Prime Air: quale futuro per i droni di Amazon?

Licenziati dozzine di collaboratori al lavoro sul progetto Prime Air di Amazon per la realizzazione di droni da destinare alle consegne.
Licenziati dozzine di collaboratori al lavoro sul progetto Prime Air di Amazon per la realizzazione di droni da destinare alle consegne.

Dozzine di dipendenti al lavoro nel gruppo di ricerca e sviluppo Amazon impegnato sul progetto Prime Air sono alla ricerca di un nuovo impiego. A darne notizia il Financial Times che parla di licenziamenti conseguenti alla scelta di affidare la realizzazione delle componenti a terze parti esterne.

Amazon riorganizza il progetto Prime Air

Per chi non ne fosse a conoscenza, l’iniziativa Prime Air messa in campo dal colosso dell’e-commerce è quella che mira a impiegare droni per la consegna delle merci acquistate online. Nell’estate scorse ha ottenuto il via libera da parte della Federal Aviation Administration per volare nei cieli degli Stati Uniti. La misura anticipata dalla stampa d’oltreoceano è stata poi confermata dall’azienda: queste le parole della portavoce Kristen Kish.

Come parte delle nostre regolari operazioni di business stiamo riorganizzando una piccola squadra della nostra più larga organizzazione Prime Air così da permetterci di allinearci meglio alle necessità dei nostri clienti e ai piani di business. Per i dipendenti interessati, stiamo lavorando al fine di trovare ruoli nelle aree in cui stiamo assumendo così da far corrispondere al meglio la loro esperienza alle nostre necessità.

Il drone del progetto Amazon Prime Air per le consegne

Sempre il Financial Times parla di accordi in fase di definizione con l’austriaca FAAC Aerospace e la spagnola Aernnova Aerospace per la costruzione delle unità. Non è da escludere possano essere coinvolte altre società. Da marzo il team di Amazon al lavoro su Prime Air è guidato da David Carbon, ex dirigente Boeing, andato a sostituire Gur Kimchi dopo sette anni.

Il gruppo di Jeff Bezos non è l’unico che guarda con interesse a questa prospettiva: ci sono tra gli altri anche Walmart, Uber, UPS, Wing (Alphabet-Google), 7-eleven e Alibaba.

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