È vero che bigG ha già dichiarato pubblicamente in più occasioni di non voler mandare in pensione i Chromebook, almeno a stretto giro, ma cosa accadrà sul lungo periodo? L’arrivo dei primi Googlebook ha inevitabilmente spinto il gruppo di Mountain View a rivedere i piani definiti in passato. Un chiarimento sulla questione arriva direttamente dalle pagine del supporto ufficiale (link a fondo articolo), dove è specificato che ChromeOS continuerà a ricevere update almeno per i prossimi anni.
Probabile l’addio a ChromeOS nel 2034
Nel documento si legge però anche che continueranno a ricevere aggiornamenti regolari e patch di sicurezza fino alla metà del 2034
. C’è un altro passaggio interessante e che vale la pena riportare: è quello che cita in modo esplicito la futura migrazione verso il sistema operativo Googlebook OS, basato su Android.
Inoltre, per i dispositivi idonei acquistati oggi e il cui ciclo di vita di supporto decennale si estende oltre il 2034, Google si impegna a sostenere la transizione a Googlebook OS, offrendo per molti dispositivi percorsi di migrazione diretta.
Vale a dire che, entro la metà del prossimo decennio, i Chromebook di ultima generazione saranno in grado di passare alla nuova piattaforma. Se da una parte questa è una buona notizia, dall’altra si traduce inevitabilmente per gli utenti nell’obbligo di dover fare i conti con un comparto software che non sarà più quello per cui hanno acquistato il dispositivo. Poco importa se migliore o peggiore, avranno semplicemente comprato un laptop finendo per averne poi sulla scrivania un altro.
I primi Googlebook stanno arrivando
La prossima settimana arriveranno sul mercato i primi cinque Googlebook, realizzati dai partner Lenovo, Acer, ASUS, Dell e HP. Al centro dell’esperienza c’è l’onnipresente intelligenza artificiale di Gemini. Vedremo se la categoria avrà successo: Microsoft e l’esperienza maturata con Windows 11 dovrebbero insegnare che forzare l’utilizzo dell’AI non è una scelta lungimirante.