Apple si svena per i DVD

Su iTunes i film saranno subito disponibili. Con somma gioia dei produttori, che vedono crescere i loro margini. Per riuscirci Cupertino deve vendere in perdita

Roma – Se venisse confermato, accadrebbe per la prima volta: il prezzo pagato da Apple per avere sulla propria piattaforma di vendita i film in contemporanea all’uscita in DVD sarà dover vendere sottocosto . Per ogni film in prima visione Apple intascherà dall’acquirente 14,99 dollari, contro i 16 che dovrà versare alla major hollywoodiana di turno: un dollaro che vuol dire poco o vuol dire tanto , ma che segna quasi sicuramente l’inizio di un nuovo mercato nell’intrattenimento domestico.

L’accordo siglato la scorso venerdì con 20th Century Fox, Walt Disney Studios, Paramount Pictures, Universal Studios Home Entertainment, Sony Pictures Entertainment, Lionsgate, Image Entertainment e First Look Studios dovrebbe, nelle intenzioni di Jobs, rimescolare le carte: rendendo disponibile da subito l’acquisto dei film, in contemporanea all’uscita nei negozi, i consumatori potrebbero iniziare ad utilizzare sempre più spesso iTunes per le proprie spese. All’appello manca solo MGM, che per la rete sembra abbia altri programmi, ma che in caso di successo clamoroso di iTunes potrebbe sempre tornare sui suoi passi.

Acquistare un film nella stessa qualità del DVD senza dover uscire di casa, scaricarlo ed iniziare a vederlo in pochi minuti: non si tratta di una prima assoluta per questo modello di business, ma la popolarità di iTunes potrebbe fare la differenza . Se l’affare dovesse guadagnare importanza e i volumi dovessero crescere, per Apple diventerebbe molto più facile rinegoziare condizioni più agevoli: nell’acquisto online sparisce la necessità della stampa del supporto, e i profitti per le major salgono drasticamente dal 20-30 al 60-70 per cento . E al diavolo la guerra sui formati .

Fino ad oggi Steve Jobs, però, ne aveva fatto quasi un punto d’onore: con iTunes si fanno soldi o al massimo si va in pareggio, non bisogna rimetterci neppure un nichelino. Invece, sembrerebbe proprio che in questo caso Apple sia stata costretta ad accettare condizioni economiche difficili, pur di competere e rilanciare il proprio maxi-store di contenuti audio e video. Sebbene la sezione musicale, infatti, continui a mietere un record dopo l’altro, a Cupertino vige il massimo riserbo sui numeri del settore video: una situazione che ha condotto gli analisti a ritenere che fino ad oggi, tra vendita e noleggi, Apple non abbia ottenuto il successo sperato.

Nel complesso, quindi, a Cupertino tentano di fare le cose in grande : hanno AppleTV che è un vero e proprio set-top-box che consente il noleggio, e ora anche l’acquisto, dei film in contemporanea ai negozi fisici. Hanno iTunes e l’intero ecosistema iPod+iPhone per la vendita e la fruizione di contenuti audio e video a casa e in movimento . Non resta che sperare di riuscire a replicare il successo ottenuto nel campo musicale anche nel video, sperando che i vari Hulu e Comes with Music non guastino la festa.

Luca Annunziata

La tua email sarà utilizzata per comunicarti se qualcuno risponde al tuo commento e non sarà pubblicato. Dichiari di avere preso visione e di accettare quanto previsto dalla informativa privacy

  • BlogMasterP g scrive:
    Bello sia l'articolo che la discussione
    Molto interessante, come tutto quello che 'stuzzica' la fantasia. le applicazioni potrebbero essere davvero tante. come quelle per sostituire pc grandi e piccini ed altro. Non sò ma questa cosa la vedo bene nel campo medico e militare, mah.. Non sono un tecnico, ma devo dire che il tutto è molto affascinante. Il problema della commercializzazione, invece si basa sulle leggi di mercato. Le grandi multinazionali che determinano in pratica il mercato non immetono nuovi ageggi se non hanno la sicurezza che siano veri affari cioè che. 1) innanzitutto non vadano a 'disturbare' altri prodotti su cui già hanno un loro prodotto ai vertici di vendita mondiale 2) che abbia un mercato sicuro 3) che abbia ampi margini di guadagno.
  • sylvaticus scrive:
    Ma solo io...?
    [TROLLATA]...sento puzza di "minestrone" ??? Cioè.. sto articolo mi pare una cozzaglia di cose diverse unite dal concetto di "futuribile".. memristore, architettura di von Neumann (!!), AI...Al confronto, persino Focus appare più rigoroso....[/TROLLATA]
    • Be&O scrive:
      Re: Ma solo io...?
      La notizia è "Forzata" nell'ambito Informatico ma va vistapiù come una scoperta elettronica fondamentale, e che a mioavviso andrebbe "Vietata" la Brevettizazione.In pratica si è realizzato un componente Previsto ma maicreato nella pratica dell'elettronica e porterà cambiamentinon solo nell'informatica ma pure nella pratica deinormali circuiti e permetterà di realizzare concetti finprima inrealizzabili.Si tratta del 4 componente basilare dell'elettronica mairealizzato in pratica.Il condensatore e l'induttanza viaggiano a braccettocome il resistore viaggerà a braccetto con il memristore.Potranno essere realizzate novità elettroniche che primarichiedevano un elettronica appositamente studiata con buffer di memoria....La pratica sarà un salto di tecnologia, con novità nonancora immaginabili, cerca memristor su wikipedia e avraianche le formule che questo componente prevede.Questa scoperta non è una vera scopertà ma larealizzazione di un qualcosa che già si conosceva mache per pratica non era applicabile.Vedila come la scoperta dei Quark a livello di Subatomica.Prima si conosceva il protone ed il neutrone...Ora si sa che sono la stessa cosa e la differenza sta alloro stato interno.
      • roberto scrive:
        Re: Ma solo io...?
        non mi e' chiaro cosa si intende per essere stato "previsto", forse "immaginato" come componente elettronico, piu che previsto? credo che le piu grosse novita potrebbero venire dall'elettronica circuitale, tenendo presente che il nuovo componente non e' binario, ma fondamentalmente analogico.in campo informatico finche la velocita non sara adeguata (e non ho capito se lo potra essere) non potra sostituire in blocco la memoria attuale. inoltre non ho chiaro il costo: per quanto data per morta da parecchio, la memorizzazione magnetica continua a troneggiare, grazie alle sempre nuove invenzioni (tra cui ultima la magnetizzazione verticale che avrete notato che ha decuplicato la capacita dei dischi). mi pare che la tendenza a volere memorie di massa sempre piu enormi sia una caratteristica del software, realizzato con "scatole di montaggio" sempre meno ottimizzate come spazio badando invece a risparmiare sullo sviluppo.
        • Be&O scrive:
          Re: Ma solo io...?
          "Previsto" inteso che si sapeva che doveva essercima non si è mai stati capaci di crearne uno, se noncon una complicata circuiteria che ne invalidava ilpossibile utilizzo pratico.Con una Resistenza ed un Memristor si possono farecircuiti oscillanti semplici, come si fa con un condensatore ed una induttanza, ed è li che se HPvuole si avranno i veri vantaggi, visto che ora latabella è completa, come dovrebbe essere.
    • Lorry scrive:
      Re: Ma solo io...?

      Cioè.. sto articolo mi pare una cozzaglia di cose
      diverse unite dal concetto di "futuribile"..La domanda sorge spontanea: devi studiare di piu'? :)
  • franz1789 scrive:
    Ma solo io...?
    Ma solo io noto che ci stanno riempiendo da anni di nuove tecnologie e di pochissime ne abbiamo notizie? Cioè, a me pare che rivoluzioni nel campo dell'informatica non ce ne siano state a livello di produzione e consumo (non credo proprio che usare 2,3,4 processori sia una "rivoluzione", a quanto ne so in ambito server c'è da secoli). Sbaglio io, o le cose continuano a venir create, ma a non venire commercializzate? Vedo le case di produzione restie ad abbassare i prezzi per tecnologie nuove ma che sono scommesse (infatti il blu-ray oramai è affermato, e abbassano i prezzi). Cioè, vedo le aziende restie a investire, e magari a modificare almeno in parte i sistemi produttivi, in favore di tecnologie che potrebbero rivoluzionare davvero. Sarà forse che aspettano di giungere al limite con l'attuale? Sarà forse che sperano di spillarci più soldi possibili con teconologie arretrate, e poi farcene spendere altri per il lancio di qualche cosa di rivoluzionario (uno alla volta, in modo da farci cambiare pc ogni mese)? Oppure davvero tali tecnologie non sono testabili e producibili in meno di cinque anni?
    • Wolf01 scrive:
      Re: Ma solo io...?
      Magari le vedessi solo tu ste cose :(
    • Sba scrive:
      Re: Ma solo io...?
      Si ma un server con X processori prima aveva un senso solo se rinchiuso in certi piccoli ambiti in cui era richiesta una grandissima potenza di calcolo.Ora sinceramente pensaci, quando giocavi a gp2 sul tuo pc, avevi bisogno di due procci? No...E soprattutto, sai cosa costavano al tempo 2 procci su una scheda madre? Eh tanto :DGià ora non costano poco, figurati al tempo quando un hd da 5gb era da svenarsi...Semplicemente le tecnologie appena sviluppate hanno costi di produzione molto elevati, e soprattutto entrerebbero in un mercato non pronto per il prodotto. Per questo aspettano, xè nn gli converrebbe metterli subito sul mercato.Gli lcd ad esempio erano stati inventati dai militari.Ma anche solo pensa a internet, fatto dai militari, poi è entrato sul mercato, ma dopo... molto dp.
  • Ricky scrive:
    Una nuova scoperta...
    E' comunque una nuova scoperta, spesso accade che le scoperte rimangano li a fermentare negli anni prima che si capisca come utilizzarle al meglio.In questo caso gia' hanno delle idee in merito,quindi ne avremo presto dei benefici.Chissa' pero' cosa si inventeranno in futuro proprio grazie alle equazioni matematiche e alle scoperta che ne derivano.Peccato avere una vita troppo breve per vederle tutte :)
  • Vittorio scrive:
    Informatica 2.0
    Non sono in grado di dire se, quando e quanto questa tecnologia prenderà piede, ma ho l'impressione che l'impatto su decenni di metodologie informatiche possa essere drammatico.La distinzione tra memoria RAM, veloce ma volatile e "scarsa", e memoria di massa, permanente, virtualmente inesauribile, ma lenta, è uno dei capisaldi intorno cui si è sviluppata tutta la computer science, dagli albori ad oggi, sia per quando riguarda l'HW che il SW.Certo, tutto potrebbe funzionare tale e quale, immaginando semplicemente un grosso file che simula l'attuale RAM, ma in realtà ci sarebbero spazi di ottimizzazione tali per cui tutti i sistemi operativi e tutti gli applicativi andrebbero probabilmente riscritti da tabula rasa.Basti pensare, per avere un'idea, che un comando come il banalissimo "File-Salva" scomparirebbe, o cambierebbe completamente di senso.
    • blob scrive:
      Re: Informatica 2.0

      Basti pensare, per avere un'idea, che un comando
      come il banalissimo "File-Salva" scomparirebbe, o
      cambierebbe completamente di
      senso.Perché secondo te non sarà possibile non salvare i dati?
      • sss scrive:
        Re: Informatica 2.0
        - Scritto da: blob

        Basti pensare, per avere un'idea, che un comando

        come il banalissimo "File-Salva" scomparirebbe,
        o

        cambierebbe completamente di

        senso.
        Perché secondo te non sarà possibile non salvare
        i
        dati?A quel punto bisognerebbe riscriverci sopra alla chiusuradel file per evitare che resti in memoria.
        • Koma scrive:
          Re: Informatica 2.0
          A dire il vero il tipico file salva server per portare i dati da uno stato "indefinito" a uno stato "definito"Per intenderci se scrivi una relazione finchè è in modifica è un file volubile ma comunque un file esistente temporaneo e salvato non perfo roza ed esclusivamente in ram.(Word ogni volta che premi un tasto salva la modifica).Di certo c'è invece che semplificherebbe la vita a qualunque sistema operativo e/o programmatore un sistema dove elaborare i dati non significa prendersi anche la bega di trascriverli ma bensì si tratta di un unico passo.In quanto non lavori in ram per poi trasferire su disco ma lavori in memoria e punto.Tutto il discorso ovviamente tiene se queste memorie verranno usate come sostitutivo della RAM.Un metodo di impiego a mio dire abbastanza limitante.Un materiale capace di immagazzinare gli stati permette di avere una capacità di memorizzazione su qualsiasi oggetto di tutti i giorni. Non solo di riaccendere un pc in meno di un secondo.
    • alex.tg scrive:
      Re: Informatica 2.0
      Scusa ma ho letto il thread solo oggi...il fatto che la memoria volatile non sia piu` volatile non significa assolutamente nulla di particolarmente rivoluzionario: tant'e` vero che e` da sempre possibile l'ibernazione. Avere un'unico tipo di memoria non significa che non possa essere divisa in "compartimenti", uno dei quali puo` fare la parte della memoria di lavoro e l'altro di quella di massa, con tanto di ulteriori partizioni. La comparsa del memristore porterebbe vantaggi ma nessuna "tabula rasa" dell'architettura precedente: quasi sicuramente si andra` avanti con la rappresentazione binaria dei valori e con la logica booleana ancora per molto, molto tempo. Da parte mia, prevedo che il memristore potrebbe portare grosse ottimizzazioni nello spazio occupato dai chip di memoria: un singolo dispositivo potrebbe essere in grado di rappresentare molti livelli di conduzione, non piu` solo zero o uno; al limite, un memristore potrebbe rappresentare tutti e 256 gli stati di un byte attuale, in maniera retrocompatibile ma con otto volte meno elementi. Oppure essere usato per la fuzzy logic. O nelle reti neurali articifiali. Ne vedremo senz'altro delle belle, anche se probabilmente ci vorranno anni.ps.anche i q-bit sono buoni a poco o niente, quando si tratta di sostituire l'attuale (e futura) architettura dei computers.
  • The Raptus scrive:
    Agiotaggio ... ?
    Non ce l'ho con chi ha tradotto l'articolo o chi altro, tuttacia non posso pensare che le modifiche alla macchina di von neumann ... la fusione tra memoria di massa, ram, mancanza di boot etc ... Sono solo belle idee e nulla di più. L'elaborazione viene sempre "infilata" in modo binario, perchè le operazioni logiche del PC sono sempre e solo fatte da transistori che passano dallo stato di saturazione ad interdizione. Se la memorizzazione avviene in maniera diversa non significa nulla: Hanno trovatoun sistema economico per la memorizzazione. Non per la computazione. Quindi mi aspetto sistemi di memorizzazione più efficienti, economici (in termini di consumo energetico soprattutto).Ma soprattutto vorrei conoscere il valore delle azioni della società dopo una notizia come questa ... Bufala da new economy?
    • Mmm scrive:
      Re: Agiotaggio ... ?

      L'elaborazione viene sempre "infilata" in modo
      binario, perchè le operazioni logiche del PC sono
      sempre e solo fatte da transistori che passano
      dallo stato di saturazione ad interdizione. Questo non è vero. Anzi, i primi computer a valvole avevano stati logici non binari. Sfruttavano diverse soglie di tensione e conseguentemente più stati logici.Se ho ben capito dall'articolo, trattandosi di "resistori variabili con memoria", questi aggeggi possono presentare diversi valori di differenza di potenziale ai loro capi (se percorsi dalla medesima corrente) e memorizzare quindi anch'essi diversi stati logici. L'utilità di un'elaborazione di questo tipo è invece un altro discorso,su cui non entro in merito.
      • Max Ortis scrive:
        Re: Agiotaggio ... ?
        quoto in toto Mmmmm , e aggiungo che ultimamente sono stati tentati esperimenti su logica ternaria, basati sul qbit , perchè moooolto efficenti nella risoluzione di alcune classi di problemi ( credo n-p completi )tutta roba molto sperimentale comunqueCiao
        • The Raptus scrive:
          Re: Agiotaggio ... ?
          Come al solito mi sono spiegato male.Non parlavo di Trit (o tribit) o altro, solo che in questo caso stiamo parlando di una memoria, me il processore (von neumann) è ancora fatto da transistor che hanno 2 stati e basta.L'articoloparla di memorie, non ho proprio idea di come si possa fare una ALU di un micro su più livelli.Certo sono stati fatti stuti e ricerche in ambiti diversi, immagino si possa parlare di qualcosa che assomigli alla differenza tra logico e dircreto o dontinuo etc, ma da qui a modificare la von neuman ... non lo vedo così "veloce", come sconvolgimento, che non memorie di tipo diverso!Essendo inoltre più lente delle attuali DRAM ... forse su sitemi embedded o simili, non certo il PC come lo conosciamo oggi! Tra tre anni vedremo 'ste memorie?Ecco spiegato il senso del mio intervento ...
          • Luca Annunziata scrive:
            Re: Agiotaggio ... ?
            Gentile The Raptus,Intervengo per tentare di chiarire le tue perplessità.La macchina di Von Neumann è uno schema: è formata da unità di elaborazione, memoria di massa, memoria centrale etc. Cambiando un elemento della macchina si modificherebbe lo schema.Venendo alla scoperta, un memristore è come un flip flop ma con un numero di stati superiore a due. Non c'è solo 1 e 0, c'è modo di aumentare il numero di stati possibili. Realizzare una ALU, una FPU o qualsiasi altri elemento della CPU con registri non più soltanto limitati a contenere un valore binario potrebbe cambiare il concetto stesso di computazione. Perché lavorare in binario, con tutti i pro e i contro che questo comporta, quando si può lavorare con i numeri naturali? E cosa impedisce di passare ai reali, direttamente, senza più codifiche (o meglio, scavalcando le attuali)?Un memristore è un archivio più compatto, è un elemento da inserire nei circuiti e nei dispositivi a semiconduttore per cambiarne per sempre il design. Anche solo sostituendolo ad un flip flop, e facendogli contenere solo 0 o 1, si risparmierebbe moltissimo spazio e si aumenterebbe enormemente l'efficienza energetica.Se le promesse verranno mantenute, come detto in conclusione dell'articolo, l'informatica e l'architettura dei calcolatori potrebbero davvero andare incontro ad una nuova era. Resta quel fastidioso "se" all'inizio della frase, ma visto che si sta parlando di HP Labs e di un articolo pubblicato su Nature, direi che ci sono abbastanza certezze sulla qualità di questa scoperta.Un saluto,Luca
          • Be&O scrive:
            Re: Agiotaggio ... ?
            O potrebbero mettere il tutto in un box con suscritto X-Files e far sparire il tutto nell'obliodelle cose che potrebbero cambiare il mondo ma che sono ritenute dannose per gli interessi dellemultinazionali, o finire in un brevetto tale daportare il costo di un singolo memristor a 50$...ti immagini che circuiti ci fai se una resistenzati costa come, l'intero progetto ?Troppe cose sono state inventate e trascinate nel tempo, già 15 anni fa avremmo dovuto usaregli ologrammi come supporti di memorizzazionee solo ora compaiono, a prezzi da capogiro, tantoda ritrovarsi già sorpassati dalle stesse memorienand che costano sempre meno e con 50$ ti portia casa una flash da 32giga a 300x di velocità.Ormai sono troppo pessimista,a riguardo.
  • jango scrive:
    Platino??
    Mi domando come facciano ad aspettarsi un costo basso da una tecnologia che utilizza il platino come componente principale (non come dopante o altro), che oltre a costare un'occhio dalla testa è richiestissimo per moltissimi ambiti (catalizzatori ad es.). Riusciranno davvero a competere con il basso costo del silicio? Bisogna vedere [b]quanto[/b] platino conterranno alla fine...Che ne pensate?
    • erpirata scrive:
      Re: Platino??
      Che vedremo sta tecnologia fra 20-30 anni...
    • Orofino scrive:
      Re: Platino??
      Quoto jango e cito dall'articolo:"Il suo costo produttivo e la densità di immagazzinamento potrebbero giocare un ruolo importante nella decisione delle aziende nel passaggio alla nuova tecnologia". Quanto si vede che ieri era domenica, si sarebbe dovuto dire "nel ritardare il passaggio alla nuova tecnologia."
    • un informatic o scrive:
      Re: Platino??
      Scusa, ma hai presente quanto e' grande un chipe soprattutto quanto e' spesso ?Prendiamo un chip abnorme (non ne esistono di cosi' grandi),diciamo 10x10 cm. E gli spalmiamo sopra uno strato uniforme di 100 nanometri di platino.100 nanometri sono 10^(-5) centimetri.Considerando che un cm cubo di platino pesa circa 21.45 grammie che un grammo di platino costa circa 40 euro abbiamo chequesto chippone (nella pratica saranno al massimo un ventesimo di questo) contiene circa10^(-5) x 21.45 x 40 = 0.86 Euro di platino.Direi quindi che il costo del platino non e' il problema...g.
      • anonimo scrive:
        Re: Platino??
        vero che serve poco platino per un banco di memodia, ma QUANTI banchi di memoria servono nel mondo? Con l'attuale richiesta, il platino diventerebbe ancora piu' raro. Finche' queste cose stanno in laboratorio, tutto bene, ma per andare sul mercato di massa, credo debbano iniziare a pensare a materiali piu' abbondanti e/o economici.
        • Guybrush scrive:
          Re: Platino??
          - Scritto da: anonimo
          vero che serve poco platino per un banco di
          memodia, ma QUANTI banchi di memoria servono nel
          mondo? Con l'attuale richiesta, il platino
          diventerebbe ancora piu' raro. Finche' queste
          cose stanno in laboratorio, tutto bene, ma per
          andare sul mercato di massa, credo debbano
          iniziare a pensare a materiali piu' abbondanti
          e/o
          economici.C'e' del vero in quel che dici, ma cio' che conta veramente e' che "si puo' fare". Inizialmente verra' usato il platino e avrai costi dell'ordine di 2 euro per wafer (di solo platino), ma vedrai che con l'affinarsi della tecnologia si riuscira' ad utilizzare altri metalli meno costosi.GT
          • Be&O scrive:
            Re: Platino??
            Inoltre come per i Diodi, si inizia con un materiale per poi trovarne altri, quanti diodi al Selenio sitrovano ora in commercio ?Eppure erano stati i primi e quando si bruciavanopuzzavano pure di CACCA !!!Questa scoperta è Galattica e va visto che cambieràmolto, perchè permetterà di realizzare circuiti finl'ora di ieri non realizzabili, questo soprattuttonelle Radio Trasmissioni, con nuovi circuiti risonantio con Filtri che si "Auto Adattano" senza bisogno diElettroniche Complesse o con circuiti che auto compensanola deriva....NON guardate solo il lato informatico, ad HP interessa quello, ma quì vanno riviste pure le leggi basilari.
    • bubu scrive:
      Re: Platino??
      Penso che ci sarà molto più platino in giro per il mondo nelle marmitte catalitiche che in questi chip ;-)(...anzi, nelle marmitte il platino c'è già, questi chip ancora no...)
    • Gaetano scrive:
      Re: Platino??
      E' ovvio che sarà una quantità minima, altrimenti non avrebbero nemmeno iniziato lo studio.
    • enzo scrive:
      Re: Platino??
      non vorrei allarmarti ma tutti i collegamenti interni tra i piedini e chip si silicio sono fatti in ORO.
    • ninjaverde scrive:
      Re: Platino??
      Si parla di nanotencologia... quindi anche se si usa platino la quantità è di fatto pochissima, quindi il costo della materia prima è meno rilevante della lavorazione.L'altro fatto, che stà accadendo, anche se ci vorranno anni prima che il digitale attuale sia messo in soffitta, è che si va verso dei computer fondamentalmente diversi dagli attuali. Ciò prima o poi sarà una scelta inevitabile.Ovviamente non ci dobbiamo preoccupare per l'immediato, questo è solo uno degli indizi che ci indica un cambiamento.
    • Alex T. scrive:
      Re: Platino??
      se la capacità di immagazzinamento dati e di 6 volte maggiore per pollice quadrato, dovrebbe essere richiesto un sesto di materiale. Tieni presente che siamo di fronte ad una prototipizzazione pertanto la tecnologia sarà sicuramente affinata. Mi preoccupa il fatto dell'emulazione dei neuroni umani, temo che assisteremo a computer con diritti, lunatici, schizzati etc... non so quanto sia conveniente emulare l'uomo. :o) Assisteremo a molte scoperte nei prossimi tempi, ovvero... alla divulgazione di molte scoperte fatte in passato. Ci sono tecnologie derivate da studi non proprio... terrestri. Ma questo è off topic. bye.
      • Un Guest Qualsiasi scrive:
        Re: Platino??
        - Scritto da: Alex T.
        Ci sono
        tecnologie derivate da studi non proprio...
        terrestri. Ma questo è off topic.
        bye.Quanto ti quoto....Ma quanto ti quotoooo!Dopo Roswell...Nacquero i transistor....Via le valvole umane, e largo al SILICIO! Chissà cosa uscirà ancora nei prossimi anni...
    • cxar scrive:
      Re: Platino??
      Stiamo parlando di nanocosi, pertanto sono "nano" anche le quantità di materiale utilizzato. Io davvero mi preoccuperei di più di quanto platino si butta via per le marmitte.
  • logiq scrive:
    si scrive memristor
    non memristore :)
    • z f k scrive:
      Re: si scrive memristor
      - Scritto da: logiq
      non memristore :)Vero, vero.E vale anche per resistore, capacitore, conduttore, induttore, ...CYA
      • Severissimus scrive:
        Re: si scrive memristor
        Se vai a vedere anche transistor viene da trasn-resistore: diciamo transistor solo perché non l'abbiamo tradotto.
    • Ubuntu scrive:
      Re: si scrive memristor
      - Scritto da: logiq
      non memristore :)In realtà è più corretto con la e che senza in italiano
      • LaCajenne scrive:
        Re: si scrive memristor
        In realtà andrebbe chiamato come lo hanno battezzato i suoi inventori, senza storpiature linguistiche, cioè transistor e basta. Se poi vogliamo italianizzare tutto allora chiamiamo Saint Vincent San Vincenzo e via così.
        • Ricky scrive:
          Re: si scrive memristor
          Certo che senza certi distinguo non potremmo sopravvivere... :)Continuate a chiamare Windows 2000 come windows DUEMILA scommetto...Siate piu' precisi...su .su...!
          • Cabalistic scrive:
            Re: si scrive memristor
            Devi essere uno di quelli che quando va a comprare un mouse chiede un topo. Ogni cosa va chiamata col suo nome. Ridicoli i francesi con "memoria via e memoria morta" invece di RAM e ROM. Non mi sognerei mai di chiamare il Camembert Camemberto!
          • Mc Laden scrive:
            Re: si scrive memristor
            - Scritto da: Cabalistic
            Devi essere uno di quelli che quando va a
            comprare un mouse chiede un topo. Ogni cosa va
            chiamata col suo nome. Ridicoli i francesi con
            "memoria via e memoria morta" invece di RAM e
            ROM. Non mi sognerei mai di chiamare il Camembert
            Camemberto!Clacson - Clacsone (rotfl)
          • scardola delmo scrive:
            Re: si scrive memristor
            - Scritto da: Ricky
            Certo che senza certi distinguo non potremmo
            sopravvivere...
            :)
            Continuate a chiamare Windows 2000 come windows
            DUEMILA
            scommetto...Io ho la versione localizzata in romanesco.Si chiama ER finestre dumila
          • clab scrive:
            Re: si scrive memristor
            "Windows 2000" andrebbe chiamato "Finestre 2000"
        • Might scrive:
          Re: si scrive memristor
          Infatti. E magari quando parli di Londra tu dici sempre London, quando parli di Parigi dici Paris, e magari parlando di Pechino tu dici sempre Beijing, vero?(Lo so, tutto questo thread è parecchio OT....).
  • 0verture scrive:
    Certa gente è proprio fortunata
    Chua è proprio fortunato: ci sono stati fior di matematici che sulla carta e con la sola forza dell'immaginazione hanno visto e dimostrato cose incredibili ma dal momento che non si potevano applicare nella realtà, sono rimaste così ad aleggiare in un limbo di dubbio. Lui ha dovuto aspettare solo 37 anni.
  • Gaglia scrive:
    Law of accelerating returns
    Sarebbe carino no? :)
  • Danilo scrive:
    Oggi vi presento il futuro
    dopo aver letto l'articolo, specie la parte finale, aspettavo di leggere l'autore di questo "romanzo"...ma poi sono tornato nel "qui e ora"...ragazzi è spaventoso, il balzo tecnologico
    • Gennaro Rondi scrive:
      Re: Oggi vi presento il futuro
      spaventoso?e' solo 5 o 6 volte,non 50 o 100..
      • Alessio scrive:
        Re: Oggi vi presento il futuro
        E' vero, ma combinato al risparmio energetico, alla assenza del refresh, alla permanenza dei dati, al relativamente basso costo di produzione... potrebbero davvero trasformarli nella "next big thing" dell'elettronica. Magari potrebbero sostituire gli hard disk e le memory card, mantenendo la tradizionale RAM. Comunque, nonostante le assicurazioni dei ricercatori, è necessario attendere il passaggio alla produzione di massa.Da questo punto di vista infatti anche il quantum computing è una meraviglia delle meraviglie, ma per la produzione di massa è ancora ad anni luce di distanza.
        • bandolero scrive:
          Re: Oggi vi presento il futuro
          la sensazione comune è quella di vivere in un epoca postmoderna.. già nel futuro, o dopo. secondo me dobbiamo aspettarci dei cambiamenti significativi d'ora in avanti, di cui non immaginiamo neanche gli sviluppi.http://www.sferoidale.com/2008/04/dopo-il-futuro.html
        • z f k scrive:
          Re: Oggi vi presento il futuro
          - Scritto da: Alessio
          E' vero, ma combinato al risparmio energetico,
          alla assenza del refresh, alla permanenza dei
          dati, al relativamente basso costo di
          produzione... potrebbero davvero trasformarli
          nella "next big thing" dell'elettronica.*sigh*La storia insegna... e il retrocomputing pure :DIBM nel 1985/86 sfornava il PC Convertible: si avviava da floppy, caricava gli applicativi in RAM e non veniva mai spento, ma bensi' sospeso e al "riavvio" lo si ritrovava esattamente come lo si era lasciato. Questo grazie anche all'uso di Static RAM, che non aveva bisogno di refresh (oops :D ).Il tutto costruito con componenti a basso consumo (CMOS, LCD) e "trucchi" (il controller del floppy si spegne da solo quando non viene usato) che consentivano un notevole risparmio energetico (oops :D ).http://en.wikipedia.org/wiki/IBM_PC_ConvertibleInsomma, per quanto cambino le tecnologie, di idee nuove se ne vedono pochine; solo nuovi modi per implementarle.CYA
Chiudi i commenti