C'è da fidarsi di Binance? Ecco la risposta definitiva

C'è da fidarsi di Binance? Ecco la risposta definitiva

Su Binance se ne stanno sentendo davvero tante, da voci di corridoio ad accuse pesanti, ma ci si può davvero fidare? Ecco la risposta definitiva.
Su Binance se ne stanno sentendo davvero tante, da voci di corridoio ad accuse pesanti, ma ci si può davvero fidare? Ecco la risposta definitiva.

Il settore delle criptovalute da sempre è preso di mira e, molto spesso, è oggetto di aspre critiche anche infondate. Di conseguenza gli exchange che operano in questo mercato sono il bersaglio di sentimenti negativi, soprattutto in questo periodo dove tutti gli asset digitali stanno affrontando un duro inverno. Tra questi, uno dei più colpiti è Binance.

La società che guida la piattaforma prima al mondo per volume di transazioni ha deciso di rispondere a molti dei giudizi che cercano di attaccare la sua reputazione. Addirittura, proprio la scorsa settimana, un ex giornalista del Washington Post ha inviato un tweet a uno dei dirigenti di Binance.

In una corrispondenza pubblica ha chiesto: “Mentre ti ho qui, chi è Guangying Chen?”. In una nota ufficiale, pubblicata sul blog dell’azienda, è stato spiegato il significato sottinteso di quella domanda. Ecco cosa ha scritto la società in merito:

Quella domanda è emblematica del disprezzo che i nostri dipendenti affrontano quotidianamente sia in Oriente che in Occidente. L’obiettivo, il gol? Erodere la fiducia nel nostro marchio mentre ci stavamo espandendo e competendo per attrarre nuovi partner e investitori.
Negli ultimi due anni, quando ci siamo espansi in Europa e Medio Oriente e abbiamo reclutato un team dirigenziale più anziano, il team esecutivo di Binance è ora più pesantemente dominato da europei e americani. La nostra base di dipendenti più ampia è distribuita ancora più a livello globale. Nonostante questi fatti, alcune persone insistono nel chiamarci una “azienda cinese” e, così facendo, non hanno buone intenzioni.

Binance spiega i motivi per cui il suo exchange è sicuro

Un aspetto che non bisogna dimenticare riguarda le origini del mercato crittografico. Il mondo delle criptovalute, infatti, è un settore relativamente giovane. La maggior parte degli exchange, che come Binance ha iniziato presto il suo business, è passata dall’essere un start-up a Fortune 100 in pochissimo tempo.

È chiaro quindi che ci è voluta pazienza per assumere dirigenti esperti, realizzare processi semplificati e collaudare tecnologie per operare come un istituto finanziario consolidato da un centinaio d’anni. Nondimeno, Binance ha fatto gran parte di questo in tempi record.

Tornando a una delle obiezioni più utilizzate da media e concorrenti contro questo exchange, ci interessa sapere come il suo CEO, Changpeng CZ Zhao, ha risposto a una delle domande più cruciali. Binance è un’azienda cinese?

No. Chiunque abbia una conoscenza anche rudimentale del diritto societario o di come funzionano le aziende – ha spiegato CZ – lo capirà: Binance non è mai stata costituita in Cina. Né operiamo culturalmente come un’azienda cinese. Abbiamo filiali in molti paesi, tra cui Francia, Spagna, Italia, Emirati Arabi Uniti e Bahrain (solo per citarne alcuni). Ma non abbiamo alcuna entità legale in Cina e non abbiamo piani per farlo. Credo che oggi sia fondamentale presentare questi fatti.

Possiamo fidarci di questa azienda. Aprendo un conto gratuito su Binance Exchange potrai da subito acquistare criptovalute, NFT e Fan Token alle migliori condizioni di mercato. Inoltre, la sua piattaforma di scambio, oltre a essere semplice e intuitiva, è sicura e protetta.

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Fonte: Binance
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Pubblicato il 2 set 2022
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