Broadcom punta alla maxi-acquisizione di VMware

Broadcom punta alla maxi-acquisizione di VMware

Rumor sulla possibile acquisizione di VMware da parte di Broadcom: ne nascerebbe un colosso in grado di unire hardware e software.
Rumor sulla possibile acquisizione di VMware da parte di Broadcom: ne nascerebbe un colosso in grado di unire hardware e software.

Nessuna conferma ufficiale, al momento, ma la prossima maxi-acquisizione del mondo tecnologico potrebbe essere alle porte. Stando a quanto riportato dalla redazione di Bloomberg, i vertici di Broadcom sono al lavoro per concludere con successo le trattative necessarie ad allungare le mani su VMware.

VMware sarà la nuova acquisizione di Broadcom?

Come sempre accade in questi casi, la fonte dell’indiscrezione è rimasta per ovvi motivi anonima. Il colosso dei semiconduttori, responsabile dei chip che trovano posto in dispositivi come le schede di rete e le unità dedicate alla comunicazioni wireless, ma anche negli smartphone della linea iPhone e su Raspberry Pi, potrebbe dunque unire le forze alla società specializzata in soluzioni legate al cloud.

L’attuale valutazione di mercato attribuita a VMware si aggira intorno ai 40 miliardi di dollari. Un anno fa circa ha nominato il nuovo CEO Raghu Raghuram. Nello stesso periodo ha inoltre definito la propria strategia per la transizione verso un modello di business più sostenibile. Dall’aprile 2021 opera in modo indipendente da Dell che, a sua volta, l’aveva acquisita nel 2016.

Raghu Raghuram, nuovo CEO di VMware
Raghu Raghuram, CEO di VMware da metà 2021

Broadcom è invece passata nelle mani di Avago Technologies nel 2015, a fronte di un’operazione da 37 miliardi di dollari. In tempi recenti, ha affrontato diverse battaglie legali. Alcune di queste hanno coinvolto realtà come Netflix e Qualcomm (quest’ultima è stata anche oggetto di un tentativo di acquisizione non riuscito) per ragioni legati alla violazione di brevetti. A fine 2019, la Commissione Europea è intervenuta obbligando la società a rivedere i termini di alcuni contratti sottoscritti con i clienti, citando rischi per la concorrenza.

Nel corso di un meeting con gli investitori, Hock Tan (CEO e Presidente) ha ribadito che il gruppo si trova in questo momento nella posizione migliore per affrontare una serie di acquisizioni. Amplierebbe così ulteriormente il proprio raggio d’azione. È tra i chipmaker che più hanno beneficiato dei trend di mercato innescati nell’ultimo biennio.

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Fonte: Bloomberg
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Pubblicato il 23 mag 2022
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