CES 2012, voglia di ultrabook

Secondo Intel i computer portatili hanno ancora tanto da dire. Ecco i nuovi super-notebook avvistati al Consumer Electronic Show

Roma – Questa edizione del Consumer Electronic Show ha aperto sotto il segno degli ultrabook: eleganti portatili sottili quanto potenti, dotati di avvio rapido e una grande autonomia. Computer basati su processori Intel Core che ricalcano la filosofia del MacBook Air Apple.

Produttori come Lenovo avevano svelato le loro carte, già dalla settimana scorsa. Lenovo ha confermato il ThinkPad T430u per l’utenza business (849 dollari) ma nel carrello delle spesa sono stati aggiunti anche gli IdeaPad U310 e U410. I due ultrabook da 13 e 14 pollici partiranno da 699 dollari e verranno equipaggiati con i nuovi Ivy Bridge Intel dal core grafico potenziato.

L’Aspire S5 presentato da Acer è invece tra i primi ultrabook ad utilizzare la connessione Thunderbolt per il trasferimento dati. Il laptop in questione è dotato di un display da 13,3 pollici ma dichiara uno spessore record di 15mm. Gli Acer Aspire Timeline Ultra, proporranno invece schermi da 14 e 15 pollici, insieme ad un sottilissimo masterizzatore DVD. L’azienda taiwanese ha anche presentato il servizio AcerCloud, che partirà dalla prossima primavera. Nuvola gratuita e senza limiti di spazio, dedicata agli utenti.

In primavera dovrebbe arrivare anche la nuova proposta Toshiba da 14 pollici, con il logo della gamma Satellite . Un ultrabook da 799 dollari, pronto ad accogliere il sistema operativo Windows 8, con porta Ethernet, uscita video HDMI e l’ormai “classico” case in metallo spazzolato.

Anche la statunitense Vizio , specializzata in HDTV, entra nell’arena con due ultrabook da 14 e 15,6 pollici, particolarmente eleganti, su cui girerà Windows 7. I prezzi non sono ancora stati comunicati. HP ha invece presentato l’ Envy 14 Spectre . Un laptop da 1400 dollari, con protezione Gorilla Glass, che pesa meno di quattro chili e può funzionare per nove ore con una sola carica.

Secondo le proiezioni , da qui al 2015 il segmento degli ultrabook si diffonderanno fino a conquistare il 40 per cento del mercato laptop. Intel sta continuando a promuovere questo formato come alternativa ai tablet e agli stessi notebook, ma per gli analisti i prezzi sono ancora un po’ troppo alti. I prototipi del CES hanno comunque sottolineato che la prossima ondata di ultrabook alzerà ulteriormente il tiro, aggiungendo monitor touchscreen, comandi vocali e tecnologia NFC.

Roberto Pulito

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  • silvan scrive:
    Prodotti.
    Ma i prodotti agricoli coltivati pieni di radionuclidi che fine farebbero? Temo che sarebbero spacciati ugualmente per buoni nei mercati nazionali ed esteri.
    • Funz scrive:
      Re: Prodotti.
      - Scritto da: silvan
      Ma i prodotti agricoli coltivati pieni di
      radionuclidi che fine farebbero? Temo che
      sarebbero spacciati ugualmente per buoni nei
      mercati nazionali ed
      esteri.Ho pensato la stessa cosa. Se li mangeranno i robot...
    • ndr scrive:
      Re: Prodotti.
      - Scritto da: silvan
      Ma i prodotti agricoli coltivati pieni di
      radionuclidi che fine farebbero? Temo che
      sarebbero spacciati ugualmente per buoni nei
      mercati nazionali ed
      esteri.Purtroppo lo sono già...http://www.iljournal.it/2011/oms-in-giappone-cibo-contaminato/221967http://www.adnkronos.com/IGN/News/Esteri/Giappone-Omsgrave-contaminazione-cibo_311812977599.html
    • Surak 2.0 scrive:
      Re: Prodotti.
      - Scritto da: silvan
      Ma i prodotti agricoli coltivati pieni di
      radionuclidi che fine farebbero? Temo che
      sarebbero spacciati ugualmente per buoni nei
      mercati nazionali ed
      esteri.E che c'entrano i radionuclidi?C'è scritto "tsunami" e quello ha colpito un enorme area costiera., quindi bisogna vedere dove è questo terreno devastato acquisito dal Governo (probabilemnte è una zona che costava troppo da mettere in sicurezza e quindi l'hanno comprato per evitare che ci tornasse gente, qui invece si buttano soldi su soldi al contrario)Soprattutto poi la questione sembra più che in realtù sia un esperimento di costruzione di uan fattoria robotica indipendente, quindi un grosso test. Anche qualora fosse coltivato qualcosa e fosse area contaminata, no nnecessariamente sarebbe destinato al consumo.Lì vogliono testare i robot, non produrre angurieSenza contare poi che la questione Fukushima, al momento, ha fatto zero (nessuna, punte, manco una...) vittime in Giappone, mentre in Italia ha ucciso il nucleare ed ora la gente piagnucola per il costo energia (o al chiusura di fabbriche energivore)
  • iome scrive:
    emissioni fertilizzanti?
    "le emissioni di anidride carbonica delle macchine saranno indirizzate verso le colture ed impiegati per stimolarne la crescita, in luogo dei fertilizzanti chimici."adesso ti salta fuori che l-anidride crbonica sostituisce fosfati e altre sostanze azotate. troppo avanti, questi giapponesi!(oppure ennesimo errore di traduzione, va a saperlo: potrei leggere l'articolo originale ma non ne ho voglia.)
    • Sergio Baracco scrive:
      Re: emissioni fertilizzanti?
      Dato che le piante usano l'anidride carbonica per costruire le molecole da cui sono formato, penso che il principio sia, invece di buttare l'anidride carbonica prodotta dai trattori in atmosfera, rendiamola disponibile alle piante che magari così crescono più in fretta. Probabilmente costruiranno delle serre a tenuta stagna in modo che l'anidride carbonica prodotta dai macchinari non si dispera ma rimanga concentrata nell'atmosfera modficata in cui crescono le piante.
      • ndr scrive:
        Re: emissioni fertilizzanti?
        - Scritto da: Sergio Baracco
        Dato che le piante usano l'anidride carbonica per
        costruire le molecole da cui sono formato, penso
        che il principio sia, invece di buttare
        l'anidride carbonica prodotta dai trattori in
        atmosfera, rendiamola disponibile alle piante che
        magari così crescono più in fretta. Probabilmente
        costruiranno delle serre a tenuta stagna in modo
        che l'anidride carbonica prodotta dai macchinari
        non si dispera ma rimanga concentrata
        nell'atmosfera modficata in cui crescono le
        piante.Oh mamma, spero tu non fossi serio.Effettivamente anche tu hai bisogno di carbonio per costruire le molecole di cui sei formato: proviamo ad alimentarti a carbone e vediamo che succede?
        • Nome e Cognome scrive:
          Re: emissioni fertilizzanti?
          E dov'è il problema, le piante hanno soprattutto bisogno di CO2 e di H2O, l'ossigeno non è necessario.Lo hanno però bisogno le macchine, quindi in quelle serre ce ne sarà in ogni caso.L'unica cosa è che le piante per sopravvivere senza ossigeno hanno bisogno di molta luce, quindi bisognerà illuminare le serre 24/7 se si vuole eliminare l'ossigeno, altrimenti muoiono.
          • ndr scrive:
            Re: emissioni fertilizzanti?
            - Scritto da: Nome e Cognome
            E dov'è il problema, le piante hanno soprattutto
            bisogno di CO2 e di H2O, l'ossigeno non è
            necessario.
            Lo hanno però bisogno le macchine, quindi in
            quelle serre ce ne sarà in ogni
            caso.
            L'unica cosa è che le piante per sopravvivere
            senza ossigeno hanno bisogno di molta luce,
            quindi bisognerà illuminare le serre 24/7 se si
            vuole eliminare l'ossigeno, altrimenti
            muoiono.Te lo spiego in parole semplici:immaginiamo che una pianta sia composta così...5 parti di carbonio2 parti di ossigeno2 parti di idrogeno1 parte di fosforo (o pepponio, o bubbonio, quel che vuoi)Se la concimi con 1500, o 3000, o 10.000 parti di carbonio (o ossigeno, o idrogeno) ma non aggiungi fosforo...la tua concimazione non solo è INUTILE, è perfin dannosa.
        • Stemby scrive:
          Re: emissioni fertilizzanti?
          Ma guarda che la concimazione carbonica non è mica una novità! È sperimentata con sucXXXXX da decenni. Solo che non è stata (finora) quasi mai applicata in realtà produttive perché il gioco non vale la candela.L'esperienza dei giapponesi potrebbe essere molto interessante. Quello che non mi è chiaro è come facciano a separare la CO2 (che è un gas a effetto serra, ma NON inquinante) dagli inquinanti presenti nei gas di scarico delle macchine.Forse bruciano metano? O altri idrocarburi?Ecco, se bruciassero gasolio come nei normali trattori, non mi verrebbe molta voglia di mangiare quei prodotti...
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