Barcelona salirà sui server ad aprile

Il prossimo mese alcuni tra i maggiori produttori di server lanceranno sul mercato i primi modelli del giovane ma fin qui sfortunato Opteron quad-core. Intanto AMD si prepara a numerosi licenziamenti

Roma – Dopo mesi di contrattempi e ritardi, in buona parte dovuti al difetto di progettazione emerso lo scorso autunno, i processori Opteron Barcelona di AMD sono finalmente pronti per salire a bordo dei primi server.

Gli Opteron di nuova generazione attualmente prodotti da AMD si basano tutti sull’ultima revisione del chip, la B3 , che corregge il succitato bug direttamente in hardware (dunque senza la necessità di aggiornare il BIOS). Con l’arrivo dello step produttivo B3, anche i maggiori produttori di server – IBM , HP e Dell in testa – sono pronti, il prossimo mese, a lanciare i loro primi server basati su Barcelona.

HP ha annunciato ProLiant DL785, che descrive come il suo più imponente server x86 progettato fino ad oggi. Il sistema sarà disponibile sia nella versione a quattro processori che in quella ad otto, e grazie alla nuova architettura quad-core di Barcelona potrà mettere a disposizione delle medie e grandi aziende fino a 32 core di calcolo. Il server supporterà inoltre un massimo di 256 GB di memoria RAM.

Per il momento le specifiche tecniche dei server di Dell e IBM non sono ancora state rivelate.

Come noto, il bug (chiamato in gergo tecnico errata ) che interessava i processori K10 di AMD risiedeva nella logica del Translation Lookaside Buffer (TLB) della cache L3 che, in specifiche circostanze, poteva causare il blocco del sistema. Questo difetto ha ritardato l’ingresso sul mercato di Barcelona di quasi sei mesi, impedendo per altro ad AMD di introdurre modelli con frequenza superiore ai 2,3 GHz. Questo serio contrattempo non ha certo giovato alla situazione economica di AMD: non sorprende pertanto che, secondo alcune fonti, il chipmaker di Sunnyvale sarebbe in procinto di licenziare il 5% dei propri dipendenti, ossia oltre 820 persone.

Questa mossa, con cui l’azienda spera di tenere i propri costi sotto controllo, arriva in un momento in cui i guadagni di AMD stanno rapidamente contraendosi. Per valutare l’entità di queste perdite non resta che attendere i risultati del primo trimestre finanziario.

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  • fsdfs scrive:
    fsf
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  • Rivoluzione scrive:
    Solo l'italietta
    Solo l'italietta resta quella di sempre, e sposta da una parte all'altra repressioni, limitazioni, e soprattutto multe .Ora si sono inventati le certificazioni per le ristrutturazioni. Deve essere certificato tutto, anche il colore del cesso, altrimenti incappi in multe da 10000 euro.Non sanno più che inventarsi per prendere soldi.E tasse, e strisce blu, e prezzi stratosferici per tutto, e multe su multe.Fare parcheggi per permettere alla gente di parcheggiare? No!, altrimenti come le fanno le multe?Il lavoro? Precario a vita con la scusa che si lavora di più.Già...anche con la frusta gli schiavi lavoravano di più!Ormai la dignità del popolo italiano è al minimo storico.Ed è quello che vi meritate.Votate gente, votate! E fate gli educati, mi raccomando, avete una famiglia, non conviene protestare.I vostri figli vi ringrazieranno.
    • retroterra scrive:
      Re: Solo l'italietta
      - Scritto da: Rivoluzione
      Solo l'italietta resta quella di sempre, e sposta
      da una parte all'altra repressioni, limitazioni,
      e soprattutto multe
      .
      Ora si sono inventati le certificazioni per le
      ristrutturazioni. Deve essere certificato tutto,
      anche il colore del cesso, altrimenti incappi in
      multe da 10000
      euro.
      Non sanno più che inventarsi per prendere soldi.
      E tasse, e strisce blu, e prezzi stratosferici
      per tutto, e multe su
      multe.
      Fare parcheggi per permettere alla gente di
      parcheggiare? No!, altrimenti come le fanno le
      multe?
      Il lavoro? Precario a vita con la scusa che si
      lavora di
      più.
      Già...anche con la frusta gli schiavi lavoravano
      di
      più!
      Ormai la dignità del popolo italiano è al minimo
      storico.
      Ed è quello che vi meritate.
      Votate gente, votate! E fate gli educati, mi
      raccomando, avete una famiglia, non conviene
      protestare.
      I vostri figli vi ringrazieranno.eheheeh hai ragione ecco perche' anche io sono fuggito all'estero.conosco i miei connazionali stupidi e pecoroni, andranno a votare la brambilla,io verro a farmi le vacanzesalutando come il capo di fantozziCARI INFERIORI....l'italia e' un popolo di senza p***e ecco perche' me ne sono andato, combattere per migliorare la vita a questo branco di pecoroni e' solo spreco di tempocheers
    • MisterEmme scrive:
      Re: Solo l'italietta
      Credo che tu non abbia letto l'articolo, ma sia partito a nastro con le (solite) lamentele...Infatti nel caso in questione l'Italia ha bacchettato Logistep&C. prima della Germania.Cosa c'entra l'italietta?
  • ENRICO SORCE scrive:
    P2P
    MA BRAVI!DOPO LA LOGGIA P2 ORA AVETE CREATO LA LOGGIA P2P
  • GABRIELE scrive:
    IL P2P NON MORIRA' MAI!!!
    IL P2P NON MORIRA' MAI, ORMAI SONO SOFWARE CHE NASCONO COME I FUNGHI E PENSO CHE, SE C'E' INTERNET LA PIRATERIA NON SI FERMERA'.SONO D'ACCORDO CON I PROGRAMMATORI QUANDO FANNO SOFWARE PROFESSIONALI, ESPRIMENDO IL MIO TOTALE APPOGGIO PERCHE' SIANO A PAGAMENTO, MA PER IL RESTO DEI SOFWARE DOBBIAMO RICORDARCI CHE L'INFORMATICA E' NATA LIBERA' PERCHE' E' DI TUTTI, QUINDI NESSUNO DOVREBBE PAGARE.
    • Luco, giudice di linea mancato scrive:
      Re: IL P2P NON MORIRA' MAI!!!
      - Scritto da: GABRIELENon URLARE.
      IL P2P NON MORIRA' MAI, ORMAI SONO SOFWARE CHE
      NASCONO COME I FUNGHI E PENSO CHE, SE C'E'
      INTERNET LA PIRATERIA NON SI
      FERMERA'.Anche senza internet non si fermerebbe lo stesso, la pirateria esiste da molto prima di internet...
      SONO D'ACCORDO CON I PROGRAMMATORI QUANDO FANNO
      SOFWARE PROFESSIONALI, ESPRIMENDO IL MIO TOTALE
      APPOGGIO PERCHE' SIANO A PAGAMENTO,Perché arrivare addirittura a dare un totale appoggio a chi fa un software a pagamento? E' come se entrando in un bar e ordinando un caffè quando te lo portano fai un applauso e inviti gli altri a alzarsi in piedi per una standing ovation. E' ridicolo.Ben altro invece sarebbe appoggiare chi usa risorse e fatica senza pretendere soldi dalla comunità.
      MA PER IL
      RESTO DEI SOFWARE DOBBIAMO RICORDARCI CHE
      L'INFORMATICA E' NATA LIBERA' PERCHE' E' DI
      TUTTI, QUINDI NESSUNO DOVREBBE
      PAGARE.L'informatica non è mai nata libera (probabilmente sei troppo giovane per saperlo), però oggi è comunque di tutti o comunque alla portata di tutti, almeno nei Paesi industrializzati.
  • L Ordine scrive:
    MA BRAVI
    In questo modo i ladri di opere continueranno a far danni. COMPLIMENTI!!!!!!!!
    • find scrive:
      Re: MA BRAVI
      Troll ?????????(troll4)(troll)
    • Renee scrive:
      Re: MA BRAVI
      Opere? ma ti rendi conto di quello che dici? Mi piacerebbe tanto, ma proprio tanto dare una sbirciata dentro il tuo computer, dentro il tuo mp3, dentro il tuo lettore cd/mp3 della macchina e nel tuo lettore dvd............ma non posso, chiediti perchè e verifica la motivazione di questa sentenza, non aggiungo altro.
      • Romeo scrive:
        Re: MA BRAVI
        sono solo scambi di file da pari a pari, non centra nulla "ladri di opere" o pirateria sono concetti non legati al p2p
  • Nilok scrive:
    P2P = Scambio Culturale
    Ave.(mi spiace per coloro che non gradiscono questo mio saluto iniziale che non è riferito a NESSUN passato, sia esso Romano o Fascista: lo uso solo per "distinguermi" nel mare degli utenti....cerco di essere "originale")Credo sia IMPOSSIBILE cercare di fermare lo "Scambio Culturale".Ogni individuo vuole esistere e comunicare.Il sistema P2P è solo un mezzo, più veloce e globale, di scambio culturale.Ogni tentativo di fermare gli individui dall'esistere o dal comunicare, nella storia dell'Uomo, è MISERAMENTE fallito.Questo non ha nulla a che vedere con il "Copyright" o altre amenità del genere.Il "Diritto d'Autore" è un DIRITTO dell'AUTORE e basta: ogni alterazione di questa semplice definizione porterà aberrazioni nel concetto di "diritto d'autore" e nella sua capacità di rispettarlo.Un Autore è LIBERO di mettere in circolazione GRATIS le proprie creazioni, così come è LIBERO di farsele pagare quanto vuole.Chi sa apprezzare la VERA ARTE, sa "distinguere" fra un originale ed una copia; ed è disposto a pagare, per un ORIGINALE QUALITATIVAMENTE ed ARTISTICAMENTE MERITEVOLE.Se proprio vogliamo mettere un "limite" al P2P, per risolvere i problemi di Copyright (e come vedi questa consulenza la faccio GRATUITAMENTE), si potrebbe impedire di diffondere/scambiare contenuti "originali" (per esempio files immagine).Ma, lo scambio culturale è inarrestabile e credo sia utile ed eviti perdite di tempo se si andasse nella direzione giusta: così come, in questo caso, ha fatto la Germania.A prestoNilok
    • devnull scrive:
      Re: P2P = Scambio Culturale
      Lucidissimo come sempre... (rotfl)
    • Tuanonna scrive:
      Re: P2P = Scambio Culturale
      Sono perfettamente d'accordo per quanto riguarda l'impossibilità di fermare, come lo chiami tu, lo scambio culturale. Tuttavia questo non elimina il problema sul copyright. Se in futuro tutti scaricheranno tutto senza pagare, chi finanzierà la produzione di film? Passi pure per la musica, che, se uno ha talento, può essere prodotta con due soldi. Ma un film costoso, ad esempio, il gladiatore, verrà prodotto tra 10 anni se tutti si aspettano che venga copiato senza pagare? Gli autori hanno si il diritto di chiedere di essere pagati, ma se poi comunque non verranno pagati qual'è il punto?La verità è che il P2P viene tollerato, e noi lo apprezziamo, solo perchè non è l'unico modo di scambiare cultura. Ci va bene finchè ci saranno 10 persone per ognuno di noi che pagheranno le opere che vedono, e noi rimaniamo qui come parassiti a ciucciare cultura (spesso anche di dubbia qualità) da chi se la procura legalmente.Torno a dire che anche io scarico P2P, e non lo condanno, ma rimango preoccupato per come si evolverà la situazione in futuro.
      • Nilok scrive:
        Re: P2P = Scambio Culturale
        Io penso che in futuo la situazione si evolverà così:- Se voglio vedere un film su di uno schermo così grande che non mi ci sta in casa, e con un impianto audio che non potrei tenere nemmeno al minimo volume...allora PAGO. Se voglio un DVD con alta qualità Audio-Video PAGO.- Se voglio vedere un Concerto dal Vivo PAGO. Se voglio un CD con qualità audio elevata PAGO.- Per il resto, di bassa qualità NON PAGO.- Se voglio usufruire di un Servizio Sociale (tipo Biblioteca), faccio la Tessera Annuale e NON PAGO le singole fruizioni (se il mio reddito è basso NON PAGO nemmeno la Tessera).Non vedo NULLA di preoccupante, nè per gli Artisti nè per il Pubblico.Su di un miliardo di utenti Internet, quanti pagheranno la Tessera della "biblioteca"?Gli introiti delle Tessere si suddividono per gli Artisti presenti e la loro relativa fruizione.E' lampante che il sistema NON FUNZIONA se la GIUSTIZIA non funziona.Va bene implementare un sistema simile SOLO SE le penalizzazioni per coloro che lo violano sono CONCRETE.CiaoNilok
        • Tuanonna scrive:
          Re: P2P = Scambio Culturale

          - Se voglio vedere un film su di uno schermo così
          grande che non mi ci sta in casa, e con un
          impianto audio che non potrei tenere nemmeno al
          minimo volume...allora PAGO. Se voglio un DVD con
          alta qualità Audio-Video
          PAGO.
          - Se voglio vedere un Concerto dal Vivo PAGO. Se
          voglio un CD con qualità audio elevata
          PAGO.
          - Per il resto, di bassa qualità NON PAGO.
          - Se voglio usufruire di un Servizio Sociale
          (tipo Biblioteca), faccio la Tessera Annuale e
          NON PAGO le singole fruizioni (se il mio reddito
          è basso NON PAGO nemmeno la
          Tessera).Non è così semplice. Se io ho un televisore enorme, e voglio vedermi un DVD ad alta qualità, mi scaricherò l'immagine del blueray o quello che è, la crakkerò con qualche nuova diavoleria di dvd jon, e lo vedrò senza pagare. stessa cosa per cd eccetera.Secondo me la strada dei blocchi tramite tecnologia è destinata a fallire sempre e comunque.
          Non vedo NULLA di preoccupante, nè per gli
          Artisti nè per il
          Pubblico.Beh, io si che ci vedo qualcosa di preoccupante. Il fatto è che, o cambia radicalmente il modo di fare cinema e musica, e si ritorna a qualcosa di simile al mecenatismo dei tempi andati, o altrimenti la situazione sarà davvero grigia.
          • Nilok scrive:
            Re: P2P = Scambio Culturale
            Avevo precedetemente detto che dovrebbe ESSERE VIETATO lo scambio di files-immagine: ovvero robe di qualità paragonabili all'originale.Anche io non credo nei blocchi tecnologici che possono e potranno sempre essere evitati.Credo però che sia possibile la GIUSTIZIA.Forse, adesso in Italia è IMPOSSIBILE...ma io penso che si possa, in futuro, implementare in modo funzionale e pratico.Siccome ad essere pessimisti non si guadagna nulla, meglio essere ottimisti.CiaoNilok
          • qualche volta scrive:
            Re: P2P = Scambio Culturale
            ...basterebbe che oltre a scaricare la cosa che può piacere, oltre a gustarla e rendersi conto che piace, la si acquisti nel formato di buona-alta-ottima qualità proprio per premiare chi la realizza.CHI la realizza, non chi specula sul fatto che sia distribuita, dando introiti con percentuali fantasiose e spesso senza correlazioni reali con l'opera dell'"ingegno".Quando si usa un software IHMO, occorre ragionare sul beneficio che tale prodotto ci offre. Pagare 400 o più una MSoffice per fare la letterina del curriculum è ridicolo per tutti, ma usare un programma open e retribuire con xx il programmatore è un atto di pura cortesia e ringraziamento per il tempo impiegato. Posso fare esempi in cui ho pagato licenze a prezzi "giusti" vale a dire commisurati con il programma e licenze che non pagherò mai, ma di cui rifiuto di usare i programmi e rifiuto l'interscambio dei loro formati di file. (entro il possibile logico.)Non è questine di moneta, di bassa o di alta qualità, è questione di cultura e onestà personale. Troppe cose costano troppo in relazione al valore che apportano, compresi cd,film e sfw. Trovare l'alternativa cambiando il sistema ma non infrangendo diritti elementari quali l'essere retribuiti per il lavoro svolto... mi sembra l'unica strada.Vàlete a voi, o salute a voi, se preferite....
          • retroterra scrive:
            Re: P2P = Scambio Culturale
            - Scritto da: Nilok
            Avevo precedetemente detto che dovrebbe ESSERE
            VIETATO lo scambio di files-immagine: ovvero
            robe di qualità paragonabili
            all'originale.
            Anche io non credo nei blocchi tecnologici che
            possono e potranno sempre essere
            evitati.
            Credo però che sia possibile la GIUSTIZIA.
            Forse, adesso in Italia è IMPOSSIBILE...ma io
            penso che si possa, in futuro, implementare in
            modo funzionale e
            pratico.

            Siccome ad essere pessimisti non si guadagna
            nulla, meglio essere
            ottimisti.

            Ciao
            Nilokquindi se mi scarico tutti i libri e i video di Hubbard e' scambio culturaleahahahaha
    • Mike di Meglio scrive:
      Re: P2P = Scambio Culturale
      Nilok, concordo in tutto.mi permetto di aggiungere soltanto che il concetto di autenticità di un opera d'arte è una cosa recente(dal 1800!), legato allo sviluppo di una società mercantilistica.
  • Ciccio Pasticcio scrive:
    Il P2P che???!?
    Un software di qualita' si sviluppa in anni solo se dietro c'e' una commissione MOLTO remunerata.Per il resto:al 90% (e mi sono tenuto basso) degli utenti normali bastano ed avanzano le caratteristiche ed il servizio che un OpenOffice ed un Evolution offrono.Basta con gli applicativi pachidermici che occupano giga e giga di hard disk e di memoria e che richiedono machine semper piu' potenti... (IMO)0Per il resto:** Don't feed the troll !!! **Saluti
  • Il Detrattore scrive:
    il P2P uccide i programmatori
    ditemi un po' voi come puo' sopravvivere una software house se chiunque con 1 click puo' scaricare gratis versioni complete dei vostri prodotti ?aggiungete la concorrenza sleale dei software open source a costo ZERO.se continua cosi' l'industria del software commerciale avra' gravissime ripercussioni.nessuno puo' sviluppare programmi complessi e costosi senza gli introiti necessari per pagare i developers.un album musicale lo puo' fare chiunque e ci sono milioni di gruppi e cantanti ma un software e' un lavoro che prende mesi se non anni.i software OSS raramente arrivano a essere paragonabili con quelli commerciali, pensiamo solo a Photoshop e MS office per esempio per i quali non c'e' alcun equivalente valido su UNIX.lo stesso OpenOffice checche' finanziato da SUN e' al massimo comparabile a Office 97 e non venitemi a dire che Evolution su Gnome e' un valido sostituto di Outlook 2007...se questo e' il trend rimarranno solo web-services a pagamento o programmatori che lavorano su softwares fatti su misura e ovviamente molto cari.fate vobis.
    • Franco scrive:
      Re: il P2P uccide i programmatori
      - Scritto da: Il Detrattore
      ditemi un po' voi come puo' sopravvivere una
      software house se chiunque con 1 click puo'
      scaricare gratis versioni complete dei vostri
      prodotti
      ?

      aggiungete la concorrenza sleale dei software
      open source a costo
      ZERO.

      se continua cosi' l'industria del software
      commerciale avra' gravissime
      ripercussioni.

      nessuno puo' sviluppare programmi complessi e
      costosi senza gli introiti necessari per pagare i
      developers.

      un album musicale lo puo' fare chiunque e ci sono
      milioni di gruppi e cantanti ma un software e' un
      lavoro che prende mesi se non
      anni.

      i software OSS raramente arrivano a essere
      paragonabili con quelli commerciali, pensiamo
      solo a Photoshop e MS office per esempio per i
      quali non c'e' alcun equivalente valido su
      UNIX.

      lo stesso OpenOffice checche' finanziato da SUN
      e' al massimo comparabile a Office 97 e non
      venitemi a dire che Evolution su Gnome e' un
      valido sostituto di Outlook
      2007...

      se questo e' il trend rimarranno solo
      web-services a pagamento o programmatori che
      lavorano su softwares fatti su misura e
      ovviamente molto
      cari.

      fate vobis.Noto con piacere che nonosante in precedenza ti siano state spiegate molte cose fingi tutt'ora di non averle lette e capite.La tua visione distorta,e che non sei in grado di recepire come veramente reale ti induce a ricadere nelle stesse stupide frasi e negli stessi luoghi comuni di sempre.A che pro il confutare le tue parole quando dimostri di non capire niente?Resta nella tua limitatezza di pensiero....ma poi non incolpare chi non ha nulla a che fare con i tuoi fallimenti come lavoratore.
      • Dr. House scrive:
        Re: il P2P uccide i programmatori
        http://arstechnica.com/news.ars/post/20080320-pc-game-developer-has-radical-message-ignore-the-pirates.html
      • Tuanonna scrive:
        Re: il P2P uccide i programmatori

        A che pro il confutare le tue parole quando
        dimostri di non capire
        niente?
        Resta nella tua limitatezza di pensiero....ma poi
        non incolpare chi non ha nulla a che fare con i
        tuoi fallimenti come
        lavoratoriMi sa che qui quello col pensiero limitato sei tu. Sei talmente patetico che ti nascondi dietro qualche frase dal tono altezzoso e non hai nemmeno lo spirito di spiegare le tue ragioni, accusando gli altri di non capire niente. Meno male che ci sei tu ad illuminarci.PS.: Nota che sono un fermo sostenitore dell'open source, ma certo non della pirateria.
        • Luco, giudice di linea mancato scrive:
          Re: il P2P uccide i programmatori
          - Scritto da: TuanonnaNONNA! Mi perdoni per averti fatto perdere l'ottavo segreto di Fatima in gettoni d'oro?
          • Tuanonna scrive:
            Re: il P2P uccide i programmatori
            credo di non aver capito la battuta
          • Luco, giudice di linea mancato scrive:
            Re: il P2P uccide i programmatori
            - Scritto da: Tuanonna
            credo di non aver capito la battutaClicca sul mio nick e guarda i 3 video
        • Franco scrive:
          Re: il P2P uccide i programmatori
          - Scritto da: Tuanonna

          A che pro il confutare le tue parole quando

          dimostri di non capire

          niente?

          Resta nella tua limitatezza di pensiero....ma
          poi

          non incolpare chi non ha nulla a che fare con i

          tuoi fallimenti come

          lavoratori

          Mi sa che qui quello col pensiero limitato sei
          tu. Sei talmente patetico che ti nascondi dietro
          qualche frase dal tono altezzoso e non hai
          nemmeno lo spirito di spiegare le tue ragioni,
          accusando gli altri di non capire niente. Meno
          male che ci sei tu ad
          illuminarci.

          PS.: Nota che sono un fermo sostenitore dell'open
          source, ma certo non della
          pirateria.Perchè parli?Ma tu lo conosci il tizio in questione?hai idea del suo tipo di commenti?sai del tempo che ha perso un sacco di gente(me compreso) a spiegare a questo demente dove sbaglia?Ne dubito fortemente,ah se ne dubito!PS nota che sono un fermo sostenitore dell'open source,della pirateria penso che non sia giusta!assaltare navi è sbagliato.Ma il p2p,che non è pirateria,è una cosa giusta!
          • Tuanonna scrive:
            Re: il P2P uccide i programmatori
            Non conosco il tizio in questione, è solo che un commento tipo quello con cui gli hai risposto non spiega nulla a chi legge riguardo le tue ragioni. Se non vuoi perdere altro tempo a spiegare a quel "demente" (immagino tu definisca così chi non la pensa come te) dove sbaglia, non rispondergli e basta.PS. Il p2p è una nave, che tu puoi usare per fare pirateria o per scambiare cose legittime.
    • Malcolm scrive:
      Re: il P2P uccide i programmatori
      - Scritto da: Il Detrattore
      se questo e' il trend rimarranno solo
      web-services a pagamento o programmatori che
      lavorano su softwares fatti su misura e
      ovviamente molto
      cari.

      fate vobis.Se questo è il trend, rimarrà solo chi si adegua alle richieste del mercato. Che gran novità!-----------------------------------------------------------Modificato dall' autore il 21 marzo 2008 08.14-----------------------------------------------------------
    • Separatista Laico del Burmini scrive:
      Re: il P2P uccide i programmatori
      - Scritto da: Il Detrattore
      un album musicale lo puo' fare chiunque e ci sono
      milioni di gruppi e cantanti ma un software e' un
      lavoro che prende mesi se non
      anni.(rotfl)(rotfl)(rotfl)(rotfl)(rotfl)
      i software OSS raramente arrivano a essere
      paragonabili con quelli commerciali, pensiamo
      solo a Photoshop e MS office per esempio per i
      quali non c'e' alcun equivalente valido su
      UNIX.(rotfl)(rotfl)(rotfl)(rotfl)
      lo stesso OpenOffice checche' finanziato da SUN
      e' al massimo comparabile a Office 97 e non
      venitemi a dire che Evolution su Gnome e' un
      valido sostituto di Outlook
      2007...Adesso capisco tante cose, oltre che schiavetto dei cinesi lo sei anche di M$
      se questo e' il trend rimarranno solo
      web-services a pagamento o programmatori che
      lavorano su softwares fatti su misura e
      ovviamente molto
      cari.LOL, quanto le fate pagare le marmotte incartatrici lì dove dici di essere?
      • Pino LaLavatric e scrive:
        Re: il P2P uccide i programmatori
        Ma scusa copi/incolli le tue risposte? Almeno cerca di variare un po'!!
    • ma fammi il piacere... scrive:
      Re: il P2P uccide i programmatori

      lo stesso OpenOffice checche' finanziato da SUN
      e' al massimo comparabile a Office 97 e non
      venitemi a dire che Evolution su Gnome e' un
      valido sostituto di Outlook
      2007...E da quando Outlook sarebbe diventato un client di qualità?
    • Renji Abarai scrive:
      Re: il P2P uccide i programmatori
      dai a sto giro cerco di spiegarti che se trovo un software che mi piace e mi interessa e la licenza costa 10/15 ma anche 20/25 euro, li spendo più che volentieri.Inizi a chiederne 150/200 e ti ridono in faccia.Basta non esagerare con i prezzi e fare dei buoni prodotti e di fame non muori.Non c'è P2P, Open o Closed che tengano.
      • Sgabbio scrive:
        Re: il P2P uccide i programmatori
        su questo concordo con te, spesso mettono cifre veramente esagerate per software di uso comune.
        • Renji Abarai scrive:
          Re: il P2P uccide i programmatori
          ObjectDock.Programma del cazzo per fare delle barre e rendere cretino windows.Mi piace da morire.la free è fantastica.Ho acquistato la pro a 15$ (9.55 oggi) nonostante si trovi con relativa crack.meritatissimo per chi ci ha lavorato.-----------------------------------------------------------Modificato dall' autore il 21 marzo 2008 12.33-----------------------------------------------------------
      • Tuanonna scrive:
        Re: il P2P uccide i programmatori
        Purtroppo secondo me la questione non è così semplice. Anche io ho acquistato di tanto in tanto il programmino shareware che mi piaceva (quando ancora usavo windows). Il fatto è che la maggior parte delle persone una volta che ha qualcosa disponibile sul circuito P2P, difficilmente poi la compra, che costi 100, 10 o 1. Ovviamente ci sono le eccezioni, ma come dimostra il caso Radiohead, l'occasione rende l'uomo ladro.
    • Ciccio Pasticcio scrive:
      Re: il P2P uccide i programmatori
      Un software di qualita' si sviluppa in anni solo se dietro c'e' una commissione MOLTO remunerata.Per il resto:al 90% (e mi sono tenuto basso) degli utenti normali bastano ed avanzano le caratteristiche ed il servizio che un OpenOffice ed un Evolution offrono.Basta con gli applicativi pachidermici che occupano giga e giga di hard disk e di memoria e che richiedono machine semper piu' potenti... (IMO)0Per il resto:** Don't feed the troll !!! **Saluti
    • Annibale scrive:
      Re: il P2P uccide i programmatori
      - Scritto da: Il Detrattore
      ditemi un po' voi come puo' sopravvivere una
      software house se chiunque con 1 click puo'
      scaricare gratis versioni complete dei vostri
      prodotti
      ?nihao detrattoreesattamente così come sopravvivono la adobe e la azienda che ad esempio produce anyDVD (uno dei software più piratati della storia).cioè il P2P è galoppante ormai ilmercato del software pure e tu dici che non sai come potrebeb sopravvivere una azinead che produce sw?chiedilo a loro no?ci sono e sono vive e vegete...
      aggiungete la concorrenza sleale dei software
      open source a costo
      ZERO.conocrrenza sleale è quando si fa dumping (saturare il mercato con un prodotto X venduto appositamente sottocosto per diventare monopolisti cacciando tutti i concorrenti e poi alzare gradualmente i prezzi....pardon questa è anche la descrizione del modello economico cinese)nel caso del Sw OSS invece i concorrenti non li spazzi via perchè il prodotto OSS non è in esclusiva per nessuno...
      se continua cosi' l'industria del software
      commerciale avra' gravissime
      ripercussioni.continua così da una decina d'anni ormai...
      nessuno puo' sviluppare programmi complessi e
      costosi senza gli introiti necessari per pagare i
      developers.e tutti questi software stupendamente complessi che si trovano sulle reti P2P da dove vengono allora?
      un album musicale lo puo' fare chiunque e ci sono
      milioni di gruppi e cantanti ma un software e' un
      lavoro che prende mesi se non
      anni.uaaaaaaaahhhhha ha ha ha ha ha ha ha chiunque puo strimpellare la chitarra così coem chiunque può scrivere un hello world.l'inno alla gioia o far girare un kernel su 1024 CPU sono tutt'altra cosa però...
      i software OSS raramente arrivano a essere
      paragonabili con quelli commerciali, pensiamo
      solo a Photoshop e MS office per esempio per i
      quali non c'e' alcun equivalente valido su
      UNIX.bla bla bla bla bla bla bla
      lo stesso OpenOffice checche' finanziato da SUN
      e' al massimo comparabile a Office 97 e non
      venitemi a dire che Evolution su Gnome e' un
      valido sostituto di Outlook
      2007...bla bla bla bla bla bla bla ma ha initenzione di fare un discorso di principio oppure un discorso dettaglito su isoftware in quesitone.in ongi caso i due software che hai citato sono pensati per utenze con necessit basilari (necessità basilari vuol dire che non devono lavorare in team come in azienda quindi qualunque utente che usi un Singolo computer non in rete con altri dei propri oclleghi)se invece sei in una infrastruttura aziendale ti do perfettamente ragione, il milgiore che fa quelle due cose è lotus domino.
      se questo e' il trend rimarranno solo
      web-services a pagamento o programmatori che
      lavorano su softwares fatti su misura e
      ovviamente molto
      cari.web-service a pgamento......sei un poeta amante degli ossimori oppure sei solo ubriaco?
      fate vobisfaccio io, nota personale:mi scrivi il nome di una buona marca esportatrice di quel the verde che ti servono facendoti schiudere un fiore fatto di fogliedi the nella tazza?l'ultima volta che sono venuto a beijing mi è piaciuto moltissimo ma non sono stato in grado di riportarne indietro e vorrei riuscire a trovarlo, puoi aiutarmi?
    • Pasquale Cacazza scrive:
      Re: il P2P uccide i programmatori
      Ma l'articolo non si riferisce a questo. Non si dice che appropriarsi di un opera copera da diritto d'autore sia un comportamento lecito. E' stato bloccato un comportamento di una azienda privata che senza alcun titolo intercettava abitudini di persone private. Non ti puoi sostituire alle forze dell'ordine. Non è molto corretto. Per quanto riguarda l'appropriarsi di opere protette da diritto d'autore e un'altra cosa.. ma qui questi della logestip... facevano indagini a monte.. cosi per chi? per dei signori privati... ma dico .. Ma andate a fanculooo! io spero che questi signori chiudano...
    • Annibale scrive:
      Re: il P2P uccide i programmatori
      eccoti il trend azionistico delle principali sw house.tieni conto che l'anno di esplosione del P2P è il 2001:per vedere l'andamento azionistico di anni devi usare lo slider sotto i grafici o cliccare su "max"queste IMHO sono le sw house che più di tutte potrebbero risentire della pirateriaAdobe:http://finance.google.com/finance?q=NASDAQ%3AADBEAutodesk:http://finance.google.com/finance?q=Autodesk&hl=enMicrosoft:http://finance.google.com/finance?q=NASDAQ%3AMSFT Electronic Arts:http://finance.google.com/finance?q=NASDAQ%3AERTSquesto è l'andamento del NASDAQ, ovvero l'indica che raccolgie i titoli tecnologici:http://finance.google.com/finance?q=INDEXNASDAQ%3A.IXICa me pare che dal 2001 i titoli vadano più o meno a gonfie vele, se davvero i danni fossero come quelli che dici in 7 anni avremmo visto un calo degli utili e quindi dei titoli no?se poi invece parli di piccole sw house è il mercato che richiede la loro flessibilità nei confronti del cliente (sw custom) in opposizione al generalismo dei sw prodotti dalle sopracitatesecodno me infatti il danno ricevuto dal P2P è direttamente proporzionale alla diffusione del proprio sw (intendo la diffusione legale) ed alla fama del proprio brand.se poi volgiamo anceh paralre di film e musica:http://www.dmwmedia.com/news/2008/03/20/sony-bmg-revenue-down-27.8%25%3B-digital-40%25 e ti rammento che Sony BMG è quella dei rootkit nei cd e che dice che la pirateria sta facendoli chiudere....
    • Pilade scrive:
      Re: il P2P uccide i programmatori
      "...e non venitemi a dire che Evolution su Gnome e' un valido sostituto di Outlook 2007..."Outlook 2007?OUTLOOK 2007???MMMPFFF... AH! AH! AH! AH! AH! AH! AH! AH! AH! AH! AH! AH! AH! AH! AH! AH! AH! AH! AH! AH! AH! AH! AH! AH! AH! AH! AH! AH! AH! AH! AH! AH! AH! AH! AH! AH! AH! AH! AH! AH! AH! AH!AH! AH!AH!Aaah, bene! Meno male c'è chi fa queste battute di mattinata! :DComunque, per la cronaca, mai sentito parlare di Mozilla Thunderbird?
    • MegaJock scrive:
      Re: il P2P uccide i programmatori
      Dalle risposte a questa trollatina si capisce che i nerdini sfigati lettori di PI sono privi di senso dell'umorismo, e rispondono ad ogni provocazione alzando pateticamente il pugnetto chiuso e urlando incoerenti risposte dettate dal dogma infantile piantato nelle loro piccole menti.Poichè è riconosciuto in modo inequivocabile che la mancanza di senso dell'umorismo è legata alla mancanza di intelligenza, si dimostra una volta di più che i nerdini sfigati sono stupidi.Quindi, noi facciamo bene a picchiarli.
    • anonimo scrive:
      Re: il P2P uccide i programmatori
      caro signore cambia mestiere sei troppo limitato e poco acculturato sull'informatica che forse leggi solo sulle riviste e non la vivi davveroCordiali Saliti
      • Tuanonna scrive:
        Re: il P2P uccide i programmatori
        - Scritto da: anonimo
        caro signore cambia mestiere sei troppo limitato
        e poco acculturato sull'informatica che forse
        leggi solo sulle riviste e non la vivi
        davvero
        Cordiali SalitiPerchè non spieghi le tue ragioni invece di postare queste fesserie?
      • Luco, giudice di linea mancato scrive:
        Re: il P2P uccide i programmatori
        - Scritto da: anonimo
        Cordiali SalitiE discesi :D
    • devnull scrive:
      Re: il P2P uccide i programmatori
      In realtà proprio i programmi che citi tu sono quelli che non traggono nessun danno reale dal P2P. La gente usa Photoshop per le foto delle vacanze e Office per la letterina all'amministratore di condominio solo perché li può avere gratis. se non li potesse piratare passerebbe ai programmi open che comunque bastano e avanzano.Il problema sono semmai le aziende e i professionisti, ma per beccare quelli basta un'ispezione della Guardia di Finanza, l'odioso business dei criminali della Logistep è del tutto superfluo.
    • bi biiii scrive:
      Re: il P2P uccide i programmatori
      Non ho voglia di risponderti su tutto mati faccio notare che il tuo discorso e'del tutto incoerente.Se il software commerciale e' cosi' superioreallora non vedo perche' debba temere laconcorrenza di quello open.
      nessuno puo' sviluppare programmi complessi e
      costosi senza gli introiti necessari per pagare i
      developers.Puo' darsi, anche se gli assoluti sono spessodifficilmente dimostrabili, sta di fatto cheallora chi sviluppa open deve avere degli introitio quantomeno non dovrebbe produrre softwareconcorrenziale con quello closed.Non ti sfuggira' qualcosa?
    • bi biiii scrive:
      Re: il P2P uccide i programmatori

      ditemi un po' voi come puo' sopravvivere una
      software house se chiunque con 1 click puo'
      scaricare gratis versioni complete dei vostri
      prodotti?Aggiungo:Se usi un software a pagamento per la tua attivita'professionale lo compri mica lo pirati.Chi invece se lo "recupera" per uso privato e' veroche commette un reato ma e' tollerato per nondire incoraggiato dai produttori perche' producepubblicita' e formazione per un eventualefuturo professionale, quando il software, a quel punto,verra' regolarmente acquistato.
    • Pilade scrive:
      Re: il P2P uccide i programmatori
      Mi elencheresti, gentilmente, le caratteristiche che rendono OpenOffice 2.3.1 comparabile con Office 97 MA NON con versioni di Office più recenti?Grazie in anticipo per le delucidazioni.
    • msdead scrive:
      Re: il P2P uccide i programmatori
      "Il Detrattore", i mondi closedsource e opensource sono due mondi differenti e un utente sceglie in quale dei due mondi andare E TU NON PUOI OBBLIGARE NESSUNO E UNO SCEGLIE , ma questo dipende dalle sue necessità e se vuole roba di alto livello, di basso livello o per semplice scelta dove non interessa la qualità e gli sta bene anche roba gratuita.I software closedsource hanno sempre qualcosa in più rispetto ai software opensource, grazie a chi inventa nuove tecnologie che brevetta, perchè altrimenti finirebbero sempre intaccate con molta tranquillità da chiunque e usate beatamente quelle tecnologie...Vogliamo parlare di Windows Vista che è stato in creazione per 5 anni e che alla fine si è rivelato il più clamoroso flop della storia?E' stato 5 anni in sviluppo, avrà richiesto enormi sforzi e alla fine il risultato è stato che il prezzo è altissimo e il prodotto invece fa schifo, o meglio, non è paragonabile al suo prezzo tanto che i partner di MS e gli utenti hanno richiesto Windows XP mentre Windows Vista costa 800 euro la versione più completa ma che il linea generale, il risultato è stato che la gente preferisce XP perchè è stabile, affidabile e ora chiunque compri un pc vuole e preferisce acquistare Windows XP, il problema è che alcuni produttori ti obbligano a prendere Vista perchè altrimenti penso sarebbe stato come Windows Millennium. Rispetto la Microsoft e tutti coloro che ci lavorano e capisco che un sistema operativo non sia facile da creare, ma se dopo 5 anni di duro lavoro il risultato è questo, la gente ha di meglio dove buttare i soldi e non dove i prodotti che costano una follia e creano solo problemi o durano 1 anno, due anni o che puntualmente dopo la garanzia (quindi parlo in generale e non solo dei software) si spaccano o non vanno dopo aver speso 1.300 euro!Se la roba costa sempre di più e il risultato è questo, l'industria avrà sempre dei problemi perchè la gente non è scema, e dove può scegliere di spendere di meno, sceglie di spendere di meno e fa bene. Questo è il caso dell'opensource, il quale dà software "gratuito" e che funziona, è aperto a tutti e rende tutti protagonisti e soprattutto chi sa programmare, può dare il suo contributo e chi invece non sa programmare partecipa segnalando i problemi, parlando dei software e se c'è chi è un rivenditore può addirittura proporli se affidabili.Le case discografiche fanno tante storie per gli mp3 scambiati e che le vendite dei cd sono al collasso...se chi produceva lettori cd tipo wolkman, produce solo lettori mp3 e la gente non compra e non trova lettori cd nei supermercati (io preferisco i cd agli mp3), inutile che compri cd che alla fine deve rippare su pc e poi trasferire sul proprio lettore mp3 i file...o trova delle intere compilation già in mp3 degli album oppure è inutile che prenda i cd per poi fare il passaggio da traccia audio a mp3 che poi magari viene accusato di pirateria!Tanto vale seguire la via più veloce e più immediata: usare il P2P!Da P2P trova già gli mp3, non spende i soldi della benzina,non deve fare il passaggio da traccia audio a mp3 quindi può direttamente passarli sul proprio lettorino portatile mp3 e sentirseli comodamente.A me si è rotto il lettore cd, ho sempre comprato i cd, che costino una follia o meno li ho sempre presi originali ma quando sono andato per comprare un lettore nuovo ho solo visto lettori mp3, di lettori cd (o lettori cd/mp3) pochissimi e i negozianti mi hanno sconsigliato di comprare i lettori cd perchè avrei avuto problemi con le assistenze e così mi hanno fatto comprare un lettore mp3...per me è stato un trauma...perchè vuol dire che se voglio sentire un cd da un posto diverso dallo stereo e dal pc devo convertirli tutti in mp3 sul computer e passarli sul lettore (ne farei volentieri a meno...)Il P2P ormai non lo si ferma più, molte cose sono basate su di esso, dai programmi ai servizi e apparecchi, comunque sia la Logistep e compagne non possono prendere e intercettare, controllare tutti e farsi giustizia da soli ed è giusto che siano puniti sia in Italia dal Garante che in Germania."Il detrattore" se uno qualsiasi comincia a controllarti in tutto quello che fai, viene nel tuo pc dove magari tieni del codice sorgente di programmi, te lo prende o vede che magari è quello che ha fatto lui o per controllare che tu non vada ad infrangere una SUA tecnologia, non credo che tu sia contento...soprattutto se infrangi una sua tecnologia e ti vedi una bella multa per violazione di brevetto che ti arriva all'improvviso e t'inizi ad interrogare...non penso di piacerebbe no?Ecco quindi la stessa regola vale per tutti, tranne che per atti autorizzati da giudici o fatti realmente gravi dov'è maggiore il rischio.Tutti dicono che il P2P è un danno ma nessuno ha mai dato cifre esatte o cifre basandosi su il costo di un disco o programma, di fatto però mai una cosa precisa e non prove precise ma basate su IP, nickname o informazioni che possono essere adoperate da chiunque, rubate dai veri pirati ecc e che, per autorizzazione giudiziaria o meno, possono essere prese violando qualche cosa.Il P2P è espandere la cultura e basta dire che è un danno, come non è un danno l'opensource.Certo chi fa i software, musica e film deve essere remunerato, qua nulla da discutere ma non si può accusare il P2P o l'opensource e pretendere che sia così perchè non si hanno certezze ma solo deduzioni (o presunzioni) che sia la causa di questi problemi.E' come dire che se mi fottono l'account hotmail di msn allora chiamo il mio provider e hotmail per farmi dare i dati di chi usa il mio account e mi faccio giustizia da solo bypassando le forze dell'ordine, magari mi è arrivato un contatto nuovo e accuso quel contatto del furto.Nessuno può spiare,controllare,intercettare, violare la privacy e la libertà di un'altro in autonomia!La logistep e le major lo fanno regolarmente e questo caso ne è la prova pratica insieme a mille altre prove di RIAA e sorelle. IL P2P NON E' UN DANNO, COME NON E' UN DANNO L'OPENSOURCE. chiusa la questione.
      • Luco, giudice di linea mancato scrive:
        Re: il P2P uccide i programmatori
        - Scritto da: msdead
        "Il Detrattore", i mondi closedsource e
        opensource sono due mondi differenti e un utente
        sceglie in quale dei due mondi andare E TU NON
        PUOI OBBLIGARE NESSUNO E UNO SCEGLIE , ma
        questo dipende dalle sue necessità e se vuole
        roba di alto livello, di basso livello o per
        semplice scelta dove non interessa la qualità e
        gli sta bene anche roba gratuita.A parte che open non è sempre sinonimo di gratuito concordo
        Vogliamo parlare di Windows Vista che è stato in
        creazione per 5 anni e che alla fine si è
        rivelato il più clamoroso flop della storia?Qui ti sbagli, il più clamoroso flop di Microsozz è stato Windows ME. Quello davvero non se l'è cagato nessuno, Vista un po' di copie invece le ha vendute. :D
    • Luco, giudice di linea mancato scrive:
      Re: il P2P uccide i programmatori
      - Scritto da: Il Detrattore
      aggiungete la concorrenza sleale dei software
      open source a costo ZERO.(troll)(troll)(troll)(troll)Ti preferivo nell'altro thread
    • hurtle scrive:
      Re: il P2P uccide i programmatori
      beh, già il fatto che alcuni riescano a fare software gratuiti paragonabili ai commerciali è tutto dire...e comunque, da sviluppatore software ti dico che il 99% delle softwarehouse non produce software da vendere agli utenti, ma software su misura (soprattutto in Italia) che viene venduto alle aziende.a mio parere il software deve essere a pagamento per chi ne trae profitto. ci sono aziende leader nel proprio settore che offrono prodotti gratuitamente. vedi l'esempio di google che sarà un'azienda controversa quanto vuoi, ma che offre servizi gratuiti agli utenti, facendoli pagare a chi ne trae profitto, e non dirmi che ne trae pochi profitti!!!
    • Be&O scrive:
      Re: il P2P uccide i programmatori
      Office, Photoshop e derivati, le Aziende devono comperarli Originali, punto per il quale.....Sia ADOBE che MICROSOFT sono sul lastrico....Ma fammi il piacere.....PS: THE GIMP & OPEN OFFICE sono sufficientiall'utente medio casalingo.
    • me medesimo scrive:
      Re: il P2P uccide i programmatori
      L'autore di questo 3d non è molto aggiornato!la maggioranza dei programmi open è infinitamente superiore rispetto ai programmi a pagamento!è una cosa naturale e inevitabile, prima o poi il software a pagamento diverrà una cosa di nicchia per pochi applicativi specializzatissimi.
  • Particella di Sodio scrive:
    ...
    C'è nissiuuno?
    • pinco pallino qualunque scrive:
      Re: ...
      - Scritto da: Particella di Sodio
      C'è nissiuuno?E' notizia che riporta quello che dovrebbe essere la normalità, non c'è nulla da dire in proposito.
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