Coronavirus: Italia zona rossa per Apple (update)

Le precauzioni della mela morsicata nell'ambito dell'emergenza coronavirus: viaggi in Italia, Cina e Corea del Sud solo se realmente necessario.
Le precauzioni della mela morsicata nell'ambito dell'emergenza coronavirus: viaggi in Italia, Cina e Corea del Sud solo se realmente necessario.

Aggiornamento (04/03/2020, 14.45): l’azienda ha confermato la decisione di chiudere in modo temporaneo l’Apple Store presente all’interno del centro commerciale Oriocenter in località Orio al Serio, in provincia di Bergamo.

Da Cupertino la decisione di limitare per quanto possibile i viaggi dei dipendenti anche in Italia e Corea del Sud. È la nuova misura precauzionale adottata da Apple e rivolta al personale con l’obiettivo di far fronte all’emergenza coronavirus in relazione ai territori che in questo momento risultano maggiormente colpiti dall’epidemia.

Coronavirus: dipendenti Apple, evitare i viaggi in Italia

Trasferte consentite nel nostro paese solo se le ragioni sono di importanza cruciale per il business della mela morsicata ed esclusivamente in seguito all’ottenimento di un’esplicita autorizzazione da parte del vice presidente. Questo il contenuto di una nota circolata internamente all’azienda.

Abbiamo istituito specifiche restrizioni per i viaggi in alcuni stati compresi Cina, Corea del Sud e Italia.

Un’altra indicazione fornita dalla società è quella che incentiva i meeting virtuali come misura utile a evitare qualsiasi possibile rischio di contagio.

Ci sono molti modi per continuare a gestire le riunioni e le attività attraverso chiamate e video. Se avete pianificato un viaggio, suggeriamo di considerare insieme ai vostri manager un rinvio o cancellazione.

Sempre in relazione al tema coronavirus, Apple conferma di aver adottato rigidi protocolli sanitari al fine di rendere sicuri la permanenza e il transito nei propri negozi, uffici e sui mezzi di trasporto impiegati dal personale.

Ancora, chi ha febbre o forte tosse è invitato dall’azienda a rimanere a casa in malattia fino alla completa guarigione. Tornando all’Italia, ci sono 17 store operativi sul territorio nazionale, tutti al momento aperti senza alcuna interruzione dell’attività.

A inizio febbraio la società ha scelto di chiudere tutti i suoi negozi e uffici in Cina, salvo poi riaprirli in modo progressivo nelle settimane successive.

Fonte: Bloomberg
Link copiato negli appunti

Ti potrebbe interessare

Link copiato negli appunti