AlphaDog, torna il mulo robot

Ultima evoluzione della specie robotica finanziata dalla DARPA per supportare gli spostamenti delle truppe. Il nuovo mostro artificiale correrà per più di 30 chilometri senza doversi ricaricare

Roma – Un enorme mostro meccanico, una sorta di toro artificiale liberato nei boschi statunitensi. Ultima evoluzione nel progetto robotico AlphaDog , il prototipo Legged Squad Support System (LS3) è stato presentato in un video pubblicato su YouTube dai ricercatori di Boston Dynamics, al lavoro sui quadrupedi da battaglia dal lontano 2005.


Fondato e finanziato dalla DARPA, il progetto AlphaDog aiuterà le truppe a stelle e strisce negli spostamenti tra i territori più impervi. Il nuovo prototipo LS3 è capace di supportare sulla groppa un carico di 400 libbre – quasi 200 chilogrammi – oltre che correre al galoppo per circa 20 miglia (più di 30 chilometri) senza doversi ricaricare .

Dotato di sensori di localizzazione e tecnologia GPS, il nuovo prototipo AlphaDog sarà inoltre in grado di rispondere a comandi visivi o verbali . I soldati a stelle e strisce potranno caricarlo con le proprie attrezzature e guidarlo nei sentieri più ardui sui campi di battaglia in tutto il globo. ( M.V. )

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  • Bruscolo scrive:
    Costo/qualità e durata
    Il problema è che questa macchinetta fra tre anni varrà la metà, fra sei anni varrà 1/3, fra dieci probabilmente 1/10. Il costo però è abnorme, come le Leica che durano 50 anni conservando tutte le loro qualità (con un minimo di manutenzione ogni tot anni). Io non ho mai avuto una Leica a telemetro, solo reflex Canon. Le vecchie reflex anni '70 e '80 usate costano più delle digitali di pochi anni fa, che in rapporto costavano molto di più da nuove. La svalutazione del digitale è velocissima perché la qualità complessiva è approssimativa e le tecnologie sono in evoluzione costante (e devono ancora raggiungere la qualità delle reflex analogiche). Le full frame sono poche e costano troppo. Lo spettro dei colori finale è ridicolo (non va oltre l'Adobe RGB), sembra quello di pellicole tipo le Perutz o le Ferrania anni '90 (fatte con scarti Agfa) scadute da un anno.
    • veritiero scrive:
      Re: Costo/qualità e durata
      Sei rimasto a qualche generazione fa, parlando di sensori sulle professionali e prosumer.Ciao
    • Fotografo e non pirla scrive:
      Re: Costo/qualità e durata
      Una Leica a telemetro di 70 anni fa la puoi portare al polo nord a 50 gradi sotto zero e scatta.. Il gadget digitale Sony non lo so.. Per quanto riguarda la qualità: provate a confrontare una fotografia ai sali d'argento con una digitale. I piani della digitale sembrano tutti incollati uno sopra l'altro.. Certe foto sono pazzesche perchè il soggetto in primo piano si staglia in maniera così netta dallo sfondo che è qualcosa di orrendo! In ogni caso non bisogna demonizzare del tutto il digitale: sono apparecchi, anche i più sofisticati, per gente dalla bocca buona che si guarda poi le foto sul pc e che, se le vende, le vende a gente che ne capisce ancora meno di loro.. le digitali vanno bene per i fotografi delle vacanze per le loro foto ricordo: 1) non inquinano i mari sviluppando rulli inutili, 2) non inquinano i fiumi stampando foto inutili, 3) tra venti anni i loro files non ci saranno più.. i miei negativi si.. :)
      • Rover scrive:
        Re: Costo/qualità e durata
        Mi inserisco- Scritto da: Fotografo e non XXXXX
        Una Leica a telemetro di 70 anni fa la puoi
        portare al polo nord a 50 gradi sotto zero e
        scatta..Scatta se ha fatto manutenzione, altrimenti i lubrificanti sono talmente induriti che non scatta neppure sotto il sole d'agosto
        Il gadget digitale Sony non lo so..Tutto ciò che va a batterie a quelle temperature non va; o meglio è la batteria a soffrire il freddo, ma si possono prendere adeguate precauzioni.
        Per
        quanto riguarda la qualità: provate a confrontare
        una fotografia ai sali d'argento con una
        digitale. I piani della digitale sembrano tutti
        incollati uno sopra l'altro.. Dipende da vari fattori. Se hai una fotocamera degna di questo nome e scatti in raw, e poi scegli le adeguate opzioni di sviluppo ottieni il risultato che vuoi. Il sensore digitale moderno ha la stessa latitudine di posa di un negativo, anche un po' superiore, e quindi molto superiore a quella di una diapo.
        Certe foto sono
        pazzesche perchè il soggetto in primo piano si
        staglia in maniera così netta dallo sfondo che è
        qualcosa di orrendo!Tipo Kodachrome 25?
        In ogni caso non bisogna
        demonizzare del tutto il digitale: sono
        apparecchi, anche i più sofisticati, per gente
        dalla bocca buona che si guarda poi le foto sul
        pc e che, se le vende, le vende a gente che ne
        capisce ancora meno di loro..Stupefacente, nel senso di uso di sostanze.Se tu mi dici che la pellicola richiede maggiore abilità tecnica per portare a casa il risultato, posso essere d'accordo, ma oggi con gli automatismi e il digitale si possono realizzare foto che trenta anni fa si realizzavano solo "casualmente"
        le digitali vanno
        bene per i fotografi delle vacanze per le loro
        foto ricordo: 1) non inquinano i mari sviluppando
        rulli inutili, 2) non inquinano i fiumi stampando
        foto inutili, 3) tra venti anni i loro files non
        ci saranno più.. i miei negativi si..
        :)Per quanto riguarda la destinazione finale, se una foto è su analogico deve comunque passare in uno scanner per finire o su una rivista o su un libro.E' vero: la foto digitale non inquina, e d'altronde, come scriveva il grande Ando Gilardi, e non riguarda solo i fotoamatori, la maggior soddisfazione la si ottiene al momento dello scatto. AL che consigliava di non spendere i soldi in pellicola.Per quanto riguarda la conservazione, pur essendo gli oltre 100mila scatti analogici miei perfettamente conservati e archiviati, è sì vero che è più facile perdere uno scatto digitale se non adeguatamente backuppato di un analogico. Che al massimo si deteriora, e cioè diventa inutilizzabile nel tempo. Ma le tue pellicole sono sempre state sviluppate in laboratori da almeno 10 Euro a rullino, con bagni e lavaggi testati e certificati? o lo fai per scrivere.Il formato: posseggo tuttora una M4-2 motorizzata con 21 Super_angulon, 50 summicron e 90 elmarit + mirino aggiuntivo x il 21 mm.Il tutto senza esposimetro, ma ho l'occhio buono.Non me la sento di affermare che il risultato finale sia migliore rispetto ad una Nikon D700 o D3 (o Canon equivalente).Mentre cambia molto l'approccio sia per il fotografo (leggerezza, maneggevolezza, poche vibrazioni) sia per il fotgrafato: è diverso trovarsi davanti una D3 (o una F5 se vogliamo restare nell'analogico) con un 35-79/28 e una Leica M con una lente da 90 mm.L'approccio con una grossa SLR è ostile, in quanto sembra quasi un'arma puntata. Nel secondo caso l'approccio è più friendly (provare con una comapattina, per vedere la differenza.In sostanza le fotocamere odierne consentono, tutte di fare buone foto, ma il risultato cambia molto a seconda di chi sta dietro il mirino.La tua posizione mi sembra quella di molti frequentatori di fotoclub che guardano più allo strumento che al risultato.Poi che oggi si vedano in giro emerite schifezza, anche pubblicate, non dipende dallo strumento ma dal degradante gusto per la qualità tecnica. Almeno fosse sacrificata per la qualità dei contenuti, ma neppure quella.Comunque se pensi che uno dei maggiori frequentatori di PI sostiene che la migliore fotocamera in circolazione è quella dell'aifone....
        • Enjoy with Us scrive:
          Re: Costo/qualità e durata
          - Scritto da: Rover
          Mi inserisco
          - Scritto da: Fotografo e non XXXXX

          Una Leica a telemetro di 70 anni fa la puoi

          portare al polo nord a 50 gradi sotto zero e

          scatta..
          Scatta se ha fatto manutenzione, altrimenti i
          lubrificanti sono talmente induriti che non
          scatta neppure sotto il sole
          d'agosto

          Il gadget digitale Sony non lo so..
          Tutto ciò che va a batterie a quelle temperature
          non va; o meglio è la batteria a soffrire il
          freddo, ma si possono prendere adeguate
          precauzioni.


          Per

          quanto riguarda la qualità: provate a
          confrontare

          una fotografia ai sali d'argento con una

          digitale. I piani della digitale sembrano
          tutti

          incollati uno sopra l'altro..
          Dipende da vari fattori. Se hai una fotocamera
          degna di questo nome e scatti in raw, e poi
          scegli le adeguate opzioni di sviluppo ottieni il
          risultato che vuoi. Il sensore digitale moderno
          ha la stessa latitudine di posa di un negativo,
          anche un po' superiore, e quindi molto superiore
          a quella di una
          diapo.


          Certe foto sono

          pazzesche perchè il soggetto in primo piano
          si

          staglia in maniera così netta dallo sfondo
          che
          è

          qualcosa di orrendo!
          Tipo Kodachrome 25?


          In ogni caso non bisogna

          demonizzare del tutto il digitale: sono

          apparecchi, anche i più sofisticati, per
          gente

          dalla bocca buona che si guarda poi le foto
          sul

          pc e che, se le vende, le vende a gente che
          ne

          capisce ancora meno di loro..
          Stupefacente, nel senso di uso di sostanze.
          Se tu mi dici che la pellicola richiede maggiore
          abilità tecnica per portare a casa il risultato,
          posso essere d'accordo, ma oggi con gli
          automatismi e il digitale si possono realizzare
          foto che trenta anni fa si realizzavano solo
          "casualmente"


          le digitali vanno

          bene per i fotografi delle vacanze per le
          loro

          foto ricordo: 1) non inquinano i mari
          sviluppando

          rulli inutili, 2) non inquinano i fiumi
          stampando

          foto inutili, 3) tra venti anni i loro files
          non

          ci saranno più.. i miei negativi si..

          :)
          Per quanto riguarda la destinazione finale, se
          una foto è su analogico deve comunque passare in
          uno scanner per finire o su una rivista o su un
          libro.
          E' vero: la foto digitale non inquina, e
          d'altronde, come scriveva il grande Ando Gilardi,
          e non riguarda solo i fotoamatori, la maggior
          soddisfazione la si ottiene al momento dello
          scatto. AL che consigliava di non spendere i
          soldi in
          pellicola.
          Per quanto riguarda la conservazione, pur essendo
          gli oltre 100mila scatti analogici miei
          perfettamente conservati e archiviati, è sì vero
          che è più facile perdere uno scatto digitale se
          non adeguatamente backuppato di un analogico. Che
          al massimo si deteriora, e cioè diventa
          inutilizzabile nel tempo. Ma le tue pellicole
          sono sempre state sviluppate in laboratori da
          almeno 10 Euro a rullino, con bagni e lavaggi
          testati e certificati? o lo fai per
          scrivere.
          Il formato: posseggo tuttora una M4-2 motorizzata
          con 21 Super_angulon, 50 summicron e 90 elmarit
          + mirino aggiuntivo x il 21
          mm.
          Il tutto senza esposimetro, ma ho l'occhio buono.
          Non me la sento di affermare che il risultato
          finale sia migliore rispetto ad una Nikon D700 o
          D3 (o Canon
          equivalente).
          Mentre cambia molto l'approccio sia per il
          fotografo (leggerezza, maneggevolezza, poche
          vibrazioni) sia per il fotgrafato: è diverso
          trovarsi davanti una D3 (o una F5 se vogliamo
          restare nell'analogico) con un 35-79/28 e una
          Leica M con una lente da 90
          mm.
          L'approccio con una grossa SLR è ostile, in
          quanto sembra quasi un'arma puntata. Nel secondo
          caso l'approccio è più friendly (provare con una
          comapattina, per vedere la
          differenza.
          In sostanza le fotocamere odierne consentono,
          tutte di fare buone foto, ma il risultato cambia
          molto a seconda di chi sta dietro il
          mirino.
          La tua posizione mi sembra quella di molti
          frequentatori di fotoclub che guardano più allo
          strumento che al
          risultato.
          Poi che oggi si vedano in giro emerite schifezza,
          anche pubblicate, non dipende dallo strumento ma
          dal degradante gusto per la qualità tecnica.
          Almeno fosse sacrificata per la qualità dei
          contenuti, ma neppure
          quella.
          Comunque se pensi che uno dei maggiori
          frequentatori di PI sostiene che la migliore
          fotocamera in circolazione è quella
          dell'aifone....Facciamone anche il nome... Ruppolo!
  • Fotografo e non pirla scrive:
    Leica
    Una Leica del 1952 analogica con obiettivo standard dei "tempi d'oro" costa la metà della super tecnologica genialata della Sony qui sopra e chi la usa ha ben chiaro come un pezzo di plastica non possa minimamente paragonarsi ad un oggetto che è immutato per la sua perfezione da quasi cento anni.. Peccato che per usare una Leica ci voglia oltre il dito anche un cervello.. e per questo si capisce come la maggior parte della gente ora come ora si sia orientata verso il digitale..
  • Fotografo e non pirla scrive:
    XXXXX dice questo?
    ...dopo una decina d'anni che il digitale ha rimpiazzato la foto chimica????....una compatta a cui non fa difetto quasi nulla rispetto a una Leica dei tempi d'oro?!????!!! MA CHE XXXXX DICI???? Ma ti pagano per scrivere queste cose?? Quando sei nato? Nel 2005? o nel 2011? Sei giustificato se hai meno di 5 anni.. Cmq. per tua informazione la fotochimica esiste ancora, viva e vegeta. E come scatta la Leica è inutile che te lo spieghi, non potresti capirlo.
    • Luca Annunziata scrive:
      Re: XXXXX dice questo?
      certo, certoscusa, devo andare a sintonizzare il mio televisore in bianco e nero
      • Fotografo e non pirla scrive:
        Re: XXXXX dice questo?
        Ecco, bravo. Con l'occasione guardati qualche film neorealista dove puoi capire cosa è la vera fotografia, che non è quella fatta con gli i-phone come l'attrezzo di cui sopra.
      • franz1789 scrive:
        Re: XXXXX dice questo?
        Una cosa è apprezzare l'innovazione, un'altra è essere ignoranti.. La fotografia non è Instagram..
        • yeudkx scrive:
          Re: XXXXX dice questo?
          - Scritto da: franz1789
          Una cosa è apprezzare l'innovazione, un'altra è
          essere ignoranti.. La fotografia non è
          Instagram..Infatti non si sta parlando di fighetti decerebrati ruppolo like, ma di una compatta particolare con un sensore full-frame, per usi specifici. Ovviamente non per le foto al XXXXX allo specchio.
  • ruttolo scrive:
    Bella
    Bella e bella, ma quanto c&&&o costa? (2800$)
  • Carmela scrive:
    grammatica italiana
    ingegnieri?
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