Apple, trimestre senza crisi

Apple, trimestre senza crisi

di D. Galimberti - Un risultato impressionante anche alla luce di come vanno alcuni concorrenti. Crescono praticamente tutti i settori, e con gli annunci autunnali ci sarà senz'altro spazio per migliorare
di D. Galimberti - Un risultato impressionante anche alla luce di come vanno alcuni concorrenti. Crescono praticamente tutti i settori, e con gli annunci autunnali ci sarà senz'altro spazio per migliorare

Nei giorni scorsi Apple ha pubblicato i risultati fiscali del terzo trimestre 2009, annunciando il suo miglior trimestre “non-natalizio” della storia della società. Continua quindi il periodo d’oro di Apple, a dispetto di chi vedeva segni di un imminente declino nei dati dello scorso trimestre, e in controtendenza rispetto alla situazione di stallo dell’economia mondiale (settore informatico compreso).

Il dato principe che dà l’idea della situazione globale è il fatturato, in crescita del 2 per cento rispetto al trimestre precedente, e del 12 rispetto allo scorso anno. Come al solito però è necessario addentrarsi nei singoli dati per scoprire i dettagli di questo successo. Al di là della ripresa del mercato americano, che con un +42 per cento registra un forte incremento di unità vendute (probabilmente incentrato su prodotti di basso costo, visto che a livello di fatturato si traduce “solo” in un +9 per cento), vale forse la pena concentrarsi su quali sono i prodotti che hanno registrato i maggiori successi e cercare di capirne il perché.

Cominciamo subito col dire che questo trimestre ha registrato il più alto numero di Mac venduti, segno evidente che la fetta di mercato di Apple è in continua (seppur lenta) crescita. Numericamente si parla di un +17 per cento rispetto al trimestre precedente e di un +4 rispetto allo stesso trimestre dello scorso anno. A fronte di queste crescite, rispetto allo scorso anno si è rigistrato un calo di fatturato nella vendita di computer, spiegabile in parte con i tagli di prezzo, in parte con il diverso orientamento dei clienti, che probabilmente si sono rivolti alle macchine di fascia più bassa.

Inutile dire che la parte da padrone la fanno i portatili, sia in termine di rapporto sul totale di unità vendute (i portatili sono più del doppio rispetto ai fissi) sia in termine di crescita: i notebook hanno fatto segnare un +25 rispetto allo scorso trimestre, contro un +4 per cento dei desktop; ancora più forte il divario se si confrontano i dati con quelli del 2008, visto che i fissi sono in calo del 10 per cento mentre i portatili sono in crescita del 13.

Questo andamento non fa che confermare le scelte fatte da Apple negli scorsi anni sotto il profilo commerciale, in particolare quella di privilegiare lo sviluppo delle macchine portatili: si è trattata comunque di una scelta non indolore, visto che spesso ci sono state delle forti lamentele del settore professionale, le cui macchine sono state aggiornate a ritmi un po’ blandi.

Il fatto che il settore dei portatili sia comunque trainante, spiega anche la riluttanza di Apple nel proporre un netbook, o perlomeno un netbook così come lo intendono al momento i concorrenti. Perchè fare un prodotto dalle caratteristiche tecniche medio-basse e con margini di guadagno ridotti all’osso (pena l’invendibilità dell’oggetto) quando i portatili attuali vendono così bene? Apple non ha alcuna intenzione di rischiare una cannibalizzazione dei MacBook: molto meglio inventarsi qualcosa di nuovo per creare una nuova esigenza di mercato, un prodotto che non vada a sovrapporsi con le attuali macchine ma che le vada ad affiancare, un oggetto che non sia necessariamente “innovativo” ma con alcuna caratteristiche in grado di renderlo unico rispetto alla concorrenza.

Non è un caso che le voci sul fantomatico tablet realizzato da Apple si rincorrano in continuazione, e ultimamente si siano fatte più insistenti: non dimentichiamo che Apple investe buona parte dei sui utili in ricerca e sviluppo (il trimestre appena conclusosi, a fronte di un fatturato pari a 8,337 miliardi di dollari e un utile netto di 1,229 miliardi, ha visto 341 milioni di dollari “spesi” in questo settore), e secondo qualcuno Apple sta lavorando su questo dispositivo da oltre due anni.

Restando in tema di portatili, non possiamo trascurare i dispositivi portatili per eccellenza prodotti da Apple: iPod e iPhone. Se per i primi si è registrato un apparente calo di vendite pari al 7 per cento, iPhone ha venduto il 37 per cento in più rispetto al trimestre precedente, ed ha registrato una crescita del 626 per cento rispetto allo scorso anno. Paradossalmente quest’ultimo dato è molto più spiegabile del primo: lo scorso anno, nel trimestre in esame, il mercato degli iPhone era limitato a pochi paesi ed era sostanzialmente fermo in attesa del modello 3G (con molte features in più rispetto alla prima versione); ora l’iPhone è in vendita in 70 paesi, ed è trascinato nelle vendite anche dall’AppStore, che in un anno di vita ha fatto segnare 1 miliardo e mezzo di applicazioni scaricate.

Onestamente mi sarei aspettato che anche quest’anno le vendite registrassero un momento di stasi prima dell’uscita del nuovo modello, ma i 5,2 milioni di iPhone venduti sono invece molti di più rispetto ai 3,8 milioni del trimestre precedente e dimostrano che, nonostante alcune pungenti critiche, il prodotto è molto apprezzato dalla clientela: con queste premesse è lecito aspettarsi che il nuovo iPhone 3GS e il nuovo firmware 3.0 riescano ad incrementare ulteriormente le vendite dei prossimi trimestri, in attesa della quarta generazione di iPhone che dovrebbe introdurre delle novità sostanziali.

Citando gli iPod ho parlato di calo “apparente” perché in realtà anche gli iPhone sono degli iPod, e sommando i dati di iPod e iPhone si registra un incremento complessivo del 4 per cento rispetto al trimestre precedente. In ogni caso anche per il settore iPod ci si aspettano alcune novità che potrebbero contribuire a dare nuovo smalto ad un prodotto che sembra presentare pochi spunti di miglioramento. Come ipotizzato nei mesi scorsi, molte indiscrezioni convergono sull’ipotesi che il prossimo iPod Touch integrerà una fotocamera con funzioni simili a quella dell’attuale iPhone, e c’è chi è pronto a scommettere che anche sui modelli più piccoli verrà integrata una fotocamera (forse di minore risoluzione).

Così facendo Apple si porterebbe un passo avanti rispetto alla concorrenza, offrendo ai propri clienti un “gadget” con una nuova funzione che probabilmente sarebbe molto apprezzata dall’utente medio di iPod, soprattutto se verrà offerta mantenendo gli stessi prezzi attuali: a mio avviso potrebbe essere quel qualcosa in più capace di convincere molti utenti ad aggiornare il proprio lettore multimediale.

Domenico Galimberti
Blog Puce72

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26 07 2009
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