La NASA ha comunicato che la missione Artemis II è stata posticipata a marzo, in quanto devono essere risolti i problemi rilevati durante il Wet Dress Rehearsal (WDR). Durante una conferenza stampa sono stati forniti ulteriori dettagli sul test. Nel frattempo, il Congresso degli Stati Uniti vuole cercare alternative al razzo SLS (Space Launch System).
Problema non risolto dopo tre anni
La missione Artemis I è stata completa con successo a dicembre 2022. Il lancio è avvenuto il 16 novembre 2022, dopo la risoluzione di una serie di problemi e il ritorno del razzo SLS nel Vehicle Assembly Building (VAB) per le necessarie riparazioni.
Il lancio è avvenuto al terzo tentativo (e al settimo WDR), in quanto sono state rilevate diverse perdite di idrogeno liquido. Il WDR del 2 febbraio per la missione Artemis II è stato interrotto in anticipo per una perdita di idrogeno liquido. A distanza di quasi tre anni, la NASA non ha ancora risolto il problema.
Per completare il caricamento dei serbatoi è stata diminuita la velocità del flusso di propellente. Ma durante la fase finale del conto alla rovescia (simulato) la perdita ha superato i limiti di sicurezza, quindi il test è stato annullato. Ciò ha comportato il rinvio del lancio al mese di marzo.
Durante la conferenza stanpa, un dirigente della NASA ha spiegato che, dopo Artemis I, sono stati effettuati numerosi test per valvole e guarnizioni. Tuttavia, l’interfaccia di collegamento dei sistemi di terra al razzo è molto complessa, quindi non è stato possibile simulare tutte le fasi del WDR prima della sua esecuzione.
Il razzo SLS è molto costoso (oltre 2 miliardi di dollari), per cui non esiste una “copia” che permette di testare il caricamento del propellente. In caso di un’esplosione verrebbe distrutta anche la torre di lancio (che costa oltre un miliardo di dollari). L’eccessiva (ma necessaria) prudenza ha causato anni di ritardi.
L’amministratore della NASA (Jared Isaacman) ha ammesso che la cadenza dei lanci è molto bassa e che l’attuale architettura delle missioni non è la strada più economica per raggiungere la Luna (finora sono stati spesi oltre 30 miliardi di dollari). Il razzo SLS doveva essere eliminato dopo la missione Artemis III, ma verrà usato almeno fino alla missione Artemis V.
La Commissione Spazio, Scienza e Tecnologia della Camera dei Rappresentanti ha approvato ieri un emendamento che autorizza la NASA a cercare soluzioni alternative. A partire da Artemis VI potrebbero essere utilizzati i razzi Starship di SpaceX o New Glenn di Blue Origin (sul quale verrebbe montata la navicella Orion).