Apple accusa OpenAI di aver distrutto le prove

Apple accusa OpenAI di aver distrutto le prove

Secondo Apple, OpenAI ha distrutto le prove che dimostrano il furto di segreti commerciali (tecnologie hardware) da parte di un suo ex dipendente.
Apple accusa OpenAI di aver distrutto le prove
Secondo Apple, OpenAI ha distrutto le prove che dimostrano il furto di segreti commerciali (tecnologie hardware) da parte di un suo ex dipendente.

Prosegue lo scontro legale tra gli “ex amici”. Dopo la richiesta di respingere la causa presentata dall’azienda guidata da Sam Altman, Apple ha depositato (PDF) in tribunale un nuovo documento che dimostrerebbe la colpevolezza di OpenAI. L’analisi forense del MacBook di Chang Liu confermerebbe il furto di segreti commerciali.

Distruzione delle prove

Come è noto agli utenti che usano un iPhone, Apple utilizza ChatGPT per rispondere alle richieste più complesse in alternativa a Siri. Il “matrimonio” con OpenAI è praticamente terminato quando l’azienda di Cupertino ha scelto Gemini di Google per potenziare l’assistente personale. Nel frattempo, oltre 400 dipendenti hanno lasciato Apple per passare a OpenAI. Due di essi sono Chang Liu e Tang Yew Tan, accusati di aver fornito numerose informazioni confidenziali all’azienda guidata da Sam Altman.

Nel nuovo documento depositato in tribunale sono descritte alcune prove che confermerebbero la colpevolezza di OpenAI. L’analisi forense del MacBook di Chang Liu avrebbe evidenziato che l’ex dipendente ha scaricato materiale confidenziale (schemi di circuiti) usato durante il suo lavoro attuale e che OpenAI sapeva dell’accesso non autorizzato allo storage cloud di Apple effettuato da Liu.

Quest’ultimo ha inoltre fornito le istruzioni per distruggere le prove ad un altro dipendente di OpenAI (che ha eseguito l’operazione). Infine, Liu ha usato un tool per il suo lavoro che ha lo stesso nome di un’applicazione usata quanto lavorava per Apple. OpenAI aveva dichiarato che Liu ha solo fornito aiuto ai suoi ex colleghi per accedere alle informazioni sul cloud.

L’azienda di Cupertino ha chiesto al giudice di emettere un’ingiunzione preliminare per impedire a OpenAI di usare le sue tecnologie hardware. La prima udienza è prevista il 1 ottobre.

Fonte: Bloomberg
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Pubblicato il
1 set 2026
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