IDC ha pubblicato i dati sulle consegne dei PC relativi al quarto trimestre 2025. Rispetto allo stesso periodo del 2024 è stato registrato un incremento del 10% circa. Secondo gli analisti, ciò è dovuto principalmente a due motivi: addio a Windows 10 e crisi della RAM. Le previsioni per il 2026 sono piuttosto negative, considerando che quasi tutti i produttori puntano sui cosiddetti AI PC.
Prezzi in aumento e vendite inferiori nel 2026
In base alle rilevazioni di IDC, nel quarto trimestre 2025 sono stati consegnati circa 76,4 milioni di PC, ovvero il 9,6% in più rispetto al quarto trimestre 2024. Il dato positivo è ovviamente dovuto all’incremento delle vendite nel periodo festivo di fine anno, ma stavolta ci sono altri due motivi.
Il primo è l’abbandono di Windows 10 da parte di Microsoft (il supporto è stato interrotto il 14 ottobre 2025). Gli utenti con PC troppo vecchi per supportare Windows 11 hanno acquistato un nuovo prodotto. Considerato inoltre l’incremento dei costi della RAM, diversi produttori hanno aumentato le scorte e proposto PC con meno RAM (o senza) per incrementare le vendite.
Secondo IDC, nel corso del 2026 ci sarà un aumento dei prezzi per i PC di fascia media e alta (fino al 20%), in quanto i produttori cercheranno di recuperare la spesa maggiore per RAM e SSD. È quindi probabile una diminuzione delle consegne. La carenza di RAM potrebbe durare fino al 2027.
Per Microsoft non è una buona notizia. A partire da Windows 11 24H2, l’azienda di Redmond spinge gli utenti ad acquistare un AI PC o Copilot+ PC. Questi dispositivi (principalmente notebook) necessitano di almeno 16 GB di RAM per l’esecuzione locale dei modelli AI (che vengono installati insieme agli aggiornamenti).
La top 5 dei produttori mondiali è guidata da Lenovo con un market share del 25,3%. Seguono HP (20,1%), Dell (15,3%), Apple (9,3%) e ASUS (7,1%). Durante l’intero 2025 sono stati consegnati circa 284,7 milioni di PC (+8,1% rispetto al 2024).