu), e li si segnala un utile di 7.5 milioni di dollari nel quarto quadrimestre del 2008.Se guardi i dati annuali la perdita e` stata (2007-2008) di 8.7 milioni, principalmente perche` hanno pagato piu` tasse (35 milioni) degli utili che hanno fatto (23 milioni).Bisognerebbe vedere tutto il bilancio dettagliato, ma quei 23 milioni di interessi passivi pagati mi sa che c'entrano qualcosa con i 45 milioni di perdita che aveva l'anno prima, oltre che coi dividendi delle azioni e obbligazioni e altre cose.
          • xxx scrive:
            Re: Ma canonical non fa utili
            Ma vi rendete conto che un'azienda con utile di 7,5 milioni di dollari è una piccola media impresa??Altro che "enterprise"...- Scritto da: Shu
            - Scritto da: CSOE


            http://finance.yahoo.com/q/ks?s=NOVL



            la riga da cercare è Net Income.

            Che non esiste.
            Ma guarda qui:

            http://finance.yahoo.com/q/is?s=NOVL

            (linkato dalla pagina che indichi tu), e li si
            segnala un utile di 7.5 milioni di dollari nel
            quarto quadrimestre del
            2008.
            Se guardi i dati annuali la perdita e` stata
            (2007-2008) di 8.7 milioni, principalmente
            perche` hanno pagato piu` tasse (35 milioni)
            degli utili che hanno fatto (23
            milioni).
            Bisognerebbe vedere tutto il bilancio
            dettagliato, ma quei 23 milioni di interessi
            passivi pagati mi sa che c'entrano qualcosa con i
            45 milioni di perdita che aveva l'anno prima,
            oltre che coi dividendi delle azioni e
            obbligazioni e altre
            cose.
          • advange scrive:
            Re: Ma canonical non fa utili

            Ma vi rendete conto che un'azienda con utile di
            7,5 milioni di dollari è una piccola media
            impresa??

            Altro che "enterprise"...Quindi è dall'utile che si capisce se un'azienda è piccola, media o grande. Interessante: questo mi dà lo spunto per tante riflessioni.Dunque, se un'azienda è in perdita è piccolissima; ad esempio la Toyota è un'azienda piccolissima (dopo 40 anni ha chiuso il primo bilancio in perdita) addirittura più piccola del bar sotto casa mia che, ha detta del proprietario, gli ha dato utili per 5 mila (più i soldi che ha tenuto per sé come dipendente). Devo dire che su questo forum trovo ogni giorno teorie economiche sempre più innovative...
          • pabloski scrive:
            Re: Ma canonical non fa utili
            infatti l'utile è di 700 milioni di dollari
          • Diavoletto scrive:
            Re: Ma canonical non fa utili
            No, ignorante. La dimensione di un'impresa si evince dal FATTURATO, non dall'utile. E anche con fatturati alti potrebbe essere una bolla inflazionata e niente più.Ignorante che sei solo un ignorante
          • pabloski scrive:
            Re: Ma canonical non fa utili
            vedo che come al solito non capisci un tubo, nemmeno quello che postitoh leggiIncome StatementRevenue (ttm):940.46MRevenue Per Share (ttm):2.702Qtrly Earnings Growth (yoy):-36.50%Gross Profit (ttm):718.89MGross Profit ( cioè quello che hanno guadagnato nel 2008 ) ammonta a 718 milioni di dollari quella di cui parli tu è la quarterly earnings growth che è a -36.5% e cioè vuol dire che rispetto allo stesso quarto del 2007 hanno guadagnato il 36.5% in meno....ma questo non significa che nell'anno 2008 hanno perso soldiah ttm significa ( nei 12 mesi precedenti )andiamo a guardare MicrosoftIncome StatementRevenue (ttm):61.98BRevenue Per Share (ttm):6.781Qtrly Earnings Growth (yoy):-11.30%Gross Profit (ttm):48.82Btoh guarda -11.30%....allora seguendo il tuo ragionamento, pure MS è in perdita?
    • iRoby scrive:
      Re: Ma canonical non fa utili
      Ma c'è stato un comunicato di Shuttleworth riguardo al fatto che Canonical è in perdita perché è una startup e come tale è in fase di investimento.Ma se hai fatto caso anche all'altra dichiarazione sul sucXXXXX di Ubuntu suglio OEM, anche con l'interfaccia Netbook Remix è un punto di riferimento per i produttori taiwanesi che in futuro venderanno versioni con Linux e interfaccia semplificata. Esce con Ubuntu Netbook Remix anche il Toshiba N100.Canonical ha anche una partnership con Dell per sviluppare soluzioni per i suoi preinstallati.
      • CSOE scrive:
        Re: Ma canonical non fa utili

        riguardo al fatto che Canonical è in perdita
        perché è una startup e come tale è in fase di
        investimento.Il piccolo problema è che non solo non fa soldi, ma non sa neppure come farli ! Come la maggior parte dei progetti Open.
        • pabloski scrive:
          Re: Ma canonical non fa utili
          quindi gli accordi con gli OEM secondo te sono aggratis?
          • advange scrive:
            Re: Ma canonical non fa utili

            quindi gli accordi con gli OEM secondo te sono aggratis?[ironic-mode on] Certo è open source, quindi è gratis: del resto alla canonical lavorano tutti in una cantina per la pura gloria personale, non lo sapevi? [ironic-mode off]
          • pabloski scrive:
            Re: Ma canonical non fa utili
            la cantina di Shuttleworth, dopo i vini GNU vengono lasciati invecchiare per 20 anni e dove Mark in persona scende ogni sera per visionare l'andamento dell'invecchiamento :D
        • gnulinux86 scrive:
          Re: Ma canonical non fa utili
          La fonte delle fesserie che hai scritto?( a parte il fattore troll)
          • advange scrive:
            Re: Ma canonical non fa utili

            La fonte delle fesserie che hai scritto?( a parte
            il fattore troll)http://www.disney.it/publishing/topolinomagazine/
        • iRoby scrive:
          Re: Ma canonical non fa utili
          Sai che la differenza tra un Bonobo (una specie di scimmia) e l'uomo è solo nel 2% del materiale genetico?Pensa sei poco più di una scimmia e sai pure usare un computer per scrivere XXXXXXXte nei forum.Dell e Toshiba non hanno pagato consulenza e personalizzazione di Ubuntu per le loro linee di prodotti?
          • Non ho voglia di loggarmi scrive:
            Re: Ma canonical non fa utili
            Ok, ma la domanda chiave è: sti benedetti cosi con imbutu preinstallato sopra vendono, o no? Riescono a fare utili dopo tutte le spese sostenute, o no?
          • iRoby scrive:
            Re: Ma canonical non fa utili
            Dunque notizia ufficiale di Dell, 1/3 dei Dell Mini sono venduti con Ubuntu Linux. Li ha perfino il Carrefour sugli scaffali.Di tutti coloro che producono netbook con Linux solo Lenovo ha smesso di venderli con Linux ma solo sul sito online lenovo.com, resta la possibilità di prenderli dai rivenditori, ma Lenovo ha un mercato diverso oltre che più ristretto rispetto agli altri.I netbook venduti con Linux nel 2008 sono stati 5,6milioni, di questi il 38% sono Acer Aspire One di cui il 110L è uscito per primo e con Linux.Quindi solo l'anno scorso se i netbook venduti con Linux sono stati 1/5 (ma si pensa almeno i 2/5) ci sarebbe più di 1 o 2 milioni di computer con Linux venduti solo nel 2008.Poi c'è un fenomeno strano, tutti i netbook usciti hanno catalizzato le community di appassionati che sono corsi a fare distribuzioni ottimizzate per i differenti modelli, così ci sono le varie Eeebuntu e Fedora. Solo l'Acer Aspire One ha Kuki, Onebuntu e Linux4One che è in doppia versione con Netbook Remix e Light con il desktop leggero LXDE.Questa cosa non esiste e non potrà esistere con Windows, e corrisponde a ritagliarsi a proprio gusto il netbook con una distro ottimizzata apposta per la propria macchina.
          • Non ho voglia di loggarmi scrive:
            Re: Ma canonical non fa utili
            Grazie per la risposta, ero piuttosto curioso.---Lode e Gloria a LXDE.
  • provocatore scrive:
    MI PIACE MOLTO (?)
    il fatto che si parla sempre di OPEN, ma non si nominano mai prodotti ben precisi....sì parla della categoria, ma mai in concreto...che vorrà dire?
    • dont feed the troll scrive:
      Re: MI PIACE MOLTO (?)
      - Scritto da: provocatore
      il fatto che si parla sempre di OPEN, ma non si
      nominano mai prodotti ben
      precisi....
      sì parla della categoria, ma mai in concreto...
      che vorrà dire?che te sei ignorante?
      • provocatore scrive:
        Re: MI PIACE MOLTO (?)
        no, semplicemente che si parla di aria fritta...o che molti sanno dire open ma nn sanno continuare il discorso.
    • CSOE scrive:
      Re: MI PIACE MOLTO (?)

      sì parla della categoria, ma mai in concreto...
      che vorrà dire?Che si parla di installare i soliti 4 firewall con linux. Forse qualche asterix toh.
      • AndyCapp scrive:
        Re: MI PIACE MOLTO (?)
        - Scritto da: CSOE
        Che si parla di installare i soliti 4 firewall
        con linux. Ecco di tutte le cose che fa bene Linux, il firewall proprio no.
        • The Punisher scrive:
          Re: MI PIACE MOLTO (?)
          - Scritto da: AndyCapp
          Ecco di tutte le cose che fa bene Linux, il
          firewall proprio
          no.Ah si?E, tanto per citarne uno, i firewall della Sonicwall su cosa sarebbero basati di grazia?! ;-)
          • AndyCapp scrive:
            Re: MI PIACE MOLTO (?)
            - Scritto da: The Punisher
            E, tanto per citarne uno, i firewall della
            Sonicwall su cosa sarebbero basati di grazia?!
            ;-)Basati e' un conto, anche tutti i prodotti della ditta per qui lavoro sono _basati_ su linux, basta poi riscrivere tutta la parte networking.Ma non mi dire che prendi un pc, una distro linux e ci fai un vero firewall, perche' e' una sciochezza.
          • The Punisher scrive:
            Re: MI PIACE MOLTO (?)
            - Scritto da: AndyCapp
            Ma non mi dire che prendi un pc, una distro linux
            e ci fai un vero firewall, perche' e' una
            sciochezza.No, su questo siamo d'accordo, la cantina la lascio fare volentieri ad altri.
          • gnulinux86 scrive:
            Re: MI PIACE MOLTO (?)
            Potresti spiegare il tuo concetto di vero firewall?-----------------------------------------------------------Modificato dall' autore il 07 marzo 2009 08.13-----------------------------------------------------------
        • advange scrive:
          Re: MI PIACE MOLTO (?)

          Ecco di tutte le cose che fa bene Linux, il
          firewall proprio no.Ecco, di tutte le fesserie che potevi dire, questa è la migliore.
        • iRoby scrive:
          Re: MI PIACE MOLTO (?)
          Miiiii che XXXXXXXte!Linux come firewall con ichains + iptables ha superato perfino i vari *BSD. Al punto che Sonicwall e perfino Cisco hanno prodotti con Linux o che si ispirano ai tool di Linux.
        • gnulinux86 scrive:
          Re: MI PIACE MOLTO (?)
          Potevi evitare di fare un affermazione simile.Ti ricordo, che il concetto di firewall hardware, che trovi sui router si basa proprio su Linux.
          • AndyCapp scrive:
            Re: MI PIACE MOLTO (?)
            - Scritto da: gnulinux86
            Potevi evitare di fare un affermazione simile.

            Ti ricordo, che il concetto di firewall hardware,
            che trovi sui router si basa proprio su
            Linux.Come sopra, basate significa, per le cose serie, "riscritti degli ampi pezzi di kernel e/o stack TCP/IP"Forme mi sono espresso un po male io, ma un linux vanilla non e' adatto a fare il firewall (o il load balancer ad esempio)
          • gnulinux86 scrive:
            Re: MI PIACE MOLTO (?)
            Un firewall se basato su Linux, significa che usa Netfilter.
          • Diavoletto scrive:
            Re: MI PIACE MOLTO (?)
            Qualche motivazione seria e tecnica per difendere questa tua sparata?
    • The Punisher scrive:
      Re: MI PIACE MOLTO (?)
      PostfixSpamassassinClamAVApacheMamboBaculaNagiosAh! Dimenticavo, GNU/Linux (nello specifico Red Hat, Fedora, Ubuntu)Cosi', tanto per citarne alcuni che ho implementato e/o uso quotidianamente nella mia azienda.-----------------------------------------------------------Modificato dall' autore il 06 marzo 2009 11.08-----------------------------------------------------------
      • Pippo Lacoca scrive:
        Re: MI PIACE MOLTO (?)
        E ancora..FreeRADIUSOpenLDAPSambaqmailsquidproftpde tanti altrie tutto software di ALTISSIMA qualita' su cui fondare un businness
    • Teo_ scrive:
      Re: MI PIACE MOLTO (?)
      - Scritto da: provocatore
      il fatto che si parla sempre di OPEN, ma non si
      nominano mai prodotti ben
      precisi....Io ne uso molti di quelli in elenco http://www.apple.com/opensource/
  • The Punisher scrive:
    Ohhh, finalmente! Quoto tutto
    Soprattutto questo"il cliente è ricettivo rispetto a certe questioni, quello che gli interessa a volte non è tanto avere un software aperto o chiuso quanto piuttosto una soluzione di un certo tipo, e soprattutto che funzioni."
    • gnulinux86 scrive:
      Re: Ohhh, finalmente! Quoto tutto
      Quoto.
    • davidsual scrive:
      Re: Ohhh, finalmente! Quoto tutto
      E aggiungo io che i tempi di sviluppo di tale soluzione siano brevi!!!
    • davidsual scrive:
      Re: Ohhh, finalmente! Quoto tutto
      Una cosa che posso aggiungere è che sviluppare con strumenti e framework microsoft hai la garanzia che se lo strumento o il framework ha dei bug microsoft è OBBLIGATA a rilasciarti una patch fatta su misura per la tua esigenza.Questa "garanzia" è ritenuta molto importante dai clienti- Scritto da: The Punisher
      Soprattutto questo

      "il cliente è ricettivo rispetto a certe
      questioni, quello che gli interessa a volte non è
      tanto avere un software aperto o chiuso quanto
      piuttosto una soluzione di un certo tipo, e
      soprattutto che
      funzioni."
      • Giorgio scrive:
        Re: Ohhh, finalmente! Quoto tutto
        - Scritto da: davidsual
        Una cosa che posso aggiungere è che sviluppare
        con strumenti e framework microsoft hai la
        garanzia che se lo strumento o il framework ha
        dei bug microsoft è OBBLIGATA a rilasciarti una
        patch fatta su misura per la tua
        esigenza.
        Questa "garanzia" è ritenuta molto importante dai
        clienti
        Si? E chi la obbliga, visto che nemmeno la ue e riuscita a fargli versare ancora nemmeno un centesimo...
        • davidsual scrive:
          Re: Ohhh, finalmente! Quoto tutto
          Non dovrei risponderti..Nel mondo REALE ci sono dei contratti, quando si acquistano delle licenze software si acquista anche queste garanzie, e dei gettoni di assistenza che puoi spendere durante lo sviluppo..Magari nel tuo lungo percorso lavorativo non ti sei mai imbattuto in consulenti microsoft, ma il 30%/40% delle consulenze di microsoft sul territorio italiano è proprio a copertura di queste garanzie.- Scritto da: Giorgio
          - Scritto da: davidsual

          Una cosa che posso aggiungere è che sviluppare

          con strumenti e framework microsoft hai la

          garanzia che se lo strumento o il framework ha

          dei bug microsoft è OBBLIGATA a rilasciarti una

          patch fatta su misura per la tua

          esigenza.

          Questa "garanzia" è ritenuta molto importante
          dai

          clienti



          Si? E chi la obbliga, visto che nemmeno la ue e
          riuscita a fargli versare ancora nemmeno un
          centesimo...
          • Giorgio scrive:
            Re: Ohhh, finalmente! Quoto tutto
            - Scritto da: davidsual
            Magari nel tuo lungo percorso lavorativo non ti
            sei mai imbattuto in consulenti microsoft, ma il
            30%/40% delle consulenze di microsoft sul
            territorio italiano è proprio a copertura di
            queste
            garanzie.
            Guardsa, te lo dico veramente senza polemica, ma io in azienda prima di travasare tutto a Debian, ho avuto dei problemi abnormi nel passaggio di due macchine da windows 2000 ad xp (entrambi retail). Sono intervenuti personalmente due tecnici di Microsoft italia, che NON sono riusciti a risolvere il problema, e che alla fine si sono arresi. Risultato? Dati persi, soldi per la consulenza spesi a vuoto (le spese di trasferta non ce le hanno rimborsate), e vita resa impossibile dal titolare a noi che amministravamo le macchine.Mi dirai: perche' non hanno fatto causa? Semplice, saremmo ancora li' ad aspettare, e poi scontrarsi contro Microsoft se non hai risorseecopnomiche ed avvocati con le PALLE (scusate ma quando ci vuole, ci vuole), stai solo buttando soldi.
          • iRoby scrive:
            Re: Ohhh, finalmente! Quoto tutto
            Senti ma perché se i prodotti Microsoft sono così mirabolanti, nel primo gruppo bancario italiano nonostante la grande Microsoft e i suoi espertoni presenti in sede, i server Exchange e altri che fanno reportistica e AS girano tutti su Linux su VmWare ESX?E nonostante ciò il 90% dei ticket giornalieri sono tutti di macchine Windows?E perché un branch di poste italiane memore dei 60mila uffici postali bloccati dal virus Sasser ha deciso in altri progetti di installare RedHat Enterprise Linux e usare Sun Solaris con le Sunfire, e i pochi Windows di cui necessita li ha messi in DMZ a proteggerli da se stessi?Ma soprattutto perché questo ca%%o di C# e .NET con cui mi trovo a lavorare insieme ai mirabolanti Ribbon di Office 2007 si porta dietro 360MB di roba per 5M di applicativo e funziona una XXXXX a seconda di che computer lo installo e relative versioni di varie librerie?E gli espertoni M$ venuti in sede che non ci capiscono un razzo manco loro...Per non parlarti della scarsa documentazione che riusciamo a ottenere sulla programmabilità di MS Office per cui M$ è stata ammonita ed ha procedimenti aperti con la UE.Mi spieghi perché in ambito Enterprise Microsoft vale come il 2 di picche e Windows non lo vuole vedere nessuno?Ho lavorato per un'azienda che ha impiegato un po' per migrare a Linux. Un giorno è venuto uno di questi commerciali bigottoni che dicono Opensource=Comunismo che voleva venderci un meraviglioso software di collaborazione aziendale e gestione del personale che costava 10mila + altri 6000 solo di zavorra di licenze Microsoft perché girava su Windows Terminal Server e MSSQL.A costo quasi nullo abbiamo usato eGroupware e ci siamo tenuti i client misti Windows per le segretarie + MacOSX per i grafici + Linux per gli sviluppatori.E i server sono rimasti su Linux e il commerciale lo abbiamo cacciato a pedate.Fatti non parole, ed io li ho portati... Linux e gli altri Unix hanno l'80% del mercato enterprise, un altro 10% ai mainframe. E Microsoft sta a fare la rubagalline alle masse col preinstallato OEM.
          • davidsual scrive:
            Re: Ohhh, finalmente! Quoto tutto
            Non ti rispondo perchè le tue premesse sono sbagliate...E ricorda...che spesso non è la tecnologia che fà schifo...ma sono i sedicenti sviluppatori/sistemisti che sono incompetenti nel loro lavoro...La tecnologia dà tante opportunità, bisogna esse competenti nel proprio lavoro per saperle cogliere e sfruttare.Parlo per esperienza personale...tutti i progetti che ho visto fallire non sono stati per causa della tecnologia che non performava o non riusciva a coprire i casi d'uso... ma la mancanza di competenza dei sedicenti architetti o l'allegra disinvoltura nello scrivere codice ignorando pattern e best practice da parte dei sviluppatori.Se poi mi porti san paolo che è lo STIPENDIFICIO per eccellenza come scenario dove microsoft fallisce.....beh..come vuoi che ti risponda???- Scritto da: iRoby
            Senti ma perché se i prodotti Microsoft sono così
            mirabolanti, nel primo gruppo bancario italiano
            nonostante la grande Microsoft e i suoi espertoni
            presenti in sede, i server Exchange e altri che
            fanno reportistica e AS girano tutti su Linux su
            VmWare
            ESX?

            E nonostante ciò il 90% dei ticket giornalieri
            sono tutti di macchine
            Windows?

            E perché un branch di poste italiane memore dei
            60mila uffici postali bloccati dal virus Sasser
            ha deciso in altri progetti di installare RedHat
            Enterprise Linux e usare Sun Solaris con le
            Sunfire, e i pochi Windows di cui necessita li ha
            messi in DMZ a proteggerli da se
            stessi?

            Ma soprattutto perché questo ca%%o di C# e .NET
            con cui mi trovo a lavorare insieme ai
            mirabolanti Ribbon di Office 2007 si porta dietro
            360MB di roba per 5M di applicativo e funziona
            una XXXXX a seconda di che computer lo installo e
            relative versioni di varie
            librerie?
            E gli espertoni M$ venuti in sede che non ci
            capiscono un razzo manco
            loro...

            Per non parlarti della scarsa documentazione che
            riusciamo a ottenere sulla programmabilità di MS
            Office per cui M$ è stata ammonita ed ha
            procedimenti aperti con la
            UE.

            Mi spieghi perché in ambito Enterprise Microsoft
            vale come il 2 di picche e Windows non lo vuole
            vedere
            nessuno?

            Ho lavorato per un'azienda che ha impiegato un
            po' per migrare a Linux. Un giorno è venuto uno
            di questi commerciali bigottoni che dicono
            Opensource=Comunismo che voleva venderci un
            meraviglioso software di collaborazione aziendale
            e gestione del personale che costava 10mila +
            altri 6000 solo di zavorra di licenze Microsoft
            perché girava su Windows Terminal Server e
            MSSQL.

            A costo quasi nullo abbiamo usato eGroupware e ci
            siamo tenuti i client misti Windows per le
            segretarie + MacOSX per i grafici + Linux per gli
            sviluppatori.
            E i server sono rimasti su Linux e il commerciale
            lo abbiamo cacciato a
            pedate.

            Fatti non parole, ed io li ho portati... Linux e
            gli altri Unix hanno l'80% del mercato
            enterprise, un altro 10% ai mainframe.

            E Microsoft sta a fare la rubagalline alle masse
            col preinstallato
            OEM.
          • iRoby scrive:
            Re: Ohhh, finalmente! Quoto tutto
            Le mie premesse sono sbagliate?E la tua risposta che è stata solo una critica a tecnici e programmatori?Quindi tu criticheresti chi cerca di viverci con strumenti spacciati per il top di tecnologia e invece non riescono a dare il 10% delle prestazioni, feature e stabilità dei loro omologhi opensource...Al Sanpaolo ci sono fior di tecnici della stessa Microsoft che si prende ben 9milioni l'anno dal badget per l'IT e l'unica cosa che sanno fare è amministrare dei Windows che per fortuna sta su VmWare per poterlo resettare a distanza quando s'incricca.Pensa che il mitico Outlook della posta interna quando si preme CTRL+K non ti permette di distinguere gli omonimi, e in un'istituzione da 6000 dipendenti capitano... Così la posta arriva a chi non dovrebbe.Quando non c'era VmWare c'era un "abbottonatore" per ogni datacenter. Sai cos'è? Un povero scemo che andava a premere i bottoni di reset ai server Windows quando s'incriccavano prima che arrivasse la virtualizzazione.Del virus Sasser che ha bloccato 60mila sportelli delle poste? Tu dici che se le Poste avesse avuto tecnici migliori non avrebbe fatto danni? Ne sei proprio sicuro? Quindi anche i danni di Conficker sono un frutto della cattica amministrazione di Windows...Ecco la soluzione delle Poste, macchine Windows da sole in una DMZ e hardware dedicato con router e switch comprati e programmati apposta per esporre solo le porte dei servizi degli application server, dei DB e dei web server. Almeno si spera da quelle non prendano virus... Ma sai su Windows tutto è un virus, Exchange ha policy pure per bloccare i file XML. Windows s'infetta anche solo coi file di testo!Vuoi dire che i programmatori non sono bravi a programmare i Ribbon di Office e .NET? Ma allora perché hanno chiesto alla UE di multare Microsoft per farsi dare più documentazione di API che Microsoft tiene riservata perché i software di terze parti siano stabili e performanti (quasi) come quelli di Microsoft?Come fai a programmare bene se la stessa azienda ti cela i meandri delle migliori funzioni delle sue API?Sei tu che parti da una premessa sbagliata, quella del dipendente Microsoft che ha l'ordine di difendere ad oltranza un monopolio pluricondannato e recidivo o di quello che non ha la minima idea di quanto Microsoft sia un freno all'evoluzione dell'IT!
          • advange scrive:
            Re: Ohhh, finalmente! Quoto tutto
            Smettila di sommergerlo di motivazioni valide, oramai è chiaro che vive nel mondo dei sogni e un brutto risveglio è pericoloso :-D
          • Rick scrive:
            Re: Ohhh, finalmente! Quoto tutto
            Sì vabbè... un server LINUX non te lo installa nessuno a GRATIS... l'installatore viene pagato per un SERVIZIO che offre (know-how e competenze)... E le distribuzioni "BUSINESS-ENTERPRISE" sono il frutto del mondo open-source e investimenti da parte di aziende che RIVENDONO la distribuzione...
          • advange scrive:
            Re: Ohhh, finalmente! Quoto tutto

            Sì vabbè... un server LINUX non te lo installa
            nessuno a GRATIS... l'installatore viene pagato
            per un SERVIZIO che offre (know-how e
            competenze)... E le distribuzioni
            "BUSINESS-ENTERPRISE" sono il frutto del mondo
            open-source e investimenti da parte di aziende
            che RIVENDONO la distribuzione...Il che dimostra come il modello open source funzioni e sia vincente
          • di passaggio scrive:
            Re: Ohhh, finalmente! Quoto tutto
            e sia un ladrocinio peggio di MS
          • Pippo Lacoca scrive:
            Re: Ohhh, finalmente! Quoto tutto
            Perche'?Se io sono un progammatore di OSS so gia' che prenderai ilmio codice e lo modificherai e/o installerai in giro senza dirmi ne ah ne bah, quindi che ladrocinio e'? quello che dici tu e' come se ti prestassi la macchina e appena ci sali tu accusassi di averla rubata
          • di passaggio scrive:
            Re: Ohhh, finalmente! Quoto tutto
            si parlava del fornire servizi e bla bla bla... sta a vedere che tipo di servizi... cmq, nn importa.ciao
          • advange scrive:
            Re: Ohhh, finalmente! Quoto tutto

            Io una bella sorpresa dal mio primo progetto
            opensource l'ho avuta da due programmatori di due
            paesi considerati poveri uno era di una ex
            repubblica sovietica e l'altro del Perù, due
            programmatori che hanno acceduto al mio codice mi
            hanno migliorato alcune funzioni e il peruviano
            me l'ha tradotto tutto in Castellano (spagnolo
            sud americano). È un software per la
            rendicontazione aziendale e la gestione del
            magazzino.Come si chiama? E' su sourceforge? La cosa potrebbe interessarmi...
          • iRoby scrive:
            Re: Ohhh, finalmente! Quoto tutto
            - Scritto da: Rick
            Sì vabbè... un server LINUX non te lo installa
            nessuno a GRATIS... l'installatore viene pagato
            per un SERVIZIO che offre (know-how e
            competenze)... E le distribuzioni
            "BUSINESS-ENTERPRISE" sono il frutto del mondo
            open-source e investimenti da parte di aziende
            che RIVENDONO la
            distribuzione...Beh l'articolo dice lo stesso, che è anche quello che dice Stallman e le istituzioni dietro al software libero, assia che libero non significa gratis!Il fatto è che il software libero ha dimostrato di avere una filosofia di sviluppo superiore a quella chiusa e verticale del software chiuso.Non più megazienda che fa tutto in casa e non fornisce sorgenti e l'obbligo di rivolgerti solo a lei per ogni necessità, ma comunità di sviluppatori che all'occorrenza possono unirsi in aziende o essere affiancati da altri esperti a fornire assistenza e personalizzazioni, ma soprattutto i sorgenti e le garanzie che questi comportano.O vorrai dirmi che riesci da solo a ottimizzare Windows, ricompilartelo e impacchettartelo apposta per il tuo Acer Aspire One come hanno fatto i ragazzi di Linux4One?
    • Quotin Tarantino scrive:
      Re: Ohhh, finalmente! Quoto tutto
      - Scritto da: The Punisher
      Soprattutto questo

      "il cliente è ricettivo rispetto a certe
      questioni, quello che gli interessa a volte non è
      tanto avere un software aperto o chiuso quanto
      piuttosto una soluzione di un certo tipo, e
      soprattutto che
      funzioni."Non è vero che quoti tutto, malandrino: hai citato solo quel pezzo! (rotfl)
  • stefano scrive:
    confermo e sottoscrivo tutto l'articolo
    Sono laureato in economia e management con una tesi sul software open source in azienda.Le mie conclusioni erano le stesse.
    • Mr.God scrive:
      Re: confermo e sottoscrivo tutto l'articolo
      - Scritto da: stefano
      Sono laureato in economia e management con una
      tesi sul software open source in
      azienda.

      Le mie conclusioni erano le stesse.Ora dove ti trovo? Cassa 11 all´esselunga?!
    • Rag. Bambocci scrive:
      Re: confermo e sottoscrivo tutto l'articolo
      vabbe ma non bisogna laurearsi in economia per capire che se dai GRATIS UN prodotto ne vendi piu che a farlo pagare..
      • advange scrive:
        Re: confermo e sottoscrivo tutto l'articolo

        vabbe ma non bisogna laurearsi in economia per
        capire che se dai GRATIS UN prodotto ne vendi piu
        che a farlo pagare..E basta avere più di due anni e un cervello per capire che open-source è diverso da gratis.
      • Petengy scrive:
        Re: confermo e sottoscrivo tutto l'articolo
        - Scritto da: Rag. Bambocci
        vabbe ma non bisogna laurearsi in economia per
        capire che se dai GRATIS UN prodotto ne vendi piu
        che a farlo
        pagare..nel tuo caso, mi duole dirlo, invece servirebbe almeno la licenza media per riuscire a capire quello che leggi...... non critico il punto di vista (ognuo ha il suo) ma il fatto che non hai capito un'H di quello che hai letto..... e hai anche il coraggio di scriverlo in pubblico (vergogna.....).
  • cla scrive:
    Al solito ...
    Convegni sulle imprese senza invitare gli imprenditori. Solita autoreferenzialità universitaria.Claudio
    • mazzette scrive:
      Re: Al solito ...
      - Scritto da: cla
      Convegni sulle imprese senza invitare gli
      imprenditori. Solita autoreferenzialità
      universitaria.
      ClaudioAgli imprenditori non gli interessa minimamente niente di certi argomenti.Perché il 99% sono vecchi bacucchi con le pezze al XXXX all'italiana che non solo sono assolutamente ignoranti in materia ma che si occupano di altro (tipo vincere i bandi pubblici con le mazzette), il rimanente 1% si divide in un 0,99% di giovani che sono talmente deviati dal punto di vista informatico e si cala letteralmente le braghe di fronte a Microsoft e al suo mercato drogato e in uno 0.01% di persone che credono veramente nei cambiamenti che che ovviamente faticano come le bestie per tirare su 2 lire.Piano Piano comunque le cose stanno cambiando.Quando si tornerà a preferire la preparazione e la competenza al fumo ne vedremo delle belle.
      • cla scrive:
        Re: Al solito ...
        Dunque trovi coerente parlare di imprese open source senza invitarle a raccontare come lavorano e presentare la tua ricerca basandoti su un questionario e due intervistucole non di persona?Sarei curioso di sapere quante imprese ha visitato il ricercatore "di persona", con quanti imprenditori ha parlato, quanti bilanci ha letto ...Claudio Erbawww.docebo.comThen Open Source e-learning company
        • mazzette scrive:
          Re: Al solito ...
          - Scritto da: cla
          Dunque trovi coerente parlare di imprese open
          source senza invitarle a raccontare come lavorano
          e presentare la tua ricerca basandoti su un
          questionario e due intervistucole non di
          persona?Assolutamente no. Non lo trovo coerente.E che di ditte che si occupano di Open o Free software ce ne sono pochissime. Io stesso che per scelta personale propongo e cerco sempre soluzioni open non ho trovato granche' in giro in italia, vuoi perche' in genere per sopravvivere bisogna andare in mercati verticali vuoi perche' molti che ho visto erano i tipici specchietti per le allodole (tipo sisi ci occupiamo di open e poi non hanno nemmeno un avvocato che sia esperto di licenze aperte men che meno ricercatori e tecnici esperti in materia).
          Claudio Erba
          www.docebo.com
          Then Open Source e-learning companyPer curiosita', tutta l'azienda gira su sistemi open?Gestionali, sofware, client e server?
      • di passaggio scrive:
        Re: Al solito ...
        gran bella analisi! nn ti dico! :-D
      • jfk scrive:
        Re: Al solito ...
        - Scritto da: mazzette
        Piano Piano comunque le cose stanno cambiando.
        Quando si tornerà a preferire la preparazione e
        la competenza al fumo ne vedremo delle
        belle.Ne vedremo? Ne vedranno vuoi dire. Chi? I nipoti dei tuoi figli, PURTROPPO.Se nemmeno in un momento così in Italia , aprono gli occhi, siamo belli e XXXXXXX. Qui c'e' Microsoft che regala software ed aule informatiche agli istituti scolastici altroche'. Pensa quanto saranno felici gli studenti. Io sto faticando come una bestia, ho una figlia che ha iniziato quest'anno la scuola dell'obbligo, per cercare di educare alla legalita' gli insegnanti. Tutto basato su microsoft, tutto basato su Jolly roger, tranne windows che e' oem.
    • CSOE scrive:
      Re: Al solito ...

      Convegni sulle imprese senza invitare gli
      imprenditori. Solita autoreferenzialità
      universitaria.
      ClaudioRespect! Per l'unico opensocriano serio di PI-----------------------------------------------------------Modificato dall' autore il 06 marzo 2009 10.29-----------------------------------------------------------
      • gnulinux86 scrive:
        Re: Al solito ...
        Rispect! Per l'unico troll Ms Fan Boys, che vuole spodestare Dovella.
        • CSOE scrive:
          Re: Al solito ...

          Rispect! Per l'unico troll Ms Fan Boys, che vuole
          spodestareRicorda, non sono un Fan Boy MS, non sono proprio un Fan di qualcosa, ma solo uno che ti apre gli occhi su tutta l'ipocrisia dell'open.
          • gnulinux86 scrive:
            Re: Al solito ...
            Amen.Si si adesso ricordo sei un fanatico/estremista del Closedsource, famoso per le tue crociate contro l'OpenSource.-----------------------------------------------------------Modificato dall' autore il 07 marzo 2009 08.19-----------------------------------------------------------
    • iRoby scrive:
      Re: Al solito ...
      Chi te lo dice? Ci sei mai stato?Al convegno su OS e P.A. che si tiene ogni anno all'uni di Padova ci sono spesso sia i rappresentanti di IBM, Sun, Novell, RedHat Italia che di numerose P.A. italiane, e più volte è venuto un dirigente della Prov. di Bolzano che viene a dire cosa ha fatto la loro prov. autonoma e con che risultati di efficienza e risparmio.
    • aleks scrive:
      Re: Al solito ...
      - Scritto da: cla
      Convegni sulle imprese senza invitare gli
      imprenditori. Solita autoreferenzialità
      universitaria.Ad un convegno sulla criminalità devono essere invitati dei mafiosi o dei serial killer? Per un convegno di zoologia è necessaria la presenza di orsi, gazzelle e coccodrilli? Nei convegni di archeologia preromana devono intervenire rappresentanti della cultura sannita?I convegni universitari si organizzano per presentare ricerche e studi e discuterne di studio e ricerca. La presenza di imprenditori ad un convegno di studi sulle imprese non ha senso: non sono ricercatori.
      • marcov scrive:
        Re: Al solito ...
        ma che paragoni fai ?Ritengo invece utile se non addirittura indispensabile, che i risutati dello studio vengano discussi anche dalle imprese che possono passare così da oggetto a soggetto.
        • aleks scrive:
          Re: Al solito ...
          - Scritto da: marcov
          ma che paragoni fai ?
          Ritengo invece utile se non addirittura
          indispensabile, che i risutati dello studio
          vengano discussi anche dalle imprese che possono
          passare così da oggetto a soggetto.I paragoni sono corretti: devo spiegarti quale sia la differenza tra chi conduce una ricerca e l'oggetto della ricerca? Si parlava di 'invitati' a convegni. Con questa espressione s'intende l'invito a presentare studi e risultati. Va da sé che l'oggetto di una ricerca non presenta relazioni. La discussione sui risultati di uno studio ha senso se chi discute è in grado di comprendere i metodi utilizzati per ottenere quei risultati. Tipicamente un imprenditore non s'intende di ricerca scientifica e per il solo fatto di fare impresa non può pretendere di discutere uno studio a livello accademico. Sottolineo ancora una volta che si parla di un ambito ben preciso che è quello della ricerca universitaria, non è Porta a Porta. Partecipare ad un convegno come spettatore è generalmente permesso a tutti. Un imprenditore può tranquillamente accomodarsi ed ascoltare. E persino fare domande.
          • marcov scrive:
            Re: Al solito ...
            se vai a vedere l'articolo sul convegno vedi che alla fine alcune imprese sono state invitate a discutere dei risultati.
          • Diavoletto scrive:
            Re: Al solito ...
            Quindi caro marcov hai detto stupidate in tutto il thread, e te lo dici pure da solo!
    • marcov scrive:
      Re: Al solito ...
      A dire il vero leggo (http://punto-informatico.it/2564157/PI/Agenda-e-mercati/open-source-impresa-insieme-venezia.aspx) che: -sono stati invitati al VEGA, Parco Scientifico Tecnologico di Venezia, i rappresentati di alcune delle aziende coinvolte nello studio (...)toccherà al direttore marketing di Sun Microsystems Italia, Franco Roman, illustrare (...)Seguirà una tavola rotonda durante la quale l'amministratore delegato di Sinapsi Spa Mimmo Cosenza, Loris Ricchetti di Mead Informatica Srl,mi pare che le imprese siano rappresentate al convegno, possibile che siano stati così parchi negli inviti
  • Criticone scrive:
    gggnurant!
    Cito:Firefox (non open ma meglio di explorer)Firefox è open source a tutti gli effetti.
    • Zago scrive:
      Re: gggnurant!
      io sapevo di no ... ed infatti su debian c'è la branchia open ICEWEEL o come cavolo si chiama adesso non mi ricordo
      • mattomattom atto scrive:
        Re: gggnurant!
        - Scritto da: Zago
        io sapevo di no ... ed infatti su debian c'è la
        branchia open ICEWEEL o come cavolo si chiama
        adesso non mi
        ricordoquello dipende da un marchio registrato (che con la licenza con cui e' rilasciato il software non c'entra niente)
      • okkiolux scrive:
        Re: gggnurant!
        http://en.wikipedia.org/wiki/Mozilla_Firefox
      • gnulinux86 scrive:
        Re: gggnurant!
        Guarda che IceWeasel ha solamente il nome ed il logo diverso da Firefox.
    • CCC scrive:
      Re: gggnurant!
      - Scritto da: Criticone
      Cito:
      Firefox (non open ma meglio di explorer)Firefox ha tripla licenza MPL 1.1/GPL 2.0/LGPL 2.1:il CODICE è software libero MA i binari distribuiti da Mozilla contengono software addizionali NON LIBERI, inoltre Mozilla distribuisce e/o raccomanda plugin (per es. Flash) e addons (estensioni e temi) NON LIBERI!!!IceWeasel è la "versione" Debian di Firefox: marchi/loghi sono re-brandizzati per liberarli dal TM di Mozilla... ma per il resto poco cambia...GNU IceCat è la "versione" GNU/Gnuzilla di FirefoxGNU IceCat è VERAMENTE LIBERA: - codice con tripla licenza MPL 1.1/GPL 2.0/LGPL 2.1 (software libero)- IceCat NON contiene alcun software addizionale non libero nei binari- Gnuzilla NON distribuisce e/o raccomada alcun plugin non libero- Gnuzilla NON distribuisce e/o raccomada alcun addon non libero http://www.gnu.org/software/gnuzilla/http://www.gnu.org/software/gnuzilla/addons.html
  • cut e paste scrive:
    Infatti l'associazione PMI Milanesi....
    Offriva nel 2006 (!) un cd ai suioi affiliati con Firefox (non open ma meglio di explorer), Gimp, Opem office e altri software completamete gratuiti con una brochure che ne spiegava l'utilizzo.E tra i server che distribuiscono Linux ci sono due università,una di Roma e l'altra è la Federico II, oltre a Garr Cilea, usata proprio per tenere in contatto gli atenei tra loro...E' la politica a non sapere cosa sia l'open source!E se vediamo i vari progetti attorno ad Ubuntu e a Open office vedremo che noi italiano siamo tra i più attivii!Penso al PLIO e a distrubuzioni non made in Canonical perfettamente funzionanti!Basta fare una ricerca sul Web e oplà, noi italiani siamo nei posti alti delle classifiche, meno male stavolta!
    • iRoby scrive:
      Re: Infatti l'associazione PMI Milanesi....
      Vorrei aggiungere al tuo post:il più grande numero di LUG e i più attivi al mondo;aziende come Maguma di Bolzano che fanno i migliori IDE opensource;distribuzioni come Linux4One (per l'Acer Aspire One) la prima Ubuntu ottimizzata per il piccolo Acer e con una comunità intorno molto ricca;le comunità PHP, Drupal, Joomla!, Wordpress italiane sono quelle che più contribuiscono a diffusione e progetti;il framework P4A (PHP For Applications) fatto da due ragazzi torinesi, forse il migliore al mondo per potenza, completezza e facilità d'uso;come non nominare Luca Arcangeli programmatore senior del kernel di Linux;Appunti di Informatica Libera, uno dei migliori testi su sistemistica e programmazione in ambito Linux e software libero.
      • davidsual scrive:
        Re: Infatti l'associazione PMI Milanesi....
        Peccato che è un la nicchia...e non è tutto il panorama IT italiano ad essere cosi competente...- Scritto da: iRoby
        Vorrei aggiungere al tuo post:

        il più grande numero di LUG e i più attivi al
        mondo;

        aziende come Maguma di Bolzano che fanno i
        migliori IDE
        opensource;

        distribuzioni come Linux4One (per l'Acer Aspire
        One) la prima Ubuntu ottimizzata per il piccolo
        Acer e con una comunità intorno molto
        ricca;

        le comunità PHP, Drupal, Joomla!, Wordpress
        italiane sono quelle che più contribuiscono a
        diffusione e
        progetti;

        il framework P4A (PHP For Applications) fatto da
        due ragazzi torinesi, forse il migliore al mondo
        per potenza, completezza e facilità
        d'uso;

        come non nominare Luca Arcangeli programmatore
        senior del kernel di
        Linux;

        Appunti di Informatica Libera, uno dei migliori
        testi su sistemistica e programmazione in ambito
        Linux e software
        libero.
      • Rag. Bambocci scrive:
        Re: Infatti l'associazione PMI Milanesi....
        io ricorderei anche Daniel Robbins fondatore di Gentooche ora e in MICROSOFT !PS.. ma poi sto arcangeli ora lavora inaccentureaccenture=presidio microsoft..credeva di risparmiare usando linux?GET THE FACTS
        • Jack scrive:
          Re: Infatti l'associazione PMI Milanesi....
          ...incompentenze a 36O°...
          • davidsual scrive:
            Re: Infatti l'associazione PMI Milanesi....
            Dai non essere cosi radicale...Pensa che in Italia Accenture è vista come il meglio del meglio..- Scritto da: Jack
            ...incompentenze a 36O°...
          • advange scrive:
            Re: Infatti l'associazione PMI Milanesi....

            Dai non essere cosi radicale...
            Pensa che in Italia Accenture è vista come il
            meglio del
            meglio..appunto...
          • davidsual scrive:
            Re: Infatti l'associazione PMI Milanesi....
            Questo abbiamo...L'Italia è cosi..dopotutto basta leggere i post in giro..mentre nel resto del mondo si fà informatica-ricerca... qui siamo ancora a parlare del orco cattivo e della fatina buona del c...- Scritto da: advange

            Dai non essere cosi radicale...

            Pensa che in Italia Accenture è vista come il

            meglio del

            meglio..
            appunto...
        • iRoby scrive:
          Re: Infatti l'associazione PMI Milanesi....
          Senti non mi fare parlare di quell'azienda sennò mi tocca dovermi sorbire pure qualche denuncia...La conosco bene come seleziona la gente, che tipo di gente, cosa fanno e come si vendono.I commerciali con le r moscie e le mani sul capello impomatato che non sanno un ca%%o di tecnologia a presiedere progetti in TLC.Quell'azienda lavora così:prima esce l'avan-scoperta coi tecnici bravi, mette su un sistema quasi funzionante che il più delle volte è una copia già progettata per un cliente simile, per cui le spese di ingegnerizzazione sono già ammortizzate, un po' come fa un geometra che ti vende progettini di villette già fatte altrove. E poi se il nuovo cliente non ci rientra perché non c'è stato un capacity planning, si aggiusta in divenire, man mano che ci sono i problemi.Finito il lavoro dell'avan-scoperta arrivano le scimmie ammaestrate, tutti bravi a fare grafici powerpoint e documentazione colorata, ma i sistemi sono lì sempre in allarme perché sotto-dimensionati, e questi poveri babbei che lavorano come muli con contrattini a progetto e stage...Ah parliamo anche degli esperti Siebel... Quelli che montano le business logic con interfaccia visuale senza sapere poi ottimizzare le query SQL che tira fuori quella mostruosità di AS, query che sono in grado di mettere in ginocchio una Sunfire 25k.Allora l'azienda dell'Accento cosa fa? Affianca dei costosi esperti senior? Noooo dice al cliente che bisogna aggiungere ram e CPU alla Sunfire già costata 500k euro, che così viene a costare 6-700k euro. Quando si poteva risparmiare con qualche senior in gamba... Ma loro pensano che spendere in tecnologia costi meno che in risorse umane di buon livello...E potrei continuare a lungo...
  • MAH scrive:
    Facciamo chiarezza
    Spesso si fa confusione tra USARE software OpenSource e SVILUPPARE software OpenSource.Ora io non ho alcun dubbio che il software OpenSouce sia molto utilizzato in Italia, e che sia proposto anche in ambito aziendale,Ma quante aziende SVILUPPANO software OpenSource?Ricordiamo, sviluppare software opensource non significa sviluppare con strumenti opensource, bensì rilasciare il sorgente del prodotto sviluppato alla comunità, con una licenza OpenSource.Quanti sono i prodotti opensource sviluppati in Italia e rilasciati alla comunità?
    • cut e paste scrive:
      Re: Facciamo chiarezza
      Tu sviluppa un software e rilasciane i sorgenti, poi vediamo se non ti mangi le mani per i "diritti d'autore"!
      • MAH scrive:
        Re: Facciamo chiarezza
        Se nessuno rilascia i sorgenti,non è certo un sucXXXXXl'opensource in Italia.
        • davidsual scrive:
          Re: Facciamo chiarezza
          Mai visto un'azienda italiana che rilascia sorgenti alla comunity.. lo sviluppatore senza consenso dell'azienda non può farlo...Se fosse per le aziende italiane la comunity non esisterebbe.Io penso che si debba attingere e anche alimentare..è un cerchio naturale..
          • okkiolux scrive:
            Re: Facciamo chiarezza
            http://www.openitalia.net/http://www.ositalia.com/http://punto-informatico.it/2195008/PI/News/open-source-italia-vuol-saperne-piu.aspx
          • di passaggio scrive:
            Re: Facciamo chiarezza
            ooohhincantato! :-D
          • Tilab scrive:
            Re: Facciamo chiarezza
            http://jade.tilab.com/
    • gerry scrive:
      Re: Facciamo chiarezza
      - Scritto da: MAH
      Spesso si fa confusione tra USARE software
      OpenSource e SVILUPPARE software
      OpenSource.Se lo personalizzi lo devi sviluppare per forza.
      • nome e cognome scrive:
        Re: Facciamo chiarezza
        - Scritto da: gerry
        - Scritto da: MAH

        Spesso si fa confusione tra USARE software

        OpenSource e SVILUPPARE software

        OpenSource.

        Se lo personalizzi lo devi sviluppare per forza.Ma se poi non lo rilasci non è + Open Source
        • gerry scrive:
          Re: Facciamo chiarezza
          - Scritto da: nome e cognome



          Se lo personalizzi lo devi sviluppare per forza.

          Ma se poi non lo rilasci non è + Open SourceNo, però è illegale a termini di licenza
    • kakkola scrive:
      Re: Facciamo chiarezza

      Ricordiamo, sviluppare software opensource non
      significa sviluppare con strumenti opensource,
      bensì rilasciare il sorgente del prodotto
      sviluppato alla comunità, con una licenza
      OpenSource.
      Non è esatto. Sviluppare software open source significa rilasciare al cliente i sorgenti insieme ai binari e permettere al cliente di fare ciò che vuole dei sorgenti (modificarli, distribuirli o semplicemente tenerli chiusi in cassaforte). Il discorso della comunità non è implicito nella licenza Open Source: può esserci una comunità di sviluppatori dietro un software open, ma non è indispensabile.
      • fray scrive:
        Re: Facciamo chiarezza

        Non è esatto. Sviluppare software open source
        significa rilasciare al cliente i sorgenti
        insieme ai binari e permettere al cliente di fare
        ciò che vuole dei sorgenti (modificarli,
        distribuirli o semplicemente tenerli chiusi in
        cassaforte).Di quali licenze stai parlando?Faccio presente che la GPL non permette al cliente di fare con codice quello che vuole se non rilascia le modifiche.Open!=Free software
        • mattomattom atto scrive:
          Re: Facciamo chiarezza
          - Scritto da: fray

          Non è esatto. Sviluppare software open source

          significa rilasciare al cliente i sorgenti

          insieme ai binari e permettere al cliente di
          fare

          ciò che vuole dei sorgenti (modificarli,

          distribuirli o semplicemente tenerli chiusi in

          cassaforte).

          Di quali licenze stai parlando?
          Faccio presente che la GPL non permette al
          cliente di fare con codice quello che vuole se
          non rilascia le
          modifiche.
          Open!=Free softwarequesto non e' vero, se un cliente ti commissiona un software da rilasciargli sotto gpl, e ne tu ne lui rilasciate i binari a qualcuno, nessuno e' tenuto a rilasciare i sorgenti al mondo; dagli una letta alla gpl
          • MAH scrive:
            Re: Facciamo chiarezza
            Vero, è scritto qui------------------------------If I know someone has a copy of a GPL-covered program, can I demand he give me a copy?No. The GPL gives him permission to make and redistribute copies of the program if he chooses to do so. He also has the right not to redistribute the program, if that is what he chooses.-----------------------------In pratica voi dite che si sviluppa molto con la GPL,e che la comunità non ne guadagna nulla.Capisco.
          • bubba scrive:
            Re: Facciamo chiarezza
            ti sei dimenticato "incidentalmente" di citare altri pezzi pero' :ovvero ,per es :-----Does the GPL require that source code of modified versions be posted to the public? The GPL does not require you to release your modified version. You are free to make modifications and use them privately, without ever releasing them. This applies to organizations (including companies), too; an organization can make a modified version and use it internally without ever releasing it outside the organization. But if you release the modified version to the public in some way, the GPL requires you to make the modified source code available to the program's users, under the GPL. Thus, the GPL gives permission to release the modified program in certain ways, and not in other ways; but the decision of whether to release it is up to you. --------What does this written offer valid for any third party mean? Does that mean everyone in the world can get the source to any GPL'ed program no matter what? If you choose to provide source through a written offer, then anybody who requests the source from you is entitled to receive it. If you commercially distribute binaries not accompanied with source code, the GPL says you must provide a written offer to distribute the source code later. When users non-commercially redistribute the binaries they received from you, they must pass along a copy of this written offer. This means that people who did not get the binaries directly from you can still receive copies of the source code, along with the written offer. The reason we require the offer to be valid for any third party is so that people who receive the binaries indirectly in that way can order the source code from you. --------
          • chepalle scrive:
            Re: Facciamo chiarezza

            questo non e' vero, se un cliente ti commissiona
            un software da rilasciargli sotto gpl, e ne tu ne
            lui rilasciate i binari a qualcuno, nessuno e'
            tenuto a rilasciare i sorgenti al mondo; dagli
            una letta alla
            gplBravo non hai capito una mazza.Si parla di cliente e modifiche al codice da parte del cliente. Il cliente e' tenuto a rilasciare le modifiche a chi appartiene il codice (ovvero a chi glielo ha scritto per primo).Non si parlava certamente che il cliente o il programmatore del SW debbano per forza rendere pubblico il codice a tutti.E comunque non vedo che cosa ci possa guadagnare il programmatore a NON rilasciare le modifiche visto che la GPL protegge i suoi diritti ed i suoi interessi.Sicuramente guadagna in migliorie apportate dalla community.
    • pabloski scrive:
      Re: Facciamo chiarezza
      beh la risposta alla tua domanda l'ha data iRoby più sotto"Vorrei aggiungere al tuo post:il più grande numero di LUG e i più attivi al mondo;aziende come Maguma di Bolzano che fanno i migliori IDE opensource;distribuzioni come Linux4One (per l'Acer Aspire One) la prima Ubuntu ottimizzata per il piccolo Acer e con una comunità intorno molto ricca;le comunità PHP, Drupal, Joomla!, Wordpress italiane sono quelle che più contribuiscono a diffusione e progetti;il framework P4A (PHP For Applications) fatto da due ragazzi torinesi, forse il migliore al mondo per potenza, completezza e facilità d'uso;come non nominare Luca Arcangeli programmatore senior del kernel di Linux;Appunti di Informatica Libera, uno dei migliori testi su sistemistica e programmazione in ambito Linux e software libero."
    • -ToM- scrive:
      Re: Facciamo chiarezza
      - Scritto da: MAH
      Quanti sono i prodotti opensource sviluppati in
      Italia e rilasciati alla comunità?quello che conta è che sia free.Sono d'accordo con quello che dici ma dobbiamo anche sapere scegliere quale è il beneficio per gli utenti finali.Io non faccio le veci di chi non trae beneficio da un software free non open, ci mancherebbe, ma essendo dall'altra parte della barricata credo che se si tiene alla diffusione la cosa più importante sono le licenze non la restituzione del codice che come si sa, serve spesso a fare il fork del fork del fork e a disperdere inutilmente le forze.Questo è solo UN punto di vista e non voglio affermare che sia quello giusto ma alla fine gli utenti finali hanno la possibilità di scegliere cosa effettivamente interessa loro e questo si riflette nella vita di tutti i giorni.Se una azienda scrive codice per un programma sotto LGPL (credo sia questa la licenza) e non mi rilascia i sorgenti io godo della sostituzione del software a pagamanento con quello free ma non mi tange se il codice è libero o meno fino a che questo non si ritorge contro la qualità del prodotto stesso.IMHO
  • Black Tiger scrive:
    Un sacco di gente non ha ancora capito..
    Qua c'è un sacco di gente che non ha ancora capito che Open Source NON vuol dire gratis...Sopratutto gli pseudo comunistacci universitari del cavolo...Comunque contunuate pure così... Ci penserà la realtà a svegliarvi una volta che andrete a lavorare...
    • dont feed the troll scrive:
      Re: Un sacco di gente non ha ancora capito..
      - Scritto da: Black Tiger
      Qua c'è un sacco di gente che non ha ancora
      capito che Open Source NON vuol dire
      gratis...
      Dieri una quasi totalità.
      Sopratutto gli pseudo comunistacci universitari
      del
      cavolo...Veramente sono gli ottusi conservatori del XXXXX che credono che il valore di qualcosa sia il suo prezzo.Il che denuncia tutta la loro grettezza morale e mentale, oltre che la loro profonda ignoranza e scollamento dal mondo progredito.La tua analisi, d'altronde, è altrettanto gretta...
      • di passaggio scrive:
        Re: Un sacco di gente non ha ancora capito..
        beh, direi che la cosa più importante legata ad un lavoro E' il prezzo. e c'è poco da discuterci su.Io lavoro per i soldi, non certo per la "bellezza", o per la "tecnologia" o chissà per cos'altro.
        • dont feed the troll scrive:
          Re: Un sacco di gente non ha ancora capito..
          - Scritto da: di passaggio
          beh, direi che la cosa più importante legata ad
          un lavoro E' il prezzo. e c'è poco da discuterci
          su.
          Io lavoro per i soldi, non certo per la
          "bellezza", o per la "tecnologia" o chissà per
          cos'altro.Anche io lavoro per i soldi, ma non è vero che una cosa che costa di + vale di +.Nè che chi guadagna + di me, è un professionista + bravo, o chi guadagna meno peggiore.D'altronde ce lo insegna l'economia stessa, con il progresso i prodotti costano di meno e sono migliori. Chi afferma oggi che un prodotto X qualsiasi vale meno di uno Y solo perchè X costa di meno (o è open source) è solo un ottuso. Come d'altronde è un ottuso chi sostiene che l'open source sia un discorso da comunisti.O mi sbaglio?
          • di passaggio scrive:
            Re: Un sacco di gente non ha ancora capito..

            Anche io lavoro per i soldi, ma non è vero che
            una cosa che costa di + vale di
            +.
            Nè che chi guadagna + di me, è un professionista
            + bravo, o chi guadagna meno
            peggiore.

            D'altronde ce lo insegna l'economia stessa, con
            il progresso i prodotti costano di meno e sono
            migliori. Chi afferma oggi che un prodotto X
            qualsiasi vale meno di uno Y solo perchè X costa
            di meno (o è open source) è solo un ottuso. certo, anche xkè il costo è dato dalle "economie di scala"... un prodotto su larga scala probabilmente costa poco ma è il non plus ultra mondiale!Solo che spesso molta gente si deve riempire la bocca con "progresso", "innovazione", "qualità"....
            Come
            d'altronde è un ottuso chi sostiene che l'open
            source sia un discorso da
            comunisti.
            O mi sbaglio?su questo no... l'open è una cosa valida.. l'articolo però invita a nn farla una religione... Se fai determinate tipologie di prodotti, magari è meglio closed.L'open va sicuram bene per progetti enormi, "tailored", dove c'è un'assistenza continua che solo chi produce può fornire.
        • aleks scrive:
          Re: Un sacco di gente non ha ancora capito..
          - Scritto da: di passaggio
          beh, direi che la cosa più importante legata ad
          un lavoro E' il prezzo. e c'è poco da discuterci su.Nulla di più falso. Chi guarda al 'prezzo' è destinato a compiere le scelte sbagliate. Elemento importante è invece il 'costo'. I due termini non sono intercambiabili, ma indicano concetti differenti. La soluzione dal prezzo più basso non è quasi mai anche quella che costa meno. L'esempio più banale è quella del sito web che, se affidata al praticone di turno, avrà sicuramente un prezzo di gran lunga inferiore rispetto al lavoro svolto da un professionista. Tuttavia considerando il costo in termini di qualità e di ritorno d'immagine, con tutto ciò che ne consegue, risulta evidente che il risparmio nell'immediato si traduce in una spesa maggiore per un prodotto decisamente inferiore.
          Io lavoro per i soldiCome tutti, ma non vedo che cosa c'entri.
    • duffogrup scrive:
      Re: Un sacco di gente non ha ancora capito..

      Qua c'è un sacco di gente che non ha ancora capito che Open
      Source NON vuol dire gratis...Sopratutto gli pseudo
      comunistacci universitari del cavolo...E c'è anche un sacco di gente che non riesce a tenere certe idee fuori da un qualsiasi discorso
    • Mr. X scrive:
      Re: Un sacco di gente non ha ancora capito..
      - Scritto da: Black Tiger
      Qua c'è un sacco di gente che non ha ancora
      capito che Open Source NON vuol dire
      gratis...

      Sopratutto gli pseudo comunistacci universitari
      del
      cavolo...

      Comunque contunuate pure così... Ci penserà la
      realtà a svegliarvi una volta che andrete a
      lavorare...Boh forse fai confusione tu, qui si parla di Open Source, non di Free Software (free come libero) che è una cosa ben diversa ed HA carattere ideologico.
    • Rag. Bambocci scrive:
      Re: Un sacco di gente non ha ancora capito..
      infatti se uso codice BSD poi con la loro licenza posso chiuderlo e venderlo a caro prezzo (come ha fatto mister apple per anni)prendo l open sorcio,lo impacchetto e lo chiudo e lo vendoCHIUSOda open a closed.apple vale in borsa piu di tutte le altre
      • advange scrive:
        Re: Un sacco di gente non ha ancora capito..

        prendo l open sorcio,lo impacchetto e lo chiudo
        e lo
        vendo
        CHIUSO
        da open a closed.FIXED
        apple vale in borsa piu di tutte le altreLOL
  • ueueaueue scrive:
    ovvio
    il 99% del software sviluppato in Italia e' su commissione e su questo tipo di software poco importa che licenza utilizzi
  • mak77 scrive:
    Formazione
    Sicuramente la formazione in università è ancora carente da questo punto di vista per svariati motivi.Ora può darsi che la situazione sia cambiata negli ultimi anni ma i corsi di informatica sono troppo basati sul singolo o sui piccoli gruppi.Vengono assegnati progetti da svolgere in 1, 2 persone, se vengono organizzati progetti che coinvolgono tutti non vengono fornite le basi teoriche per consentire loro di lavorare in team.Dalla divisione dei compiti (team per le performance, team user experience, team di sviluppo, team QA), alla spiegazione delle piattaforme per la collaborazione (bugzilla, trac... per non parlare di cvs, subversion, mercurial).Infine quello che capita negli stati uniti che gli studenti vengono messi direttamente a contatto con le realtà open source, dai loro docenti (Che spesso sono collaboratori in prima persona in una azienda OS come possono essere Mozilla, Ubuntu, ecc), mediante lo sviluppo di piccoli progetti o brevi stage.Alla fine molti potrebbero pensare che lo sviluppo OS di un prodotto sia "caotico" per la concorrente collaborazione di molte persone. In realtà è necessaria molta più organizzazione per guidare progetti simili, ed il caos è pressochè inesistente).Uno studente preparato a questo tipo di collaborazione, difficilmente avrà difficoltà nei futuri lavori in team.
    • jfk scrive:
      Re: Formazione
      - Scritto da: mak77
      Sicuramente la formazione in università è ancora
      carente da questo punto di vista per svariati
      motivi.Si, e' proprio vero, a BARI, ci hanno fornito le credenziali di msdna, per poter scaricare di tutto dall'apposito sito Microsoft.Vi serve Windows Server 2008? Basta inserire il mio username e password e voilà... :-)Tranne rari casi, in Italia, le universita' sonbo solo ricettacolo di TANGENTI ben pagate verso i rettori o chi per loro.Idem per i nostri governanti.
      Infine quello che capita negli stati uniti che
      gli studenti vengono messi direttamente a
      contatto con le realtà open source, dai loro
      docenti (Che spesso sono collaboratori in prima
      persona in una azienda OS come possono essere
      Mozilla, Ubuntu, ecc), mediante lo sviluppo di
      piccoli progetti o brevi
      stage.Purtroppo, o PER FORTUNA (dipende da come si voglia interpretare), all'estero vengono messe persone con le palle a dirigere le istituzioni scolastiche...
      Uno studente preparato a questo tipo di
      collaborazione, difficilmente avrà difficoltà nei
      futuri lavori in
      team.Parole sante.
      • di passaggio scrive:
        Re: Formazione
        cioè ti lamenti anche dell'opportunità che ti offre la tua univ??bah!
        • Giorgio scrive:
          Re: Formazione
          - Scritto da: di passaggio
          cioè ti lamenti anche dell'opportunità che ti
          offre la tua
          univ??
          bah!Si, io vorrei che l'universita' ti preparasse per essere libero e non schiavo di Microsoft. Se domani decidessero che il loro viasual c++ extra figo, mega galattico, non va piu' bene, e lo eliminassero, come minimo dovresti reimparare da zero un sacco di roba, visto che usa XXXXXte tutte sue.
          • davidsual scrive:
            Re: Formazione
            Schiavo di Microsoft?????Siamo alla pazzia!!!!- Scritto da: Giorgio
            - Scritto da: di passaggio

            cioè ti lamenti anche dell'opportunità che ti

            offre la tua

            univ??

            bah!

            Si, io vorrei che l'universita' ti preparasse per
            essere libero e non schiavo di Microsoft. Se
            domani decidessero che il loro viasual c++ extra
            figo, mega galattico, non va piu' bene, e lo
            eliminassero, come minimo dovresti reimparare da
            zero un sacco di roba, visto che usa XXXXXte
            tutte
            sue.
          • di passaggio scrive:
            Re: Formazione
            quoto...io all'univ vedevo molto odio verso MS anzi...inoltre così come MS può decidere che Visual C++ vattelappesca nn va più bene, anche il team di Eclipse potrebbe rompersi le scatole e migrare su altri business.
          • davidsual scrive:
            Re: Formazione
            C'è proprio un errore di approcio..Si pensa che IT sia materia di disquisizioni filosofiche.Niente di più sbagliato..C'è solo da lavorare, essere competenti..come in qualsiasi altro lavoro.Poi se uno vuole fà una scelta tecnologica...Ma non esiste nessun impero del male niente di tutto questo. Lavorando in microsoft non senti nessuno che maledice open-source..anzi ci sono spesso fitti scambie di idee con i colleghi che hanno scelto un approcio diverso da quello microsoft..Tutto sto teatrino è solo nella testa di chi non ha mai lavorato in una realtà di gente competente orientata solo al risultato- Scritto da: di passaggio
            quoto...
            io all'univ vedevo molto odio verso MS anzi...
            inoltre così come MS può decidere che Visual C++
            vattelappesca nn va più bene, anche il team di
            Eclipse potrebbe rompersi le scatole e migrare su
            altri
            business.
          • Rick scrive:
            Re: Formazione
            QUOTO TUTTO, risposte precedenti compreseEsatto, si vuole fare filosofia in un campo che è il business... significa non avere idea di come gira il mondo.Saluti.
          • advange scrive:
            Re: Formazione

            Esatto, si vuole fare filosofia in un campo che è
            il business... significa non avere idea di come
            gira il mondo.Sbagliato: bollare come filosofia l'approccio open è tipico dei commerciali con i paraocchi che bollano l'open source come comunista, lo bollano come filosofico e teorico, discettano di teoria e di pratica e mandano le aziende in rovina.Fare il reverse engineering di un SW di cui hai i sorgenti è infinitamente più semplice di farlo di uno di cui non li possiedi. Ma è troppo complicato da capire, vero? No, questa è solo teoria lasciamo il mondo a quelli pratici come voi, quelli per i quali SI' IE deve stare su tutti i PC, SI' usiamo ActiveX che problema c'è, SI' ad ogni versione di Office stiamo appresso a mamma MS.Il mondo delle illusioni closed è finito: smettetela di bollare gli altri come filosofi e guardate la realtà.
          • di passaggio scrive:
            Re: Formazione
            scusa, ma se tu ti inventi un prodotto sw, in un settore di nicchia molto specializzato... che fai? ti dai all'open source?PS: un reverse ingeneering è sempre e cmq difficilissimo da fare, nn alla portata di tutti.
          • advange scrive:
            Re: Formazione

            scusa, ma se tu ti inventi un prodotto sw, in un
            settore di nicchia molto specializzato... che
            fai? ti dai all'open source?Io sì, ma qui nessuno vuole imporre nulla a tutti
            PS: un reverse ingeneering è sempre e cmq
            difficilissimo da fare, nn alla portata di tutti.Lo so per esperienza, non ti preoccupare. Ti dirò di più: magari ci fosse più closed nel mondo, la mia professionalità sarebbe ancora più di nicchia :-).Il concetto è che se devo dare un consiglio ad un'azienda nello scegliere un SW il fatto che esso si open è un plus non da poco. Così come il fatto che implementi protocolli standard, usi formati ISO e non proprietari.Purtroppo il mondo è pieno di cosiddetti "pratici" che di fronte a tali argomenti ti dicono: "E' teoria, è filosofia, non possiamo stare appresso a simili sciocchezze" e giù di soluzioni proprietarie in proprietarie. Poi l'azienda si ritrova a dipendere in tutto e per tutto da ditte che dovrebbero servire un servizio (informatico) e exit strategy costosissime.Questa è la realtà, è la pratica, sono casi concreti con cui ci scontriamo ogni giorno.
          • Rick scrive:
            Re: Formazione
            Infatti nessuno ti obbliga ad usare il mio protocollo (o sistema) chiuso... ma se non hai alternative? Mi riferisco al mondo industriale. Lascia perdere ora Microsoft, ma la tendenza al monopolio fa gola a tutti.
          • advange scrive:
            Re: Formazione

            Infatti nessuno ti obbliga ad usare il mio
            protocollo (o sistema) chiuso... ma se non hai
            alternative? Mi riferisco al mondo industriale.
            Lascia perdere ora Microsoft, ma la tendenza al
            monopolio fa gola a tutti.Infatti, fa gola anche a me, è una tendenza naturale. Cerchiamo di evitare che simili cose accadono, per quanto è possibile: tutto qui.
          • di passaggio scrive:
            Re: Formazione
            non quoto.buon divertimento con la tua attività.
          • davidsual scrive:
            Re: Formazione
            Se posso permettermi..i commerciali vanno a nozze con Open Source..visto che c'è lo stereotipo che fà dire che è gratis.Prima di affidarsi a tecnologia microsoft ci pensano 10 volte perchè devono fare un investimento (licenze) a priori...(in italia conta il massimo risultato con il minimo investimento..peccato che poi la qualità...)Guarda che il filosofo sei tu che bolla tutto come bianco e nero..Le scelte tecnologiche che fanno le aziende sono un mix di costi, tempi di sviluppo, supporto, competenze..Non ho mai sentito nessuno che parla "Il mondo delle illusioni closed è finito"...- Scritto da: advange

            Esatto, si vuole fare filosofia in un campo che
            è

            il business... significa non avere idea di come

            gira il mondo.
            Sbagliato: bollare come filosofia l'approccio
            open è tipico dei commerciali con i paraocchi che
            bollano l'open source come comunista, lo bollano
            come filosofico e teorico, discettano di teoria e
            di pratica e mandano le aziende in
            rovina.
            Fare il reverse engineering di un SW di cui hai i
            sorgenti è infinitamente più semplice di farlo di
            uno di cui non li possiedi. Ma è troppo
            complicato da capire, vero? No, questa è solo
            teoria lasciamo il mondo a quelli pratici come
            voi, quelli per i quali SI' IE deve stare su
            tutti i PC, SI' usiamo ActiveX che problema c'è,
            SI' ad ogni versione di Office stiamo appresso a
            mamma
            MS.
            Il mondo delle illusioni closed è finito:
            smettetela di bollare gli altri come filosofi e
            guardate la
            realtà.
          • advange scrive:
            Re: Formazione

            Se posso permettermi..
            i commerciali vanno a nozze con Open
            Source..visto che c'è lo stereotipo che fà dire
            che è gratis.
            Prima di affidarsi a tecnologia microsoft ci
            pensano 10 volte perchè devono fare un
            investimento (licenze) a priori...(in italia
            conta il massimo risultato con il minimo
            investimento..peccato che poi la
            qualità...)No, vanno a nozze con MS perché possono fare "avanti avanti accetto installa". Come? Sono commerciali, non installatori? Vaglielo a spiegare a loro
            Guarda che il filosofo sei tu che bolla tutto
            come bianco e nero..E' quello di cui mi si sta accusando dall'inizio del thread: io non ho dato del filosofo a nessuno e non ho bollato nulla come nero e bianco
            Le scelte tecnologiche che fanno le aziende sono
            un mix di costi, tempi di sviluppo, supporto,
            competenze..Infatti, così dovrebbe essere: ma troppo spesso le aziende hanno un orizzonte che non va oltre il prossimo trimestre, da cui le scelte sbagliate.
            Non ho mai sentito nessuno che parla "Il mondo
            delle illusioni closed è finito"...Non sei mai stato ad una conferenza di Stallman allora.
          • iRoby scrive:
            Re: Formazione
            Ed invece se posso essere io a permettermi ti sbagli di grosso!Il commerciale deve vendere. E i prodotti commerciali hanno l'indubbio vantaggio di avere un prezzo di listino con un ricarico.I prodotti Microsoft garantiscono un micragnosissimo 4-6% che comunque su grandi volumi sono soldi.Al contrario non si vende opensource, perché il cliente poi si accorge che è gratis e faceva prima a scaricarselo da internet, ma si vendono soluzioni basate su opensource, che, prendendo strumenti già pronti, permettono all'azienda di costruirci sopra soluzioni più complesse con minori oneri perché non bisogna svilupparsi o acquistare le basi del progetto.L'application server J2EE JBoss è solo un esempio lampante di fondamenta opensource su cui costruire soluzioni di business.
          • pippo75 scrive:
            Re: Formazione


            Si, io vorrei che l'universita' ti preparasse per
            essere libero e non schiavo di Microsoft. Se
            domani decidessero che il loro viasual c++ extra
            figo, mega galattico, non va piu' bene, e lo
            eliminassero, come minimo dovresti reimparare da
            zero un sacco di roba, visto che usa XXXXXte
            tutte sue.E tu vai all'università per imparare ad usare Visual C++ ( o eclipse o Delphi o altri ).Lascia perdere che è meglio.
    • advange scrive:
      Re: Formazione

      Sicuramente la formazione in università è ancora
      carente da questo punto di vista per svariati motivi.Quoto il tuo post per intero (mi hai tolto le parole di bocca), anche se riporto solo il principio per aggiungere quanto segue.La situazione dell'informatica nelle università italiane è tragica soprattutto per colpa dei docenti. Ho avuto la (s)fortuna di confrontarmi con varie realtà universitarie (oltre a Napoli, mia origine) e devo dire che la qualità dei docenti che insegnano informatica è bassissima.Non mi piace ragionare per categorie, ma salvo rare (e comunque non straordinarie) eccezioni i docenti sono davvero pessimi, privi di una qualsivoglia cultura. Tornando in tema ed evitando di fare nomi molti di loro non considerano proprio le soluzioni open source: è già raro vederli usare qualcosa come FF o OO, figurarsi SO alternativi! Ho assistito ad una scena in cui un ordinario si rifiutò di fornire al Linux Group di Napoli i sorgenti di un suo SW per il porting (GRATUITO) su Linux: "E che mi metto in mano agli hacker che mi crackano il PC?"A parte la totale stupidità del pensiero, sottolineo come il SW fosse privo di qualsiasi valore tecnologico / commerciale e fosse utilizzato per puro scopo didattico.
      • di passaggio scrive:
        Re: Formazione
        quoti per intero? ti facevo più preparato.si è confuso il concetto di "lavoro in team" ed "open source", come se uno dei due non può esistere con l'altro.Cmq quello che ho visto io nell'univ è diverso... anzi... nell'ambito universitario c'è pure troppa ricerca, su ambiti open anche... per cui...
        • di passaggio scrive:
          Re: Formazione
          pardon, SENZA l'altro.
        • advange scrive:
          Re: Formazione

          quoti per intero? ti facevo più preparato.
          si è confuso il concetto di "lavoro in team" ed
          "open source", come se uno dei due non può
          esistere con l'altro.La confusione, se vogliamo c'è, ma si inseriva in un discorso un po' OT sullo stato dell'informatica negli Atenei italiani. Il discorso di lavoro in team è comunque fondamentale nell'ambito open-source e su questo aspetto ci sono grosse pecche negli Atenei italiani (o almeno c'erano, è un po' che non seguo la didattica). Concetti come quelli del cvs sono completamente ignorati, credo proprio che la maggioranza dei docenti non li conosca proprio; il massimo del concetto di "collaborazione" è: "Fate questo lavoro in gruppi di 2 o 3", ignorando completamente gli strumenti portanti del lavoro collaborativo
          Cmq quello che ho visto io nell'univ è diverso...
          anzi... nell'ambito universitario c'è pure troppa
          ricerca, su ambiti open anche... per cui...Il concetto di TROPPA mi è sconosciuto: se anche tutti i progetti di ricerca in questo campo fosse rilasciati con licenza GPL non saremmo arrivati al TROPPO. Onestamente, cosa significa c'è troppo open-source?Cmq, io tutti questi progetti non li ho visti: certo qualche esempio c'è (a memoria ricordo qualche progetto a Genova, Roma 3), ma in generale manca la cultura informatica e, ancora di più, open source.
          • di passaggio scrive:
            Re: Formazione

            La confusione, se vogliamo c'è, ma si inseriva in
            un discorso un po' OT sullo stato
            dell'informatica negli Atenei italiani. Il
            discorso di lavoro in team è comunque
            fondamentale nell'ambito open-source e su questo
            aspetto ci sono grosse pecche negli Atenei
            italiani (o almeno c'erano, è un po' che non
            seguo la didattica). Si può fare open source anche da soli.Così come la collaborazione su progetti è una cosa normalissima anche nel mondo closed.
            Concetti come quelli del cvs
            sono completamente ignorati, ma non sono prerogativa dell'open
            credo proprio che la
            maggioranza dei docenti non li conosca proprio;
            il massimo del concetto di "collaborazione" è:
            "Fate questo lavoro in gruppi di 2 o 3",
            ignorando completamente gli strumenti portanti
            del lavoro
            collaborativosu questo posso solo dire di essere d'accordo.
            Il concetto di TROPPA mi è sconosciuto: se anche
            tutti i progetti di ricerca in questo campo fosse
            rilasciati con licenza GPL non saremmo arrivati
            al TROPPO. Onestamente, cosa significa c'è troppo
            open-source?TROPPA era seguito da "ricerca"... poca concretezza insomma.
            Cmq, io tutti questi progetti non li ho visti:
            certo qualche esempio c'è (a memoria ricordo
            qualche progetto a Genova, Roma 3), ma in
            generale manca la cultura informatica e, ancora
            di più, open
            source.cultura informatica ok..cultura open source:1) non credo2) non ci vedo nulla di strano o cmq grossa perdita... è una cultura come un'altra... se devi studiare 2 argomenti di storia o di matematica... nn hai il tempo di farli entrambi... ne studi 1 solo... poi magari in futuro farai l'altro... ma nn si ammazzano tra di loro gli argomenti. IN TEORIA ALMENO!
          • advange scrive:
            Re: Formazione

            Si può fare open source anche da soli.
            Così come la collaborazione su progetti è una
            cosa normalissima anche nel mondo closed.Infatti, ti ho detto: concedo che lì si è andati un po' OT confondendo le cose.

            ma non sono prerogativa dell'opend'accordo
            su questo posso solo dire di essere d'accordo.bene
            TROPPA era seguito da "ricerca"... poca
            concretezza insomma.Ah, ora mi è chiaro: cmq, è sbagliato dire troppa ricerca in generale, ma bensì troppa ricerca inutile e fine a sé stessa, su questo sono d'accordo. Per esperienza (ma è una mia personale visione) posso dire che questo dipende in parte dal non volersi aprire all'open-source e alla collaborazione.

            cultura informatica ok..
            cultura open source:
            1) non credo
            2) non ci vedo nulla di strano o cmq grossa
            perdita... è una cultura come un'altra... se devi
            studiare 2 argomenti di storia o di matematica...
            nn hai il tempo di farli entrambi... ne studi 1
            solo... poi magari in futuro farai l'altro... ma
            nn si ammazzano tra di loro gli argomenti. IN
            TEORIA ALMENO!Questo è vero: però, capisco che uno non voglia perdere tempo a lezione a parlare di SW open source, ma almeno uno un'idea delle licenze dovrebbe averla quando si insegnano certi argomenti. Guarda, estendo la critica: non conoscono proprio il concetto di licenza, né open né closed, semplicemente il problema non è proprio studiato. Questa è una grave lacuna.
          • di passaggio scrive:
            Re: Formazione
            ok... sull'ultimo punto son d'accordo... si potrebbe effettivamente studiare.
        • Quotin Tarantino scrive:
          Re: Formazione
          - Scritto da: di passaggio
          quoti per intero Ma se ha quotato (to quote = citare) due sole righe? (rotfl)
    • di passaggio scrive:
      Re: Formazione
      ma che cosa c'entrano tra loro i concetti di "open source" e "sviluppo in team"?????
      • mak77 scrive:
        Re: Formazione
        - Scritto da: di passaggio
        ma che cosa c'entrano tra loro i concetti di
        "open source" e "sviluppo in
        team"?????l'open source ti porta obbligatoriamente a scontrarti con i problemi di lavoro in un team e di sviluppo concorrenziale. Anche se crei un software open source da solo, nel momento in cui pubblichi i sorgenti troverai qualcuno che vorrà utilizzare il tuo lavoro e collaborare con te proponendoti modifiche. Certo non è obbligatorio accettare, ma ti assicuro che lavorare a grandi progetti OS a cui collaborano centinaia di persone aiuta moltissimo, e insegna moltissimo. Riprodurre queste realtà in piccolo all'interno delle università (o addirittura collaborare con realtà già esistenti) darebbe molta più formazione ad uno studente.
  • Paolinovaiv aivai scrive:
    Il segreto è il servizio
    L'open source è il futuro. La differenza la fanno il know-how e il valore del marchio.
    • -ToM- scrive:
      Re: Il segreto è il servizio
      - Scritto da: Paolinovaiv aivai
      L'open source è il futuro. La differenza la fanno
      il know-how e il valore del
      marchio.il problema è che i servizi enterprise non agevolano la diffusione nel mercato consumer, anzi succede l'opposto come nel caso di fedora dove l'utente fa da betatester per le tecnologie che implementano nelle distro a pagamento.
  • FinalCut scrive:
    Non è una novità...
    è risaputo che l'Italia è molto attiva con soluzioni open-source, specialmente nel settore web (come l'esempio di Wordpress o apache/linux)Francia e Spagna una volta tanto sono indietro in questo, avevo letto una serie di articoli interessanti al riguardo, ma di andare a ripescarli adesso non ne ho proprio voglia.(linux)(apple)
    • Non ho voglia di loggarmi scrive:
      Re: Non è una novità...
      Ti credo... ormai in itaGlia non ci sono neanche più i soldi per mettere la benzina alle volanti della polizia, ti credo che devo usare solo roba gratis...
      • Felice Sciosciamm occa scrive:
        Re: Non è una novità...
        - Scritto da: Non ho voglia di loggarmi
        Ti credo... ormai in itaGlia non ci sono neanche
        più i soldi per mettere la benzina alle volanti
        della polizia, ti credo che devo usare solo roba
        gratis...Roba gratis? Secondo la tua concezione si, altrimenti si paga e bene anche. I vantaggio sono nelle multilicenze che non esistono. Un esempio per farti capire. Prendiamo Red Hat, si fa pagare il suo prodotto server un bel po'. Quello che ti da' e' il diritto all'assistenza ed agli aggiornamenti. A quel punto, puoi anche automatizzare tutto un comune come Napoli. L'unico inconveniente e' che gli amministratori di sistema SE e dico SE hanno problemi, debbono fare a turno a richiedere l'assistenza tecnica fornendo lo stesso numero di licenza. Sai quanto hanno risparmiato? Soprattutto hanno risparmiato che chiunque si installi roba pirata, giochi e quant'altro sulle macchine in ufficio. Per non parlare di antivirus, anti spyware e XXXXXte simili.Il SE e' stato volutamente evidenziato, inquanto, in cinque anni, al momento, dove lavoro NON abbiamo fai avuto bisogno di assistenza (utilizziamo Debian).
        • lavoratore scrive:
          Re: Non è una novità...
          detesto gli enti dove trovi pc bloccati in cui nn si può installare roba.
          • lavoratore scrive:
            Re: Non è una novità...
            bloccati nel senso di "volutamente"...qndi che ci sia linux o win senza privilegi di amministratore.
      • Eugenio Odorifero scrive:
        Re: Non è una novità...
        - Scritto da: Non ho voglia di loggarmi
        Ti credo... ormai in itaGlia non ci sono neanche
        più i soldi per mettere la benzina alle volanti
        della polizia, ti credo che devo usare solo roba
        gratis...
      • Funz scrive:
        Re: Non è una novità...
        - Scritto da: Non ho voglia di loggarmi
        Ti credo... ormai in itaGlia non ci sono neanche
        più i soldi per mettere la benzina alle volanti
        della polizia, ti credo che devo usare solo roba
        gratis...Se poi le soluzioni open oltre che gratis (cosa non necessariamente vera) sono pari o superiori come funzionalità e affidabilità, allora la scelta è obbligata...E chi è che non da i soldi alla polizia per le volanti?(e ai tribunali, e agli insegnanti, e a chiunque sia visto come nemico dal criminCANCCANCCANCCANCCANCCANCpolitico di turno al potere?)
    • jfk scrive:
      Re: Non è una novità...
      - Scritto da: FinalCut
      Francia e Spagna una volta tanto sono indietro inLa Francia non lo so, ma la Spagna senz'altro no. Basta pensare all'extrema dura dove il governo regionale lo adotta esclusivamente per tutto. Non per niente sara' la sede del prossimo debconf. E quando dico per tutto, intendo proprio per tutto...
      • davidsual scrive:
        Re: Non è una novità...
        Guarda non bisogna mai parlare in termini assoluti sui paesi che utilizzano o meno open-source.Anche in italia dovrebbe essere open-source la realtà e che ci sono regioni che utilizzano approcio open e altre che si affidano alla filiera microsoft.E le cose cambiano più o meno ogni anno..
        • jfk scrive:
          Re: Non è una novità...
          - Scritto da: davidsual
          Anche in italia dovrebbe essere open-source la
          realtà e che ci sono regioni che utilizzano
          approcio open e altre che si affidano alla
          filiera
          microsoft.
          E le cose cambiano più o meno ogni anno..E difatti, non ho parlato dell'Italia, che predica bene e razzola male (come in tutti i campi). Le leggi in Italia SONO fatte per essere aggirate. Non c'e' certezza di nulla a livello legislativo.Vedi un po' Brunetta che stila protocolli di intesa con Microsoft, senza nemmeno valutare soluzioni open source. E così, l'economia va male, ma non aprono gli occhi per vedere dove ridurrei costi di licenza e risparmiare nel medio periodo sull'assistenza, formando tecnici autonomi.In Extrema Dura, il governo regionale, lo ha proprio imposto. Sviluppano loro stessi una distribuzione (derivata da Debian) che utilizzando in tutta la regione. Hanno assunto un bel po' di dd.
          • davidsual scrive:
            Re: Non è una novità...
            Guarda..se mi posso permettere..non è che scegliendo Microsoft si contribuisce a far andar male l'economia italiana..Sarà che ci lavoro in quell'azienda e ti assicuro che è piena di gente estremamente competente!!!Il problema non è nella tecnologia che ha tutte le potenzialità per risolvere tante cose il problema sono le persone e le volontà politiche di portare a termine dei progetti funzionali e utili.Ti posso ribattere...che nella regione piemonte si sono spesi milioni di euro!!!! in progetti a codice aperto miseramente falliti...(per incompetenze varie a vari livelli)Microsoft è stata scelta per via della garanzia che offre sui risultati (penali sulla quale rivalersi)!!E poi ti assicuro che sulle licenze Microsoft ha una politica molto pragamatica!!
          • Giorgio scrive:
            Re: Non è una novità...
            - Scritto da: davidsual
            Microsoft è stata scelta per via della garanzia
            che offre sui risultati (penali sulla quale
            rivalersi)!!Mah, se e' per questo anche con Novell e Red Hat vale la stessaa cosa
            E poi ti assicuro che sulle licenze Microsoft ha
            una politica molto
            pragamatica!!Ti diro' in azienda c'e' stato un caso di cambio di hard disk di una macchina con win oem. Non avevamo i cd di ripristino della macchina ed allora ho usato la vecchia immagine fatto con ghost su una macchina gemella. Nel momento in cui ho chgiamato Microsoft per sapere come poter ripristrinare correttamente il numero di lecenza oem della macchina, mi hanno risposto, che questa informazioopne la davano a pagamento alla modica cifra di 100 euro+iva. Se questo e' il pragmatisco di cui parli...Ovviamente ce ne siamo fregati alla grande e la macchina e' li con un bel numero di licenza identico alla gemella. Tanto a controllare non viene nessuno e nel momento in cui venisse qualcuno della GdiF, data la preparazione media, bastrebbe fargli vedere il certificato di autenticita.
          • andrew higgins scrive:
            Re: Non è una novità...
            Ah.. lavori in MicroZOZZ... ??BRAVO, BAVO.. !!VERGOGNATI !!! DEVI CHIEDERE SCUSA A NOME DELLA TUA AZIENDA A TUTTI NOI, AL MONDO INTERO.FATE DELLE SCHIFEZZE, COPIATE DA ALTRI, E LE FATE STRA-PAGARE !!SPERO TU POSSA PERDERE IL LAVORO. E' IL MINIMO PER UNO CHE LAVORA PER LORO !!!VERGOGNATI !!! - Scritto da: davidsual

            Sarà che ci lavoro in quell'azienda e ti assicuro
            che è piena di gente estremamente
            competente!!!
  • LoL scrive:
    CLOSED SOURCE AL TAPPETO!!
    Sorry... Ma morivo dalla voglia di dirlo dopo essermi sorbito per anni commenti di gente che diceva "Questo o quello al tappeto" e inneggiava allo sviluppo closed come unica arca della salvezza... :P(troll4)
    • attonito scrive:
      Re: CLOSED SOURCE AL TAPPETO!!
      - Scritto da: LoL
      Sorry... Ma morivo dalla voglia di dirlo dopo
      essermi sorbito per anni commenti di gente che
      diceva "Questo o quello al tappeto" e inneggiava
      allo sviluppo closed come unica arca della
      salvezza...
      :P
      (troll4)l'importante e' non scrivere L_I_N_U_X AL TAPPETO perche viene sempre rimosso il post. :D
      • belzebu scrive:
        Re: CLOSED SOURCE AL TAPPETO!!
        - Scritto da: attonito
        - Scritto da: LoL

        Sorry... Ma morivo dalla voglia di dirlo dopo

        essermi sorbito per anni commenti di gente che

        diceva "Questo o quello al tappeto" e inneggiava

        allo sviluppo closed come unica arca della

        salvezza...

        :P

        (troll4)
        l'importante e' non scrivere L_I_N_U_X AL TAPPETO
        perche viene sempre rimosso il post.
        :DLoL al tappeto
    • di passaggio scrive:
      Re: CLOSED SOURCE AL TAPPETO!!
      l'hai letto bene l'articolo?
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