Fino a ieri, Claude Cowork esisteva solo come app desktop per macOS e Windows. Ora arriva su mobile (iOS e Android) e sul web. È disponibile inizialmente per gli abbonati Max, gli altri piani seguiranno nelle prossime settimane.
Cowork su iPhone, Android e sul web: l’agente AI lavora nel cloud in background
Ma la novità più importante non è la piattaforma, è il cloud. Per impostazione predefinita, le sessioni di Cowork ora vengono eseguite nel cloud. Si può iniziare un compito sul laptop, chiuderlo, e Cowork continua a lavorare. Si apre l’app sul telefono e riprendete da dove si era lasciato. I compiti programmati si eseguono anche quando nessuno dei propri dispositivi è online. Claude manda una notifica sul telefono quando ha qualcosa pronto da rivedere o approvare.
È come Codex con Ona, agenti AI che lavorano senza supervisione, nel cloud, per periodi estesi. La differenza è che Codex è per gli sviluppatori. Cowork è per tutti gli altri.
Cosa cambia
Con le sessioni di Cowork nel cloud l’agente non dipende più dal computer acceso. Sul desktop, è possibile ancora scegliere tra elaborazione cloud e locale, ma l’opzione locale mantiene l’accesso ai file sul proprio disco. Su mobile e web, è solo cloud.
L’esperienza completa, incluso l’accesso ai file locali, resta sull’app desktop. Mobile e web sono per continuare i lavori, monitorare lo stato e approvare i risultati.
Anthropic ha prorogato fino al 5 agosto i limiti di utilizzo raddoppiati per Cowork. Dopo quella data, tornano i limiti normali. La scelta appare quasi obbligata per un’azienda finita al centro di una causa proprio per le restrizioni dei piani Max, soprattutto mentre porta Cowork su mobile e web e ne amplia la base di utenti.
L’obiettivo è trasformare Claude da semplice assistente a vero agente AI. È la stessa promessa di Scout di Microsoft, di Dreambeans di Google, delle attività programmate di ChatGPT, l’AI che fa cose per conto dell’utente quando non c’è.