Ecco la serie che ha commosso: non crederai...

Clickbait è una serie in arrivo su Netflix: stando alle prime informazioni affronterà il fenomeno omonimo, una vera e propria piaga del mondo online.
Clickbait è una serie in arrivo su Netflix: stando alle prime informazioni affronterà il fenomeno omonimo, una vera e propria piaga del mondo online.

Clickbait. È il titolo della serie thriller che Netflix porterà in streaming. Al centro degli episodi quel fenomeno sintetizzato dal titolo di questo articolo, volutamente vago e provocatorio, in linea con quelli di tanti contenuti che condivisi sulle bacheche dei social non hanno altro fine se non quello di attrarre a sé grandi volumi di click stuzzicando la curiosità dei potenziali lettori.

Clickbait, la serie thriller su Netflix

Le prime informazioni in merito al progetto svelate dalla testata Variety parlano del coinvolgimento dell’australiano Tony Ayres nei panni di sceneggiatore, regista e produttore. Attivo in ambito cinematografico fin dai primi anni ’90, si è aggiudicato un Teddy Award al Berlin International Film Festival e ha ottenuto candidature BAFTA e International Emmy. Al suo fianco l’autore Christian White e il produttore David Heyman, quest’ultimo noto soprattutto per il suo impegno con le pellicole della saga Harry Potter.

Nessun dettaglio per il momento su cast e trama. È dato a sapere solo che si toccheranno i temi legati ai pericoli connessi ai social network e ciò che sempre più distanzia la nostra identità reale da quella online. Insomma, un concept che quasi inevitabilmente ci richiama alla mente alcuni episodi di Black Mirror.

Il Web, la grande Rete e le sue dinamiche talvolta non rassicuranti sono sempre più spesso fonte d’ispirazione per Hollywood e più in generale per il mondo del cinema e dell’intrattenimento. Ci limitiamo a un paio di esempi risalenti ormai a qualche anno fa: The Social Network che ricostruisce le origini del colosso Facebook e Gli Stagisti che in modo ironico e divertente racconta le peripezie di due tirocinanti alle prese con il loro ingresso nel quartier generale di Google.

Fonte: Variety
Link copiato negli appunti

Ti potrebbe interessare

Link copiato negli appunti