Criminali a caccia di criptomonete

I ricercatori registrano un incremento dei tentativi di scansione telematica per portafogli virtuali e API remote vulnerabili. Il mercato delle criptomonete fa sempre più gola ai cyber-criminali

Roma – In questi giorni c’è un gran proliferare delle campagne di scansione automatizzata alla caccia di criptomonete, con i ricercatori di sicurezza che avvertono sui rischi derivanti dalla presenza dei portafogli virtuali sui server di Internet e dall’uso di API remote prive delle opportune protezioni anti-abuso .

I cyber-criminali sono sempre più alla caccia di valuta virtuale, e tra i loro obiettivi principali c’è ovviamente Bitcoin : il valore della criptomoneta originale ha raggiunto cifre da capogiro (prima 7.000, poi 8.000 e ora oltre 9.700 dollari ), e le succitate scansioni automatizzate si focalizzano in particolare sulla ricerca di nomi riconducibili ai wallet usati per archiviare i BTC degli utenti ( wallet.dat , wallet.tar.gz , wallet.zip eccetera).

Stando a quanto sostiene il ricercatore di sicurezza Didier Stevens, due anni fa i tentativi di download dei wallet di BTC si limitavano ad un paio; oggi la honeypot di Stevens ha invece rastrellato un gran numero di scansioni alla ricerca di portafogli bitcoin.

Un altro bersaglio “hot” dei criminali è poi Ethereum , da molti considerato l’erede naturale di Bitcoin in quanto a popolarità e valore crescenti: in questo caso più che i wallet i cyber-criminali cercano nodi di calcolo vulnerabili , accessibili direttamente da Internet quando invece dovrebbero essere usati solo in locale.


Da Dimitrios Slamaris arriva infatti l’imbeccata sui bot attivi nella scansione di client Ethereum con interfaccia JSON-RPC accessibile , un sistema di gestione remoto potenzialmente sfruttabile per trasferire Ether dai portafogli dei legittimi proprietari a quelli dei criminali.

JSON-RPC non richiede alcuna autenticazione, e stando a quanto rivelato da Slamaris una campagna di scansione automatizzata attiva nei giorni scorsi ha permesso a ignoti cracker di trafugare 8 Ether (pari a 3.200 dollari) dagli account originari.

Quando si parla di criptovalute non è sempre tutto oro ciò che luccica, nonostante l’attuale quotazione record registrata dai Bitcoin, che punta ora a superare quota 10.000 dollari , faccia gola a tutti. L’interesse dei cyber-criminali a sottrarre i portafogli altrui con tecniche via via più sofisticate deve mettere in guardia su quello che di fatto è (per alcuni versi un pregio, per altri un difetto) un “mercato non regolamentato”, senza alcuna tutela per gli investitori più sprovveduti (in particolare per quelli che si avvicinano al mondo delle criptovalute senza un adeguato background culturale).

I bitcoin persi, infatti, non sono soltanto quelli rubati dai cyber-criminali. A lanciare un nuovo allarme ci pensa Chainalysis , azienda specializzata nello sviluppo di tecnologie di crittoanalisi della blockchain, secondo la quale fino al 23 per cento dei bitcoin attualmente in circolazione sono andati smarriti per sempre : si parla di 3,79 milioni di bitcoin (svariati miliardi se convertiti in dollari o euro). Lo studio realizzato rappresenta il primo sforzo dettagliato per quantificare in maniera empirica, analizzando la blockchain (in cui sono registrate tutte le transazioni in Bitcoin), il numero di unità della criptovaluta per cui le chiavi private sono state dimenticate da tempo.

Stando alle valutazioni si tratta di wallet caduti nel dimenticatoio nei primi anni di vita della criptomoneta, quando il suo valore non era così elevato, legati più che altro alla curiosità presto svanita dei primi pionieri. Di bitcoin ne verranno persi ancora, dicono gli analisti, ma in quantità certamente inferiori visto l’attuale valore.

Alfonso Maruccia

La tua email sarà utilizzata per comunicarti se qualcuno risponde al tuo commento e non sarà pubblicato. Dichiari di avere preso visione e di accettare quanto previsto dalla informativa privacy

  • xx tt scrive:
    Il prossimo step: il CloudBoot
    Perché rischiare che ci siano malware spioni nel vostro PC che si attivano all'avvio? Facciamo fare l'avvio passando dal cloud, così lo spionaggio sarà una certezza!
  • farlock scrive:
    che dfine ha fatto il progetto novena?
    il laptop tutto open sorcio del mitic bunnie huang?era l unico pc tutto open senza trucchi proprietari..
    • ... scrive:
      Re: che dfine ha fatto il progetto novena?
      Sarà a far compagnia ad altri progetti come ReactOS e Hurd :-o
      • xte scrive:
        Re: che dfine ha fatto il progetto novena?
        Mh, CoreBoot stà evolvendo da un po', sia pur con alti e bassi della community, e tra chi spinge ci sono anche piccolini del calibro di Google che cominciano ad aver sulle scatole certe XXXXXte di fw vendute insieme al ferro...Per quanto riguarda GNU Hurd, come kernel non va granché a dir poco, ma GuixSD (Il "candidato OS ufficiale" GNU) direi che vada piuttosto bene. Già oggi siamo in molti a considerare NixOS come la futura scelta dopo Ubuntu, GuixSD è il naturale sucXXXXXre di NixOS in 5/6 anni...Il mondo si muove, il bazaar si muove in varie direzioni e le correnti proprietarie stan stringendo il collare proprio perché han paura di trovarsi mal messi oltre il livello di sopravvivenza. Si sono buttati sul mobile e sull'IoT non potendo stringere altrimenti i cordoni del desktop e sperano di eliminare il concetto di desktop per lo stesso motivo, ma il loro sucXXXXX è per fortuna parziale e il contrasto di interessi per fortuna è ancora sufficiente a rallentarli abbastanza da far svegliare anche il bipede medio.
  • Fine del discorso scrive:
    UEFI è una XXXXX
    <b
    </b
    • quoto scrive:
      Re: UEFI è una XXXXX
      <b
      </b
    • rockroll scrive:
      Re: UEFI è una XXXXX
      - Scritto da: Fine del discorso
      <b
      </b
      Lo è proprio, calda fumante e odorosa, condita con IME ed AMT, ed ancor di più lo è chi tali pastrocchi antiutenza oltretutto vulnerabili li vuole imporre a forza!Ma dico, AMD non può farci il favore di evitarci tali assurdità, e già che c'è rendere pubblico il suo PSP (analogo edulcorato di IME) ed inserito solo su richiesta? Sarebbe un colpo colossale; ma sappiamo che quanto a scaltrezza poitica e marketing AMD è una verginella totale. Ribadisco, (Intel) lo è proprio, fine del discorso..-----------------------------------------------------------Modificato dall' autore il 28 novembre 2017 02.53-----------------------------------------------------------
  • Lorenzo scrive:
    Scemenze
    UEFI non ha alcuna utilita' pratica , il bios bastava ed avanzava , deve solo permettere di scegliere l'unita' da avviare , caricare in memoria il boot loader ed eseguirlo , tutto il resto e' spazzatura inutile , anzi dannosa il piu' delle volte , solo la settimana scorsa ho installato un linux accanto ad un windows 10 con uefi attivo , morale windows 10 non partiva una volta su due con errore solito suo che gli avevano modificato il boot , linux partiva sempre , metto il bios in legacy mode problema sparito !
    • Alvaro Vitali scrive:
      Re: Scemenze
      Il BIOS così com'è va benissimo; da decenni svolge perfettamente la sua funzione. E' talmente rudimentale da risultare (quasi) inattaccabile; per modificarlo, bisognerebbe dissaldare dalla motherboard il chip che lo contiene, cancellarlo con i raggi ultravioletti (se è su memoria EPROM) e riprogrammarlo.Se Intel, M$ & C. sentono il bisogno di sostituirlo con UEFI, evidentemente c'è sotto qualcosa ...
      • rockroll scrive:
        Re: Scemenze
        - Scritto da: Alvaro Vitali
        Il BIOS così com'è va benissimo; da decenni
        svolge perfettamente la sua funzione. E' talmente
        rudimentale da risultare (quasi) inattaccabile;
        per modificarlo, bisognerebbe dissaldare dalla
        motherboard il chip che lo contiene, cancellarlo
        con i raggi ultravioletti (se è su memoria EPROM)
        e
        riprogrammarlo.

        Se Intel, M$ & C. sentono il bisogno di
        sostituirlo con UEFI, evidentemente c'è sotto
        qualcosa
        ...Quotissima
      • sputtanator e scrive:
        Re: Scemenze
        - Scritto da: Alvaro Vitali
        per modificarlo, bisognerebbe dissaldare dalla
        motherboard il chip che lo contiene, cancellarlo
        con i raggi ultravioletti (se è su memoria EPROM)
        e
        riprogrammarlo.Suppongo che tu sia fermo alla tecnologia delle memorie di 30 anni fa. Sai....in un passato più recente hanno inventato le EEPROM (Electrically Erasable PROM).E suppongo anche che tu non abbia mai fatto l'aggiornamento del BIOS, se non ti è sfioranto neppure il dubbio che quello che hai scritto sia una enorme baggianata.
        • Lorenzo scrive:
          Re: Scemenze
          veramente e' possibile programmare il bios in una eprom e sostituire la eeprom per applicazioni "sensibili" anche attualmente ;
          • sputtanator e scrive:
            Re: Scemenze
            - Scritto da: Lorenzo
            veramente e' possibile programmare il bios in una
            eprom e sostituire la eeprom per applicazioni
            "sensibili" anche attualmente
            ;Anche se teoricamente possibile quello che tu dici, comunque la tua risposta non c'entra un XXXXX con quello che diceva il sig. Alvaro Vitali e con la mia risposta. Leggi bene e ritenta.
    • rockroll scrive:
      Re: Scemenze
      - Scritto da: Lorenzo
      UEFI non ha alcuna utilita' pratica , il bios
      bastava ed avanzava , deve solo permettere di
      scegliere l'unita' da avviare , caricare in
      memoria il boot loader ed eseguirlo , tutto il
      resto e' spazzatura inutile , anzi dannosa il
      piu' delle volte , solo la settimana scorsa ho
      installato un linux accanto ad un windows 10 con
      uefi attivo , morale windows 10 non partiva una
      volta su due con errore solito suo che gli
      avevano modificato il boot , linux partiva sempre
      , metto il bios in legacy mode problema sparito
      !Allora non sono il solo ad odiare UEFI e chi la vuol imporre!
    • sputtanator e scrive:
      Re: Scemenze
      - Scritto da: Lorenzo
      solo la settimana scorsa ho
      installato un linux accanto ad un windows 10 con
      uefi attivo , morale windows 10 non partiva una
      volta su due con errore solito suo che gli
      avevano modificato il boot , linux partiva sempre
      , metto il bios in legacy mode problema sparito
      !Se hai messo il FW nella modalità legacy e windows si è messo ad andare, significa che hai installato windows in quella modalità.Il FW UEFI non c'entra proprio un XXXXX.
      • Lorenzo scrive:
        Re: Scemenze
        sXXXXXXXtore stavolta ti sei sXXXXXXXto , primo perche' chi dimostra certezze granitiche come te e' un ignorante , nel senso che ignora di non sapere,e presume di sapere tutto; secondo perche' quel pc e' arrivato con windows 10 preinstallato e uefi attivo quindi la tua affermazione e' errata.
        • sputtanator e scrive:
          Re: Scemenze
          - Scritto da: Lorenzo
          sXXXXXXXtore stavolta ti sei sXXXXXXXto , primo
          perche' chi dimostra certezze granitiche come teQuali certezze ?
          e' un ignorante , nel senso che ignora di non
          sapere,e presume di sapere tutto; Un po' come questo signore insomma:- Scritto da: Lorenzo
          UEFI non ha alcuna utilita' pratica , il bios
          bastava ed avanzava , deve solo permettere di
          scegliere l'unita' da avviare , caricare in
          memoria il boot loader ed eseguirlo , tutto il
          resto e' spazzatura inutileUno che ha capito a cosa serve e come funziona il FW UEFI.
          secondo perche'
          quel pc e' arrivato con windows 10 preinstallato
          e uefi attivo quindi la tua affermazione e'
          errata.Il concetto non cambia, se windows non andava e per farlo funzionare hai dovuto mettere il bios in legacy mode significa che windows è stato installato in quella modalità. Cambia poco che l'abbia fatto tu o qualcun altro.Rimane quindi il fatto che il FW UEFI non c'entra un XXXXX come invece tu vuoi fare credere.
          • 08e11df6091 scrive:
            Re: Scemenze
            1) Secure boot fa parte delle specifiche UEFI2) Le specifiche richiedono una firma digitale, ma non specificano i dettagli dell'implementazione, quindi danno ai produttori il potere di fare come gli pare.3) Anche se Secure boot non è obbligatorio in UEFI è comunque reso obbligatorio dall'installazione di Windows quindi è usato in tutti i dispositivi. 4) Per accedere ai dispositivi devi solo premere un tasto, però quel tasto cambia da produttore a produttore, la schermata iniziale spesso inganna e in alcuni produttori non funziona se tieni il tasto premuto, ma lo devi premere N volte e in molti casi il tasto funziona solo durante il reboot, non il boot iniziale, ma non è documentato, devi cercare informaziono su internet.
          • sputtanator e scrive:
            Re: Scemenze
            - Scritto da: 08e11df6091
            3) Anche se Secure boot non è obbligatorio in
            UEFI è comunque reso obbligatorio
            dall'installazione di Windows quindi è usato in
            tutti i dispositivi.Balle. Ho installazioni dual boot Windows e Linux e il secure boot non è abilitato. Se fosse come dici tu, come mai riesco a fare il boot con Windows ?
          • Lorenzo scrive:
            Re: Scemenze
            crogliolati nella tua ignoranza ( o malafede ) , e' inutile perdere tempo con te .
    • xte scrive:
      Re: Scemenze
      Mh, si e no. Ad oggi per l'utente domestico non è un gran problema ma per l'utente desktop aziendale lo è eccome. Deployare una riga di macchine x86/bios (e, sigh anche il 99.9999999% delle UEFI) è una pena.Dagli hack per poter bootare agli hack per poter usare HD di grandi dimensioni agli hack per aver più d 4 partizioni il bios non è proprio un campione di belle cose. Semmai sarebbe ora di prendere l'OBP (il "BIOS" delle Sparc/SUN che è come dice il nome OpenBoot Prom) ed adattarlo a x86, magari decidendo proprio di superare certi limiti propri di questa architettura.
  • Mao99 scrive:
    info
    Penso che ad ogni cosa si trova rimedio, se questa cosa sara' una gran cavolata contro gli utenti si trovera' soluzione a suo tempo...
    • iRoby scrive:
      Re: info
      Non condivido la tua filosofia, perché abbiamo un sacco di esempi di diritti degli utenti prontamente negati!
    • a3f4c49449c scrive:
      Re: info
      Anche se si trovasse una soluzione sarebbe una soluzione adottata da uno sparuto gruppo di persone. Conta che già oggi spesso accedere al BIOS per disabilitare secure boot è così difficile che molti utenti non ci provano neanche a farlo. Siamo già in una situazione tale che la diffusione di Linux dipende dalle chiavi fornite da Microsoft.E sto parlando del mondo privato, nel mondo aziendale che adesso rappresenta la maggior parte dei PC usati attivamente è anche peggio.
      • ... scrive:
        Re: info
        - Scritto da: a3f4c49449c
        Conta che già oggi spesso accedere al BIOS per
        disabilitare secure boot è così difficile che
        molti utenti non ci provano neanche a farlo.Se sei talmente impedito che tenere premuto il relativo tastino del bios prima dell'avvio di win, non è mica colpa degli altri poveri utenti. Ma solo tua!
        • 18ff5e170f0 scrive:
          Re: info


          Se sei talmente impedito che tenere premuto il
          relativo tastino del bios prima dell'avvio di
          win, non è mica colpa degli altri poveri utenti.
          Ma solo tua!Coloro che gli strapparono gli occhi li rimproverano per la loro cecità.
        • Lorenzo scrive:
          Re: info
          se il sistema e' con uefi e il windows e' da 8 in poi in moti pc/notebook brandizzati il tastino automagicamente scompare e devi chiedere al windows se per favore ti fa entrare nel bios
      • sputtanator e scrive:
        Re: info
        - Scritto da: a3f4c49449c
        Anche se si trovasse una soluzione sarebbe una
        soluzione adottata da uno sparuto gruppo di
        persone.

        Conta che già oggi spesso accedere al BIOS per
        disabilitare secure boot è così difficile che
        molti utenti non ci provano neanche a farlo.In effetti è difficile: devi premere un tasto.
        Siamo già in una situazione tale che la
        diffusione di Linux dipende dalle chiavi fornite
        da
        Microsoft.Balle.
        E sto parlando del mondo privato, Ti sto scrivendo da un PC nuovo, assemblato da poco, FW UEFI, con installato Linux Ubuntu 17.10. Secure Boot non era neppure abilitato di default.E' stato così impossibile installare Linux, a causa di quella cattivona di MS, che ho dovuto solo preparare la chiavetta USB di installazione, inserirla nel PC e avviare; il resto l'ha fatto tutto da solo.
        nel mondo
        aziendale che adesso rappresenta la maggior parte
        dei PC usati attivamente è anche
        peggio.Cosa stai blaterando a vanvera ? Come fa ad essere peggio se la maggior parte dei PC aziendali hanno ancora il vecchio BIOS e per giunta Windows 7 ?
    • rockroll scrive:
      Re: info
      - Scritto da: Mao99
      Penso che ad ogni cosa si trova rimedio, se
      questa cosa sara' una gran cavolata contro gli
      utenti si trovera' soluzione a suo
      tempo... Purtroppo la vedo dura, più il nemico è legato o facente parte dell'HW, più diventa inattaccabile, salvo augurarci un domani di avere HW libero o open che dir di voglia.Non vedo al momento possibilità che la comunità libera entri in possesso di FAB e Fonderie ed avvii processi di produzione in volumi.
  • bubba scrive:
    ecco brava IBM elimina il bios e
    ecco brava IBM elimina il bios e imponi coreboot. Quello SI che sarebbe un passo rivoluzionario. (ocio, SENZA fare il furbo con i payload BSD pero' :P)
    • a3f4c49449c scrive:
      Re: ecco brava IBM elimina il bios e
      - Scritto da: bubba
      ecco brava IBM elimina il bios e imponi coreboot.Coreboot non esclude UEFI.
      • bubba scrive:
        Re: ecco brava IBM elimina il bios e
        - Scritto da: a3f4c49449c
        - Scritto da: bubba

        ecco brava IBM elimina il bios e imponi
        coreboot.

        Coreboot non esclude UEFI.non ha nessuna importanza..... uefi (cioe tianocore aka proprio l'implementazione 'open' di intel ) lo tiri su come payload di corebootPS: non so xche ho scritto IBM prima.. si parlava di Intel.. vabbe fuorviato dalla citazione 'ibm compatibile' :P
        • 18ff5e170f0 scrive:
          Re: ecco brava IBM elimina il bios e
          - Scritto da: bubba
          - Scritto da: a3f4c49449c

          - Scritto da: bubba


          ecco brava IBM elimina il bios e imponi

          coreboot.



          Coreboot non esclude UEFI.
          non ha nessuna importanza..... uefi (cioe
          tianocore aka proprio l'implementazione 'open' di
          intel ) lo tiri su come payload di
          coreboot
          Open o non open non cambia niente, se coreboot parte e passa il lavoro a UEFI senza possibilità di disabilitarlo non puoi bootare niente che non abbia le chiavi fornite da Microsoft.
          • bubba scrive:
            Re: ecco brava IBM elimina il bios e
            - Scritto da: 18ff5e170f0
            - Scritto da: bubba

            - Scritto da: a3f4c49449c


            - Scritto da: bubba



            ecco brava IBM elimina il bios e
            imponi


            coreboot.





            Coreboot non esclude UEFI.

            non ha nessuna importanza..... uefi (cioe

            tianocore aka proprio l'implementazione
            'open'
            di

            intel ) lo tiri su come payload di

            coreboot




            Open o non open non cambia niente, se coreboot
            parte e passa il lavoro a UEFI senza possibilità
            di disabilitarlo non puoi bootare niente che non
            abbia le chiavi fornite da
            Microsoft.XXXXX qua hai bisogno di un ripassone generale! uefi != secureboot
          • rockroll scrive:
            Re: ecco brava IBM elimina il bios e
            - Scritto da: 18ff5e170f0
            - Scritto da: bubba

            - Scritto da: a3f4c49449c


            - Scritto da: bubba



            ecco brava IBM elimina il bios e
            imponi


            coreboot.





            Coreboot non esclude UEFI.

            non ha nessuna importanza..... uefi (cioe

            tianocore aka proprio l'implementazione
            'open'
            di

            intel ) lo tiri su come payload di

            coreboot




            Open o non open non cambia niente, se coreboot
            parte e passa il lavoro a UEFI senza possibilità
            di disabilitarlo non puoi bootare niente che non
            abbia le chiavi fornite da
            Microsoft. Intel cul ce lo mette!
  • Giulia scrive:
    Nan faceva prima ad eliminare....
    ..la modalita a 16bit dalle cpu?Anzi tutta la compatibilita a 32bit, le VDM (virtual dos Machine) ecc ecc ?32bit solo in emulazione , come qualunque mame/c64/PS!
  • e0806b2702e scrive:
    Blindare a danno degli utenti
    Quindi con tutti i settaggi che ora si possono configurare come finisce? E la sequenza di boot sarà ancora possibile cambiarla?Ma a parte le domande proibire all'utente di installarsi un sistema operativoalternativo che non abbia chiavi UEFI è una bella XXXXXta, oltretutto probabilmente finirà che il proprietario del PC non potrà più cambiare il sistema operativo.
    • panda rossa scrive:
      Re: Blindare a danno degli utenti
      - Scritto da: e0806b2702e
      Quindi con tutti i settaggi che ora si possono
      configurare come finisce? E la sequenza di boot
      sarà ancora possibile
      cambiarla?
      Ma a parte le domande proibire all'utente di
      installarsi un sistema operativoalternativo che
      non abbia chiavi UEFI è una bella XXXXXta,
      oltretutto probabilmente finirà che il
      proprietario del PC non potrà più cambiare il
      sistema
      operativo.La tua ultima affermazione e' palesemente errata.Il proprietario del PC potra' cambiare il sistema operativo a piacimento.Forse tu stai confondendo il proprietario del PC con quello che lo ha pagato.E' una cosa che tendera' a sparire col tempo.Il proprietario del PC e' colui che puo' cambiare le configurazioni a piacimento. Quello che invece spende i soldi e' solo un utilizzatore passivo a cui viene conXXXXX di utilizzarlo.
      • e0806b2702e scrive:
        Re: Blindare a danno degli utenti

        La tua ultima affermazione e' palesemente errata.
        Il proprietario del PC potra' cambiare il sistema
        operativo a
        piacimento.

        Forse tu stai confondendo il proprietario del PC
        con quello che lo ha
        pagato.

        E' una cosa che tendera' a sparire col tempo.

        Il proprietario del PC e' colui che puo' cambiare
        le configurazioni a piacimento. Quello che invece
        spende i soldi e' solo un utilizzatore passivo a
        cui viene conXXXXX di
        utilizzarlo.Bah, forse a te la cosa fa piacere, a me fa venire il voltastomaco.
        • iRoby scrive:
          Re: Blindare a danno degli utenti
          Quella di Panda era una provocazione.Il mondo si sposta dal possesso effettivo alla licenza d'uso. L'UEFI apre le porte all'hardware bilndato che solo il detentore delle licenze o certificati dentro UEFI potrà decidere cosa poter installare sulla macchina.L'opensource non è solo il Linux di Canonical o la Fedora e Suse. E senza certificato le distribuzioni minori di Linux, BSD, Minix, QNX ecc. potrebbero diventare illegali, o non avere più supporto sulla piattaforma standard detta PC IBM compatibile.
          • ... scrive:
            Re: Blindare a danno degli utenti
            - Scritto da: iRoby
            potrebbero diventare illegali, o non avere
            più supporto sulla piattaforma standard detta PC
            IBM compatibile.Quindi o si troverà HW alternativo o il famoso "anno di linux" non vedrà mai più la luce?
          • ... scrive:
            Re: Blindare a danno degli utenti
            [img]http://punto-informatico.it/captcha.aspx?0925128a-7659-4725-aeaa-b1a6a51985a1[/img]
          • Max scrive:
            Re: Blindare a danno degli utenti
            - Scritto da: iRoby
            Il mondo si sposta dal possesso effettivo alla
            licenza d'uso. L'UEFI apre le porte all'hardware
            bilndato che solo il detentore delle licenze o
            certificati dentro UEFI potrà decidere cosa poter
            installare sulla
            macchina.Balle. Sta storiella la sento dai tempi in cui apparve il TPM, o ancora prima dal famoso seriale dei Pentium III, ed alla fine si sono rivelate solo delle immani razzate. E questo anche perché puoi avere UEFI ma non sei obbligato ad usare il TPM. Poi ovviamente se uno vuole avere un sistema più "blindato" può usufruire di tali opportunità, ma resta e resterà sempre una scelta a discrezione di chi usa (a casa) o amministra (in azienda) i sistemi.
          • 18ff5e170f0 scrive:
            Re: Blindare a danno degli utenti

            Balle. A parte il fatto che le proteste sul TPM e Palladium non riguardavano solo la blindatura, ma anche il tecnocontrollo e l'identificativo univoco. Non erano balle, le minacce non si sono materializzate perchè viste le proteste hanno deciso di implementarle poco alla volta.
          • rockroll scrive:
            Re: Blindare a danno degli utenti
            - Scritto da: 18ff5e170f0

            Balle.

            A parte il fatto che le proteste sul TPM e
            Palladium non riguardavano solo la blindatura, ma
            anche il tecnocontrollo e l'identificativo
            univoco. Non erano balle, le minacce non si sono
            materializzate perchè viste le proteste hanno
            deciso di implementarle poco alla
            volta. Questa è anche la mia tesi, più volte a suo tempo esposta: ricordate le proteste di massa ai tempi dell'avvento di Vista?
          • iMac scrive:
            Re: Blindare a danno degli utenti
            finora il pericolo è sempre stato scampato ma basta che accada una volta e poi sarà per sempre :p
          • iRoby scrive:
            Re: Blindare a danno degli utenti
            Hai visto tutti i problemi per fare un dual boot Linux/Windows con UEFI e Secure boot?Le proteste comunque hanno funzionato perché il mercato IT non si rivolge a gente comune, ma per lo più sono esperti della materia.I Chromebook per esempio hanno gli stessi problemi per togliere ChromeOS e mettere una distro Linux.
        • panda rossa scrive:
          Re: Blindare a danno degli utenti
          - Scritto da: e0806b2702e

          La tua ultima affermazione e' palesemente
          errata.

          Il proprietario del PC potra' cambiare il
          sistema

          operativo a

          piacimento.



          Forse tu stai confondendo il proprietario
          del
          PC

          con quello che lo ha

          pagato.



          E' una cosa che tendera' a sparire col tempo.



          Il proprietario del PC e' colui che puo'
          cambiare

          le configurazioni a piacimento. Quello che
          invece

          spende i soldi e' solo un utilizzatore
          passivo
          a

          cui viene conXXXXX di

          utilizzarlo.

          Bah, forse a te la cosa fa piacere, a me fa
          venire il
          voltastomaco.Piacere?Ma se sono anni che sto denunciando questo schifo e sto insultando pesantemente tutti quei servi che lo avallano e subiscono!
        • rockroll scrive:
          Re: Blindare a danno degli utenti
          mannaggia @^-----------------------------------------------------------Modificato dall' autore il 28 novembre 2017 03.32-----------------------------------------------------------
          • rockroll scrive:
            Re: Blindare a danno degli utenti
            - Scritto da: rockroll
            - Scritto da: e0806b2702e


            La tua ultima affermazione e' palesemente

            errata.


            Il proprietario del PC potra' cambiare il

            sistema


            operativo a


            piacimento.





            Forse tu stai confondendo il proprietario

            del

            PC


            con quello che lo ha


            pagato.





            E' una cosa che tendera' a sparire col
            tempo.





            Il proprietario del PC e' colui che puo'

            cambiare


            le configurazioni a piacimento. Quello che

            invece


            spende i soldi e' solo un utilizzatore

            passivo

            a


            cui viene conXXXXX di


            utilizzarlo.



            Bah, forse a te la cosa fa piacere, a me fa

            venire il

            voltastomaco.


            Uacckkk....! Ho appena vomitato.

            Se AMD non ci verrà in aiuto e dovrà accettare la
            strategie dettate da chi di fatto le vuole
            imporre, perderò ogni interesse per l'informatica
            coatta e mi dedicherò ad altri hobby (o
            hobbies?).
      • farlock scrive:
        Re: Blindare a danno degli utenti
        eheh ovviamente non sempre sono la stessa persona che siede sulla stessa sedia,...anzi le 2 persone spesso siedono a centinaia di km di distanza...
  • prova123 scrive:
    E' ovvio ...
    tanto c'è il TPM ... una bella lavata di facciata e via ed il pc ritorna vergine.
    • rockroll scrive:
      Re: E' ovvio ...
      - Scritto da: prova123
      tanto c'è il TPM ... una bella lavata di facciata
      e via ed il pc ritorna
      vergine. Se il nemico fosse solo SW avresti ragione; ma già basta il chip segreto IME annegato nel proXXXXXre e prioritario rispetto a qualunque tua azione per vanificare qualunque tua rbellione se solo il gatto e la volpe (M$ & I$) lo decidono.
Chiudi i commenti