Caso Revolut: online i documenti del Ministero dell'Interno

Caso Revolut: online i documenti del Ministero dell'Interno

Alcuni documenti riservati del Ministero dell'Interno pubblicati online confermerebbero il furto di 147 GB di dati da parte di da IAmNotAVillain.
Caso Revolut: online i documenti del Ministero dell'Interno
Alcuni documenti riservati del Ministero dell'Interno pubblicati online confermerebbero il furto di 147 GB di dati da parte di da IAmNotAVillain.

IAmNotAVillain ha pubblicato alcuni documenti del Ministero dell’Interno. Sono parte dei 147 GB rubati dai sistemi informatici del Viminale. Ciò sembra quindi smentire i risultati preliminari dell’indagine avviata dalla Polizia Postale. Per quanto riguarda Revolut, i cybercriminali cercano ora di ottenere denaro direttamente dai clienti.

Quante PEC sono nelle mani di IAmNotAVillain?

Come è noto, il cybercriminale ha usato una PEC della Prefettura di Reggio Calabria per ottenere da Revolut i dati di circa 680 clienti attraverso un ordine europeo di indagine. Aveva chiesto il pagamento di un riscatto di 3 milioni di dollari in criptovalute Monero, ma le 24 ore di tempo sono scadute e il relativo sito non è più accessibile. In pratica non ha ricevuto nulla dalla fintech britannica.

Il cybercriminale cerca ora di estorcere denaro direttamente ai clienti, minacciando la divulgazione dei dati se non effettueranno un pagamento. Sui canali Telegram ha comunicato l’intenzione di vendere i dati per una cifra di circa 300.000 dollari.

IAmNotAVillain ha quindi rivolto l’attenzione all’Italia. Al momento non è noto se ha sottratto i 147 GB di dati sfruttando vulnerabilità software o altre PEC istituzionali. Sul sito nel dark web è apparsa una sezione Italy che contiene documenti del Ministero dell’Interno, tra cui una comunicazione dell’Ambasciata turca e i dati personali di alcuni poliziotti.

Il cybercriminale afferma di essere in possesso di oltre 130.000 documenti appartenenti alle forze dell’ordine. Come riporta il Corriere della Sera, il modus operandi di IAmNotAVillain è piuttosto strano, in quanto non sa chi contattare per negoziare il riscatto.

Secondo Giulia Pastorella (deputata Azione che aveva presentato un’interrogazione parlamentare urgente), se l’autenticità dei dati fosse confermata, sarebbe una vicenda di una gravità inaudita, in quanto il Ministero dell’Interno ha mentito agli italiani o non conosce ancora la reale portata dell’attacco.

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Pubblicato il
25 set 2026
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