CRISPR-Cas9, il brevetto più dannoso al mondo?

di M. Calamari - Concessi i brevetti, le tecniche per agire sul materiale genetico potrebbero trasformarsi in un mero sistema per generare profitti, più che contribuire al bene del genere umano
di M. Calamari - Concessi i brevetti, le tecniche per agire sul materiale genetico potrebbero trasformarsi in un mero sistema per generare profitti, più che contribuire al bene del genere umano

Se la sigla contenuta nel titolo vi è ignota, è probabile che abbiate trascorso un lungo periodo arboricolo riguardo ai temi ed alle novità della ricerca scientifica, magari non di 8 anni ma, in questo caso, solo di 5.
Risale infatti al 2012 la prima richiesta di brevetto di questa tecnologia per la maggioranza delle persone totalmente sconosciuta, ma già definita “Motore della Genesi” 3 anni fa.

Chi ha a cuore le libertà della Rete, deve “automaticamente” pre-occuparsi non solo del tecnocontrollo sociale, ma altrettanto della libertà della conoscenza, il cui nemico “naturale” è la cosiddetta “proprietà intellettuale”. I brevetti per come sono usati oggi, e non come concepiti un secolo fa come legittimo e limitato premio agli inventori, sono la principale arma con cui le libertà della conoscenza e della ricerca scientifica vengono oggi imbrigliate e limitate.
Intendiamoci, Cassandra non vive su un albero e nemmeno nel modo dei sogni, ma vive in un mondo in cui concetti giusti come il brevetto ed il diritto d’autore – ripeto, giusti premi agli inventori ed agli autori – sono stati distorti, ampliati e stiracchiati fino a diventare in molti casi danni per l’intera società.
Ma per ora fermiamoci qui con le affermazioni di principio e torniamo allo strano acronimo del titolo.

Cos’è CRISPR-Cas9 ?
È una tecnica di editing dei cromosomi, che permette di eseguire in maniera veloce ed economica modifiche precise al materiale genetico di un organismo vivente; un meccanismo parecchi ordini di grandezza più efficiente di quelli esistenti prima del 2012.
Per valutarne qualitativamente l’importanza, paragonatela a quella di Photoshop o di Arduino nei loro campi, ma con una capacità di incidere sulla vita delle persone simile a quella della penicillina, dell’insulina o dei microprocessori.

In termini sintetici, si tratta di una tecnologia per la manipolazione veloce ed efficiente del materiale genetico: quella che insieme ai sequenziatori di geni ad alte prestazioni rendevano possibile in Jurassic Park , brillante profezia uscita 27 anni fa, farsi mangiare dai dinosauri.
Divenire preda di un Velociraptor non è certo fra le prime preoccupazioni di Cassandra: lo è invece, fin dal 2003, quello di vivere in una società regolata da un’ economia della scarsità artificialmente indotta anche in luoghi, quelle della conoscenza e del mondo digitale, in cui un’economia dell’abbondanza sarebbe quella più vantaggiosa per il genere umano.

È, ahimé, ormai certo che non uno ma più brevetti di base verranno concessi su CRISPR-Cas9, e faranno sì che questa tecnologia venga usata principalmente non per il bene del genere umano ma per realizzare profitti, limitandone e regolandone l’uso.

Sono passati i tempi in cui persone illuminate come Fleming si rifiutarono di brevettare la penicillina, ed un fortunato accordo dovuto principalmente a motivi bellici fece sì che non fossero rilasciati brevetti su di essa e sui metodi di produzione fino agli anni ’70, amplificandone i benefici che ha portato al genere umano.

L’uso “inumano” che è stato invece fatto di molti brevetti rilasciati su farmaci, OGM e biotecnologie rende invece molto verosimile l’usuale pessimismo di Cassandra sui destini di questa tecnologia.

Marco Calamari @calamarim

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20 02 2017
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