Cyberwar, la NATO non resta a guardare

L'Alleanza Atlantica vuole una forza di pronto intervento per respingere gli attacchi digitali. Sarà così e così e farà questo e quello

Roma – Sorgerà in Estonia il primo centro di addestramento europeo per la cyber-difesa della NATO. Ad annunciarlo gli stessi ufficiali dell’Alleanza Atlantica, che hanno anche chiarito che alla nascita e alla gestione della nuova task force prenderanno parte tutti i paesi europei che aderiscono al patto : oltre al paese ospite anche Italia, Germania, Lituania, Slovenia, Lettonia e Spagna contribuiranno al progetto.

La scelta dell’Estonia non è certo un caso: esattamente un anno fa il paese baltico era vittima un pesante attacco informatico, sotto forma di uno sciame di DDoS che paralizzava quasi completamente l’infrastruttura informatica dell’intera nazione. Proprio le conseguenze di quell’avvenimento hanno suggerito alla NATO di affrettare i tempi : “In Estonia abbiamo potuto constatare come un cyber-attacco possa trasformarsi improvvisamente in un problema di sicurezza nazionale” conferma il portavoce dell’organizzazione James Appathurai.

“Le minacce informatiche possono immobilizzare un intero paese” spiega Appathurai: dunque è tempo che questo tipo di eventi vengano presi seriamente in considerazione per quanto attiene alla sicurezza degli stati membri . “L’apertura di un centro per la cyber-difesa è assolutamente necessario – prosegue il generale James Mattis, tra i principali promotori di questa iniziativa – In questo modo la NATO sarà in grado di affrontare e superare ogni tipo di minaccia nell’area europea”.

Il centro diverrà ufficialmente operativo il prossimo anno, ma i 30 esperti che formeranno lo staff saranno già al lavoro dal prossimo agosto. Tutti i paesi membri NATO potranno inviare i propri tecnici a seguire corsi di addestramento e aggiornamento alle più recenti tipologie di minacce, al fine di allargare la conoscenza di questo tipo di problematiche.

Se le risorse governative non dovessero bastare, ad entrare in gioco potrebbero essere i meccanismi di cooperazione internazionale. Uno di questi, che dovrebbe nascere nei prossimi giorno sotto l’egida del World Congress of IT ( WCIT ) potrebbe essere IMPACT : una vera e propria piattaforma di consulenza internazionale in materia di sicurezza, di cui faranno parte anche personaggi noti come il CEO di Symantec John Thompson e persino un pioniere della rete come Vint Cerf .

Secondo i promotori del International Multilateral Partnership Against Cyber-Terrorism , le nazioni da sole non sarebbero in grado di fare fronte ad una minaccia complessa come quella della pirateria su larga scala: “I governi tendono a trattare la cyber-sicurezza come un problema su scala nazionale – spiega il presidente Mohd Noor Amin – Ma per far sì che gli stessi governi si rendano conto della reale situazione su scala mondiale, occorre che le diverse organizzazioni si parlino tra di loro”.

IMPACT intende svolgere appunto la funzione di collegamento tra le diverse entità coinvolte nel problema, un po’ come fosse il CDC ( Centers for Disease Control , l’organizzazione internazionale che gestisce le emergenze sanitarie). L’obiettivo è arrestare lo sviluppo dei conflitti nel cyberspazio prima che si estenda attraverso la cooperazione , proprio come si farebbe con un caso di infezione batterica o virale: un approccio opposto a quello proposto di recente dagli USA in materia, più muscolare e unilaterale.

Luca Annunziata

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  • Dario scrive:
    Compliment x l'articolo
    Davvero un ottimo articolo,veramente interessante e giusto.E non dimenticate che con il P2P si diffonde la cultura che è oggi spesso irreperibile in un mondo dove si vede solo ciò che vogliono farci vedere
    • Walter Ego scrive:
      Re: Compliment x l'articolo
      - Scritto da: Dario
      Davvero un ottimo articolo,veramente interessante
      e
      giusto.
      E non dimenticate che con il P2P si diffonde la
      cultura che è oggi spesso irreperibile in un
      mondo dove si vede solo ciò che vogliono farci
      vedere... oppure cose vecchie che rischiano di sparire ed essere semplicemente riscritte e rivendute come grandi novità dell'ingegno, del pensiero, dell'arte.
  • mr_setter scrive:
    vacker artikeln!!!
    Come direbbero i nostri amici di PirateBay!!!! p) p) p) p)LV&P O)
  • Res scrive:
    Bravo Schiavone
    Bravo, mi ero perso questo "inno al p2p", per una volta sono molto d'accordo con te.
  • Casalinga di Voghera scrive:
    Sì, ma...
    Ave Luca, sono fondamentalmente d'accordo con te, ma credo che la questione sia ben più complicata. Non tutti scaricano per lo stesso motivo. I giovanissimi probabilmente scaricano perché non possono vivere senza l'ultimo successo del cantante di moda. I meno giovani a volte scaricano per nostalgia, cioè per ascoltare le canzoni della propria gioventù, e anche per cultura, cioè per conoscere tutto ciò che non hanno avuto ancora occasione di conoscere. Gli appartenenti alla seconda categoria dovrebbero spendere una fortuna per realizzare tale bagaglio culturale e non sarebbe né giusto, né a volte possibile. C'è anche chi scarica proprio per non pagare. In alcuni casi è riprovevole, ma in altri è giustificato. Se ad esempio scarico cose che non conosco, non è detto che poi tali cose mi piacciano. Infatti il 90% di quel che si scarica secondo me non viene poi utilizzato perché non piace e non soddisfa. A volte chi scopre qualche nuovo cantane o musicista, nuovo per lui, ma anche ormai dimenticato dai più, a volte corre poi ad acquistarne i dischi, sia per avere una versione ben realizzata delle sue musiche preferite, sia per premiare l'autore di quelle musiche (se ancora vivente). Sono d'accordo con te quindi nel dire che occorre studiare il "movente" e che condannare senza conoscerlo un fenomeno di massa così diffuso e complesso sarebbe assai superficiale.
  • pippo75 scrive:
    chi è a favore della condivisione
    è a favore della condivisione delle opere altrui, oppure mette le proprie creazione? Possiamo trovarle anche su qualche sito?
    • Walter Ego scrive:
      Re: chi è a favore della condivisione
      - Scritto da: pippo75
      è a favore della condivisione delle opere altrui,
      oppure mette le proprie creazione? Possiamo
      trovarle anche su qualche
      sito?non ho esattamente capito cosa stai dicendo, ma se chiedi se ci sono creatori di opere (ovvero autori, persone che inventano, che con il loro ingegno generano arte, musica, opere audiovisive) che le mettono nel p2p direttamente, la risposta è si.Conosco personalmente o virtualmente gente che trovi su soulseek che sta condividendo quello che parallelamente vende. Ti dicono chiaramente "non esiste che non ci sia nel p2p... quelli che vogliono comprare comprano, quelli che non vogliono, devono sentirla lo stesso la mia roba!!!!":DNon è la prima volta; in particolar modo ho un amico che va proprio in cerca degli artisti o dei loro amici
  • daniele scrive:
    E' tutto umano ma purtroppo si paga.
    Premetto che sono d'accordo con il P2P ma aggiungo che gli argomenti portati alla sua difesa in questa sede mi sembrano un po' deboli: avere fame e' umano tuttavia appena sento appetito non entro nel primo alimentari e scarto la prima merendina facendo spallucce a chi mi dice "c'e' scritto 1€". Si potrebbe argomentare che lo stimolo della fame e' qualcosa di insostituibile mentre la musica mp3 e i film sono gia' considerati beni sostituibili non essenziali e a maggior ragione andrebbero per questo pagati. Prendiamo allora in considerazione un altro ramo del mondo dell'entertainment che esiste dagli albori della civilta': il ballo.E' umano e' divertente, e' buono, fa bene, migliora la vita e i rapporti umani, tuttavia si continua a pagare salata l'entrata a qualsiasi discoteca o qualsivoglia altro locale adatto allo scopo socializzare/ballare. perché? Se ascoltare la musica deve essere gratuito allora non lo dovrebbe anche essere poterla ballare in compagnia?
  • Winston Wolf scrive:
    Non ci posso credere......
    ..... le argomentazioni pro P2P, che normalmente albergano nei commenti sono giunte anche all'interno degli articoli di PI :(E mi sembra che per l'ennesima volta, mascherata dietro ai vari:1) col mulo trovo quelle cose vintage che tanto mi ricordano l'infanzia2) ci trovo i video dei concerti che tanto agli U2 il disco glielo lo compro lo stesso su iTunes3) la musica introvabile, quella di nicchia che non la trovi nè nei negozi reali nè negli store onlinesi trovi la difesa di una pratica che invece RIGUARDA QUASI ESCLUSIVAMENTE CONTENUTI NUOVI E NON INTROVABILI per i quali le giustificazioni sopra elencante non sono minimamente applicabili.Un discorso del genere lo accetto da un altro utente mio pari, col quale sicuramente posso argomentare e rispetto al quale non credo di poter vantare alcun possesso di verità assoluta, ma posto come (quella che sembra) l'opinione di un canale importante come PI non lo accetto proprio (anche se l'articolo è firmato è cmq PI che lo pubblica) :s
    • Luca Schiavoni scrive:
      Re: Non ci posso credere......
      - Scritto da: Winston Wolf
      ..... le argomentazioni pro P2P, che normalmente
      albergano nei commenti sono giunte anche
      all'interno degli articoli di PI
      :(Ciao, e' un commento, un opinione. La mia, firmato ;)
      E mi sembra che per l'ennesima volta, mascherata
      dietro ai
      vari ...
      si trovi la difesa di una pratica che invece
      RIGUARDA QUASI ESCLUSIVAMENTE CONTENUTI NUOVI E
      NON INTROVABILI per i quali le giustificazioni
      sopra elencante non sono minimamente
      applicabili.non ci sono difese, ne' sono necessarie giustificazioni. Ho solo parlato del movente, che spesso si ignora (come fai tu, tranquillamente)non sono applicabili poi da chi? dove e come ? boh :Dio ho solo scritto come la penso, e che trovo curioso il fatto che di fronte a oltre un decennio di centinaia di milioni di scaricatori senza fini di lucro non ci sia stata ancora una riflessione sui motivi che spingono i piu a farlo. sul fatto che secondo te il P2P si usi solo per un caso, o l'altro, non cambia il succo del mio commento. Il movente e' sempre lo stesso. E comunque fatti un giro su alcuni forum italiani di torrent. Ci troverai piu' chicche d'epoca che screener. Grazie al cielo ;)
      Un discorso del genere lo accetto da un altro
      utente mio pari, col quale sicuramente posso
      argomentare e rispetto al quale non credo di
      poter vantare alcun possesso di verità assoluta,ah perche', io l'avrei? ;)PI ospita ogni giorno lettere ed editoriali di utenti, tuoi pari, anche se sinceramente io non e' che mi sento sto monolite superiore che sorvola il pianetasono prima di tutto Luca, poi un utente, poi un navigatore, poi un ometto peloso, poi altre cento cose e poi lavoro in PI dal 96.
      ma posto come (quella che sembra) l'opinione di
      un canale importante come PI non lo accetto
      proprio (anche se l'articolo è firmato è cmq PI
      che lo
      pubblica)
      :sovvero non accetti che PI pubblichi opinioni diverse dalla tua. E magari domani (come spesso fa) un opinione diametralmente opposta.che magari ti sta bene, e l'accetti (?)interessante, e mi fa riflettere anche questo ;)saluti daLucaS-----------------------------------------------------------Modificato dall' autore il 17 maggio 2008 11.13-----------------------------------------------------------
      • Winston Wolf scrive:
        Re: Non ci posso credere......
        io ho solo scritto come la penso, e che trovo curioso il fatto che di fronte a oltre un
        decennio di centinaia di milioni di scaricatori senza fini di lucro non ci sia stata
        ancora una riflessione sui motivi che spingono i piu a farlo. Non sono d'accordo: riflessioni, discussioni accese e liti si fanno tranquillamente sicuramente già su PI a commento di ogni notizia su P2P . Sicuramente non si fanno nelle stanze di chi decide come (e se) contrastare il fenomeno
        sul fatto che secondo te il P2P si usi solo per un caso, o l'altro, non cambia il succo
        del mio commento. Il movente e' sempre lo stesso. E comunque fatti un giro su alcuni
        forum italiani di torrent. Ci troverai piu' chicche d'epoca che screener. Grazie al cieloNel mio piccolo, ammetto però che più per sentito dire da chi fa download che per esperienza diretta, non mi sembra risponda completamente al vero.Ma come è giusto che sia, vele la pena di verificare meglio.
    • Anonimo scrive:
      Re: Non ci posso credere......
      Inseriscimi pure tra quelli che scaricano solo roba che al negozio non si trova.Telefilm e cartoni animati fansubbati (che guardo e cancello), canzoni fuori catalogo (che se le hai messe fuori catalogo allora significa che hai rinunciato a farci dei soldi, quindi non ti lamentare, caro editore, che non sei il depositario della cultura mondiale) e in generale roba non (ancora... in questo caso quando si rende disponibile, cancello tutto e acquisto) in vendita in Italia
  • olandese volante scrive:
    Cosa mi dicono i musicisti...
    Il sottoscritto musicista non è, ma ci lavora tutti i giorni. Gli aggiusto l'apparecchiature, attrezzo i palchi, saldo i cavi e spesso e volentieri faccio le foto ai musicisti sul palco. Giro per molti eventi musicali col pass "access all areas" appeso alla cintura. Non ci si diventa ricchi, si campa. Ci si diverte.Ho avuto molte occasioni di discutere sulla questione P2P con i diretti interessati. Per esperienza posso dire che i musicisti con atteggiamento ostile verso il P2P ci sono, ma in netta minoranza.Prima di tutto, molti musicisti partecipano in modo attivo al P2P: scaricano e condividono anche loro. Per cusiosità. Per informarsi. Ogni musicista che si rispetti, per tenersi aggiornato si sente la musica a tonnellate. Acquistare tutto in modo "legale" semplicemente non è fattibile. Inoltre, molto materiale ritenuto "essenziale" semplicemente non è in vendita. Trattasi di roba "fuori stampa", e anche e sopratutto registrazioni dal vivo "non autorizzate" meglio conoscuite come "bootlegs".Per tanti musicisti, la vendita di dischi non è la cosa più importante. Suonano dal vivo. Poi, se una manciata di persone dal pubblico acquista il CD autografato a 8-10 euro, tanto meglio. Oppure, si fa a scambio: "Io ti dò il CD e tu mi mandi le foto, ti va bene?"Una piccola storiella per capirci meglio:Qualche anno addietro, ho assistito ad un festival blues in qualità di tecnico e fotografo. C'era un chitarrista Newyorkese molto bravo. Dopo l'ultimo bis scese dal palco e s'indirizzò verso lo stand della birra per rinfrescarsi, c'incontrammo lì.Gli faccio "Hey, ti devo da bere!"Lui: "Perché?"Io: "Eh un paio di mesi fa ho scaricato un paio di brani tuoi, li ho messi su una compilation che ho sparso in giro tra amici..."Lui: "Allora io devo da bere a te!"Ovviamente, è andato a finire che ci siamo ubriacati tutti e due.Morale della favola: Per molti, oserei dire la maggioranza degli artisti, l'apprezzamento da parte del pubblico è più importante che non i soldi. Riescono a campare, più o meno. Chi si lamenta del P2P e sopratutto l'industria (che si sta rendendo rapidamente superflua), e qualche pallone gonfiato.Esperienza personale: Io a fare le foto - anche questa un'attività artistica / creativa - non ci guadagno. Ci rimetto. Le pellicole costano, lo sviluppo costa e la stampa pure. Le immagini in risoluzione web le regalo. Qualche stampa la vendo, ma sovente ne regalo pure. Continuo a farlo, perché le mie foto sono assai apprezzate e per me questo è quello che conta. Forse un giorno riuscirò ad organizzarmi in modo tale da non rimetterci, e magari ricavarci qualcosina.Infine, considera che i soldi, superati un certo limite, hanno il potere di trasformare persone ragionevoli in emeriti c****oni, e allora non basteranno mai...
    • Gesu scrive:
      Re: Cosa mi dicono i musicisti...
      grazie per la testimonianza :)una persona che parla di cose che *conosce* e vive sulla sua pelle, interventi come questo sono sempre più rari
    • MeX scrive:
      Re: Cosa mi dicono i musicisti...

      Ho avuto molte occasioni di discutere sulla
      questione P2P con i diretti interessati. Per
      esperienza posso dire che i musicisti con
      atteggiamento ostile verso il P2P ci sono, ma in
      netta
      minoranza.se parliamo di artisti che comunque non vendono allora ci può stare.
      Prima di tutto, molti musicisti partecipano in
      modo attivo al P2P: scaricano e condividono anche
      loro. Per cusiosità. Per informarsi. Ogni
      musicista che si rispetti, per tenersi aggiornato
      si sente la musica a tonnellate. Acquistare tutto
      in modo "legale" semplicemente non è fattibile.non è fattibile anche perchè a meno che non fai una hit non hai abbastanza soldi per pagare l'affitto, figurati comprare musica!
      Inoltre, molto materiale ritenuto "essenziale"
      semplicemente non è in vendita. Trattasi di roba
      "fuori stampa", e anche e sopratutto
      registrazioni dal vivo "non autorizzate" meglio
      conoscuite come
      "bootlegs".bootleg non sono registrazione dal vivo, sono remix non autorizzati, esempio, prendo un brano di Sting e ci canto sopra un pezzo dei Queen
      Per tanti musicisti, la vendita di dischi non è
      la cosa più importante. Suonano dal vivo. Poi, se
      una manciata di persone dal pubblico acquista il
      CD autografato a 8-10 euro, tanto meglio. Oppure,
      si fa a scambio: "Io ti dò il CD e tu mi mandi le
      foto, ti va
      bene?"diciamo che non stiamo parlando di professionisti ma di hobbysti... anche di livello discreto, ma stiamo cmq parlando di persone che non fanno quello di LAVORO!
      Una piccola storiella per capirci meglio:
      Qualche anno addietro, ho assistito ad un
      festival blues in qualità di tecnico e fotografo.
      C'era un chitarrista Newyorkese molto bravo. Dopo
      l'ultimo bis scese dal palco e s'indirizzò verso
      lo stand della birra per rinfrescarsi,
      c'incontrammo
      lì.
      Gli faccio "Hey, ti devo da bere!"
      Lui: "Perché?"
      Io: "Eh un paio di mesi fa ho scaricato un paio
      di brani tuoi, li ho messi su una compilation che
      ho sparso in giro tra
      amici..."
      Lui: "Allora io devo da bere a te!"
      Ovviamente, è andato a finire che ci siamo
      ubriacati tutti e
      due.probabilmente visto che hai dichiarato di non poter spendere 3 su iTunes si è sentito in dovere di non farti spendere 6 per la birra.
      Morale della favola: Per molti, oserei dire la
      maggioranza degli artisti, l'apprezzamento da
      parte del pubblico è più importante che non i
      soldi. Riescono a campare, più o meno. Chi si
      lamenta del P2P e sopratutto l'industria (che si
      sta rendendo rapidamente superflua), e qualche
      pallone
      gonfiato.di che ARTISTI stiamo parlando???
      Esperienza personale: Io a fare le foto - anche
      questa un'attività artistica / creativa - non ci
      guadagno. Ci rimetto. Le pellicole costano, lo
      sviluppo costa e la stampa pure. Le immagini in
      risoluzione web le regalo. Qualche stampa la
      vendo, ma sovente ne regalo pure. Continuo a
      farlo, perché le mie foto sono assai apprezzate e
      per me questo è quello che conta. Forse un giorno
      riuscirò ad organizzarmi in modo tale da non
      rimetterci, e magari ricavarci
      qualcosina.ok, quindi hai l'hobby delle foto, e non è il tuo lavoro, e quindi se trovi una tua foto su Flickr sei solo contento, perchè non è il tuo LAVORO ma lo fai per passione personale.Ma se tu vendi in esclusiva una foto a Benetton per fare una pubblicità e un mese prima del lancio pubblicitario di Benetton la usa Armani dopo che l'ha scaricata gratis da Flickr e tu perdi quei migliaia di che erano a contratto con Benetton scommeto che ti incazzi!
      Infine, considera che i soldi, superati un certo
      limite, hanno il potere di trasformare persone
      ragionevoli in emeriti c****oni, e allora non
      basteranno
      mai...dipende da quanto c****one è quella persona in partenza, i soldi amplificano...
      • Gesu scrive:
        Re: Cosa mi dicono i musicisti...
        - Scritto da: MeX

        bootleg non sono registrazione dal vivo, sono
        remix non autorizzati, esempio, prendo un brano
        di Sting e ci canto sopra un pezzo dei
        Queen
        il termine bootleg non indica un tipo particolare di contenuto: può essere applicato a qualsiasi opera messa in circolazione senza rispettare i termini del copyright.il più delle volte comunque col termine bootleg si intende una registrazione audio live amatoriale
        • olandese volante scrive:
          Re: Cosa mi dicono i musicisti...
          - Scritto da: Gesu
          il più delle volte comunque col termine bootleg
          si intende una registrazione audio live
          amatorialeMolto spesso, neanche tanto amatoriale.Tanti bootleg provengono da registrazioni in DAT prese direttamente dalla console front-of-house...
      • olandese volante scrive:
        Re: Cosa mi dicono i musicisti...
        - Scritto da: MeX
        bootleg non sono registrazione dal vivo, sono
        remix non autorizzati, esempio, prendo un brano
        di Sting e ci canto sopra un pezzo dei
        QueenAh sì?? Il termine "bootleg" esisteva molto prima del "fenomeno" (ahem) dei remix fatti in casa. Questi per l'esattezza sono meglio conoscuiti come "Mash-ups".http://en.wikipedia.org/wiki/Bootleg_recording

        Per tanti musicisti, la vendita di dischi non è

        la cosa più importante. Suonano dal vivo. Poi,
        se

        una manciata di persone dal pubblico acquista il

        CD autografato a 8-10 euro, tanto meglio.
        Oppure,

        si fa a scambio: "Io ti dò il CD e tu mi mandi
        le

        foto, ti va

        bene?"

        diciamo che non stiamo parlando di professionisti
        ma di hobbysti... anche di livello discreto, ma
        stiamo cmq parlando di persone che non fanno
        quello di
        LAVORO!Ah no??I professionisti non sono soltanto quelli che vedi su MTV. Loro sono una minoranza . Ti parlo invece di tanta gente che fa tour internazionali con decine di date, solo che magari non suonano negli stadi davanti a 20000 persone.

        Una piccola storiella per capirci meglio:

        Qualche anno addietro, ho assistito ad un

        festival blues in qualità di tecnico e
        fotografo.

        C'era un chitarrista Newyorkese molto bravo.
        Dopo

        l'ultimo bis scese dal palco e s'indirizzò verso

        lo stand della birra per rinfrescarsi,

        c'incontrammo

        lì.

        Gli faccio "Hey, ti devo da bere!"

        Lui: "Perché?"

        Io: "Eh un paio di mesi fa ho scaricato un paio

        di brani tuoi, li ho messi su una compilation
        che

        ho sparso in giro tra

        amici..."

        Lui: "Allora io devo da bere a te!"

        Ovviamente, è andato a finire che ci siamo

        ubriacati tutti e

        due.

        probabilmente visto che hai dichiarato di non
        poter spendere 3 su iTunes si è sentito in
        dovere di non farti spendere 6 per la
        birra.Non si tratta di un discorso di soldi. Quella sera ho speso 25 euro già solo di pellicole ma non è questo il punto.Era nel 2001-2002, e iTunes ancora non esisteva. Napster, sì. La sua roba su iTunes comunque ancora non c'è .Poi, si vede che tu non conosci i Newyorkesi heheheh... per non parlare dei bluesmen newyorkesi :-) E' gente che non fa complimenti. If you talk the talk and walk the walk, you're in. Otherwise, f**k off.Inoltre, i catering a questo tipo di festival non fanno questi prezzi da estorsione dal momento che la gente può anche benissimo andare al bar della piazza 50 metri più in là. Non riuscirebbero a smerciare neanche una goccia di birra a 6 a tazza.

        Morale della favola: Per molti, oserei dire la

        maggioranza degli artisti, l'apprezzamento da

        parte del pubblico è più importante che non i

        soldi. Riescono a campare, più o meno. Chi si

        lamenta del P2P e sopratutto l'industria (che si

        sta rendendo rapidamente superflua), e qualche

        pallone

        gonfiato.

        di che ARTISTI stiamo parlando???Di ARTISTI , tutto maiuscolo appunto. Gente che suona da una vita, si è fatta le ossa sul palco, vive "on the road" per gran parte del tempo e non si dà le arie. Non si vedono su MTV, ma questo non significa niente.

        Esperienza personale: Io a fare le foto - anche

        questa un'attività artistica / creativa - non ci

        guadagno. Ci rimetto. Le pellicole costano, lo

        sviluppo costa e la stampa pure. Le immagini in

        risoluzione web le regalo. Qualche stampa la

        vendo, ma sovente ne regalo pure. Continuo a

        farlo, perché le mie foto sono assai apprezzate
        e

        per me questo è quello che conta. Forse un
        giorno

        riuscirò ad organizzarmi in modo tale da non

        rimetterci, e magari ricavarci

        qualcosina.

        ok, quindi hai l'hobby delle foto, e non è il tuo
        lavoro, e quindi se trovi una tua foto su Flickr
        sei solo contento, perchè non è il tuo LAVORO ma
        lo fai per passione
        personale.Faccio il mio lavoro per passione personale.Per me la fotografia diventa lavoro dal momento che mi capita di essere accreditato come fotografo in certe situazioni, e altri fotografi professionisti mi considerano come un collega e mi rispettano come tale. Fa semplicemente parte di un quadro più largo (c'entra anche il mio lavoro di tecnico) e il fatto che per ora non ci faccio soldi è del tutto secondario per quanto mi riguarda. Mi porta comunque vantaggio.
        Ma se tu vendi in esclusiva una foto a Benetton
        per fare una pubblicità e un mese prima del
        lancio pubblicitario di Benetton la usa Armani
        dopo che l'ha scaricata gratis da Flickr e tu
        perdi quei migliaia di che erano a contratto
        con Benetton scommeto che ti
        incazzi!Io regalo versioni lo-res delle mie foto, di quelli che vanno bene per le pagine web. La licenza d'uso non ammette uso commerciale delle foto, e la risoluzione è assolutamente insufficiente per scopi publicitari.Non le trovi su flickr. Non mi interessa. Ne trovi invece su svariati siti di svariati musicisti in giro per il mondo. Sempre con la dovuta attribuzione.Poi, nel molto poco probabile caso Benetton volesse l'esclusiva di una mia foto:* Mi dovranno pregare in ginocchia* Faccio la clausola di riserva per il mio uso personale (portfolio). Si usa.* Mi farò un sacco di risate, del tipo "Non voglio i soldi. Tu vuoi la foto? Bene, procurami una 5D con un bel obiettivo e io ti dò la foto. No, ho detto voglio una 5D, non un assegno per un'importo pari al prezzo di acquisto di una 5D!! Non sì può fare per motivi fiscali? Allora niente foto." Per poi scattare qualche bella foto alle facce dei tipi incravattati del reparto legale della Benetton, e vincere il premio della World Press Photo nella categoria "facce di c***o".

        Infine, considera che i soldi, superati un certo

        limite, hanno il potere di trasformare persone

        ragionevoli in emeriti c****oni, e allora non

        basteranno

        mai...

        dipende da quanto c****one è quella persona in
        partenza, i soldi
        amplificano...Per lo più, l'amplificatore in questione è instabile e altamente non-lineare. Insomma, un tipo di amplificatore che preferisco evitare che c'è da farsi male. Detto da uno che si fa i amplificatori per colazione. ;-)-----------------------------------------------------------Modificato dall' autore il 17 maggio 2008 16.52-----------------------------------------------------------
        • MeX scrive:
          Re: Cosa mi dicono i musicisti...

          Ah sì?? Il termine "bootleg" esisteva molto prima
          del "fenomeno" (ahem) dei remix fatti in casa.
          Questi per l'esattezza sono meglio conoscuiti
          come
          "Mash-ups".
          http://en.wikipedia.org/wiki/Bootleg_recordingsi hai ragione, avendo lavorato in una casa discografica prevalentemente di musica elettronica non conoscevo il termine corretto ma quello più "attuale"
          Ah no??
          I professionisti non sono soltanto quelli che
          vedi su MTV. Loro sono una minoranza . Ti
          parlo invece di tanta gente che fa tour
          internazionali con decine di date, solo che
          magari non suonano negli stadi davanti a 20000
          persone.professionista non vuol dire che è un bravo ARTISTA, vuol dire che è uno che di PROFESSIONE fa il musicista, farlo di professione vuol dire che con la musica compri la pagnotta!
          Non si tratta di un discorso di soldi. Quella
          sera ho speso 25 euro già solo di pellicole ma
          non è questo il
          punto.
          Era nel 2001-2002, e iTunes ancora non esisteva.
          Napster, sì. La sua roba su iTunes comunque
          ancora non
          c'è .ah boh l'anno non lo sapevi, allora si è cmq commosso che non avessi 30 per il CD
          Poi, si vede che tu non conosci i Newyorkesi
          heheheh... per non parlare dei bluesmen
          newyorkesi :-) E' gente che non fa complimenti.
          If you talk the talk and walk the walk,
          you're in. Otherwise, f**k
          off.

          Inoltre, i catering a questo tipo di festival non
          fanno questi prezzi da estorsione dal momento che
          la gente può anche benissimo andare al bar della
          piazza 50 metri più in là. Non riuscirebbero a
          smerciare neanche una goccia di birra a 6 a
          tazza.ma parliamo di musica o birra alla spina?
          Di ARTISTI , tutto maiuscolo appunto. Gente
          che suona da una vita, si è fatta le ossa sul
          palco, vive "on the road" per gran parte del
          tempo e non si dà le arie. Non si vedono su MTV,
          ma questo non significa
          niente.ok quindi non dei PROFESSIONISTI (ti rimando alla definizione soprascritta)
          Faccio il mio lavoro per passione personale.
          Per me la fotografia diventa lavoro dal momento
          che mi capita di essere accreditato come
          fotografo in certe situazioni, e altri fotografi
          professionisti mi considerano come un collega e
          mi rispettano come tale. Fa semplicemente parte
          di un quadro più largo (c'entra anche il mio
          lavoro di tecnico) e il fatto che per ora non ci
          faccio soldi è del tutto secondario per quanto mi
          riguarda. Mi porta comunque
          vantaggio.si ok, e un tuo HOBBY, non sei un fotografo professionista (magari sei più bravo di Oliviero Toscani, ma non sei un professionista)
          Io regalo versioni lo-res delle mie foto, di
          quelli che vanno bene per le pagine web. ovviamente, perchè è un tuo hobby, pensa se un fotografo che lavora per chessò il corrirere della sera regala la versione low res di una foto di cronaca...
          La
          licenza d'uso non ammette uso commerciale delle
          foto, e la risoluzione è assolutamente
          insufficiente per scopi
          publicitari.
          Non le trovi su flickr. Non mi interessa. Ne
          trovi invece su svariati siti di svariati
          musicisti in giro per il mondo. Sempre con la
          dovuta
          attribuzione.ma ovvio che a te basta così, come dicevo lo fai per passione e gloria personale, non per soldi, non per PROFESSIONE
          Poi, nel molto poco probabile caso Benetton
          volesse l'esclusiva di una mia
          foto:
          * Mi dovranno pregare in ginocchiaperchè?
          * Faccio la clausola di riserva per il mio uso
          personale (portfolio). Si
          usa.dunque?
          * Mi farò un sacco di risate, del tipo "Non
          voglio i soldi. Tu vuoi la foto? Bene, procurami
          una 5D con un bel obiettivo e io ti dò la foto.
          No, ho detto voglio una 5D, non un assegno per
          un'importo pari al prezzo di acquisto di una
          5D!! Non sì può fare per motivi fiscali?
          Allora niente foto." Per poi scattare qualche
          bella foto alle facce dei tipi incravattati del
          reparto legale della Benetton, e vincere il
          premio della World Press Photo nella categoria
          "facce di
          c***o".ah, quindi non vuoi soldi ma vuoi poi vendicarti dei manager benetton perchè? sei di quelli che non gli piace più Caparezza perchè fuori dal tunnel ha fatto successo?
          Per lo più, l'amplificatore in questione è
          instabile e altamente non-lineare. Insomma, un
          tipo di amplificatore che preferisco evitare che
          c'è da farsi male. Detto da uno che si fa i
          amplificatori per colazione.
          ;-)missà che ti conviene un tazzone di latte con miele e biscotti.
          • olandese volante scrive:
            Re: Cosa mi dicono i musicisti...
            - Scritto da: MeX

            Ah no??

            I professionisti non sono soltanto quelli che

            vedi su MTV. Loro sono una minoranza . Ti

            parlo invece di tanta gente che fa tour

            internazionali con decine di date, solo che

            magari non suonano negli stadi davanti a 20000

            persone.

            professionista non vuol dire che è un bravo
            ARTISTA, vuol dire che è uno che di PROFESSIONE
            fa il musicista, farlo di professione vuol dire
            che con la musica compri la
            pagnotta!O ma sei duro di comprendonio eh!Come supponi che uno che fa due tour all'anno con 50 e passa date complessive non possa essere un musicista full time?Poi oltre i concerti c'è il lavoro in studio (non necessariamente per una casa discografica!), le prove, collaborazioni varie come session man, e molti musicisti insegnano pure.Si tratta di gente che con la musica ci campa .

            Non si tratta di un discorso di soldi. Quella

            sera ho speso 25 euro già solo di pellicole ma

            non è questo il

            punto.

            Era nel 2001-2002, e iTunes ancora non esisteva.

            Napster, sì. La sua roba su iTunes comunque

            ancora non

            c'è .

            ah boh l'anno non lo sapevi, allora si è cmq
            commosso che non avessi 30 per il
            CDCome sopra.Forse si tratta di un concetto che a te è completamente estraneo, ma la gente che non pensa continuamente in termini di $$$ esiste.

            Poi, si vede che tu non conosci i Newyorkesi

            heheheh... per non parlare dei bluesmen

            newyorkesi :-) E' gente che non fa complimenti.

            If you talk the talk and walk the walk,

            you're in. Otherwise, f**k

            off.
            ma parliamo di musica o birra alla spina?Io parlo di musica e di musicisti. Tu parli di soldi.

            Di ARTISTI , tutto maiuscolo appunto.
            Gente

            che suona da una vita, si è fatta le ossa sul

            palco, vive "on the road" per gran parte del

            tempo e non si dà le arie. Non si vedono su MTV,

            ma questo non significa

            niente.

            ok quindi non dei PROFESSIONISTI (ti rimando alla
            definizione
            soprascritta)E io ti rimando a la mia risposta sulla tua "definizione".

            Faccio il mio lavoro per passione personale.

            Per me la fotografia diventa lavoro dal momento

            che mi capita di essere accreditato come

            fotografo in certe situazioni, e altri fotografi

            professionisti mi considerano come un collega e

            mi rispettano come tale. Fa semplicemente parte

            di un quadro più largo (c'entra anche il mio

            lavoro di tecnico) e il fatto che per ora non ci

            faccio soldi è del tutto secondario per quanto
            mi

            riguarda. Mi porta comunque

            vantaggio.

            si ok, e un tuo HOBBY, non sei un fotografo
            professionista (magari sei più bravo di Oliviero
            Toscani, ma non sei un
            professionista)Dal momento che faccio delle cose su commisione, per le quali vengo pagato, sono professionista. Anche se faccio tanta roba che non mi rende un soldo.

            Io regalo versioni lo-res delle mie foto, di

            quelli che vanno bene per le pagine web.

            ovviamente, perchè è un tuo hobby, pensa se un
            fotografo che lavora per chessò il corrirere
            della sera regala la versione low res di una foto
            di
            cronaca...Un fotogiornalista è un fotografo, ma non tutti i fotografi sono fotogiornalisti.Io ho foto nel mio archivio che potrei vendere ai giornali, compresi fogliacce tipo novella 2000, per fior di soldini. Ma ciò significherebbe che faccio la figura di emerito co*****e verso persone alle quali tengo molto. Non mi va di fare il paparazzo.Per un fotogiornalista forse non è consuetudine regalare versioni lo-res, ma per il mio lavoro è essenziale. Non mi costa nulla, e fanno da "anteprima" per chi volesse acquistare delle stampe.

            La

            licenza d'uso non ammette uso commerciale delle

            foto, e la risoluzione è assolutamente

            insufficiente per scopi

            publicitari.

            Non le trovi su flickr. Non mi interessa. Ne

            trovi invece su svariati siti di svariati

            musicisti in giro per il mondo. Sempre con la

            dovuta

            attribuzione.

            ma ovvio che a te basta così, come dicevo lo fai
            per passione e gloria personale, non per soldi,
            non per
            PROFESSIONECome precisato sopra, faccio dei lavori su commissione e vengo pagato per questo. E come precisato sopra, tutto quello che mi paga l'affitto le bollette e tutto il resto, lo faccio per passione.

            Poi, nel molto poco probabile caso Benetton

            volesse l'esclusiva di una mia

            foto:

            * Mi dovranno pregare in ginocchia

            perchè?Vedi sotto.

            * Faccio la clausola di riserva per il mio uso

            personale (portfolio). Si

            usa.

            dunque?Un hobbyista probabilmente non lo farebbe. Sarà tanto contento che la foto che ha scattato l'altro giorno col suo cellulare ora sta sulla pubblicità Benetton, e non penserà ad altro.

            * Mi farò un sacco di risate, del tipo "Non

            voglio i soldi. Tu vuoi la foto? Bene, procurami

            una 5D con un bel obiettivo e io ti dò la foto.

            No, ho detto voglio una 5D, non un assegno
            per

            un'importo pari al prezzo di acquisto di una

            5D!! Non sì può fare per motivi fiscali?

            Allora niente foto." Per poi scattare qualche

            bella foto alle facce dei tipi incravattati del

            reparto legale della Benetton, e vincere il

            premio della World Press Photo nella categoria

            "facce di

            c***o".

            ah, quindi non vuoi soldi ma vuoi poi vendicarti
            dei manager benetton perchè? sei di quelli che
            non gli piace più Caparezza perchè fuori dal
            tunnel ha fatto
            successo?* Caparezza non m'interressa proprio, con o senza tunnel.* Se mi volessi vendicare perdavvero, pretenderei una Hasselblad invece di una modesta 5D. :-P* E infine: Ce l'ho con i multinazionali. C'è un multinazionale che mi deve dei soldi per un lavoro, e sono troppo tirchi per pagarmi quel che mi devono. Ho mandato la lettera di messa in mora ecc. ecc. non si sono degnati neanche di rispondere. L'importo è tale che non mi conviene citargli e farmi cattivo sangue e sostenere le spese per due anni mentre il caso va avanti, e loro lo sanno e contano di farla franca.Allora, la prossima volta che avrò a che fare con una multinazionale, ovvero con una qualsiasi ditta che possa avere a disposizione un'intera squadra di avvocati solo per prendere per c**o a chi capita di lavorare per loro, io mi voglio divertire almeno un pò.Poi, la Benetton... solo una cosa mi sta più in quel posto che la Benetton, ed è la D&G. Ma questo è un discorso a parte.
            missà che ti conviene un tazzone di latte con
            miele e
            biscotti.Mi verrebe la c**arella. Sono intollerante al lattosio-----------------------------------------------------------Modificato dall' autore il 18 maggio 2008 04.34----------------------------------------------------------------------------------------------------------------------Modificato dall' autore il 18 maggio 2008 04.42-----------------------------------------------------------
          • MeX scrive:
            Re: Cosa mi dicono i musicisti...

            O ma sei duro di comprendonio eh!
            Come supponi che uno che fa due tour all'anno con
            50 e passa date complessive non possa
            essere un musicista full
            time?non si parla di full time... si parla se fare musica è la PROFESSIONE tua primaria, da cui prendi i soldi (che tu tanto disprezzi) per pagarti l'affitto e la spesa al Carrefour
            Poi oltre i concerti c'è il lavoro in studio (non
            necessariamente per una casa discografica!), le
            prove, collaborazioni varie come session man, e
            molti musicisti insegnano
            pure.
            Si tratta di gente che con la musica ci
            campa .campare con la musica facendo l'insegnante non è vivere di MUSICA ma vivere di lezioni, sei un insegnante, se lavori in studio non campi di MUSICA ma fai il FONICO... vivere di musica si intende che il tuo introito deriva esclusivamente da ciò che vendi (CD, downloads e concerti...) tutto il resto sono persone che campano sul musicista.
            Come sopra.
            Forse si tratta di un concetto che a te è
            completamente estraneo, ma la gente che non pensa
            continuamente in termini di $$$
            esiste.Carissimo, se parliamo di arte fine a se stessa o passione fine a se stessa (cioè di hobby come le tue foto) ovvio che uno non pensa ai soldi, ma se l'unico modo che ho per pagare l'affitto e portare a casa il pane è vendere abbastanza copie del mio album o riempire un palazzetto... allora i soldi contano eccome!
            Io parlo di musica e di musicisti. Tu parli di
            soldi.mi sembra che la discussione del P2P verta tutta sui soldi, se si pagasse per scaricare in P2P non esisterebbe questo articolo!
            E io ti rimando a la mia risposta sulla tua
            "definizione".ho capito, gente con grande passione che fa il fonico, tournista, insegnante ma che non campa esclusivamente della musica che fa
            Dal momento che faccio delle cose su commisione,
            per le quali vengo pagato, sono professionista.
            Anche se faccio tanta roba che non mi rende un
            soldo.non conosco molti idraulici che riparano tubi per passione senza farsi pagare anche se è il loro lavoro... magari mio zio che di lavoro fa il muratore se lo invito a pranzo una domenica mi mette a posto anche un tubo... ma non è un idraulico di professione
            Un fotogiornalista è un fotografo, ma non tutti i
            fotografi sono
            fotogiornalisti.
            Io ho foto nel mio archivio che potrei vendere ai
            giornali, compresi fogliacce tipo novella 2000,
            per fior di soldini. Ma ciò significherebbe che
            faccio la figura di emerito co*****e verso
            persone alle quali tengo molto. Non mi va di fare
            il
            paparazzo.e perchè le hai scattate?
            Per un fotogiornalista forse non è consuetudine
            regalare versioni lo-res, ma per il mio lavoro è
            essenziale. Non mi costa nulla, e fanno da
            "anteprima" per chi volesse acquistare delle
            stampe.non è il fatto che sia o no consuetudine, è il fatto che se il giornale ti ha PAGATO per quella foto e tu lavori per loro (ergo sei un professionista) hai dei vincoli e delle responsabilità sulla diffusione di tale materiale.
            Come precisato sopra, faccio dei lavori su
            commissione e vengo pagato per questo. E come
            precisato sopra, tutto quello che mi paga
            l'affitto le bollette e tutto il resto, lo faccio
            per
            passione.quindi? non ho capito che lavoro fai? il fotografo? il fonico? monti i palchi?
            Un hobbyista probabilmente non lo farebbe. Sarà
            tanto contento che la foto che ha scattato
            l'altro giorno col suo cellulare ora sta sulla
            pubblicità Benetton, e non penserà ad
            altro.si ma io ho chiesto cosa faresti TU
            * Caparezza non m'interressa proprio, con o senza
            tunnel.ma sai chi è?
            * Se mi volessi vendicare perdavvero, pretenderei
            una Hasselblad invece di una modesta 5D.
            :-Pse fossi un professionista probabilmente ce l'avresti già :)
            * E infine: Ce l'ho con i multinazionali. C'è un
            multinazionale che mi deve dei soldi per un
            lavoro, e sono troppo tirchi per pagarmi quel che
            mi devono. Ho mandato la lettera di messa in mora
            ecc. ecc. non si sono degnati neanche di
            rispondere. L'importo è tale che non mi conviene
            citargli e farmi cattivo sangue e sostenere le
            spese per due anni mentre il caso va avanti, e
            loro lo sanno e contano di farla
            franca.
            Allora, la prossima volta che avrò a che fare con
            una multinazionale, ovvero con una qualsiasi
            ditta che possa avere a disposizione un'intera
            squadra di avvocati solo per prendere per c**o a
            chi capita di lavorare per loro, io mi voglio
            divertire almeno un
            pò.ahhhh allora vedi che sei così incarognito per motivi tuoi personali... o forse non essendo un professionista non ti sai saputo far rispettare come si deve... cmq, tanto lo fai per passione...
            Poi, la Benetton... solo una cosa mi sta più in
            quel posto che la Benetton, ed è la D&G. Ma
            questo è un discorso abah... ho detto un nome a caso... ma ho capito il tipo... contro tutto e tutti e a prescindere basta che un nome o una sigla per farti schierare pro o contro...Cmq... qui si parla di P2P e di mancati introiti derivanti dalla vendita, quindi se vuoi continuare a parlare di "passione" "arte" "cultura"... beh non è questo l'articolo giusto... le Lollypop non sono arte ma fanno tanti soldi e sono scaricate sul P2P, io non sto qui a discutere la nobiltà o meno del musicista che vive di stenti pur di suonare 8 ore al giorno... qui si parla di INDUSTRIA, LAVORO e SOLDISono il primo che ammira chi fa le cose per passione e ha questo gran mordente, ma ergo non sono professionisti.Prendi i Blu Vertigo... come hanno calato le vendite e non potevano più permettersi di fare i professionisti hanno iniziato a fare altri LAVORI sono stati dei professionisti ma ora non lo sono più... hai capito ciò che intendo?
      • Anonimo scrive:
        Re: Cosa mi dicono i musicisti...
        Ma che sta a di': è risaputo che del prezzo di un CD solo una minima parte finisce nelle tasche degli autori e il resto se lo incamera l'editore.E questo indipendentemente da quanto grande sia l'autore.Infatti quasi tutti preferiscono fare una tournee piuttosto che un nuovo disco, ci guadagnano sicuramente di più.
        • MeX scrive:
          Re: Cosa mi dicono i musicisti...
          già quando paghi 50 di biglietto va tutto all'artista vero?Sai come si organizza un concerto?Chiedi a tizio quanto vuole per un concerto lui ti dice 100.000 e chi organizza il concerto fa una stima di persone e decide un prezzo, se lo stadio sarà vuoto il musicista i soldi se li è fatti cmq... l'organizzatore del tour invece ci rimette i suoi 100.000
          • Anonimo scrive:
            Re: Cosa mi dicono i musicisti...
            1° un concerto ormai costa 70/80 (è tanto che non vai, vero?)2° coi se e coi ma non si fa la storia e io un auditorium vuoto non l'ho mai visto3° fatti tutti i conti che vuoi, resta il fatto che gli artisti hanno i maggiori introiti dai concerti (a meno che non si tratti dei "padroni della SIAE", quei tre o quattro che prendono i diritti d'autore, pure quelli che non gli spettano)
          • MeX scrive:
            Re: Cosa mi dicono i musicisti...
            - Scritto da: Anonimo
            1° un concerto ormai costa 70/80 (è tanto che
            non vai,
            vero?)13 Luglio 2007, Torino, Parco Pellerina concertone dei DAFT PUNK... costo: GRATIS(Torino traffic festival)
            2° coi se e coi ma non si fa la storia e io un
            auditorium vuoto non l'ho mai
            vistoa meno che non lo organizzi un concerto non lo vedrai mai un auditorium vuoto, perchè se è vuoto non ci sei andato :)
            3° fatti tutti i conti che vuoi, resta il fatto
            che gli artisti hanno i maggiori introiti dai
            concerti (a meno che non si tratti dei "padroni
            della SIAE", quei tre o quattro che prendono i
            diritti d'autore, pure quelli che non gli
            spettano)per riempire un palazzetto o peggio ancora uno STADIO devi aver venduto tante copie del tuo album, avere avuto tanti passaggi TV e radiofonici... mi fai un elenco degli ultimi concerti con tournè in STADI di artisti italiani dell'anno scorso? vediamo quanti sono?
  • khamsin scrive:
    dont feed the Ego
    se non ti è chiara la mia opinione o il parallelismo tra i miei esempi e la musica non occorre che tu ipotizzi mancanza d'intelligenza del prossimo o commenti in modo saccente.. basta che chiedi spiegazioni o esprimi la tua opinione..Se il tema di fondo dell'articolo non mi ha convinto non per questo io ho pensato che il suo autore fosse cretino.Detto ciò, e per chiarire la mia opinione, io non mi metto a sindacare su quanta parte dei soldi di un CD vada all'autore o al produttore.. anche perchè tale costo si basa ancora sul metodo di distribuzione del CD (che daltronde non può certo sparire perchè il 20% dei compratori ha l'ADSL).. io non concordo solo sulla "giustificazione" del "movente"; a MIO parere non è giustificabile un movente di scarico gratuito di un'opera protetta solo perchè la tecnologia me ne da la possibilità.E per chiarire ancora meglio, è giustificabile il fatto come "lotta politica", come facevano i Radicali che spacciavano 1 grammo di fumo e si facevano arrestare (autodenunciandosi) per cercare di dimostrare l'insensatezza della legge.. e quindi creare l'humus per cambiarla.Ma sono mie opinioni.. me ne faccio sempre una ragione..a meno che non mi si convinca che sono sbagliate.
  • Fabio Liotta scrive:
    http://fabioliotta.altervista.org/index.
    http://fabioliotta.altervista.org/index.html
  • jimmy pantera scrive:
    rispetto per il lavoro altrui
    Parole sante di Francesco Holly.Se tutti volessimo apprendere notizie gratis, e decidere di scroccarle su internet gratis, voglio vedere quanti giornalisti finirebbero col sedere a terra, visto che nessuno comprerà più i giornali, tutti a scaricare.Ma tempo al tempo, e tutte quelle grandi aziende che per anno hanno perso milioni di euro, si decideranno a rivoltare il garante della privacy come un calzino e si comincerà a battere a tappeto la rete in cerca di piratoni.
    • Andrea scrive:
      Re: rispetto per il lavoro altrui
      Bene,l'arte non si compra e non è in vendita. Questi singori dell'entertainment hanno guadagnato miliardi con i nostri sogni, sono stati strapagati e trattati come divinità. Ma non per il fatto che sono stati strapagati hanno prodotto arte "migliore" di chi lo fa per vocazione.Io lavoro tutto il giorno e tutti i giorni, loro in media 45 giorni l'anno.Finiranno col sedere per terra perchè non hanno capito che oggi si può trovare talento e arte in giovani artisti, che mossi dalla loro passione suonano e non passano la loro esistenza in cause e recriminazioni...E' evidente che l'era d'oro è finita e emergeranno magari dischi migliori ma più economici e film eccezionali senza budget all'americana.
    • fulcrum scrive:
      Re: rispetto per il lavoro altrui
      - Scritto da: jimmy pantera
      Parole sante di Francesco Holly.
      Se tutti volessimo apprendere notizie gratis, e
      decidere di scroccarle su internet gratis, voglio
      vedere quanti giornalisti finirebbero col sedere
      a terra, visto che nessuno comprerà più i
      giornali, tutti a
      scaricare.
      Ma tempo al tempo, e tutte quelle grandi aziende
      che per anno hanno perso milioni di euro, si
      decideranno a rivoltare il garante della privacy
      come un calzino e si comincerà a battere a
      tappeto la rete in cerca di
      piratoni.O poffarbacco... Non sapevo che Repubblica on-line fosse a pagamento... ;-)Visto mai che abbiano trovato un modello di business (leggasi pubblicità) che "paga" anche fornendo un servizio "gratutito" all'utente finale?Nessuno dice che un artista non debba ottenere una remunerazione dal proprio lavoro. E' semplicemente il modello di business attuale ad essere sorpassato.Se "pinco", pop star di successo, invece di "vendere" i diritti ad una casa discografica si accordasse per vendere spazi pubblicitari sul PROPRIO sito per guadagnare DIRETTAMENE dalla distribuzione gratuita all'utente finale della sua musica? Cordiali SalutiFulcrum
      • Blackmore scrive:
        Re: rispetto per il lavoro altrui
        quoto:


        Se "pinco", pop star di successo, invece di "vendere" i diritti ad una casa discografica si accordasse per vendere spazi pubblicitari sul PROPRIO sito per guadagnare DIRETTAMENE dalla distribuzione gratuita all'utente finale della sua musica?
    • Luca Schiavoni scrive:
      Re: rispetto per il lavoro altrui
      - Scritto da: jimmy pantera
      Parole sante di Francesco Holly.
      Se tutti volessimo apprendere notizie gratis, e
      decidere di scroccarle su internet gratis, voglio
      vedere quanti giornalisti finirebbero col sedere
      a terra, visto che nessuno comprerà più i
      giornali, tutti a
      scaricare.il bello e' che scrivi questo su un quotidiano gratuito, da 12 anni on line e vivo e vegeto ;)pensaci ! :DLucaS
      • MeX scrive:
        Re: rispetto per il lavoro altrui
        mi sembra che per non vedere i banner 200x200 pixel con audio di IBM e compagnia bisogna pagare un canone mensile... o mi sbaglio? e vogliamo vedere se sono di più quelli che pagano o quelli che usano AdBlock?Se da domani TUTTI usassero AdBlock... che fine farebbero gli introiti del vostro sito?
        • Luca Schiavoni scrive:
          Re: rispetto per il lavoro altrui
          - Scritto da: MeX
          mi sembra che per non vedere i banner 200x200
          pixel con audio di IBM e compagnia bisogna pagaresi beh, ci si provo'.
          n canone mensile... o mi sbaglio?era veramente molto poco, ma gia' troppo evidentemente :D vogliamo
          vedere se sono di più quelli che pagano o quelli
          che usano
          AdBlock?
          Se da domani TUTTI usassero AdBlock... che fine
          farebbero gli introiti del vostro
          sito?L ho anche recensito, su PI Download, Adblock.Se domani tutti usassero l'ukulele ci sarebbe anche un bel concertino, per fortuna coi se e coi ma non si va molto lontano, soprattutto se ipotizzi un web senza banner.in qualche modo, comunque, si fara'. Torneranno i mecenati, chissa' ;)LucaS
          • MeX scrive:
            Re: rispetto per il lavoro altrui
            con i se e con i ma non vado lontano questo è vero, ma SE il P2P sta distruggendo le industrie che producono film e musica SE tutti filtrassero banner pubblicitari non è difficile che fine farebbe l'assegno mensile che ti passa PI :)
    • Luco, giudice di linea mancato scrive:
      Re: rispetto per il lavoro altrui
      - Scritto da: jimmy panteraEccolo qui... un videotecaro che viene colto in flagranza di idiozia:http://www.videotecheforum.it/index.php?showtopic=15367&view=findpost&p=418747La tua opinione conta meno di zero, il tuo lavoro è completamente inutile, le videoteche devono fallire, le major chiudere, il copyright sparire per sempre e gli "artisti" delle major (che artisti non sono, IO sono un artista perché lavoro su commissione, mi pagano UNA VOLTA e poi il mio lavoro finisce sotto licenze libere, chi vuole guadagnare da COPIE di un suo lavoro è solo un TRUFFATORE e non deve avere manco mezzo centesimo bucato) finire tutti sotto un ponte.ANDATE A LAVORARE SENZA TRUFFARE GLI ALTRI!!!!LE COPIE NON SI DEVONO VENDERE E CHI LE FA E' UN TRUFFATORE!!!!VERGOGNATEVI DI QUELLO CHE FATE!!!VENDERE COPIE E' COME RUBARE!!!!RUBARE... RRRRUBARE.... RRRRUBARE.... RRRRRUBARE... RUBARE E' CONTRARIO ALLA LEGGE!!!E' CONTRARIO ALLA LEGGE!!!!LA TRUFFA E' UN REATO!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!P.S. Io ogni volta che al cinema (che non pago mica, ci vado gratis grazie al mio operatore telefonico) vedo lo spot antipirateria partono sempre decine di fischi, "BUUUUUUUUU" e PERNACCHIE COLLETTIVE da TUTTA LA SALA... e io mi ONORO di essere il primo a farle partire
  • Francesco Holly scrive:
    a parole siamo tutti bravi
    Caro Luca, a parole siamo tutti bravi, immaggina una mattina di alzarti e di scoprire che durante la notte hai formulato un'idea rivoluzionaria che ti farà diventare milionario, cosa fai? La metti gratis su internet o la registri per trarne profitto?Ora se tu decidessi di registrarla , ma scopri che su internet l'hanno messa a disposizione di tutti e la tua idea (magari ti è costata tempo e denaro) è sputtanata cosa faresti?Beh secondo me ti arrabbieresti all'ennesima potenza perchè quell'idea è tua e ti è costata fatica e denaro.....allora non credi che anche un testo musicale o un film vada protetto perchè frutto di lavoro e sacrificio di persone? e in quanto tale il suo utilizzo vada pagato?E immagginiamo per un attimo che domani uscisse la legge che scaricare ad uso domestico sia legale, io mi chiedo chi è quello stupido che si và a comprare più un film o un disco? E quali conseguenze potrebbe avere una cosa del genere? Sapevi che la DNC (distributrice di film ) è fallita? Lo sai che Blockbuster vuole chiudere?Scaricarìte scaricate che prima o poi non avrete più nulla da scaricare!
    • bob scrive:
      Re: a parole siamo tutti bravi
      fino a qualche anno fa si poteva scaricare tranquillamente senza scopo di lucro eppure gli artisti vivevano benissimo... ok musica e film vanno pagati ma solo UNA volta e poi ci posso fare quello che mi pare, non come ora che va pagata all'infinito e ci posso fare solo quello che dicono loro
    • sugo scrive:
      Re: a parole siamo tutti bravi
      - Scritto da: Francesco Holly
      Caro Luca, a parole siamo tutti bravi, immaggina
      una mattina di alzarti e di scoprire che durante
      la notte hai formulato un'idea rivoluzionaria che
      ti farà diventare milionario, cosa fai? La metti
      gratis su internet o la registri per trarne
      profitto?Ora se tu decidessi di registrarla , ma
      scopri che su internet l'hanno messa a
      disposizione di tutti e la tua idea (magari ti è
      costata tempo e denaro) è sputtanata cosa
      faresti?
      Beh secondo me ti arrabbieresti all'ennesima
      potenza perchè quell'idea è tua e ti è costata
      fatica e denaro.....non capisco. sembra che tu alludi che i brevetti dovrebbero essere "un modo per fare una grossa vincita alla lotteria" (meritato, forse?); che alludi che se non c'è un tornaconto economico "evidente" (per l'uomo comune, forse?) perchè sforzarsi a pensare...Non prendermi per uno che disprezza i brevetti, ma cosa cambierebbe nel tuo esempio se si cambia la frase "ma scopri che su internet l'hanno messa a disposizione di tutti" con "ma scopri che qualcun'altro l'ha brevettato 5min prima"?se c'ha fatto soldi è "furbo" e furbo è meglio?ciao
    • Luca Schiavoni scrive:
      Re: a parole siamo tutti bravi
      - Scritto da: Francesco Holly
      Caro Luca, a parole siamo tutti bravi, immaggina
      una mattina di alzarti e di scoprire che durante
      la notte hai formulato un'idea rivoluzionaria che
      ti farà diventare milionario, cosa fai?Faccio PI con un gruppo di amici, nel 1996. un giornale gratuito che puoi copiare liberamente.. stai leggendo gratis, no? non sono milionario, ma neanche voglio diventarci in certi modi ;)LucaS
      • MeX scrive:
        Re: a parole siamo tutti bravi
        lo leggiamo gratis, ma l'introito del sito è generato dalla pubblicità, nella canzoni e nei film che scarichi gratis non c'è nulla che porti un introito agli autori e ai produttori.
        • Luca Schiavoni scrive:
          Re: a parole siamo tutti bravi
          - Scritto da: MeX
          lo leggiamo gratis, ma l'introito del sito è
          generato dalla pubblicità, nella canzoni e nei
          film che scarichi gratis non c'è nulla che porti
          un introito agli autori e ai
          produttori.si, ma il thread parlava d altroera anche per dire che le copie, leggittime, sono possibili se l' autore vuole, e reinventandosi nuovi sistemi di distribuzione.. (nel caso di PI, la CC)tutto qui ;)LucaS
    • Anonimo scrive:
      Re: a parole siamo tutti bravi
      - Scritto da: Francesco Holly
      ... Lo sai che Blockbuster vuole
      chiudere? ....Se blockbuster noleggiasse i suoi dvd ai prezzi delle altre videoteche (1 euro sotto casa mia per 24 ore) invece di 4 e passa euro obbligatoriamente per 2-3 giorni, con la sola scusante che ha numerose copie delle ultime uscite, avrebbe molta piu' clientela...
    • Luco, giudice di linea mancato scrive:
      Re: a parole siamo tutti bravi
      - Scritto da: Francesco HollyTò, ecco un altro videotecaro dimXXXXX, peggio delle piattole:http://www.videotecheforum.it/index.php?showtopic=15367&view=findpost&p=418785Sapete perché Francesco Holly e jimmy pantera vanno sempre in giro in coppia? Perché uno sa leggere, e l'altro sa scrivere...
  • Claudio Giuliani scrive:
    Post sul P2P
    Ciao Luca, volevo solo farti i complimenti per il tuo articolo sul peer-to-peer. Mi è piaciuto molto, tantè che ne ho fatto un post nel mio blog, mettendo un link al tuo articolo.Se ti và di andarlo a leggere il link al suddetto post è il seguente:http://affabulatore.blogspot.com/2008/05/la-nobilt-del-peer-to-peer-o-p2p.htmlCiao e buona giornata!Claudio
  • MeX scrive:
    quindi se...
    con 20 al mese ti danno un posto da cui scaricare legalmente tutto quello che vuoi, nessuno lo scaricherebbe più gratis???? seeeeeeeee a Luca... altro che movente e dai! finchè è gratis è sempre meglio!
    • Walter Ego scrive:
      Re: quindi se...
      - Scritto da: MeX
      con 20 al mese ti danno un posto da cui
      scaricare legalmente tutto quello che vuoi,
      nessuno lo scaricherebbe più gratis????
      seeeeeeeee a Luca... altro che movente e dai!
      finchè è gratis è sempre
      meglio!20 son tantini; ma si può diminuire la velocità della banda, pagare meno di canone ADSL ... e allora si può fare.sarebbe eccellente.però qualità non compressa e ripping senza click, garantito, perfetto, no drm ... sarebbe eccellente.affare fatto :)
    • Paolino scrive:
      Re: quindi se...
      Si io li pagherei.A posto di sky che sono 40, ma devo vedere quello che dicono loro quando vogliono loro.Crollerà tutto il loro sistema.
  • Thinker74 scrive:
    copyright e morale
    Salve a tutti.ho letto con stremo piacere l'articolo e tutte le risposte e trovo interessante il primo ed intelligenti molti commenti.vorrei quindi apportare il mio contributo.prima del P2P io ero un FAN della musica, ho più di 2000 cd originali, molti bootleg comprati all'estero e LIVE di concerti. molte cose comprate proprio su siti itnernet, dato che nel mio paesello era impensabile avere queste cose nel negozio di musica sotto casa.debbo quindi ringraziare la diffusione e la globalizzazione.c'è un però...da Napster in poi la bramosia di avere TUTTO è iniziata. oggi ho più di 60 GB di musica che NON ASCOLTO MAIho intere collezioni di serie TV che stanno liho tutti i film di totò, di Bud Spencer, ti Tognazzi, tutti i Wester degli anni 70... ne avrò visti il 3%in sintesi il GUSTO di comprare, della ricerca del raro, l'emozine di scartare il cd/dvd, ma soprattutto la diserazione del NON poter avere tutto (sia per motivi economici che per motivi di rintracciabilità), tutto questo è stato spazzato via dal P2P. oggi si può avere tutto, velocemente... ma cos'è questo tutto?x chi li ha potuti vedere... c'è un film come Amici miei oggi? oppure Trinità?Belli lel varie produzioni della MARVEL, bellissime soprattutto se viste in un multisala... ma... manca qualcosa... manca il "guadagnarsele"... se vengono scaricate, piratate, con quell'audio penoso (spesso).e l'odore del libretto del cd? con le foto patinate degli artisti? oggi si sente al massimo la puzza delle ventole del lettore DiVX da 19 comprato all'ipermercato che scalda!non sono contrario al P2P, anzi!però secondo me una sorta di protezione per le nuove produzioni ci deve essere! se poi vuoi scaricare l'allenatore nel pallone... scaricalo!diciamo quindi che il concetto che vorrei esprimere è: diritti d'autore si, ma non a 20 anni! copyright si, ma stesso discorso... dopo 3, 5 anni? tutto gratis...che ne dite?
    • Walter Ego scrive:
      Re: copyright e morale
      - Scritto da: Thinker74[...]
      vorrei quindi apportare il mio contributo.
      prima del P2P io ero un FAN della musica, ho più
      di 2000 cd originali, molti bootleg comprati
      all'estero e LIVE di concerti.ciao collega! :)fino ad una buona parte degli anni 90 c'erano dei bootleg meravigliosi anche in italia.poi PUF!comunque io compro ancora moltissimo, se i prezzi sono giusti.e pensa che inculata stratosferica quando mi trovo la roba copyprotected che non funziona nel lettore dell'auto!pensa quanto AMO aver comprato un originale che non funziona.eppure i miei soldi funzionano perfettamente anche se sono stati prodotti nel 2004
      da Napster in poi la bramosia di avere TUTTO è
      iniziata. oggi ho più di 60 GB di musica che NON
      ASCOLTO
      MAIti passerà
      ho intere collezioni di serie TV che stanno li
      ho tutti i film di totò, di Bud Spencer, ti
      Tognazzi, tutti i Wester degli anni 70... ne avrò
      visti il
      3%metti via, li guarderai, se non perdi l'uso dei sensi.di sicuro prima o poi raggiungerai la PACE dei sensi... quindi i film ti interesseranno.e poi potresti essere una speranza dell'umanità: se ai produttori la diffusione dei contenuti di per sé non interessa se non accompagnata dal valutato guadagno, si rischia che molta roba sparisca dai magazzini, muoia, si distrugga e sparisca dalla faccia della terra.magari nel tuo hard disk si salverà, quando lo scopiazzerai ad un tuo amico che - peggio di te - ha 60 TERA di contenuti."l'archivista" :)
      in sintesi il GUSTO di comprare, della ricerca
      del raro, l'emozine di scartare il cd/dvd, ma
      soprattutto la diserazione del NON poter avere
      tutto (sia per motivi economici che per motivi di
      rintracciabilità), tutto questo è stato spazzato
      via dal P2P. oggi si può avere tutto,
      velocemente... ma cos'è questo
      tutto?beh, se hai questa patologia non è colpa del p2p.un mio amico mi ha superato circa nel 2002 come quantità di CD originali. scarica come un forsennato e COMPRA a più non posso.ascolta molto, molto, molto più di prima.io non avrei mai il tempo di farlo.lui fa l'operaio e può usare il walkman. fine delle motivazioni.
      Belli lel varie produzioni della MARVEL,
      bellissime soprattutto se viste in un
      multisala... ma... manca qualcosa... manca il
      "guadagnarsele"... se vengono scaricate,
      piratate, con quell'audio penoso
      (spesso).se sono rippate , non compresse, perfette e te le vedi col tuo 6+1 dove sta il problema del guadagnarsela?non è legato alla qualità, quanto meno, giusto?
      e l'odore del libretto del cd? con le foto
      patinate degli artisti? oggi si sente al massimo
      la puzza delle ventole del lettore DiVX da 19
      comprato all'ipermercato che
      scalda!Sai che non ci crede nessuno, vero?Il libretto del cd io lo adoro, eppure se leggi i vari giornali come SUONO, audiophile sound eccetera, il cd non esiste, non è maui esistito, è solo un pezzo di plastica, esiste solo il vinile con la copertina grande:)cazzate, ovviamente.vogliono solo coprire il fatto che il CD si rippa facilmente.il resto è un cambio generazionale: il libretto del cd sostituisce l'opera che era la copertina del vinile ieri
      però secondo me una sorta di protezione per le
      nuove produzioni ci deve essere! se poi vuoi
      scaricare l'allenatore nel pallone...
      scaricalo!senti cosa ti dice Edvige Fennech di quanto si guadagna con quei film... anzi di quanto guadagnano i PRODUTTORI ... perché gli attori ... ;)
      diciamo quindi che il concetto che vorrei
      esprimere è: diritti d'autore si, ma non a 20
      anni! copyright si, ma stesso discorso... dopo 3,
      5 anni? tutto
      gratis...

      che ne dite?anche si!ma all'inizio prezzi molto, molto più bassi.
      • Paolino scrive:
        Re: copyright e morale
        E' vero ... la voglia del tutto passa... anche io prima ero così, poi ad un tratto tra youtube (camera cafè, zelig ), qualche film scambiato ogni tanto con gli amici, le volte che vado al cinema (la maggior parte) e la tv, praticamente mi ritrovo a scaricare solo qualcosa che mi sono perso il giorno prima (dato che il sito latvdelgionoprima l'hanno fatta chiudere...). Però quando mi viene voglia di vedere qualcosa che ho in archivio so che posso guardarmelo.Per me vale il principio che se è passato in TV devo poterlo scaricare, soprattutto in RAI che è stata già abbondantemente e obbligatoriamente pagata.I film presi dal cinema e senza audio decente non li prendo neanche in considerazione.Non ci penso neanche dopo 12 ore di lavoro a uscire e andare da BlockBuster e doverlo riportare.Non lamentiamoci che Blockbuster chiude, blockbuster è un modello vecchio che andava bene quando non c'erano queste tecnologie. E' come incazzarsi perchè le poste hanno un calo di fatturato da quando è nata la mail.
        • Walter Ego scrive:
          Re: copyright e morale
          - Scritto da: Paolino
          Non lamentiamoci che Blockbuster chiude,
          blockbuster è un modello vecchio che andava bene
          quando non c'erano queste tecnologie. attenzione però: tra DRM e digitale terrestre resterà solo una tv orrenda piena di pubblicità e roba payperview supercrittata impossibile da registrare e che si può vedere solo per un po' ...
          E' come
          incazzarsi perchè le poste hanno un calo di
          fatturato da quando è nata la
          mail.Almeno avessero dato un ottimo servizio fino ad ora... e i pacchi... mah
    • Valentino scrive:
      Re: copyright e morale
      - Scritto da: Thinker74
      x chi li ha potuti vedere... c'è un film come
      Amici miei oggi? Amici non so se stanno affare il film, mò che me l'ho dici lo spero, troppo forte la defilippi!poi cè 3MSC ke nn è male, quello però l'o preso originale
  • il pirla scrive:
    grazie
    mi sento proprio un pirla. ho la pessima abitudine di acquistare o noleggiare o andare ai concerti o al cinema per la musica e/o i film che intendo guardare.sono un pirla in profondità, pago pure per una adsl media, conosco i programmi p2p,... ma lo scopo di questa mia è uno solo: gradirei essere contattato dal signor Schiavoni, che mi fornisse l'indirizzo della sua abitazione, dove potrei traslocare gratuitamente e condividere il suo letto per dormire, il suo frigo per tenere i miei cibi, il suo condizionatore per stare al fresco in estate e il suo riscaldamento per stare al caldo in inverno. tutte cose che lui utilizzerebbe ugualmente, con o senza la mia presenza, quindi il mio non sarebbe nè un furto nè uno sfruttamento. ovviamente non gli pagherei nulla, se non il costo della duplicazione della chiave di casa sua.attendo Sue notizie.il_pirla@hotmail.its
    • dont feed the troll scrive:
      Re: grazie
      - Scritto da: il pirla
      mi sento proprio un pirla. ho la pessima
      abitudine di acquistare o noleggiare o andare ai
      concerti o al cinema per la musica e/o i film che
      intendo
      guardare.
      sono un pirla in profondità, pago pure per una
      adsl media, conosco i programmi p2p,...


      ma lo scopo di questa mia è uno solo: gradirei
      essere contattato dal signor Schiavoni, che mi
      fornisse l'indirizzo della sua abitazione, dove
      potrei traslocare gratuitamente e condividere il
      suo letto per dormire, il suo frigo per tenere i
      miei cibi, il suo condizionatore per stare al
      fresco in estate e il suo riscaldamento per stare
      al caldo in inverno. tutte cose che lui
      utilizzerebbe ugualmente, con o senza la mia
      presenza, quindi il mio non sarebbe nè un furto
      nè uno sfruttamento. ovviamente non gli pagherei
      nulla, se non il costo della duplicazione della
      chiave di casa
      sua.

      attendo Sue notizie.

      il_pirla@hotmail.itsQuello di cui parli tu, le donne lo chiamano "matrimonio".
    • Walter Ego scrive:
      Re: grazie
      - Scritto da: il pirlaCiao il Pirla! :)
      mi sento proprio un pirla. ho la pessima
      abitudine di acquistare o noleggiare o andare ai
      concerti o al cinema per la musica e/o i film che
      intendo
      guardare.beh, fai male, lo fanno centinaia di migliaia di altre persone! e pensa che sono le stesse identiche persone che usano l'adsl la pagano e scaricano gratis e spesso condividono.così mi si dice e non ho motivo di dubitarne, visto ciò che giornali di ogni tipo dicono sulla "diffusa criminalità" e pirateria
      sono un pirla in profondità, pago pure per una
      adsl media, conosco i programmi p2p,...pensa!pare che qui siano in molti.e molti che vanno al cinema, a teatro, comprano cd, dvd, vhs.
      ma lo scopo di questa mia è uno solo: gradirei
      essere contattato dal signor Schiavoni, che mi
      fornisse l'indirizzo della sua abitazione, dove
      potrei traslocare gratuitamente e condividere il
      suo letto per dormire, credo non sarebbe d'accordo.io non lo sarei.Ma non avrei nulla in contrario e anzi ti aprirei io stesso se tu avessi uno scanner riproduttore di materia che duplica la mia casa, il mio letto, la mia abitazione, anche tutto il pianeta.Ti chiederi di duplicarlo togliendo i difetti come l'inquinamento e magari anche le persone che non ti stanno simpatiche ... e se possibilmente puoi duplicarlo in una zona dell'universo non occupata da altri pianeti, fai un favore :)A presto!
    • Luca Schiavoni scrive:
      Re: grazie
      - Scritto da: il pirla
      mi sento proprio un pirla. ho la pessima
      ma lo scopo di questa mia è uno solo: gradirei
      essere contattato dal signor Schiavoni, che mi
      fornisse l'indirizzo della sua abitazione, dove
      potrei traslocare gratuitamente e condividere il
      suo letto per dormire, il suo frigo per tenere i
      miei cibi, il suo condizionatore per stare al
      fresco in estate e il suo riscaldamento per stare
      al caldo in inverno. tutte cose che lui
      utilizzerebbe ugualmente, con o senza la mia
      presenza, quindi il mio non sarebbe nè un furto
      nè uno sfruttamento. ovviamente non gli pagherei
      nulla, se non il costo della duplicazione della
      chiave di casa
      sua.

      attendo Sue notizie.

      il_pirla@hotmail.itsse vuoi poassiamo anche scaldarci insieme e risparmiamo metano, anche se non ho capito cosa c'entra col movente del p2p :)quel che produco, per il momento, e' disponibile per tutti gratuitamente. Oggi trovi un articolo, la rubrica di PI Download, e l'immagine di copertina. Liberamente copiabili, in Creative Commons.Li leggi e vedi gratis, li puoi usare sul tuo sito gratis. come vedi.. gia' usi il mio frigo, gia' hai preso qualcosa senza neanche chiedere, e senza pagare.Se questo volevi dire ;)se invece era una proposta di coabitazione o di matrimonio almeno mandame na foto ao. :DLucaSps - eh no il letto pero' me lo occupi , e costa caro, non sai quanto! (a starci dentro, co me!). Ma ho la stanzetta per gli ospiti eh, e sto comunque in un posto dove si sta con la porta aperta quindi..-----------------------------------------------------------Modificato dall' autore il 16 maggio 2008 17.20-----------------------------------------------------------
  • dont feed the troll scrive:
    Ok stavolta sono d'accordo con Schiavoni
    Anche s equalche altra volta ci siamo scontrati.
  • dont feed the troll scrive:
    Guardiamola da un punto di vista ecnomic
    I produttori di "arte" lamentano il fatto che se scarico film e musica li privo del giusto ricnoscimento per la creazione dell'opera.Questo è altamente discutibile, perchè il fatto che io lo abbia scaricato e che ne abbia goduto non vuol dire che lo avrei comprato.Ma supponiamo che sia vero.Noi solite pecore (autocit.) esistiamo come consumatori per farci tosare in quanto tali.PEr scaricare usiamo connessioni a banda larga, se no nscaricassimo, d'altronde, non ne avremmo bisogno (intendo come final consumer) e quindi paghiamo.Per immagazinare mp3, divx e dvd compriamo dischi giganteschi, interni ed esterni, supporti, raccoglitori, bustine e quant'altro, e quindi..paghiamo.In un modo o nell'altro noi paghiamo, paghiamo, paghiamo.Paghiamo corrente elettrica, linea adsl, supporti, computers, etc etc.Siamo sicuri che per chi ne sa approfittare che la pirateria (ammesso che un tale termine abbia veramente senso in questo contesto) non sia un ottimo affare?E che è colpa mia se tu venditore di arte speravi di fare business con le copertine serigrafate mentre i veri soldi si fanno vendendo linee ad alta velocità?Tu sbagli business e la colpa è mia?Tu sbagli business e io finisco in galera?Ma come, ci avete detto che il libero mercato ci avrebbe resi tutti liberi, e invece per il fatto che premia taluni soggetti e ne penalizza altri (ammesos sempre che sia vero) allora non va + bene e bisogna condurlo come conviene ai soliti riccastri?Ma non è che sta cosa del mercato la girate a comodi vostri a seconda della convenienza?Che quando vi conviene non deve avere trust, salvo poi dover permettere concentrazioni e monopoli di fatto, quando non vi conviene +?Ma che stiamo a giocare?
  • alvo liquido scrive:
    bravo!
    bell'articolo, davvero..sono più che d'accordo! w le biblioteche con i libri in TeX, discografie e filmografie disponibili per tutti!!!! W IL BELLO, W LA CULTURA
  • gerry scrive:
    Frutti del mondo moderno
    Punto di vista alternativo.Economia di mercato significa vai dove si paga meno.Perchè devo pagare un operaio 1000 quando in Cina mi costa 100?Perchè devo noleggiare un DVD a 3€ se sul mulo è gratis e con meno sbattimento?E' altrettanto amorale, ma se l'industria se ne frega per profitto perchè io dovrei farmi dei problemi?Un po' per uno a prenderla in quel posto.Mi ricorda un passaggio di Pennac: provengo da una famiglia irreprensibile, mi sembra normale mettere in pratica gli insegnamenti che mi sono stati dati.Semmai ce la si può prendere con chi ha inventato il sistema.-----------------------------------------------------------Modificato dall' autore il 16 maggio 2008 15.10-----------------------------------------------------------
  • khamsin scrive:
    ..peccato che..
    Ok, avere quello che ci piace gratis è favoloso, utile, soddisfacente nel senso più sublime.. non faticare o lavorare per poter gustare il "bello" prodotto da altri è il sogno di tutti.Potrei estendere questo articolo a molte attività dello scibile umano.. dalla visita ai musei alla discesa sulle bellissime piste di Selva di Val Gardena.. tutto rigorosamente gratuito.. tutte attività che divertono, accrescono e rendono felici..Ma c'e' il piccolo particolare che comunque costano !.. che per avere qualcosa c'è sempre un prezzo da pagare, che qualcuno ha dovuto battere la pista per farmi sciare o appendere i quadri per farmeli gustare con le luci giuste.Tutto questo è lavoro, che deve essere retribuito, che è giusto che lo sia.L'articolo mi sarebbe piaciuto di più se avesse preso come spunto la "pigrizia" e l'"egoismo" (istinti non necessariamente deleteri in quanto parte della legge domanda-offerta) dello scaricatore per arrivare a mettere sotto inchiesta un modello vecchio di business non a giustificare lo scaricatore solo perchè un film o una canzone sono opere "culturali" e quindi rubarle non è peccato.. mah..Giriamola come ci pare.. io scarico film e canzoni.. ma se mi beccano non mi sogno proprio di definirmi un martire della libertà di cultura. Mi scoccia che gli artisti debbano fare un CD con 2-3 canzoni valide e il resto "fuffa", che le Majors producano solo chi vogliono e a costi troppo alti.. ma questo non giustifica l'appropriazione indebita.. semmai il peering dovrebbe incentivare l'economia a trovare nuove e corrette forme di remunerazione non a eledurle tutte.. e a vantarsene.
    • dont feed the troll scrive:
      Re: ..peccato che..
      - Scritto da: khamsin
      Ok, avere quello che ci piace gratis è favoloso,
      utile, soddisfacente nel senso più sublime..Questo sarcasmo non è divertente, nè, a mio personalissimo avviso, intelligente.
      non
      faticare o lavorare per poter gustare il "bello"
      prodotto da altri è il sogno di
      tutti.
      Potrei estendere questo articolo a molte attività
      dello scibile umano.. dalla visita ai musei alla
      discesa sulle bellissime piste di Selva di Val
      Gardena.. tutto rigorosamente gratuito.. tutte
      attività che divertono, accrescono e rendono
      felici..
      C'è una differenza sostanziale pero'.La tua visita al museo comporta dei costi, di pulizie, personale, corrente, restauro...il costo della copia lo sostiene interamente chi la fa.
      Ma c'e' il piccolo particolare che comunque
      costano !..Costa mantenere il museo e le piste da sci, non costano i manufatti e le montagne.La riesci a cogliere la differenza?
      che per avere qualcosa c'è sempre un
      prezzo da pagare, che qualcuno ha dovuto battere
      la pista per farmi sciare o appendere i quadri
      per farmeli gustare con le luci
      giuste.Ed è quello che paghi, non la costruzione della montagna o l'autore del quadro.
      Tutto questo è lavoro, che deve essere
      retribuito, che è giusto che lo
      sia.
      Infatti, è il parallelo con musica e film che sfugge.
      L'articolo mi sarebbe piaciuto di più se avesse
      preso come spunto la "pigrizia" e l'"egoismo"
      (istinti non necessariamente deleteri in quanto
      parte della legge domanda-offerta) dello
      scaricatore per arrivare a mettere sotto
      inchiesta un modello vecchio di business non a
      giustificare lo scaricatore solo perchè un film o
      una canzone sono opere "culturali" e quindi
      rubarle non è peccato..
      mah..Beh il fatto che l'articolo non parli di quello che interessa a te, e che l'autore non la pensi come te è una cosa che devi accettare.Te ne farai una ragione.
      Giriamola come ci pare.. io scarico film e
      canzoni.. ma se mi beccano non mi sogno proprio
      di definirmi un martire della libertà di cultura.
      quello che mi scoccia è che qualcuno mi definisca ladro.
      Mi scoccia che gli artisti debbano fare un CD con
      2-3 canzoni valide e il resto "fuffa", che le
      Majors producano solo chi vogliono e a costi
      troppo alti..A me sinceramente no, facciano come gli pare, il mercato si comporterà di conseguenza.Non è mia abitudine dire agli altri cosa devono fare, quello che mi scoccia è che qualcuno lo dica a me.
      ma questo non giustifica
      l'appropriazione indebita..Nemmeno gli omicidi e le guerre, d'accordo, ma che c'entra?
      semmai il peering
      dovrebbe incentivare l'economia a trovare nuove e
      corrette forme di remunerazione di fatto lo fa.
    • Sappex scrive:
      Re: ..peccato che..
      - Scritto da: khamsin
      Ok, avere quello che ci piace gratis è favoloso,
      utile, soddisfacente nel senso più sublime.. non
      faticare o lavorare per poter gustare il "bello"
      prodotto da altri è il sogno di
      tutti.Ma è solo un sogno, appunto.

      Ma c'e' il piccolo particolare che comunque
      costano !.. che per avere qualcosa c'è sempre un
      prezzo da pagare, che qualcuno ha dovuto battere
      la pista per farmi sciare o appendere i quadri
      per farmeli gustare con le luci
      giuste.
      Tutto questo è lavoro, che deve essere
      retribuito, che è giusto che lo
      sia.Chi scarica col P.toP opere protette da copyright pensa essenzialmente che il costo di quell'opera sia solo quello del supporto.E' ovvio che non è così.Come è una blkanda giustificazione quella di chi si auto assolve parlando dei grandi profitti di una major o degli alti compensi del divo hollywwodiano del momento.Ci si dimentica sempre che per 1 che ce la fa ce ne sono milioni che fanno la fame, che le major hanno da gestire un rischio d'impresa.Ma poi, perchè li volete scaricare quei filmetti, spesso da 4 soldi, se le major e i divi di truno vi son così antipatici perchè guadagnano tanto?Eccoli i bamboccioni incoerenti, denudati: voglio tutto e subito e gratis e poi criticare pure hi glielo da.


      mah..
      Giriamola come ci pare.. io scarico film e
      canzoni.. ma se mi beccano non mi sogno proprio
      di definirmi un martire della libertà di cultura.

      Mi scoccia che gli artisti debbano fare un CD con
      2-3 canzoni valide e il resto "fuffa", che le
      Majors producano solo chi vogliono e a costi
      troppo alti.. ma questo non giustifica
      l'appropriazione indebita.. semmai il peering
      dovrebbe incentivare l'economia a trovare nuove e
      corrette forme di remunerazione non a eledurle
      tutte.. e a
      vantarsene.Sottoscrivo. Non è il peering da condannare, è la violazione del copyright.
  • endriuw@gmail.com scrive:
    P2P significa più soldi per me Major
    Buongiorno Luca, per me è insolito inviare un commento, ma il tuo articolo mi ha sinceramente colpito. Non ho mai avuto troppo tempo di andare per negozi a vedere che dvd o cd acquistare, e quindi a suo tempo mi sono affidato a Napster. Con questo software ho scaricato parecchio e questo è il risultato:1° grazie a Napster ho conosciuto degli artisti e delle canzoni che non avrei mai conosciuto. 2° tutte le canzoni che mi sono piaciute, me le sono anche andate a comperare in negozio. E' evidente che gli artisti debbano essere compensati in qualche modo per il loro lavoro, ma con il mio volume di acquisti, prima di napster, sarebbero tutti falliti. Poi Napster ha fatto la fine che ha fatto, ciò non toglie che in un paio d'anni di "downloads" io ho acquistato una sessantina di CD. Per me oggi è la stessa cosa, qualsiasi cosa che scarico, giochi, film, musica, se mi è piaciuta veramente, il fine settimana vado a comperare il cd/dvd originale.Hai tempi di Napster, da una statistica, era risultato che le major avevano venduto il 30% in più di prodotto (non mi ricordo in che anno - ma questo a loro non andava bene). E' evidente anche che io scarico molto più di quello che alla fine compero, ma è anche vero che il 90% delle cose scaricate le guardo per 10 minuti e poi le parcheggio nel HD a fare "la muffa"Coloro che "scaricano" ma che alla fine non hanno realmente la possibilità di acquistare il prodotto, non arrecano realmente un danno alle major, perchè non sono dei potenziali clienti. Grazie per l'opportunità di dire quello che penso.
  • Anonimo scrive:
    Musica E Prezzi
    Io mi chiedo una cosa:A chi piace fare musica, piace suonare, giusto?Chi produce buoni brani è giusto che tragga profitto dalle sue produzioni. Giusto!Però cd e i concerti sono pochi e carissimi.A mio modesto parere le soluzioni migliori sarebbero:- cd a prezzi stracciati + concerti cari (il cd diventa un volantino promozionale; le persone che sono colpite dalla tua musica ti vengono a vedere dal vivo e giustamente ti retribuiscono per le tue opere e i tuoi spettacoli)- cd cari + concerti a basso costo (organizzi molti concerti a prezzi bassi; raggiungi con i tuoi spettacoli molte persone, chi rimarrà impressionato dalle tue performance comprerà il tuo disco)Secondo me la cosa che non è giusta nel sistema attuale è il voler "mangiare" su ogni cosa venga prodotta.Cd da 40 minuti venduti a prezzo pieno...Tour da 5 - 10 date a prezzi esosiconcerti di durata da 1 ora e mezzaTutto questo sottolineando che non è obbligatorio vivere con i miliardi in tasca perchè si suona uno strumento.Si può viviere facendo musica anche prendendo 1000 euro al mese come fa la maggioranza degli italiani.Perchè se si considera suonare un lavoro, bisogna anche riconoscere che chi lavora non è obbligato a prendere miliardi.
    • Walter Ego scrive:
      Re: Musica E Prezzi
      bisogna anche riconoscere che se uno per 10 anni fa il musicista non può guadagnare troppo poco... quando esci dal giro che fai?prezzi bassi dei cd, prezzi più bassi dei concertie funzionerebbe tuttoe naturalmente quello che hanno suggerito in un altro thread: non vendi più?facciamo decadere il copyright.sarebbe ottimo.e tutti continuerebbero a lavorare e produrre e comprare nel settore ... poi c'è sempre quello che si vuole mettere in mezzo e guadagnare sulla roba degli altri, l'altro che vuole decidere, ecc ecc ecc:) O) & (love)
  • ciocco scrive:
    Bersaglio centrato!
    Quanto detto nell'articolo ricalca esattamente il mio pensiero.E' giusto che chiunque si senta rappresentato da parole come queste dia un segno di sè.Io applaudo e spero siano in tanti a farlo con me.
    • Walter Ego scrive:
      Re: Bersaglio centrato!
      - Scritto da: ciocco
      Quanto detto nell'articolo ricalca esattamente il
      mio
      pensiero.
      E' giusto che chiunque si senta rappresentato da
      parole come queste dia un segno di
      sè.
      Io applaudo e spero siano in tanti a farlo con me.in realtà tutti tacciono e si rappresentano da soli con le azioni.se il p2p è tanto diffuso, dev'essere così.no?
  • g.c. scrive:
    splendido articolo, ti segnalo ...
    splendido articolo, complimenti davveromi permetto di segnalare, nel caso in cui non l'avessi gia' letto, questo interessante post:http://www.demonbaby.com/blog/2007/10/when-pigs-fly-death-of-oink-birth-of.htmlWhen Pigs Fly: The Death of Oink, the Birth of Dissent, and a Brief History of Record Industry Suicide.e ti pregherei di porre attenzione al "the birth of dissent":"In a few short years, the aggressive push of technology combined with the arrogant response from the record industry has rapidly worn away all of my noble intentions of clinging to the old system, and has now pushed me into full-on dissent."complimenti ancoragc
  • melbrooks scrive:
    belle parole, ma...
    ...ma se il panettiere esce di casa per andare a lavorare, quando gli altri vanno a divertirsi; lavora tutta la notte, e poi, al mattino davanti alla sua panetteria c'è qualcuno che regala il pane, perchè il pane è buono, ed è un diritto di tutti averlo gratis... il panettiere va a fare un altro mestiere, così come dovranno fare i musicisti e gli attori, ma prima di loro, i negozianti di dischi e di dvd, i turnisti delle sale prova e i doppiatori cinematografici, le comparse, i costumisti, ecc. ecc. sarebbe molto bello se ognuno potesser mettere a disposizione degli altri il proprio sapere ed in cambio ricevere di che vivere. ma è un modello di società utopica, e, purtroppo, non esiste. ognuno deve trovarsi un lavoro da svolgere con fatica, e, se fortunato, anche con piacere e soddisfazione, e da tale lavoro guadagnare di che vivere dignitosamente. se il prodotto di tale lavoro non viene pagato il giusto, prima o poi non esisterà più, o diventerà scadente ed omologato al gusto dominante...ettore, che diffonde il bello, in cambio di un modico compenso, dal 1985, e che non vorrebbe smettere di farlo.
    • Might scrive:
      Re: belle parole, ma...
      - Scritto da: melbrooks
      ... se il prodotto di tale
      lavoro non viene pagato il giusto, prima o poi
      non esisterà più, o diventerà scadente ed
      omologato al gusto
      dominante...
      ettore, che diffonde il bello, in cambio di un
      modico compenso, dal 1985, e che non vorrebbe
      smettere di
      farlo.Ti cito quanto inserito da Sir Pilade appena un paio di post sopra al tuo, che ti consiglio di leggere perché mi pare abbia centrato in pieno uno dei punti principali di questa discussione...
      Ai tempi di Mozart, Beethoven, Chopin, ecc. non si
      potevano registrare le opere e rivenderle al pubblico,
      come si fa oggi. Eppure, non mi risulta che per questo
      mancato introito quegli artisti abbiano mai smesso di
      comporre...
      • Roberto Neri scrive:
        Re: belle parole, ma...
        - Scritto da: Might
        - Scritto da: melbrooks

        ... se il prodotto di tale

        lavoro non viene pagato il giusto, prima o poi

        non esisterà più, o diventerà scadente ed

        omologato al gusto

        dominante...

        ettore, che diffonde il bello, in cambio di un

        modico compenso, dal 1985, e che non vorrebbe

        smettere di

        farlo.

        Ti cito quanto inserito da Sir Pilade appena un
        paio di post sopra al tuo, che ti consiglio di
        leggere perché mi pare abbia centrato in pieno
        uno dei punti principali di questa discussione...


        Ai tempi di Mozart, Beethoven, Chopin, ecc. non
        si
        potevano registrare le opere e rivenderle al
        pubblico,
        come si fa oggi. Registrare no,vendere si eccome o pensi che mangiassero sbadigli?Eppure, non mi
        risulta che per questo
        mancato introito quegli
        artisti abbiano mai smesso di

        comporre...Se oltre a scaricare Britney e American pie si leggesse meglio e si guardasse qualche film vero capiterebbe di scoprire che molti dei grandi del passato sono infatti morti di stenti ed in povertà magari scrivendo sul letto di morte ancora musica....
      • melbrooks scrive:
        Re: belle parole, ma...
        hai visto "Amadeus" di Milos Forman? hai visto il finale, con le spoglie di uno dei musicisti più geniali della storia gettate in una fossa comune? non era colpa di internet, nè di Salieri (non il regista hard, ma il compositore di corte dell'imperatore austriaco), semplicemente, Wolfgang Amadeus Mozart era morto giovane e povero... così come tanti altri geniali artisti, abbandonati dai loro mecenati, ovvero coloro che davan loro il compenso per poter mangiare e bere tutti i giorni, e godere di qualche altro svago, magari...
        • Might scrive:
          Re: belle parole, ma...
          Certo, ho ben presente quanto è successo a Mozart e ad altri grandi artisti del passato.Ma ora si è passati da un estremo all'altro... ragionando in termini moderni e di profitto, non di mecenati, a tutti, in qualsiasi professione, può capitare di perdere il posto, per svariati motivi. Ma non vedo perché chi ha prodotto opere di ingegno debba continuare a vivere di rendita, al contrario delle opere tangibili.E oltretutto si possono adagiare sugli allori solo se si tratta di opere mainstream: anche al giorno d'oggi dubito molto che tanti ottimi musicisti di generi di nicchia sopravvivano con le sole rendite dei pochi dischi che vendono. Le loro attività principali possono essere le sessioni dal vivo, o l'insegnamento, insomma cose che non vengono certo toccate dal P2P, tutt'altro!
        • Roberto Neri scrive:
          Re: belle parole, ma...
          - Scritto da: melbrooks
          hai visto "Amadeus" di Milos Forman? hai visto il
          finale, con le spoglie di uno dei musicisti più
          geniali della storia gettate in una fossa comune?
          non era colpa di internet, nè di Salieri (non il
          regista hard, ma il compositore di corte
          dell'imperatore austriaco), semplicemente,
          Wolfgang Amadeus Mozart era morto giovane e
          povero... così come tanti altri geniali artisti,
          abbandonati dai loro mecenati, ovvero coloro che
          davan loro il compenso per poter mangiare e bere
          tutti i giorni, e godere di qualche altro svago,
          magari...Ma hai visto solo il finale del film?No perchè a me sembrava che prima il suo lavoro fosse molto ben retribuito e poi muoia d'inedia malnutrizione e povertà anche a causa del macchinare di Salieri che era miserevolmente inferiore come capacità artistiche e che cercando prima di condividere le qualità del maestro poi per vendetta tentando di screditarlo per apparire migliore agli occhi della corte.Ma forse ho visto un altro film...
      • Sappex scrive:
        Re: belle parole, ma...
        - Scritto da: Might

        Ti cito quanto inserito da Sir Pilade appena un
        paio di post sopra al tuo, che ti consiglio di
        leggere perché mi pare abbia centrato in pieno
        uno dei punti principali di questa discussione...


        Ai tempi di Mozart, Beethoven, Chopin, ecc. non
        si
        potevano registrare le opere e rivenderle al
        pubblico,
        come si fa oggi. Eppure, non mi
        risulta che per questo
        mancato introito quegli
        artisti abbiano mai smesso di

        comporre...Ma all'epoca quelle persone suonavano per una ristretta elite che li finanziava quasi esclusivamente per il loro piacere e per quella ragione li mantenevano economicamente.Cosa c'entra con la situazione di oggi?
        • Might scrive:
          Re: belle parole, ma...
          Niente.Come la situazione di oggi non è più la stessa di 15-20 anni fa. Questo conferma che in periodi storici diversi bisogna adattarsi a condizioni diverse, che lo si voglia o no.Non si può pretendere di fare business con la musica come se fossimo ancora all'epoca del vinile, ma cercare nuove strade.Tutto qui.
    • sQSS scrive:
      Re: belle parole, ma...
      - Scritto da: melbrooks
      ...ma se il panettiere esce di casa per andare a
      lavorare, quando gli altri vanno a divertirsi;
      lavora tutta la notte, e poi, al mattino davanti
      alla sua panetteria c'è qualcuno che regala il
      pane, perchè il pane è buono, ed è un diritto di
      tutti averlo gratis... il panettiere va a fare un
      altro mestiere, così come dovranno fare i
      musicisti e gli attori, ma prima di loro, i
      negozianti di dischi e di dvd, i turnisti delle
      sale prova e i doppiatori cinematografici, le
      comparse, i costumisti, ecc. ecc.

      sarebbe molto bello se ognuno potesser mettere a
      disposizione degli altri il proprio sapere ed in
      cambio ricevere di che vivere. ma è un modello di
      società utopica, e, purtroppo, non esiste. ognuno
      deve trovarsi un lavoro da svolgere con fatica,
      e, se fortunato, anche con piacere e
      soddisfazione, e da tale lavoro guadagnare di che
      vivere dignitosamente. se il prodotto di tale
      lavoro non viene pagato il giusto, prima o poi
      non esisterà più, o diventerà scadente ed
      omologato al gusto
      dominante...
      ettore, che diffonde il bello, in cambio di un
      modico compenso, dal 1985, e che non vorrebbe
      smettere di
      farlo.ettore, belle parole ma, io l'equo compenso sul mio storage e sulle mi periferiche lo pago. Se vuoi rifatela con qualcuno rifattela con la SIAE
      • melbrooks scrive:
        Re: belle parole, ma...
        l'equo compenso è il solito metodo all'italiana per legalizzare l'illegalità. dopodichè su internet si comprano cd e dvd vergini al prezzo delle patate e si aggira il tutto...
    • Luca Schiavoni scrive:
      Re: belle parole, ma...
      - Scritto da: melbrooks
      ...ma se il panettiere esce di casa per andare a
      lavorare, quando gli altri vanno a divertirsi;
      lavora tutta la notte, e poi, al mattino davanti
      alla sua panetteria c'è qualcuno che regala il
      pane, perchè il pane è buono, ed è un diritto di
      tutti averlo gratis... vedo che gli spot scaricare=rubare hanno funzionato.se io suono la chitarra per strada, e tu mi ascolti, non rubi nulla.se suono la chitarra di fronte a 10mila persone, e tu mi registri, ti denuncio per violazione del copyright.e magari la SIAE mi persegue perche' non ero in regola.e magari a te ti denunciano perche' hai messo il tutto on line senza il mio permessoQUESTO e' il delirio nel quale ci hanno fatto finire, e ci dimentichiamo sempre piu spesso il movente.un file mp3 non e' una pagnotta che togli dalla bocca di nessuno, e' una copia digitale a costo zero che senza lucro milioni di persone scambiano mentre i tuoi cd a 25 euro restano - comunque- nello scaffalelo facevano, lo fanno, lo faranno, di fronte a chi pensa che sia come rubare, davvero...LucaS
      • Sappex scrive:
        Re: belle parole, ma...
        - Scritto da: Luca Schiavoni
        - Scritto da: melbrooks

        vedo che gli spot scaricare=rubare hanno
        funzionato.Anche a me quegli spot danno fastidio, ma.............

        se io suono la chitarra per strada, e tu mi
        ascolti, non rubi
        nulla.Se tu fai questo magari sei una artista di strada, rispettabilissma scelta, ma come mai io ne ho visiti tanti che appena vedono che la loro musica non piace, perchè nessuno offre soldi, cambiano posto dove suonare o sbaraccano il loro piccolo palcoscenico?
        se suono la chitarra di fronte a 10mila persone,
        e tu mi registri, ti denuncio per violazione del
        copyright.Veramente potrebbe deninciarti anche l'artista di strada, se, come spesso accade, vnde anche i suoi cd (con quello che costa oggi produrli, il vero problema magari è pubblicizzare il proprio lavoro, ed ognuno si arrangia come può).Per suonare davanti a 10 o 100 mila persona ci vuole una organizzazione che va pagata, elementare.

        e magari la SIAE mi persegue perche' non ero in
        regola.
        e magari a te ti denunciano perche' hai messo il
        tutto on line senza il mio
        permessoNon difendo la siae, ma comunque è lecito che ci sia una tutela del copyright


        un file mp3 non e' una pagnotta che togli dalla
        bocca di nessuno, e' una copia digitale a costo
        zero che senza lucro milioni di persone scambiano
        mentre i tuoi cd a 25 euro restano - comunque-
        nello
        scaffaleIl fatto che i cd costino troppo è un altro problema.Se non le comprasse nessuno quelle copie a così alto prezzo, sarebbero costretti ad abbassare i prezzi.Ad un consumatore intelligente, il mercante non potrebbe reagire che così.Quando io riporto il mio dvd a noleggio entro tre ore per pagarlo solo 50 centesimi, mi comporto da consumatore intelligente.Potrei anch'io andare alla prima cinematrografica a 8 euro, o noleggiarlo e poi riportarlo dopo 2 giorni per pigrizia (pagandolo molto più di 50 centesimi), ma non lo faccio.Piacerebbe anche a me noleggiarlo via internet, se l'adsl velocissima l'avessi anch'io, ma lo pagherei comunque.

        lo facevano, lo fanno, lo faranno, di fronte a
        chi pensa che sia come rubare,
        davvero.
        Certo che continueranno a farlo, ma purtroppo è come rubare.
      • melbrooks scrive:
        Re: belle parole, ma...
        vedi, il fatto che la pagnotta non si possa avere gratis, mentre un film si, non è questione di etica, ma solamente di opportunità generata dalle nuove tecnologie. le stesse tecnologie che consentono a chi scarica un film di farne decine di copie da vendere a colleghi e amici. oramai nelle grandi aziende e fabbriche girano dei veri e propri negozi ambulanti di cinema e musica. tutto in nome del bello=gratis? per carità, il nuovo avanza e bisogna tenerne conto. ma io sono disposto a confrontarmi ad armi pari, nella legalità. credi forse che il tutto gratis di internet durerà per sempre? o succederà come con le schede taroccate di tele+ e stream, "tollerate" per creare la domanda, fino all'arrivo del grande magnate, e poi, tutti costretti a pagare, e pure salato? se le nuove tecnologie daranno a tutti la possibilità di avere gratuitamente ciò che vogliono, avremo un mondo migliore, dove non ci sarà bisogno di lavorare per soddisfare i propri desideri. una sola domanda: come si sosterrà tale sistema perfetto?
    • Skywalker scrive:
      Re: belle parole, ma...
      - Scritto da: melbrooks
      ...ma se il panettiere esce di casa per andare a
      lavorare, quando gli altri vanno a divertirsi;
      lavora tutta la notte, e poi, al mattino davanti
      alla sua panetteria c'è qualcuno che regala il
      pane, perchè il pane è buono, ed è un diritto di
      tutti averlo gratis... il panettiere va a fare un
      altro mestiere, così come dovranno fare i
      musicisti e gli attori, ma prima di loro, i
      negozianti di dischi e di dvd, i turnisti delle
      sale prova e i doppiatori cinematografici, le
      comparse, i costumisti, ecc. ecc.E come prima di loro hanno fatto gli amanuensi all'avvento della stampa, i Linotipisti all'avvento dei programmi di Publishing, il bazar sotto casa mia all'apertura della UNES di la della strada, i telegrammi all'avvento di internet, i centri di sviluppo fotografico con l'avvento delle fotocamere digitali, i maniscalchi all'avvento dell'automobile...La storia è piena di mestieri scomparsi o ridotti a nicchia dall'avvento di nuove tecnologie. L'Editore inteso come attività industriale è uno dei prossimi. L'artista che guadagna dalle copie, nato neanche 100 anni fa, seguirà subito dopo: dovrà tornare a guadagnare dagli originali, invece che fare un solo originale e poi aspettare che arrivino soldi dall'attività altrui di copia dall'originale. Che significa che su una nuova opera ci si potrà campare qualche anno, non tutta la vita (inclusa quella dei figli e dei figli dei figli).Ovvio che nessuno ci sta a dover lavorare di più per guadagnare di meno, ma sai com'è bisogna adattarsi: una volta per ogni nuovo progetto incassavo bene anche se avevo semplicemente riadattato un progetto di una precedente commessa. Oggi ci sono software che risolvono automaticamente tutte le configurazioni standard e buona parte di quelle più semplici. Mi sono rimasti solo i lavori difficili, quelli in cui c'è da metterci tanto tempo ed energia e difficilmente sono riutilizzabili. Che sono molti meno ed essendo più costosi si fa fatica a farsi pagare. Che faccio? Chiedo ad un politico di vietare la vendita di programmi di CAD/CAE automatici o perlomeno che mi venga girata un equo compenso per ogni progetto creato in automatico e che io non posso più vendere perché un programma, riempito con l'esperienza mia e dei miei colleghi che mi hanno preceduto negli ultimi 50 anni, lo fa ad un costo irrisorio?Perché questo è quello di cui ti stai lamentando: che il progresso tecnologico ti sta togliendo un mercato facile (la vendita di copie per tutta la vita più una posizione di rendita di 70 anni per figli e nipoti) costringendoti ad un mercato di nicchia (concerti, adattamenti per particolari esigenze, alta percentuale di innovazione in ogni nuovo lavoro, etc, etc). Ed invochi una protezione "sociale", "politica" a quella stessa società che invece sta appassionatamente abbracciando la nuova realtà.Ieri un mio adattamento di un progetto esistente aveva un prezzo sul mercato molto alto. Oggi vale pochi centesimi di euro, giusto corrente e tempo di rilanciare un programma. Ieri una copia di una canzone aveva un prezzo sul mercato molto alto. Oggi pochi centesimi. E allora? E allora l'industriale che ieri pensava di fare molti soldi vendendo un prodotto realizzato con il mio progetto, oggi non mi offre più niente per la stessa cosa. Ieri una Casa Discografica pagava molto una canzone nuova perché si rifaceva sulle copie, in un prossimo futuro anche la Casa Discografica non ti darà più nulla per una nuova canzone.E allora? E allora si cambia.Vendi tu direttamente al cliente finale, proponi adattamenti e personalizzazioni: la mia canzone "Un cuore per Laura" diventa per te "Un cuore per Paola", la strofa che parlava di me sdraiato sui colli della mia infanzia, racconta ora dei campi di grano della tua infanzia.Così come una volta gli artisti inserivano lo stemma del casato del mecenate o ne immortalavano l'effigie tra gli angeli del coro.Non è finita la creazione artistica, è finito il mercato delle copie da orginale; sta diventando sempre più difficile diventare ricchi facendo gli artisti. E' solo il tempo che passa: quando ero piccolo gli Ingegneri diventavano benestanti molto prima di perdere la verginità e godevano di un rispetto simile a quello di un Medico. Oggi sono argomento di barzellette e gioiscono per un contratto a progetto di 600 Euro al mese con una indennità di trasferta di 30 euro al giorno lavorando a Milano per conto di una ditta con sede a Vercelli (si, è elusione fiscale!).
      sarebbe molto bello se ognuno potesser mettere a
      disposizione degli altri il proprio sapere ed in
      cambio ricevere di che vivere. ma è un modello di
      società utopica, e, purtroppo, non esiste. ognuno
      deve trovarsi un lavoro da svolgere con fatica,
      e, se fortunato, anche con piacere e
      soddisfazione, e da tale lavoro guadagnare di che
      vivere dignitosamente. Esattamente come è accaduto agli Ingegneri, i centri di sviluppo fotografico, gli scrivani, le dattilografe etc etc. Che o si sono accontentati di continuare a fare quello che facevano prima guadagnando una miseria, o, terminato il periodo fortunano, sono passati da un lavoro svolto con piacere e soddisfazione ad uno fatto solo per portare a casa la pagnotta. Benvenuto tra noi.
      se il prodotto di tale
      lavoro non viene pagato il giusto, prima o poi
      non esisterà più, o diventerà scadente ed
      omologato al gusto
      dominante...E' pagato il giusto un Ingegnere Informatico a 600 euro in busta più 600 di trasferta? E' pagata il giusto una colf ucraina a 5 Euro/ora in nero? E una badante a 500 Euro più vitto e alloggio?Scendi dalla pianta, amico mio: il lavoro non è mai stato pagato "il giusto", ma in funzione di quanto ricava chi quel lavoro te lo paga. Totti è pagato tanto perché chi lo paga ricava molto di più. Se domani il calcio soffrisse le sorti del ciclismo di inizio secolo, Totti guadagnerebbe come Vincenzo Maenza (due volte Oro Olimpico nella lotta greco-romana).Forse fino ad oggi hai avuto la fortuna, come l'ho avuto io, di essere pagato per fare un lavoro che ti piace. Forse da domani anche tu, come già è successo a me, dovrai fare un lavoro che non ti piace per poterti permettere di continuare a fare sottopagato un lavoro che ti piace.C'est la vie.
      ettore, che diffonde il bello, in cambio di un
      modico compenso, dal 1985, e che non vorrebbe
      smettere di
      farlo.Anch'io avrei voluto continuare ad occuparmi di progettazione, realizzando bei progetti, da libero professionista, in cambio di un modico compenso, invece che di prevendita in una multinazionale, ma pensi che me lo abbiano chiesto o che abbiano modificato le leggi per contrastare i mutamenti lavorativi conseguenti ai progressi tecnologici? Continuo a progettare, nel tempo che rimane, in un mercato di nicchia, ma nessuno è più disposto a pagare per le fotocopie di un progetto, voglio tutti cose molto dedicate e molto personalizzate.Tanto lavoro e poco guadagno
      • Might scrive:
        Re: belle parole, ma...
        Un discorso molto completo e articolato, non posso che condividere. Anche perché è una situazione che io stesso conosco bene, sono pure io sviluppatore di software e ho visto negli anni i progetti farsi sempre più difficili e complessi, e sempre meno retribuiti. Ma è il cambiamento del mercato, plasmato dalla tecnologia in continua evoluzione, possiamo pretendere che la legge ci difenda da questo? Mio nonno era un costruttore di carri (sì, quelli che si attaccano dietro ai buoi), è un mestiere che la nostra famiglia si era tramandato per generazioni, ma quando a partire dagli anni '50 hanno smesso di ordinarglieli avrebbe dovuto fare causa a Fiat o Lamborghini perché i loro trattori gli avevano sottratto il lavoro, o andare armato di bombe a mano nelle loro fabbriche? No, semplicemente ha sfruttato la sua capacità di lavorare il legno, e si è messo a fare il falegname: questo solo per dire che è storia vecchia.
      • melbrooks scrive:
        Re: belle parole, ma...
        tutto molto brutalmente realistico. ma rimane il fatto che trasformare un'azione illegale in atto di libertà, quando in realtà diventa, nella maggior parte dei casi, fonte di rendita abusiva, non lo ritengo "democratico" e "liberale" come viene spacciato. semplicemente ipocrita.
        • Nome e cognome scrive:
          Re: belle parole, ma...
          - Scritto da: melbrooks
          tutto molto brutalmente realistico. ma rimane il
          fatto che trasformare un'azione illegale in atto
          di libertà, quando in realtà diventa, nella
          maggior parte dei casi, fonte di rendita abusiva,
          non lo ritengo "democratico" e "liberale" come
          viene spacciato. semplicemente
          ipocrita.Illegale? Fino a quando? Quanto tempo pensi possa perdurare una legge così incredibilmente contraria al senso comune del giusto? Non è plausibile che la norma giuridica si discosti così tanto dalla realtà, e la realtà economica si è già iniziata ad adeguare ai nuovi strumenti a disposizione. Vuoi la musica? Te la _vendono_ tutta, ma proprio tutta, ma veramente tutta quella che puoi pensare di trovare su qualunque circuito p2p, ed anche molta di più, su iTunes, semplicemente, senza attese, senza problemi di port forwarding/porte filtrate/community offline/siti bloccati. E funziona, basta interessarsi a coloro che per questo sono disposti a spenderci dei soldi. Anche perchè in realtà la vendita di musica in questo modo ha solo i costi fissi di creazione e registrazione della musica, e costi marginali nulli. Ovvero, una volta coperti i costi per registrare, il resto è surplus.Per quanto riguarda il discorso itunes, quello che in realtà ti viene venduto non è il diritto ad ascoltare la musica (cf file venduti senza drm), ma il come la musica ti viene distribuita.
      • Paolino scrive:
        Re: belle parole, ma...
        Se passi da casa mia ti faccio limonare mia sorellaConfermo ogni virgola che hai detto.Ho studiato 18 anni e mi sono laureato, ma la MOGLIE di Totti prende in un anno quello che io prendo in 25 anni di lavoro... non so se rende. Lei ha avuto solo la fortuna di avere un fisico della madonna e di trovare un calciatore che la voleva.Io non dico che non debbano essere pagati, ma sicuramente non è giusto il rapporto 1 anno contro 25, soprattuto se la vita media è di 80 anni.Hanno sbagliato i miei le loro previsioni: mio padre doveva lasciarmi giorno e notte sui campi da calcio e non farmi lasciare la squadra per studiare. Le major hanno sbagliato le loro previsioni e ora deve adattarsi o soccombere.
    • Walter Ego scrive:
      Re: belle parole, ma...
      - Scritto da: melbrooksUn giorno, 9.000 anni fa, il signor Farinotti inventò il pane.Passarono 70 anni dalla sua morte e la ricetta del pane, che egli aveva inventato, fu libera.Nessuno mai produsse gratuitamente il pane. Ma nessuno, mai, a parte il signor Farinotti, si permise di guadagnare un solo centesimo sul pane PRODOTTO CON LE MANI DI QUALCUN ALTRO.Mai il signor Panettelli disse "oggi produco questo panino, lo vendo e per tutto il periodo - misurato in secondi - in cui esso permarrà nell'intestino di melbrooks, io guadagnerò del denaro; inoltre desidero diffidare il signor melbrooks dal rielaborare e produrre del materiale di cui ad esempio mosche e scarabei stercorari potrebbero godere immeritatamente, non avendomi corrisposto il dovuto"mai successe questo.Produco un panino, mi paghi, te lo porti a casa, fine.Invece no, software e musica non si comprano, giusto? Ce lo ricordano mille volte.
      sarebbe molto bello se ognuno potesser mettere a
      disposizione degli altri il proprio sapere ed in
      cambio ricevere di che vivere.io lo faccio tutti i giorni, pensa un po'.e credo che lo facciano anche miliardi di persone nel mondo: ciò che sanno fare lo fanno e solo pochissime persone vengono pagate per ciò che sanno fare gli altri.
      ma è un modello di
      società utopica, e, purtroppo, non esiste. ti giuro che insegnanti e professori vengono pagati per ciò che sannoe tutto sommato anche impiegati, operai, assicuratori, lavasecco, sciurisci, piarruti, salmanettati, maguttiaperitaviti.tutti.
      ognuno
      deve trovarsi un lavoro da svolgere con fatica,
      e, se fortunato, anche con piacere e
      soddisfazione, e da tale lavoro guadagnare di che
      vivere dignitosamente. esatto.e non creare una volta e poi saluti a tutti.
      se il prodotto di tale
      lavoro non viene pagato il giusto, prima o poi
      non esisterà più, o diventerà scadente ed
      omologato al gusto
      dominante... [...]oppure vivrà in eterno, come infatti accade.l'unico nemico ed ostacolo di questa fama imperitura è il DRM oppure la mancata diffusione a causa del metodo di distribuzione detto "VENDITA".Sono certo infatti che molti autori di 20 anni fa non avrebbero alcun problema a diffondere ciò che hanno prodotto. Ma sicuramente se dovessero farlo verrebbero strozzati da qualche legale di qualcuno che "difende i loro interessi"il sistema attuale ha prodotto una omologazione e un abbassamento della qualità guidato solamente dal mercato, dal denaro.chi produce ciò che sente viene messo da parte, solo pochi sono in sintonia con la moda o ciò che alcuni reparti marketing indicano come la strada da seguire.E tu obbedisci perché sei trainato dall'industria.L'arte è un'altra cosa.Il progresso è un'altra cosa.Entrambi, scomparso il denaro, esisterebbero perché sono una necessità connaturata con l'essere umano.
  • Das873 scrive:
    Avvocato del diavolo...
    Prima di tutto complimenti per l'articolo!Condivido le opinioni, ma si tratta purtroppo solo di una dissertazione filosofica. Cambiare il movente, seppur importante ai fini giudiziari, non significa che il crimine non sia stato commesso.Cito:[QUOTE]Cos'altro potrebbe dire se non che voleva sentire musica gratuitamente, o vedersi film gratuitamente? Questo è il movente, questo è il delitto con cui fare i conti, questo il criminale. Guardiamolo bene: è una persona che vuole musica, film, giochi, programmi, e che ne ha bisogno per star meglio, divertirsi, migliorarsi, godere.[/QUOTE]Stando a questo, allora, visto che non mi posso permettere una ferrari e che la ferrari mi permeterebbe di "godere", "Divertirmi", "migliorarmi" e, perchè no, "distrarmi dalle fatiche del mio lavoro alienante, allora non la rubo ad un privato, ma entro in un concessionario di notte e la rubo al concessionario oppure entro direttamente nella fabbrica di maranello e la rubo a loro.La colpa? Certo che c'è... ma stando all'articolo non ho fatto male ad un singolo, ma ad una "major" delle automobili e, soprattutto, sono un privato, non un'organizzazione criminale...Un giudice accetterà che vlevo solo "godere" della "ferrari"? Che volevo solo "divertirmi"? "migliorarmi", "Acculturarmi"?La risposta è ovvia: no!Penso che Schiavoni abbia ragione nell'intento, ma non tutto può passare sotto la giustificazione da lui addotta.Se uno ruba, infatti, per sfamare la famiglia, allora le attenuanti sono moltissime.La musica è cultura, e ciò potrebbe equivalere allo "sfamarsi" (anche se volgio vedere quello che si sfama con 20000 mp3 sul suo hard disk...)Ma chi scarica software, per esempio, spesso potrebbe cercare un'alternativa freeware. Volgio dire: Magari non pagare centinaia di euro per il sistema operativo come Vista e scaricarlo o craccarlo potrebbe essere passabile per il discorso di Sciavoni (anche se c'è sempre linux...) , ma se si scarica software come Photoshop quando esistono validissime alternative freeware, in questo caso il discorso delle attenuanti non regge.E chi scarica film? Va bene, forse alcuni sono utili alla cultura, ma la maggior parte servono solo allo svago personale. E' questa un'attenuante? "non me lo posso permettere, quindi lo scarico"?Come disse Yoda in Star-Wars "L'attacco dei Cloni" Das873
    • Skywalker scrive:
      Re: Avvocato del diavolo...
      Un altro che mischia mondo dei bit con mondo degli atomi.Una ferrari è fatta di materia.Una canzone è fatta di informazioni.Per la seconda si può ottenere un secondo originale partendo dal primo senza degradare, distruggere o sottrare il primo. Insomma conosciamo il metodo della moltiplicazione dei Pani e dei Pesci Informativi.Per la prima, a parte un remoto resoconto, nemmeno poi così certo, di un tizio di 2000 anni fa con Pani e Pesci, ad oggi nessuno c'è riuscito. Se apri il mio frigo, l'unico modo che hai per farti una copia della bistecca che c'è dentro, è sottrarre quella che già c'è.Nel momento in cui riesci a trovare il modo di farti una copia della bistecca nel mio frigo, lasciando al suo posto quella è già li, come puoi fare oggi con le foto dei miei viaggi su flickr.com, vieni pure a servirti al frigo di casa mia.
    • dont feed the troll scrive:
      Re: Avvocato del diavolo...
      - Scritto da: Das873

      Un giudice accetterà che vlevo solo "godere"
      della "ferrari"? Che volevo solo "divertirmi"?
      "migliorarmi",
      "Acculturarmi"?

      La risposta è ovvia: no!
      Perchè è diverso il fatto.Se tu "prendi" la ferrari la sottrai a qualcuno che non puo' usarla e venderla, se me ne scarico una immagine da internet e guardandola sogno di farci un giro non tolgo niente a nessuno.Eppure ho goduto, in una qualche misura, del prodotto della ferrari.
      Ma chi scarica software, per esempio, spesso
      potrebbe cercare un'alternativa freeware. Volgio
      dire: Magari non pagare centinaia di euro per il
      sistema operativo come Vista e scaricarlo o
      craccarlo potrebbe essere passabile per il
      discorso di Sciavoni (anche se c'è sempre
      linux...) , ma se si scarica software come
      Photoshop quando esistono validissime alternative
      freeware, in questo caso il discorso delle
      attenuanti non
      regge.Questo è un altro discorso, in effetti.
      E chi scarica film? Va bene, forse alcuni sono
      utili alla cultura, ma la maggior parte servono
      solo allo svago personale. E' questa
      un'attenuante? "non me lo posso permettere,
      quindi lo
      scarico"?
      Tanto se io non me lo posso permettere io non lo comprero', sia che lo guardi sia ch enon lo guardi, al venditore di film, che gli cambia se io l'ho visto?
    • Walter Ego scrive:
      Re: Avvocato del diavolo...
      - Scritto da: Das873
      Stando a questo, allora, visto che non mi posso
      permettere una ferrari e [...]vedi altri commenti su beni materiali e immateriali.la ferrari viene rubata, non sta più dov'era prima, non può più essere comprata.il resto viene copiato, rimane sia dove era, sia dove sarà , quindi non viene RUBATO.[...]
      Ma chi scarica software, per esempio, spesso
      potrebbe cercare un'alternativa freeware. ecco proprio il caso dell'acculturarsi, accrescersi, migliorare.ci sono tanti software che non useresti mai per te, ma al lavoro li useresti. Magari un lavoro che non hai, magari un lavoro dove si richiede esperienza o di dimostrare con la pratica di essere in grado.Pensi che un mese di trial basti?E se il lavoro ce l'hai e ti vuoi migliorare? Il mese basta? non credo.
      , ma se si scarica software come
      Photoshop ed ecco l'esempio classico e la risposta qui sopra vale.Esiste gimp, come giustamente dici.Se al tizio serve photoshop sarà essenzialmente per imparare e per proporre la propria conoscenza al lavoro... e LI lo compreranno.Versioni trial servono a poco per imparare davvero seriamente.Se invece ti serve personalmente, elements è davvero accessibile a livello di costo.
      quando esistono validissime alternative
      freeware, in questo caso il discorso delle
      attenuanti non
      regge.come vedi, ti ho detto.
      E chi scarica film? Va bene, forse alcuni sono
      utili alla cultura, ma la maggior parte servono
      solo allo svago personale. E' questa
      un'attenuante? "non me lo posso permettere,
      quindi lo
      scarico"?ci sono atti ancora più gravi e spesso siamo invitati a comprenderne le ragioni: si tratta dell'impossibilità, differente dalla possibilità di altri... e in questa impossibilità si viene messi dagli altri.Risolvere questo problema aiuterebbe tutti.Lo so che è un po' criptico, ma ragionaci. se vuoi.
      Come disse Yoda in Star-Wars "L'attacco dei Cloni"
      Non posso che sottoscrivere - ringraziandoti - e cercare di sentir scorrere la forza in me.
      • Das scrive:
        Re: Avvocato del diavolo...
        Mio giovane padawan! ;)Ottimo il tuo intervento. Anche se non sembra, non sono lontano dalle tue opinioni. La mia risposta a Luca Schiavoni potrebbe chiarirti la mia posizione.Cordiali saluti e "Che la forza sia con te" ;)
    • fulcrum scrive:
      Re: Avvocato del diavolo...
      Secondo me stai totalmente sbagliando termini di paragone.Allora: se io mi realizzo in garage, per uso personale, la copia di una Ferrari BB 512 (con componenti e materiali da me regolarmente ACQUISTATI) cos'ho rubato, esattamente? Ed estendendo il concetto di copyright se io dopo aver osservato mia suocera che prepara una delle sue meravigliose crostate (mai mangiate altre così buone) e poi a casa mia mi preparo una crostata (con ingredienti da me regolarmente acquistati) COPIANDO la sua ricetta, sono perseguibile per violazione del copyright? Secondo me c'è qualcosa che non torna... ;-)Cordiali SalutiFulcrum
      • Das scrive:
        Re: Avvocato del diavolo...
        Molto interessante l'esempio sulla ferrari fatta in garage ;)La mia risposta è: se il copyright è stato depositato (favorevoli al copyright o contrari non importa... è una legge) purtroppo sia che riproduci la ricetta di tua nonna sia che riproduca la ferrari, è certamente una violazione del copyright. Vedi l'esempio dei cloni delle ferrari cinesi... hanno scatenato un putiferio...Lo ribadisco: la legge è legge... tocca a noi cambiarla se non siamo d'accordo mediante le votazioni ;)Ciao! :)Roberto "das873"
        • fulcrum scrive:
          Re: Avvocato del diavolo...
          - Scritto da: Das
          Molto interessante l'esempio sulla ferrari fatta
          in garage
          ;)

          La mia risposta è: se il copyright è stato
          depositato (favorevoli al copyright o contrari
          non importa... è una legge) purtroppo sia che
          riproduci la ricetta di tua nonna sia che
          riproduca la ferrari, è certamente una violazione
          del copyright. Vedi l'esempio dei cloni delle
          ferrari cinesi... hanno scatenato un
          putiferio...
          Lo ribadisco: la legge è legge... tocca a noi
          cambiarla se non siamo d'accordo mediante le
          votazioni
          ;)

          Ciao! :)

          Roberto "das873"Da un punto di vista normativo è così, anche se nel caso della ferrari l'unica cosa che non potrei fare è metterci lo stemma del cavallino rampante, per tutto il resto nessuno potrebbe sognarsi di dirmi alcunchè.Ma vorrei proprio vedere se cercassi di ottenere il copyright sulla ricetta della crostata o sul "design" di un tetto a capriate, quanto durerei in vita... ;-)Per non parlare di quante cosine sconcertanti, tra copyright e brevetti propriamente detti, potranno nascere in altri ambiti... Tipo biotecnologie. Divertente, anche se inquietante, la lettura di Next (Crichton).In ogni caso sono fermamente convinto che, come tutto quanto sia rigidamente inamovibile, codeste normative siano destinate ad essere spazzate via dalla marea montante... :-)Cordiali SalutiFulcrum
  • Sir Pilade scrive:
    I concerti non sono scaricabili
    Concordo in pieno con quanto detto nell'articolo.Pensate ai guadagni che i musicisti ottengono dai propri concerti. L'esperienza di assistere dal vivo all'esibizione del proprio musicista preferito non sarà mai scaricabile dal mulo... quindi, che problema c'è? Che campino con quelli. Troppo poco guadagno? E' più comodo fare un disco e venderlo a 20 Euro la copia, senza scomodarsi dalla sala d'incisione, eh?Ai tempi di Mozart, Beethoven, Chopin, ecc. non si potevano registrare le opere e rivenderle al pubblico, come si fa oggi. Eppure, non mi risulta che per questo mancato introito quegli artisti abbiano mai smesso di comporre...Certo, non saranno state persone straricche come gli "artisti" odierni, ma dove sta scritto che un cantante, in quanto tale, debba per forza di cose essere multimilionario e campare di rendita tutta la vita per aver composto tre cagate e aver registrato otto rutti in stereofonia? Boh...
    • Walter Ego scrive:
      Re: I concerti non sono scaricabili
      - Scritto da: Sir Pilade
      Concordo in pieno con quanto detto nell'articolo.

      Pensate ai guadagni che i musicisti ottengono dai
      propri concerti. L'esperienza di assistere dal
      vivo all'esibizione del proprio musicista
      preferito non sarà mai scaricabile dal mulo...
      quindi, che problema c'è? Che campino con quelli.
      Troppo poco guadagno? E' più comodo fare un disco
      e venderlo a 20 Euro la copia, senza scomodarsi
      dalla sala d'incisione,
      eh?se poi conti a quanto costano... una volta un concerto che costava 75milalire era una assurditàoggi 80 euro!!!!!!!!!!!!!!!! :-O
      Ai tempi di Mozart, Beethoven, Chopin, ecc. non
      si potevano registrare le opere e rivenderle al
      pubblico, come si fa oggi. Eppure, non mi risulta
      che per questo mancato introito quegli artisti
      abbiano mai smesso di
      comporre...beh, se vogliamo essere onesti bisogna dire che oggi non abbiamo un riccosignore che mi paga per creare un'operetta in suo onore.ma bisogna essere altrettanto onesti e dire che di certo il popolo (la massa) non comprava nulla da mozart e da essi nulla ricavava il compositore.e sempre altrettanto onesti bisogna essere nel dire che oggi i concertisti nulla devono a Mozart o a Beethoven ecc ... non legalmente. Ma moralmente gli devono parecchio, non siete d'accordo? E per rimanere altrettanto onesti dobbiamo dire che sia prima che dopo costoro la produzione musicale ed artistica è esistita. Come sono esistiti poeti, scrittori, cantori, giullari (zelig?), inventori e via dicendo.Se pensate che ciò che ha fatto Fermat lo ha fatto a fine giornata per diletto... e faceva l'avvocato!!!!Di certo non aveva alcun bisogno di creare e di certo aveva già lavorato parecchio.Se poi mi dite che non lavorava in miniera, vi rispondo che nemmeno oggi un minatore, p2p o meno, avrà gran voglia tempo e forza di scrivere una canzone e andare in tournée.
      Certo, non saranno state persone straricche come
      gli "artisti" odierni, ma dove sta scritto che un
      cantante, in quanto tale, debba per forza di cose
      essere multimilionario e campare di rendita tutta
      la vita per aver composto tre cagate e aver
      registrato otto rutti in stereofonia?
      Boh...Io non getto fango sulle innumerevoli produzioni di altissima qualità che abbiamo potuto ascoltare nella nostra vita.Ciò non toglie che in molti casi il giro di soldi non è limpido e normale come succede nel lavoro normalmente: credo non piaccia né agli artisti, né ai consumatori.E quelli a cui piace sono forse quelli che stanno sbandierando ai quattro venti proprie opinioni vendendole come se provenissero da coloro che sfruttano.Un po' come le grosse aziende che quando devono coprire qualche loro mancanza minacciano i posti di lavoro e dicono "ecco, abbiamo dovuto licenziare loro..."
  • Roberto Neri scrive:
    Anch'io adoro il bello,il buono
    Ah bè allora siamo a posto.Io adoro il bello in tutte le sue forme e necessito di bellezza e serenità nella mia vita non per egoismo o cinismo ma solo per vivere meglio.Così penso che cercherò un istituto di credito che mi lasci condividere i fondi dei suoi correntisti di modo che il mio vivere sia sereno e felice.Anche l'occhio vuole la sua parte nella felicità e come fare a meno di esperienze sensoriali e fisiche così appaganti per lo spirito e la carne(che diamine di quello siamo fatti).Così penso che per appagare quella parte della mia vita posso benissimo infilarmi in casa di qualche bellezza e condividere con lei la gioia della vista delle sue grazie e rinfrancare lo spirito.Se poi la graziosa fanciulla fosse così gentile da condividere il resto allora il mio sogno diverrà realtà e la mia felicità toccherà nuovi traguardi.So che lei sarà d'accordo con me nella ricerca del bello perchè da sempre l'universo femminile è più sensibile all'estetica e non si arrabbierà di certo se uso il suo insieme corporeo per ragguingere il mio pur legittimo desiderio di serenità.Appagato e felice poi andrò dritto ad una concessionaria di quelle buone per una "rossa" coi fiocchi che metterò in moto e chioma al vento e felice porterò via con me solo allo scopo assolutamente condivisibile di chiudere in grande letizia una giornata iniziata bene e finita in bellezza...Ma d'improvviso sento che non tutti i miei sensi sono stati gratificati e mi ricordo cosa manca:condividere una cena di tartufo nell'entroterra Umbro annaffiato da nobile vino che certamente qualche ristoratore condivisore vorrà favorirmi ,perchè in fondo sto solo cercando legittimamente di essere felice....E' tardi ormai nella notte così al primo fabbricato d'un certo pregio suonerò e certamente mi verrà aperto da qualche sano condivisore che attardatosi sul mulo per trovare un pò di felicità audiovisiva per il giorno dopo sarà entusiasta di farmi accomodare nel suo letto magari già caldo per la presenza della moglie che scalderà volentieri il mio sonno canticchiando dolcemente una delle 1750 canzoni d'amore scaricate dal consorte in settimana...Che bella la vita del condivisore non è fantastica?Ora sono felice quindi il mondo può andare avanti verso il domani con ottimismo,chissà cosa condividerò domani ???
    • Might scrive:
      Re: Anch'io adoro il bello,il buono
      Ma costa tanta fatica cercare di leggere i thread precedenti? Prima di inserire dei muri di testo in cui si ribadiscono solamente concetti già ampiamente espressi da altri?
      • Roberto Neri scrive:
        Re: Anch'io adoro il bello,il buono
        - Scritto da: Might
        Ma costa tanta fatica cercare di leggere i thread
        precedenti? Prima di inserire dei muri di testo
        in cui si ribadiscono solamente concetti già
        ampiamente espressi da
        altri?Dannazione hai ragione potevo benissimo condividere i commenti degli altri,se li condividevo tutti potevo anche discutere con me stesso delle mie condivise affermazioni e condividere con tutti quanti la felicità provata nel vedere che tanto in un modo o nell'altro abbiamo pur tutti ragione sia chi è pro che chi è contro.Ti ringrazio allora per aver condiviso con me questo spazio virtuale,ora scusa devo andare a condividere un caffè con il prossimo al bar.
    • Skywalker scrive:
      Re: Anch'io adoro il bello,il buono
      Se il mondo degli atomi fosse uguale a quello dei bit, sarebbe come dici tu.Peccato però che una canzone appartenga al mondo dell'informazione, una bistecca a quella degli atomi.Per il primo mondo abbiamo trovato il modo di eseguire la moltiplicazione senza sottrazzione dall'originale ("Se io do un'idea a te, e tu dai un'idea a me, tutti e due abbiamo un'idea"), per il secondo sembra ci sia riuscito un tizio circa 2000 anni fa con Pani e Pesci, ma poi non ci sia riuscito più nessuno ("Se tu dai un penny a me, ed io do un penny a te, tutti e due abbiamo un penny").Perciò piantiamola con questi paragoni tra mele e pere.Gli atomi sono diversi dai bit, la materia dalle idee.Quando riuscirai a attingere al mio frigo prendendoti copie delle bistecche ce ci sono dentro in modo che nel frigo ci siano sempre bistecche, come puoi fare oggi con le fotografie dei miei viaggi che sono su flickr.com, vieni pure a mangiare a casa mia.
      • Skywalker scrive:
        Re: Anch'io adoro il bello,il buono
        Autocorrezioni di ortografia e grammatica:"mondo" è maschile: "a quello degli atomi"."Sottrazione", con una sola "z""che", con la h invece di "ce".
      • Roberto Neri scrive:
        Re: Anch'io adoro il bello,il buono
        - Scritto da: Skywalker
        Se il mondo degli atomi fosse uguale a quello dei
        bit, sarebbe come dici
        tu.

        Peccato però che una canzone appartenga al mondo
        dell'informazione, una bistecca a quella degli
        atomi.

        Per il primo mondo abbiamo trovato il modo di
        eseguire la moltiplicazione senza sottrazzione
        dall'originale ("Se io do un'idea a te, e tu dai
        un'idea a me, tutti e due abbiamo un'idea"), per
        il secondo sembra ci sia riuscito un tizio circa
        2000 anni fa con Pani e Pesci, ma poi non ci sia
        riuscito più nessuno ("Se tu dai un penny a me,
        ed io do un penny a te, tutti e due abbiamo un
        penny").

        Perciò piantiamola con questi paragoni tra mele e
        pere.

        Gli atomi sono diversi dai bit, la materia dalle
        idee.

        Quando riuscirai a attingere al mio frigo
        prendendoti copie delle bistecche ce ci sono
        dentro in modo che nel frigo ci siano sempre
        bistecche, come puoi fare oggi con le fotografie
        dei miei viaggi che sono su flickr.com, vieni
        pure a mangiare a casa
        mia.Che buffo,nella mia povera preparazione credevo il suono derivasse dallo spostamento dell'aria che tutto è meno che bit anzi è tanto materiale che riesco a sentire se è calda,fredda....e cosa ancor più buffa parte di quell'aria sta pure inopinatamente nella bistecca che non è tua ma che hai acquistato usando un controvalore in denaro per ottenerla.Controvalore che deriva dal lavoro che fai e che tu invece di condividere ti fai pagare a tua volta.O la stai condividendo con la mucca alla quale apparteneva?Quindi se il mio lavoro è avere un'idea ed il controvalore lo uso per comprare anch'io la mia fettina quando tu decidi che la mia idea la condividi ti stai mangiando-condividendo la mia bistecca e non bit.Temo poi che anche i bit ti sorprenderà sapere che sono tanto fisici e materiali da avere bisogno di enormi apparecchiature sbuffanti ed una rete fisica a livello mondiale per trasferirli.Magari le inesattezze o le imprecisioni ecco quelle se le circoscrivi alla tua mente rimangono per noi immateriali(ma non lo sono nemmeno quelle).Perciò piantiamola con queste bugie sciocche,le idee sono fisiche e materiali come la mente che le elabora,vengono rese materiali da apparecchi che le marializzano sotto forma di suoni,luce,tele,pellicole che tutto sono meno che immateriali.Per avere il frigo che tiene integra la tua bistecca in frigo c'è voluto un tizio che invece di scaricare a scrocco le idee altrui ne ha avuta una da solo.Tu quando lavori invece usi solo ed esclusivamente le mani e quindi pensi che il tuo di lavoro vada tutelato mentre il lavoro di chi pensa è immateriale.Allora costriuscilo tu un frigo di sicuro non ti sarà difficile.
      • Icarus scrive:
        Re: Anch'io adoro il bello,il buono
        - Scritto da: Skywalker
        ("Se io do un'idea a te, e tu dai
        un'idea a me, tutti e due abbiamo un'idea")Chiedo scusa per l'appunto, ma... tutti e due avremmo DUE idee!Ovviamente è un aspetto moooolto importante e non una mera pignoleria. :o)
    • Walter Ego scrive:
      Re: Anch'io adoro il bello,il buono
      ok, se vuoi leggi gli altri posti.la condivisione di un bene immateriale non sottrae ques'ultimo a nessunopuò solo essere moltiplicatabye
      • Roberto Neri scrive:
        Re: Anch'io adoro il bello,il buono
        - Scritto da: Walter Ego
        ok, se vuoi leggi gli altri posti.

        la condivisione di un bene immateriale non
        sottrae ques'ultimo a
        nessuno

        può solo essere moltiplicata

        byeOk chiediamo ufficialmente ai ricercatori universitari,agli ingegneri,ai periti,ad ognuno di coloro che campa usando i 10 anni di studi costosi e pesanti di abbandonare i propri successi nella scienza e nella tecnica a favore di chi invece sta davanti al suo lcd e copia perchè tanto non gli viene sottratto nulla.Come mai invece di replicare l'aspirina usando la formula che come dici è immateriale devi proprio replicare quelle opere dell'ingegno solo perchè una parte dell'industria antagonista all'altra te lo permette?E se ti replicano il bancomat che in fondo è solo una tesserina da 1,50 come mai corri alla polizia?E' solo un supporto per bit stai tranquillo.La verità è che come tutti sei contento solo se si condivide l'immateriale altrui mentre al tuo stai molto bene attaccato.
        • Walter Ego scrive:
          Re: Anch'io adoro il bello,il buono
          - Scritto da: Roberto Neri
          Ok chiediamo ufficialmente ai ricercatori
          universitari,agli ingegneri,ai periti,ad ognuno
          di coloro che campa usando i 10 anni di studi
          costosi e pesanti basati tutti, nessuno escluso, su conoscenza di dominio pubblico creata con anni di studio, anche secoli, provenienti da tutto il genere umano, alcuni di questi anche pagati con la vita stessa.
          di abbandonare i propri
          successi nella scienza e nella tecnica a favore
          di chi invece sta davanti al suo lcd io preferisco di gran lunga i CRT, colori fedeli, possibilità di usare tutte le definizioni senza interpolare... la moda non mi interessa.
          e copia
          perchè tanto non gli viene sottratto nulla.Come
          mai invece di replicare l'aspirina usando la
          formula che come dici è immateriale devi proprio
          replicare quelle opere dell'ingegno solo perchè
          una parte dell'industria antagonista all'altra te
          lo permette? Per quanto sia un po' farraginoso il modo in cui hai scritto, credo di aver capito; e la risposta è lo stesso che con i CD: il generico per il corrispettivo dell'aspirina costa così poco che sarebbe stupido fare in un altro modo.se vogliono tenere i CD ad un prezzo assurdo, come in ogni altro settore, dato che la conoscenza non si sottrae a nessuno, prendendone, ognuno
          E se ti replicano il bancomat che in
          fondo è solo una tesserina da 1,50 come mai
          corri alla polizia? Credo che arrivati a piegare la logica in questo modo distorto sia un po' stupido stare a discutere con te. Ma dato che ci siamo e che sono insonne in questo momento, procediamo pure: il bancomat gestisce beni finiti e materiali: il mio denaro. Il mio denaro non è una invenzione, o meglio si, lo è: è di dominio pubblico e infatti nessuno chiede dei diritti per l'utilizzo del meccanismo "denaro". La quantità di denaro è fisicamente producibile e rappresenta un bene materiale.Non è infatti possibile (a parte per le banche e i governi) clonare e produrre il denaro dal nulla: deve essere possibile reclamare fisicamente qualcosa in cambio; questo qualcosa non è clonabile.Il concetto di denaro invece è talmente clonabile che tutti usano il "denaro".invece non tutti possiedono del denaro.
          E' solo un supporto per bit
          stai tranquillo.io sono molto tranquillo, infatti preferisco usare la cartamoneta e mi fa incazzare chiunque non mi faccia cambiare gli assegni.
          La verità è che come tutti sei
          contento solo se si condivide l'immateriale
          altrui mentre al tuo stai molto bene
          attaccato.Se confondi il frutto della mente con la movimentazione elettronica della moneta stiamo proprio a posto :)
  • Fabio Ferrero scrive:
    Ascoltare gratis si puo'!
    Ascoltare la musica preferita gratuitamente si puo' ed e' legale:http://last.fmSe proprio volete gli mp3, su jamendo ci sono piu' di 90000 brani scaricabili gratuitamente:http://www.jamendo.comCiao.
    • Walter Ego scrive:
      Re: Ascoltare gratis si puo'!
      - Scritto da: Fabio Ferrero
      Se proprio volete gli mp3, su jamendo ci sono
      piu' di 90000 brani scaricabili
      gratuitamente:

      http://www.jamendo.comnon ho trovato With Or Without You degli U2 ... ho scritto male il titolo?
      • anonymous scrive:
        Re: Ascoltare gratis si puo'!
        su jamendo trovi musica creata da artisti che la ridistribuiscono sotto forma gratuita non artisti commerciali
  • anerandros0 scrive:
    dubbio
    E' una nobile utopia quella di divulgare la cultura a tutti, rimane però sempre un' utopia. Se i contenuti di tutte le creazioni culturali fossero gratuitamente fruibili per tutti... non ci sarebbero più creazioni culturali, perchè non porterebbero più il piatto di minestra in tavola.Non credo neanche a chi dice che comunque ci sarebbe una buona parte di artisti che sarebbe disposta comunque a creare anche senza un ritorno economico, li voglio vedere creare qualcosa dopo 8-10 ore di ufficio per mantenersi.
    • Roberto Neri scrive:
      Re: dubbio
      Ma dai allora la felicità dove la metti?L'artista condividerà l'arte del suo ingegno e certamente il commerciante condividerà le merci del suo negozio,e tutti insieme allegramente condivideremo tutto ed il mondo sarà una favola....
      • Skywalker scrive:
        Re: dubbio
        Guarda che il Copyright esiste si e no da 150 anni.La STORIA (distinta dalla Preistoria, come epoca in cui ci è tramandato il sapere per iscritto) da 6/7.000. Eppure sono fiorite intere culture artistiche come quella Greca, Latina, Rinascimentale etc etc.La condizione NATURALE dell'ARTISTA è di fare qualcosa spinto da PASSIONE. Se poi ci può anche vivere meglio. Ma l'equazione Niente Soldi-
        Niente Arte è intrinsecamente falsa: se crei solo per compenso sei probabilmente un bravo artigiano, ma nulla hai a vedere con l'arte.E tutta la produzione artistica dei precedenti millenni, che ancora oggi leggi e reiterpreti, è li a fugare il tuo dubbio...- Scritto da: Roberto Neri
        Ma dai allora la felicità dove la metti?L'artista
        condividerà l'arte del suo ingegno e certamente
        il commerciante condividerà le merci del suo
        negozio,e tutti insieme allegramente
        condivideremo tutto ed il mondo sarà una
        favola....
        • Roberto Neri scrive:
          Re: dubbio
          - Scritto da: Skywalker
          Guarda che il Copyright esiste si e no da 150
          anni.
          La STORIA (distinta dalla Preistoria, come epoca
          in cui ci è tramandato il sapere per iscritto) da
          6/7.000. Eppure sono fiorite intere culture
          artistiche come quella Greca, Latina,
          Rinascimentale etc
          etc.
          La condizione NATURALE dell'ARTISTA è di fare
          qualcosa spinto da PASSIONE. Se poi ci può anche
          vivere meglio. Ma l'equazione Niente
          Soldi-
          Niente Arte è intrinsecamente falsa: se
          crei solo per compenso sei probabilmente un bravo
          artigiano, ma nulla hai a vedere con
          l'arte.

          E tutta la produzione artistica dei precedenti
          millenni, che ancora oggi leggi e reiterpreti, è
          li a fugare il tuo
          dubbio...

          - Scritto da: Roberto Neri

          Ma dai allora la felicità dove la
          metti?L'artista

          condividerà l'arte del suo ingegno e certamente

          il commerciante condividerà le merci del suo

          negozio,e tutti insieme allegramente

          condivideremo tutto ed il mondo sarà una

          favola....Caspita e io che ho sempre pensato che anche gli artisti mangiassero e bevessero....Ma allora se tutta l'arte dei secoli passati era gratuita abbaimo buttato alle ortiche l'immortalità.E pensare che basterebbe fare l'artista spinto da passione per vivere felicemente...Ecco il perchè del sorriso della Gioconda,Leonardo aveva anche lui trovato l'immortalità nell'arte e acpendo che avrebbe potuto vivere cibandosi della sua passione aveva rappresentato la rubiconda per magiare a sazietà.Cavolo vallo a spiegare a Madonna che deve restituire tutti i soldoni fatti in questi anni per essere felice ed immortale...
    • Walter Ego scrive:
      Re: dubbio
      - Scritto da: anerandros0
      E' una nobile utopia quella di divulgare la
      cultura a tutti, rimane però sempre un' utopia.
      Se i contenuti di tutte le creazioni culturali
      fossero gratuitamente fruibili per tutti... non
      ci sarebbero più creazioni culturali, perchè non
      porterebbero più il piatto di minestra in
      tavola.
      Non credo neanche a chi dice che comunque ci
      sarebbe una buona parte di artisti che sarebbe
      disposta comunque a creare anche senza un ritorno
      economico, li voglio vedere creare qualcosa dopo
      8-10 ore di ufficio per
      mantenersi.Dividerei il genere di produzione intellettuale in 2. 1) quello che crei perché "ti viene".2) quello che crei perché è il tuo lavoro.Nel primo caso la tua crazione avviene in ogni caso. Torni dopo 8 ore di lavoro e DEVI scrivere, suonare, cantare, comporre, disegnare, fotografare. Lo fai, ci spendi anche dei soldi, tanti quanti ne spenderesti per andare a pesca, al mare, a vestirti figo, ad andare a ballare. Quanto spende la gente per comprare attrezzatura per suonare, fotografare, fare sport, divrertirsi? Alcuni si divertono buttando tempo e materiale, altri creando, invendando. Talune invenzioni sono la conseguenza di una necessità personale, servono a risolvere un problema, magari non sono arte, ma sono comunque frutto di ingegno. Ma nessuno te l'ha chiesto, nessuno ti paga: hai risolto un tuo problema brillantemente, creando innovazione. Puoi essere migliore degli altri o fare meno fatica. Finchè qualcuno non afferra la novità e fa lo stesso.Il che risulta in un progresso.E questo per i secoli dei secoli.Nel secondo caso è il tuo lavoro a richiedere invenzioni, innovazioni, creazioni. Lo fai perché sei pagato e quindi è il lavoro a trainare te, non la tua necessità impellente di produrre quel risultato. Tu vuoi i soldi, e QUINDi crei, inventi, ti ingegni. Studiosi, ricercatori, musicisti di mestiere e così via.Pensa solo al fatto che ci sono opere il cui copyright è scaduto.Hanno mai impedito la creazione di nuovo materiale?Oltre al fatto che comunque c'è la necessità di chi crea OGGI, di farsi sentire... in prezenza di un contenuto estremamente valido a prescindere dal contesto storico, c'è comunque la forma, che si evolve. Spesso è l'unica differenza, tanto che alcuni contenuti si ritrovano in testi di millenni fa.Siamo umani e quindi oltre fare ciò che serve per la nostra sopravvivenza, facciamo ciò che ci serve per la Vita, per il piacere, per godere, per ragionare e far ragionare, per socializzare, filosofare, divertirci.Tolta la necessità della sopravvivenza credi che non faremmo comunque tutti qualcosa?
  • Marcello Mazzilli scrive:
    Artcolo quasi poetico ma...
    Dire che siccome si lavora per il bello allora è giusto non va bene. Anche un ladro che ruba la Gioconda per averla in casa lo fa per il bello ma ciò non giustifica il gesto. La questione dal mio punto di vista è un'altra.La proprietà è un diritto naturale (corrisponde al lavoro dell'uomo, lavoro fatto con il proprio corpo) ed il furto è condannato in tutte le comunità del mondo. La domanda da porsi e da porre al mondo è un'altra. La proprietà intellettuale è proprietà privata? Un prodotto non scarso e limitato come una idea è un prodotto che appartiene solo al primo individuo che ha avuto l'idea? Se il mio vicino di casa costruisce una altalena per il figlio ed io, con i miei materiali ed il mio tempo, ne costruisco un'altra.. lo sto copiando? Sto limitando in qualche modo la sua libertà? Perché si può copiare un modo di parlare o di camminare, o ancora un modo di danzare o di vestire mentre invece una sequenza di note o di testi non è copiabile? Non fanno parte anch'esse della società umana? Un compositore o uno scrittore non sono forse in debito con il resto dell'umanità quanto lo è un comune bambino che impara a parlare o a camminare? Ecco... secondo me si dovrebbe impostare un dibattito in questo modo ed aggiungo l'ultima considerazione che faccio in ogni dibattito simile. Ma in un sistema democratico, cioè dove il confine tra il bene ed il male è dato da ciò he pensa la magioranza dele persone, un comportamento che fanno tutti non dovrebbe essere legale ???
    • Walter Ego scrive:
      Re: Artcolo quasi poetico ma...
      - Scritto da: Marcello Mazzilli
      Dire che siccome si lavora per il bello allora è
      giusto non va bene. Anche un ladro che ruba la
      Gioconda per averla in casa lo fa per il bello ma
      ciò non giustifica il gesto. La questione dal mio
      punto di vista è
      un'altra.no.il tuo paragone è un ospite del Louvre che entra con uno scanner e si fa una copia della gioconda.E mette la copia a disposizione di tutti.Cosa fa il louvre?Fa questo.Quindi? [cut]
      La domanda da porsi e da
      porre al mondo è un'altra. La proprietà
      intellettuale è proprietà privata? Un prodotto
      non scarso e limitato come una idea è un prodotto
      che appartiene solo al primo individuo che ha
      avuto l'idea? una ottima domanda.sono d'accordo nel porla. E dato che parli di "natura" dico che la natura ti risponde di no: una mela rubata passa di mano, una IDEA è automaticamente COPIATA per sua stessa natura immateriale.
      Se il mio vicino di casa costruisce
      una altalena per il figlio ed io, con i miei
      materiali ed il mio tempo, ne costruisco
      un'altra.. lo sto copiando? si, copiando, non rubando. Lo ruberesti se lui non fosse più in grado di costruire l'altalena o addirittura l'altra altalena scomparisse o suo figlio fosse infelice.
      Sto limitando in
      qualche modo la sua libertà? solo quella di lucrarcima in fondo vale sempre.l'artigiano che prende a bottega l'apprendista sa bene che un giorno questi lo soppianterà.è infatti assurdo pensare che i vecchi siano così benevoli coi giovani... dove c'è abbondanza funziona, dove non ce n'è, dove uno non sa che altro fare... lavora con quel che sa e teme gli altri.stupidamente, perché in qualche modo ci arriveranno comunque.
      Perché si può
      copiare un modo di parlare o di camminare, o
      ancora un modo di danzare o di vestire mentre
      invece una sequenza di note o di testi non è
      copiabile?per legge.una legge che ovviamente ha un suo fondamento nella filosofia del diritto, ed è li che si deve discutere se sia anacronistica.
      Non fanno parte anch'esse della
      società umana? Un compositore o uno scrittore non
      sono forse in debito con il resto dell'umanità
      quanto lo è un comune bambino che impara a
      parlare o a camminare? certo e non pagano un bel niente
      Ecco... secondo me si
      dovrebbe impostare un dibattito in questo modo ed
      aggiungo l'ultima considerazione che faccio in
      ogni dibattito simile. Ma in un sistema
      democratico, cioè dove il confine tra il bene ed
      il male è dato da ciò he pensa la magioranza dele
      persone, un comportamento che fanno tutti non
      dovrebbe essere legale
      ???Credo che anche qui entri in ballo la filosofia del diritto: se ci fossero più maschi e con l'idea che le donne te la devono dare a prescindere dalla loro volontà, questo diventerebbe legale?Forse legale (con la forza , appunto, della maggioranza)Ma ...giusto?Per questo l'argomento è controverso, a mio avviso. Anche io ho dei dubbioni! :)
    • Ingenuo 2001 scrive:
      Re: Artcolo quasi poetico ma...
      Se il tuo vicino avesse brevettato l'altalena... non gliela potresti copiare!Se brevetto una camminata, non me la potresti copiare!Non lo posso ancora fare ma... chissà!Ingenuo 2001
      Un prodotto
      non scarso e limitato come una idea è un prodotto
      che appartiene solo al primo individuo che ha
      avuto l'idea? Se il mio vicino di casa costruisce
      una altalena per il figlio ed io, con i miei
      materiali ed il mio tempo, ne costruisco
      un'altra.. lo sto copiando? Sto limitando in
      qualche modo la sua libertà?
  • alec_djinn scrive:
    Quoto!!!!
    E' un po' che aspettavo un articolo simile!Possibile che nessuna autorità competente si accorga della profonda etica e "bontà" ci sia nella condivisione globale?Molti utenti di p2p, io per primo, spendono spesso tempo e risorse (il mio pc praticamente non fa altro) per condividere!CONDIVIDERE... potresti sentire interi sermoni su quanto sia nobile e giusto, su quanto sia utile per la società e menate varie, e poi.. quando si trova veramente il modo per farlo in maniera economicamente disinteressata lo si fa passare per crimine... Complimenti per il pezzo!
    • Stefano scrive:
      Re: Quoto!!!!
      Infatti! E' quello che ho sempre sostenuto anch'io!La condivisione deve essere globale. Sono stufo di vedere tutte quelle belle macchine in giro, quei telefonini multifunzioni, quelle scarpe firmate e non poterle avere. Quindi PRENDIAMOCELE! Ne abbiamo il diritto etico e morale. E condividiamo tutto quello che riusciamo a rubare (ma senza fine di lucro). Si potrebbero addirittura creare dei mercatini, punti d'aggregazione sociale, durante i quali scambiarsi le merci... Rendiamo vitale la linfa del p2p!
      • alec_djinn scrive:
        Re: Quoto!!!!
        Hehehe! però! non sarebbe male!Si potrebbe pensare anche ad una specie di rete p2p energetica ed altro ancora..Magari!
    • Walter Ego scrive:
      Re: Quoto!!!!
      - Scritto da: alec_djinn
      E' un po' che aspettavo un articolo simile!
      Possibile che nessuna autorità competente si
      accorga della profonda etica e "bontà" ci sia
      nella condivisione
      globale?di quali autorità competenti parli?di quelle attuali? :)di quelle vecchie? :D
      CONDIVIDERE... potresti sentire interi sermoni su
      quanto sia nobile e giusto, su quanto sia utile
      per la società e menate varie, e poi.. quando si
      trova veramente il modo per farlo in maniera
      economicamente disinteressata lo si fa passare
      per crimine...eh... insomma... leggiti "How to be good" di Nick Hornby. Un bel libro, sicuramente tradotto anche in italiano. Spassoso... ma poi diventa terribilmente serio, se ci si pensa bene.e qui il discorso viene trattato con un "raccontino" :)
      Complimenti per il pezzo!si, mi associo
  • Stefano scrive:
    Sono perfettamente d'accordo
    "Se escludiamo il fine di lucro, e dunque ci concentriamo sulla stragrande maggioranza degli utenti internazionali del P2P, il fine è il Piacere"Sono perfettamente d'accordo e non capisco perché questo genere d'azioni sia considerato illegale. Ad esempio a me piacciono le auto di lusso. Se vedo una bella BMW o una Ferrari, la prendo, ma solo per uso personale (non fine di lucro!). A me piace il bello. Se in un negozio vedo una bella maglietta, me la prendo ed il movente del mio comportamento è "Una necessità umana, e nobile", "la sola possibilità reale per accedere proprio ai contenuti di cui si sente il bisogno".Io mi sento un pioniere delle "armate di nobili Cercatori del Bello" perché sono riuscito ad andare oltre. Non rubo film o musica in rete, io vado direttamente nei negozi. Io sono una "persona che vuole musica, film, giochi, programmi, e che ne ha bisogno per star meglio, divertirsi, migliorarsi, godere". E quindi mi sento non solo autorizzato, ma addirittura legittimato ad agire come agisco.Quello che voglio dire è che bisogna oltrepassare i legacci sociali. Sei amante del bello? Vedi una cosa che ti piace? Prendila! Che sia un film su Internet, un'automobile, un telefonino o quant'altro devi sentirti legittimato ad appropriartene (escludendo il fine di lucro, ovviamente... al limite dopo che l'hai usata scambiala con qualcos'altro)
    • Nome e cognome scrive:
      Re: Sono perfettamente d'accordo
      no, non puoi privare un'altro della sua cosa... se invece l'altro (un amico sulla ferrari) decide di prestartela accettala e copiatela....
      • Stefano scrive:
        Re: Sono perfettamente d'accordo
        Non ho capito la differenza. La ferrari mica me la posso copiare (altrimenti lo farei) e quindi la prendo direttamente (ma mai per fine di lucro). E' anche la stessa cosa col p2p, io prendo un bene non mio. I malpensanti direbbero che li rubo, ma solo perché non hanno ancora capito le motivazioni fortemente etiche delle mie azioni e finalmente questo articolo le mette in luce e possiamo tutti uscire allo scoperto.
        • fulcrum scrive:
          Re: Sono perfettamente d'accordo
          - Scritto da: Stefano
          ...E' anche la stessa cosa col p2p, io
          prendo un bene non mio... Sbagliato. Al massimo prendi UNA COPIA del bene, non certo il bene in se stesso.Cordiali SalutiFulcrum
    • Might scrive:
      Re: Sono perfettamente d'accordo
      Ancora con discorsi come questo? Rubare è privare qualcuno di un suo bene, fisicamente: poi ne potrò usufruire io, e non più lui. Copiare vuol dire lasciare inalterato il suo bene, ma poterne usufruire ANCHE io. La differenza è così lapalissiana che è impossibile che tu non lo abbia capito (cosa che mi sembra tra l'altro evidente anche dal tono del tuo discorso), quindi sei per forza in malafede.
    • Walter Ego che se la aspettava scrive:
      Re: Sono perfettamente d'accordo
      - Scritto da: Stefano
      "Se escludiamo il fine di lucro, e dunque ci
      concentriamo sulla stragrande maggioranza degli
      utenti internazionali del P2P, il fine è il
      Piacere"alé, eccoci.ho colto tutta la tua ironia e me l'aspettavo, ci ho pensato e credo che la differenza nella proprietà fisica e quella intellettuale/immateriale sia la risposta alla tua stoccata, per altro assolutamente comprensibile in tutti i sensi.Il punto da cui parti è quello di parificare un oggetto con qualcosa di infinitamente duplicabile.Eppure comprendo le tue ragioni e naturalmente mi blocco, non posso sostenere completamente il contrario.Per questo penso spesso alla DURATA del copyright; dato che tu parifichi fisico e immateriale, penso che chi fa - fisicamente - la BMW (gli operai) viene pagato per quanto produce.Fai UNA bmw? ti pago.Fai una canzone e qualcuno ti paga. Poi però non puoi pretendere pagamenti per ogni uso.Non è nemmeno un servizio.Se me la suoni, allora è un servizio, e ti pago per ogni suonata.Ad ogni modo il tuo punto è fondamentale e non prescindibile: va ascoltato e discusso.
    • Luca Schiavoni scrive:
      Re: Sono perfettamente d'accordo
      - Scritto da: Stefano
      "Se escludiamo il fine di lucro, e dunque ci
      concentriamo sulla stragrande maggioranza degli
      utenti internazionali del P2P, il fine è il
      Piacere"
      Sono perfettamente d'accordo e non capisco perché
      questo genere d'azioni sia considerato illegale.
      Ad esempio a me piacciono le auto di lusso. Se
      vedo una bella BMW o una Ferrari, la prendo, frena.parliamo di beni fisici, e bit. Due cose diverse.comunque, nel mondo di oggi, tu non puoi neanche COSTRUIRTI una ferrari, senza permesso. ok ? ;)ma e' un altra storia. ti svelo un segreto: se vedi un cd nel negozio, e vai a casa e lo scarichi..IL CD RESTA AL NEGOZIO ! eppure tu lo ascolti!incredibile. Magia. Sdoppiamenti digitali. ;)LucaS
  • Funz scrive:
    Concordo
    Bravo LucaS, sono d'accordo su tutto.Aggiungo che il copyright così com'è oggi va riformato radicalmente: innanzitutto deve coprire solo ed esclusivamente gli utilizzi a fini di lucro delle opere, poi deve avere durata limitata dopo la quale un'opera diviene di pubblico dominio (come per i brevetti, non 70 anni + la vita dell'autore), infine deve decadere immediatamente quando un'opera sia tolta dal mercato.ciao!
    • Walter Ego che apprezza questa aggiunta scrive:
      Re: Concordo
      - Scritto da: Funz[...] infine deve
      decadere immediatamente quando un'opera sia tolta
      dal
      mercato.questa, questa è giustissima.ma come possiamo stabilire se è "tolta dal mercato" ?se a timbuktu riesco a trovare UNA copia (e lo farà l'avvocato della controparte, ovviamente) allora il mercato ce l'aveva disponibilebisogna proteggere un sistema "giusto" da questo
      • Funz scrive:
        Re: Concordo
        - Scritto da: Walter Ego che apprezza questa aggiunta
        - Scritto da: Funz
        [...]
        infine deve

        decadere immediatamente quando un'opera sia
        tolta

        dal

        mercato.


        questa, questa è giustissima.

        ma come possiamo stabilire se è "tolta dal
        mercato"
        ?

        se a timbuktu riesco a trovare UNA copia (e lo
        farà l'avvocato della controparte, ovviamente)
        allora il mercato ce l'aveva
        disponibile

        bisogna proteggere un sistema "giusto" da questovisto che il copyright è regolato in ogni Paese, spesso in maniera diversa, basterà che l'opera vada fuori commercio in quel Paese.
    • bus eug scrive:
      Re: Concordo
      - Scritto da: Funz deve
      decadere immediatamente quando un'opera sia tolta
      dal
      mercato.ma no questa è una sciocchezza scusami se te lo dico ma se fosse così tutta wagner sarebbe protetto da diritto d'autore e anche mozart e verdi e inoltre con e infinite complilescion pleilist superit sarebbe tutto sempre sul mercatosecondo me 10-20 anni son gia buona cosa ma forse si potrebbe stare sotto i 5 il problema è che va rivoluzionato il modo di pensare la musica e il modo di produrla: oggi come oggi questa è puro bene di consumo e perio totamente slegata da fattori culturali(da i bitols che tristemente è così)un artista dovrebbe ricevere compenso per i live e usare gli album come sistema propanganda al così diceva bowie e così penso anchio almeno si potrebbe ridare spazio a gruppi degni ma sconosciuti ai piu e lo si togierebbe a tuute le scimmiette ammaestrate a far tre giorni di it-pareidottimo articolo comunque
      • Funz scrive:
        Re: Concordo
        Infatti l'ho detto, come i brevetti (che durano intorno ai 15 anni che io sappia), e non 70 anni più la vita dell'autore (che in totale può fare un periodo di 150 anni!)
  • Nilok scrive:
    Un piccolissimo particolare.
    Ave.Bello. Mi piace come scrivi. Mi piace quello che dici.Anche io voglio che sia così.Un insignificante particolare però: gli Artisti, hanno acconsentito, affinchè ciò che è una LORO creazione venga messa a disposizione di chiunque, gratuitamente?Solo ora, alcuni VERI artisti, cominciano ad accorgersi che possono scrollarsi dalla schiena gli avvoltoi (Case Discografiche), le iene (distributori) e le sanguisughe (agenti, rappresentanti, commercianti vari) che fino a ieri hanno rubato direttamente dalle loro tasche i frutti delle LORO creazioni, e cominciano a mettere online a disposizione di chiunque ciò che LORO desiderano.Saremo noi a decidere, finalmente, ciò che ci piace e ciò che non ci piace, scegliendo liberamente e gratuitamente ciò che SOLO i VERI artisti ci metteranno a disposizione, decretandone il loro successo.Se noi sapremo fare questo, finiranno nel dimenticatoio tutti quei FALSI artisti che nulla avevano realmente di bello da dire o far vedere o dare da far immaginare, giostrati dai mercenari che avevano sulle spalle, pronti a qualunque nefandezza pure di appropriarsi del danaro carpito dalle nostre tasche.Anche io voglio un mondo così come lo hai descritto, ma per averlo davvero dobbiamo rispettare i Diritti degli Artisti ed accettare che siano LORO a decidere cosa fare delle LORO creazioni....e se sono VERI artisti, capiranno che Internet è la loro fortuna, il loro benefattore ed è quella cosa che DAVVERO li renderà IMMORTALI.Rispettiamo il Diritto a ciò che Ti Appartiene:[yt]HETWRQgkE5M[/yt]A prestoNilok
    • Xenuonimo scrive:
      Re: Un piccolissimo particolare.
      - Scritto da: Nilok (ovvero un anonimo)
      Ave.Partendo dal presupposto che non si deve rispondere agli anonimi,

      Un insignificante particolare però:
      gli Artisti, hanno acconsentito, affinchè ciò che
      è una LORO creazione venga messa a disposizione
      di chiunque,
      gratuitamente?hai letto l'articolo: la prima riga dice: CRIMINE; dovresti essere soddisfatto, è tutto chiarito.La seconda dice: MOVENTE.di questo parla l'articolo.
      Saremo noi a decidere, finalmente, ciò che ci
      piace e ciò che non ci piace, scegliendo
      liberamente e gratuitamente ciò che SOLO i VERI
      artisti ci metteranno a disposizione,
      decretandone il loro
      successo.e se loro decidono di non mettere a disposizione, magari dopo un mese?"raro" "introvabile" non sono aggettivi che vogliamo più leggere.disponibile sempre a chiunque , per sempre, ovunque e in qualità: questo è quello che si può fare.
      Se noi sapremo fare questo, finiranno nel
      dimenticatoio tutti quei FALSI artisti che nulla
      avevano realmente di bello da dire o far vedere o
      dare da far immaginare, giostrati dai mercenari
      che avevano sulle spalle, pronti a qualunque
      nefandezza pure di appropriarsi del danaro
      carpito dalle nostre
      tasche.ho un mezzo sospetto che tu sia EKLEPTICAL Ad ogni modo nessuno ha messo in dubbio ciò che dici. Si parte dal presupposto che questo non sia condiviso da nessuno che non sia un produttore d'arte.E si prosegue chiedendosi: come mai?Questo dice.
  • Tom Cross scrive:
    Discutibilissimo
    In tutti loro vedo solo la "la fame del Bello", inteso come piacere e come personale ricerca di un miglioramento della qualità della propria vita Cosa vedi di bello nel guardare uno screener io non riesco a capirlo. :Per non parlare del pedoporno che rischi di scaricare al posto di "bambi".Sveglia, i circuiti P2P sono una fogna a cielo aperto dove finisce di tutto.Lasciamoli esistere, ma almeno non mettiamoci il fiocchetto rosa per favore.
    • Walter Ego che discute anche volentieri scrive:
      Re: Discutibilissimo
      - Scritto da: Tom CrossL'articolo è discutibile, forse, ma serve a far discutere; lo apprezzo per questo.
      In tutti loro vedo solo la "la fame del
      Bello", inteso come piacere e come personale
      ricerca di un miglioramento della qualità della
      propria
      vita

      Cosa vedi di bello nel guardare uno screener io
      non riesco a capirlo.
      :c'è gente che prima del p2p ha amato il Lo-Fi.e c'è altra gente, tante centinaia di anni fa, che questo concetto lo riassumeva rispondendo alla tua domanda "io non riesco a capirlo": DE GUSTIBUS NON DISPUTANDUM EST.A me gli screener fanno cagare, ma la storia in sé potrebbe essere quello che uno va cercando.
      Per non parlare del pedoporno che rischi di
      scaricare al posto di
      "bambi".usa l'anteprima e fai denuncie.
      Sveglia, i circuiti P2P sono una fogna a cielo
      aperto dove finisce di
      tutto.Anche il mondo contiene la merda, ma non è una fogna a cielo aperto.La fogna non contiene la cioccolata, se non dopo la sua digestione o la putrefazione.Invece il MONDO contiene sia la fogna che la cioccolata perfettamente mangiabile: contiene anche me e te, mia e tua moglie, mia e tua madre. Cose bellissime, cose orrende. Contiene tutto.Anche il p2p. Quindi tutto è diverso da fogna .
      Lasciamoli esistere, ma almeno non mettiamoci il
      fiocchetto rosa per
      favore.Mi dispiace, ma da quando il p2p esiste non ho visto nulla di così meraviglioso e quasi identico alla realizzazione non -ingiusta e totalitaria di un ideale .E' talmente simile alla moltiplicazione dei pani e dei pesci che non posso non considerarlo. Gesù non ha tolto il pane ad alcuni per darlo agli altri. Ha fatto COPIA e INCOLLA di Pani e di Pesci!Certo non ci si sfama a mp3 e divx, ma la fame di bello, culatura e piacere, un po' si sfama.E se proprio vogliamo andare a vedere chi ce l'ha fatta venire... anche quando si tratta di opere dalla discutibile qualità... è stato il marketing! :)
      • sQSS scrive:
        Re: Discutibilissimo

        Gesù non ha tolto il pane ad alcuni per darlo
        agli altri. Ha fatto COPIA e INCOLLA di Pani e di
        Pesci!Spett.le Gesùle nostre reti hanno rilevato un comportamento in quanto Lei ha provocato un mancato guadagno al panaio ed al pescivendolo del quartiere.Quindi con la presente sono a diffidare Lei e chiunque altro sia in grado di duplicare specie ittiche e lavorazioni del grano dal proseguire con queste attività illecite di produzione e condivisione illegale di beni materiali.Se volesse pagare 300 Euro ora eviteremo di andare per vie penali (*)SIAErode Corporation* = questo discorso non ha alcun valore legale, ma i 300 euro può ugualmente inviarceli.
        • sQSS scrive:
          Re: Discutibilissimo
          - Scritto da: sQSS

          Gesù non ha tolto il pane ad alcuni per darlo

          agli altri. Ha fatto COPIA e INCOLLA di Pani e
          di

          Pesci!

          Spett.le Gesù

          le nostre reti hanno rilevato un comportamento *CRIMINALE* in
          quanto Lei ha provocato un mancato guadagno al
          panaio ed al pescivendolo del
          quartiere.
          Quindi con la presente sono a diffidare Lei e
          chiunque altro sia in grado di duplicare specie
          ittiche e lavorazioni del grano dal proseguire
          con queste attività illecite di produzione e
          condivisione illegale di beni
          materiali.
          Se volesse pagare 300 Euro ora eviteremo di
          andare per vie penali
          (*)

          SIAErode Corporation

          * = questo discorso non ha alcun valore legale,
          ma i 300 euro può ugualmente
          inviarceli.
        • Walter Ego per conto del cliente scrive:
          Re: Discutibilissimo
          Spett.le QSSil mio assistito non ha in alcun modo arrecato danno al panaio e al pesciaio, in quanto le persone alle quali ha fornito per duplicazione materiale pani e pesci non avevano alcun denaro e non avrebbero acquistato alcunché dal panaio e dal pesciaio.il pesciaio e il panaio non sono stati defraudati di nullail mio assistito ha utilizzato unicamente i propri mezzi di duplicazione per ottenere il risultatoPS nessun pesce ulteriore è stato danneggiato nella duplicazione pescicanemmeno i panini hanno sofferto
    • Sgabbio scrive:
      Re: Discutibilissimo
      anni che uso il p2p è non ho mai trovato del pedo porno ? Forse invece di cercare le donnine nude sul p2p, si cercasse di usare il mazzo con il cervello, invece che l'uccello ?
      • Walter Ego con la sola mano destra scrive:
        Re: Discutibilissimo
        - Scritto da: Sgabbio
        anni che uso il p2p è non ho mai trovato del pedo
        porno ? Forse invece di cercare le donnine nude
        sul p2p, si cercasse di usare il mazzo con il
        cervello, invece che l'uccello
        ?conosco chi le donnine le ha cercate, trovate e mai e poi mai un solo file di quel genere.basta evitare certe parole che sono invece state messe appositamente per chi va in cerca di quella roba.non vi metterete a criminalizzare il porno perché ci sono dei pezzi di merda violentatori in giro, no?
  • Sappex scrive:
    Perchè 1 bell'articolo?
    Se non si trova un modo per retribuire gli autori, ache la pirateria avrà vita breve.Ricordo comunque che dalle mie parti un dvd a noleggio se riportato entro 3 ore, più che sufficienti per vederselo, lo si paga solo 50 centesimi e parlo di ultimi arrivi.Il punto è che di bei film se ne stanno producendo davvero pochi.Io faccio fatica a trovarnein videoteca 1 a settimana, nostante il prezzo abbordabile, come detto sopra.Sarà che la pirateria sta demotivando autori, distributori, ecc?Non facciamo i bamboccioni: ai diritti si devono contrapporre sani doveri.NOn sarà mai ,MAI, possibile avere tutto, subito e gratis.Poi che le major vogliano fare facili profitti è un altro discorso, che si può arginare con altri mezzi, non con la pirateria.
    • MauroMarron e scrive:
      Re: Perchè 1 bell'articolo?
      Non è vero che di film se ne producono pochi.....Si distribuiscono solo quelli che ti vogliono far vedere o che promettono maggiori incassi.....Ho visto film bellissimi...che nel circuito di distribuzione non si sono mai visti.....mai pubblicizzati....se avessi potuto affittarli lo avrei fatto.e poi avete visto quanto costano i libri?Una volta li compravo adesso aspetto che li abbia la biblioteca e , se non li ha, ne domando l'acquisto e spero.Mica è colpa mia se in Italia vi è censura di Idee, Contenuti, parola, pensiero e tra poco P2P....
    • Paolino scrive:
      Re: Perchè 1 bell'articolo?
      Demotiva? Non penso.Primo, in Italia c'è una situazione economica che non è florida e le prime spese tagliate sono proprio quelle di questo tipo. Io vado al cinema 3 o 4 volte al mese se c'è qualcosa di decente da vedere, ma il cinema mi da un valore aggiunto quello di uscire, vedere gente, vedere un film con una qualità audio video elevata.Tutto il resto lo scarico. Ho un badget annuale per questo tipo di attività e non posso comprare tutto quello che propinano. I DVD sono roba vecchia: devo uscire, fare la tessera ricordarmi di portarlo se no c'è la penale. Perchè non fanno una flat video per i privati cittadini a uso non commericiale, scaricando da i film da internet? Perchè sono avidi e non si accontentano. I costi sarebbero un decimo per loro. E invece no. Non vogliono pensare ai clienti? Bene, io mi comporto di conseguenza.Pensi veramente che Will Smith con 30-60 milioni $ a film sia demotivato? E io che mi faccio il cu*o dalla mattina alla sera per arrivare a fine mese cosa dovrei essere.Discorso musica: per me devono andare avanti quelli bravi. Se sei bravo i soldi, e tanti, li fai con i concerti, che ti danno comunque un valore aggiunto che è quello dell'esperienza di un evento dal vivo. Invece anche qui le major sono avide. A me non piacciono gli zero assoluto. perchè devono fare due canzoni del bip e diventare ricchi? Piacciono a qualcuno? Bene, facciano i concerti e quelli a cui piace li pagheranno. Incidono un disco una volta e ne guadagnano per l'eternità. Come i soldi che vengono dati alla chiesa dallo stato italiano: non ho nessun problema se sei credente, ma le spese della chiesa te le paghi tu, non io che non lo sono. Ma stiamo scherzando? La musica gratis da ascoltare sui lettori, poi ben vengano servizi come iTunes che ti danno un valore aggiunto tipo file con i metadata, copertina e testo. Pago volentieri il SERVIZIO.Pensa se da oggi in poi i muratori (tutti nel mondo) decidessero di costruirti la casa a un prezzo e poi ti chiedessero le royalties per ogni anno che possiederai la casa. Lo hai pagato ma la casa la ha fatta lui.Questo è quello che penso io
    • Walter Ego che invidia il tuo noleggio scrive:
      Re: Perchè 1 bell'articolo?
      - Scritto da: Sappex
      Se non si trova un modo per retribuire gli
      autori, ache la pirateria avrà vita breve.Ricordo
      comunque che dalle mie parti un dvd a noleggio se
      riportato entro 3 ore, più che sufficienti per
      vederselo, lo si paga solo 50 centesimi che meraviglia!!!!da me no, da nessuna parte.
      e parlo
      di ultimi arrivi.Il punto è che di bei film se ne
      stanno producendo davvero pochi.Io faccio fatica
      a
      trovarne
      in videoteca 1 a settimana, nostante il prezzo
      abbordabile, come detto
      sopra.concordo, questa è la situazione anche dalle mie parti.e di film "vecchi" non se ne parla.
      Sarà che la pirateria sta demotivando autori,
      distributori,
      ecc?leggi quanti meravigliosi libri sono stati scritti negli ultimi 100 anni e dimmi se TUTTI sono stati trasformati in soggetti cinematografici. Credi che i contenuti, nati in momenti in cui questa "demotivazione" non esisteva, manchino?Il meccanismo perverso è che il marketing ascolta il pigro e non si rifiuta di dargli lo schifo. Anzi, gli evita sempre più ogni sforzo intellettivo minimo.
      Non facciamo i bamboccioniio non lo faccio.vivo a casa con la mia ragazza.ma la cazzata dei bamboccioni non la condivido: e quel ragazzo che ha fatto quattro conti che il ministro non ha fatto ma qualsiasi bambino con una calcolatrice poteva fare, ha risposto a tutto quel che c'era da dire.
      : ai diritti si devono
      contrapporre sani doveri.NOn sarà mai ,MAI,
      possibile avere tutto, subito e
      gratis.molto di quel che sai lo hai avuto gratis. L'unico scotto da pagare è stato l'impegno nell'apprenderlo.Ma non lo hai pagato. Eppure qualcuno prima di te lo ha pensato o inventato o scoperto.
      Poi che le major vogliano fare facili profitti è
      un altro discorso, che si può arginare con altri
      mezzi, non con la
      pirateria.Prima che ci fosse, non se ne parlava nemmeno di arginare il problema.Saremmo (e siamo) andati solo verso un continuo aumento ingiustificato.Ricordo che produrre fisicamente un cd costa meno del vinile ma i prezzi sono aumentati.idem dicasi per le VHS e non parliamo del fatto che i DVD venivano reclamizzati parlando di contenuti speciali come normalmente presenti, di più lingue ecc... si, peccato che per averli devi pagare un fottio, che non sono tradotti, che spesso i menù non funzionano, che sei costretto a vedere roba che non vuoiuna volta premevo FF e saltavo tutta la pappa iniziale.adesso me la devo sorbire. DEVO e non l'ho deciso io.Vedi, se possono, loro se ne fregano del tutto di quel che vogliamo noi, che saremmo i loro clienti.Ora assaggiano la stessa pasta e non gli piace. Ma mica smettono, mica la capiscono.
    • Luca Schiavoni scrive:
      Re: Perchè 1 bell'articolo?
      - Scritto da: Sappex
      Se non si trova un modo per retribuire gli
      autori, ache la pirateria avrà vita breve.Ricordo
      comunque che dalle mie parti un dvd a noleggio se
      riportato entro 3 ore, più che sufficienti per
      vederselo, lo si paga solo 50 centesimi e parlo
      di ultimi arrivi.Il punto è che di bei film se ne
      stanno producendo davvero pochi.Io faccio fatica
      aun esempioIPCRESS, un bellissimo thriller con Michael Caine.Nessun noleggio lo aveva, la Rai cell ha in archivio ma se lo tiene (pagato da noi), nei cataloghi c'e' ma nessuno cell aveva. Fino a qualche anno fa potevi vederlo SOLO Dal P2P.ora, pare, ne sia uscita una copia ufficiale in DVD, che comunque continua a non trovarsi nel mio affittaDVD a 3 euro (toscana)
      Non facciamo i bamboccioni: ai diritti si devono
      contrapporre sani doveri.NOn sarà mai ,MAI,
      possibile avere tutto, subito e
      gratis.si paga sempre tutto comunque, ma gia' da un decennio e' possibile avere tantissimo, dal P2P.E ad esempio quell archivio creato con le finanze pubbliche - comuni - che aveva IPCRESS poteva anche farmelo vedere, tecnicamente ora e' possibile. e invece chi voleva quel film doveva per forza andarsene sul P2P. :|LucaS
    • pubblicitar iocculti scrive:
      Re: Perchè 1 bell'articolo?

      Sarà che la pirateria sta demotivando autori,
      distributori,
      ecc?O magari che il pubblico da beota che si beveva tutto, e' diventato un filino piu' esigente ?
    • Anonimo scrive:
      Re: Perchè 1 bell'articolo?
      http://en.wikipedia.org/wiki/Sockpuppet_%28Internet%29
  • Manuel88 scrive:
    complimenti!
    davvero un articolo bellissimo!
  • Guybrush scrive:
    Ricerca del bello...
    ...e fame di cultura.Qualcuno potrebbe pensare che Jovanotti e Pausini non siano "cultura", be' sbaglia.Bell'articolo, davvero.A quanto detto da schiavoni si aggiunge poi la statistica.Se ogni anno, per 1000 persone che scaricano una prende in mano uno strumento e comincia a suonare, se ogni 1000 persone che si mettono a suonare esce fuori un artista capace di creare cultura, con 50.000.000 di persone che scaricano musica... chi e' che dice che il P2P uccide l'arte?GT
    • longinous scrive:
      Re: Ricerca del bello...
      - Scritto da: Guybrush
      ...e fame di cultura.
      Qualcuno potrebbe pensare che Jovanotti e Pausini
      non siano "cultura", be'
      sbaglia.

      Bell'articolo, davvero.
      A quanto detto da schiavoni si aggiunge poi la
      statistica.
      Se ogni anno, per 1000 persone che scaricano una
      prende in mano uno strumento e comincia a
      suonare, se ogni 1000 persone che si mettono a
      suonare esce fuori un artista capace di creare
      cultura, con 50.000.000 di persone che scaricano
      musica...escono 50 artisti... a me paiono pochini :Dosuvvia, si celia. :D
    • Walter Ego scrive:
      Re: Ricerca del bello...
      - Scritto da: Guybrush
      ...e fame di cultura.
      Qualcuno potrebbe pensare che Jovanotti e Pausini
      non siano "cultura", be'
      sbaglia.

      Bell'articolo, davvero.
      A quanto detto da schiavoni si aggiunge poi la
      statistica.
      Se ogni anno, per 1000 persone che scaricano una
      prende in mano uno strumento e comincia a
      suonare, se ogni 1000 persone che si mettono a
      suonare esce fuori un artista capace di creare
      cultura, con 50.000.000 di persone che scaricano
      musica... chi e' che dice che il P2P uccide
      l'arte?infatti uccide, se non vogliamo nascondere la realtà, eventualmente il guadagno che con l'arte si può fare.ma sicuramente non tutto.io per esempio non rinuncerei a fare un disco anche di tasca mia, se avessi comunque un pubblico che mi segue dal vivo.farei un numero limitato di copie e permetterei la copia ovviamente se è il tuo mestiere e guadagni senza suonare la cosa non è proponibile, no?
      • Sgabbio scrive:
        Re: Ricerca del bello...
        non uccide l'arte, ma crea una nuova via. Caso mai preocuppa alle grandi corporazioni dell'intrattenimeto, perchè non possono decidere i gusti altrui.
  • IloveApple scrive:
    E ora ti indagano...
    Ciao Luca... Bel discorso, davvero. Speriamo solo che qualcuno "dall'altra parte" non legga il tuo articolo altrimenti ti denuncia per istigazione a delinquere. Scherzo, ovviamente, anche se in questi casi la fantasia è superata da una realtà allucinata...
    • nauseato scrive:
      Re: E ora ti indagano...
      Purtroppo non c'è limite alla meschinità di potentati istituiti solo per perseguire squallido lucro.
    • Walter Ego scrive:
      Re: E ora ti indagano...
      - Scritto da: IloveApple
      Ciao Luca... Bel discorso, davvero. Speriamo solo
      che qualcuno "dall'altra parte" non legga il tuo
      articolo altrimenti ti denuncia per istigazione a
      delinquere. Scherzo, ovviamente, anche se in
      questi casi la fantasia è superata da una realtà
      allucinata...coi tempi che corrono, tra revisionismo e altre puzzette... non la vedrei così impossibile, la cosa.
  • p2piriano scrive:
    Si...però...
    ...però credo che la maggior parte degli utenti che effettuino download da reti p2p siano consapevoli di commettere il 'misfatto' e così il crimine da colposo come è descritto nell'articolo...diventi doloso...e il che cambia un pochetto le cose...il gusto per il bello è sacrosanto, ci sta, ma vuoi dare la gioconda al primo che gli passa davanti senza fargli pagari una lira? cioè leonardo ci morirebbe...io sono un p2pirista e mi diverto a trovare nelle reti p2p le cose che non riesco a reperire facilmente, tipo film vecchi di secoli...o canzoni che mi piacciono ma di cui non comprerei mai il cd...però per le cose che credo davvero belle buon dio qualche soldo ci spendo...se un cantando io lo adoro, lo compro volentieri il cd originale perchè 'è bello averlo',almeno per me,tempo fa scaricavo parecchia roba,ma dopo per motivi di lavoro non ho avuto tempo...be non è stata una tragedia devo dire...secondo me il p2p DEVE esistere perchè ha si uno scopo nobile...ma io dubito che le persone abbiamo altrettanti scopi nobili...si scaricano la discografia della pausina,comprese le canzoni più orribili che loro stessi odiano...solo perchè sono gratis...i padri di famiglia scaricano tutti i film del momento, anche se non gli interessano minimamente le trame e gli argomenti solo perchè sono gli ultimi film in sala...non mi sembra una ricerca del piacere ma piuttosto una via verso niente di concreto...il pvp è nobile si ma è usato molto male a mio parere
    • nauseato scrive:
      Re: Si...però...
      Condivido quasi tutto, ed anch'io scaricavo per il gusto del "bello" solo cose altrimenti introvabili (visti i miei gusti) ed ora non scarico più avendone fatto "provvista". Ma non condivido il paragone della Gioconda: non si tratta di dare "La Gioconda" al primo che passa, ma la sua "copia degradata" (più o meno degradata) ottenuta a costo irrisorio: cosa vuoi che il Leonardo di turno ne patisca, anzi ne sarà contento se la sua opera verrà apprezzata in giro. Anche a te chiedo: è più valido un prodotto "d'ingegno" creato per mero squallido lucro oppure per pura passione, gusto del bello, e spirito di vantaggio per la comunità?
      • chojin scrive:
        Re: Si...però...
        - Scritto da: nauseato
        Condivido quasi tutto, ed anch'io scaricavo per
        il gusto del "bello" solo cose altrimenti
        introvabili (visti i miei gusti) ed ora non
        scarico più avendone fatto "provvista".

        Ma non condivido il paragone della Gioconda: non
        si tratta di dare "La Gioconda" al primo che
        passa, ma la sua "copia degradata" (più o meno
        degradata) ottenuta a costo irrisorio: cosa vuoi
        che il Leonardo di turno ne patisca, anzi ne sarà
        contento se la sua opera verrà apprezzata in
        giro.

        Anche a te chiedo: è più valido un prodotto
        "d'ingegno" creato per mero squallido lucro
        oppure per pura passione, gusto del bello, e
        spirito di vantaggio per la
        comunità?Con la sola pura passione, gusto del bello, spirito di vantaggio per gli altri non si vive. Tutto è a fine di lucro. Poi la distinzione va fatta fra le porcate create male, i prodotti difettosi e profondamente stupidi venduti a prezzi assurdi ed assolutamente gonfiati che puntano a fregare il cliente ed invece i prodotti di qualità per cui chi li produce merita di essere pagato perchè offre effettivamente un servizio funzionante.
      • Darkat scrive:
        Re: Si...però...
        Credo che sia molto meglio il prodotto creato per il gusto del bello...ho fatto l'esempio della gioconda ironicamente perchè essa non può essere venduta ad un cittadino(leonardo la creò proprio perchè tutti la vedessero e rimanessero a bocca aperta) ma può essere comunque vista da tutti, era solo un'esempio sarcastico :P poi un'altra pecca che ha acquisito il p2p oggi è che in teoria la regola d'oro sia condividere, invece quasi tutta la popolazione media che sfrutta il p2p cerca di scaricare e contemporaneamente fregare tutti gli altri dando il meno possibile...insomma il questi hanno il cuore nobile? bo non lo so...un danno a livello etico secondo me l'ha portato il torrent,una tecnologia sicuramente all'avanguardia...però che ha scatenato nella gente la reazione del tipo 'posso scaricare tutto quello che c'è di nuovo(e solo quello aggiungerei),velocemente e senza condividere nulla (grossa bugia che però si è diffusa molto tra gli utenti che usano torrent senza sapere che in realtà anche li condividono...)
        • Darkat scrive:
          Re: Si...però...
          PS ero sempre io il p2piriano,ma ho cambiato nome in questo articolo per sottolineare che anchio lo uso o almeno usavo :P
    • Walter Ego scrive:
      Re: Si...però...
      - Scritto da: p2piriano[...] ma vuoi dare la gioconda al
      primo che gli passa davanti senza fargli pagari
      una lira? cioè leonardo ci morirebbe...io credo che se avesse visto la macchina fotografica e la possibilità di condividere il sapere ti avrebbe detto: scatta e porta a casa, purché illumini l'opera correttamente.
      io sono un
      p2pirista e mi diverto a trovare nelle reti p2p
      le cose che non riesco a reperire facilmente,
      tipo film vecchi di secoli...o canzoni che mi
      piacciono ma di cui non comprerei mai il
      cd...però per le cose che credo davvero belle
      buon dio qualche soldo ci spendose i CD costassero sotto i 5 euro da nuovi e via calando, nessuno sarebbe interessato al p2p.tutti comprerebbero.
      tragedia devo dire...secondo me il p2p DEVE
      esistere perchè ha si uno scopo nobile...ma io
      dubito che le persone abbiamo altrettanti scopi
      nobili...si scaricano la discografia della
      pausina,comprese le canzoni più orribili che loro
      stessi odiano...solo perchè sono gratis...... salvo poi darle alla cugina che arriva e ti dice "hai la canzone della pausina che a te fa schifo? si? a me piace, passamela!"
      i padri
      di famiglia scaricano tutti i film del momento,
      anche se non gli interessano minimamente le trame
      e gli argomenti solo perchè sono gli ultimi film
      in sala...e spesso se ne fottono della qualità.mentre i bimbi della famiglia dicono "ma papaaaaaaaa si vede da schifooooooooooooooo"
      non mi sembra una ricerca del piacere
      ma piuttosto una via verso niente di
      concreto...il pvp è nobile si ma è usato molto
      male a mio
      parerein effetti ci fosse UNO dico UNO che condivide i cd dei driver dei portatili, oppure dei software delle macchine digitali o dei driver delle stampanti e con nomi decenti... tutti a tenerli in scatoletta.bravi proprio
      • Joe Tornado scrive:
        Re: Si...però...


        in effetti ci fosse UNO dico UNO che condivide i
        cd dei driver dei portatili, oppure dei software
        delle macchine digitali o dei driver delle
        stampanti e con nomi decenti... tutti a tenerli
        in
        scatoletta.

        bravi proprioGuarda ... è proprio quello che ho pensato di fare io ! Non ho portatili recenti, ma parecchio hardware datato, e sto iniziando a condividere immagini di floppies e cd con i drivers.Ciao
        • Walter Ego scrive:
          Re: Si...però...
          - Scritto da: Joe Tornado



          in effetti ci fosse UNO dico UNO che condivide i

          cd dei driver dei portatili, oppure dei software

          delle macchine digitali o dei driver delle

          stampanti e con nomi decenti... tutti a tenerli

          in

          scatoletta.



          bravi proprio

          Guarda ... è proprio quello che ho pensato di
          fare io ! Non ho portatili recenti, ma parecchio
          hardware datato, e sto iniziando a condividere
          immagini di floppies e cd con i
          drivers.

          Ciaoti ringrazio e ti ringrazierò ancora di più se diventerai "evangelist" :Dad esempio se i negozianti di computer dicessero cose come "ah, se invece di mettere pornazzi la gente condividesse i driver che tutti li tengono nella scatola e nessuno li condividono aciderba neh caspiterinzettoletta veh"ecco, questo sarebbe un bel dire, da parte del negoziante... NEGOZIANTI IN ASCOLTO?altro che pagare driverguide e windriver... DAI SU:)
          • Joe Tornado scrive:
            Re: Si...però...
            Meno male che qualcuno approva. Considerando la poca banda che ho a disposizione, preferisco condividere contenuti piccoli ma "esclusivi" (ovvero in buona parte creati da me) che comunque non rechino eccessivi problemi ai titolari dei diritti, quando ci sono, es. scansioni di vecchie e ormai dimenticate riviste di vent'anni fa. Rimangono con poche fonti, ma scaricando io ormai poco e niente, chi s'aggancia riesce a portare a termine il download !
    • freeman scrive:
      Re: Si...però...
      [code]pochetto le cose...il gusto per il bello è sacrosanto, ci sta, ma vuoi dare la gioconda al primo che gli passa davanti senza fargli pagari una lira? cioè leonardo ci morirebbe...io sono un[/code]ma sbaglio o leonardo è già morto molto ma molto tempo fà?!scusa, ma allora il pizzo sulla gioconda lo dobbiamo pagare per manterere chi?
      • bus eug scrive:
        Re: Si...però...
        chi spende per far si che quell'opera non si degradi (e se succede venga restaurata) così da permetterle di vivere in eterno(o quasi)
  • Ste scrive:
    Fa riflettere
    su un aspetto che forse molti avevano "sentito" ma non erano riusciti a esprimere in una sola parola: movente. Sintetica, efficace e adattissima al contesto.Cioè si è sempre analizzato il come, il quanto, il quanto, i pro e i contro...ma mai il perchè!!!E quanto mai "originale" la risposta a questo perchè. Profonda e articolata.Detto questo...ho come il sospetto che alle major non interessi molto del piacere del loro pubblico. O meglio gli interessa solo se questo produce piacere anche per loro. Quindi la conclusione finale non so quanto spazio può avere.Detto questo: complimenti!
    • Walter Ego scrive:
      Re: Fa riflettere
      - Scritto da: Ste
      su un aspetto che forse molti avevano "sentito"
      ma non erano riusciti a esprimere in una sola
      parola: movente. Sintetica, efficace e
      adattissima al
      contesto.

      Cioè si è sempre analizzato il come, il quanto,
      il quanto, i pro e i contro...ma mai il
      perchè!!!
      E quanto mai "originale" la risposta a questo
      perchè.er... su questo devo spezzare una lancia in favore di chi queste cose le diceva ai quattro venti - e ha smesso di farlo - già 4-5 anni fa...fatevi un giro su it.comp.software.p2p dal 2001 al 2004... e vedrete di cosa si parlava.
  • mosfet scrive:
    Mi sono emozionato.Bello davvero.
    Per un attimo ho sognato un'era libera e candita .Anch'io uso il p2p dove non arrivo con i soldi.Ciao
  • marietto2008 scrive:
    grande luca.
    Bravissimo Luca,sei un mito.
  • Max scrive:
    Grande arringa!
    Dì la verità Luca, ti hanno assunto come avvocato per difendere qualche terribile pirata nel suo processo "per crimini contro l'umanità" e ci hai passato gli appunti del tuo discorso?Bellissimo davvero, alla fine stavo per mettermi sull'attenti col groppo in gola.Folks.
  • franco businelli scrive:
    bravo schiavoni
    azzzzzzzzz
    • Nome e cognome scrive:
      Re: bravo schiavoni
      Letto dall'inizio alla fine tutto d'un fiato: gran bell'articolo :)
    • gino renato scrive:
      Re: bravo schiavoni
      finalmente un articolo sensato pensato e sentito
    • Gesu scrive:
      Re: bravo schiavoni
      complimenti anche da parte mia, bel pezzo.quotone per questa parte Dove sono le reti WiFi cittadine dalle quali attingere gratuitamente a milioni di film e trasmissioni della televisione pubblica? Dove sono le biblioteche dalle quali scaricarsi sulla chiavetta USB qualsiasi libro? Dove sono le radio che mandano la musica che piace a me, quando voglio io, gratuitamente? Dov'è il "computer di bordo" con lo scibile umano in formato digitale, accessibile da chiunque? se cercate RAMONES vedrete che c'è anche uno speciale girato dalla RAI nel 1980, quando sono venuti in tour a Roma.ora vorrei sapere in quale altro luogo è possibile reperire il filmato, realizzato dalla TV pubblica con i soldi di tutti(youtube non vale, qualità troppo scarsa :))
    • enricox scrive:
      Re: bravo schiavoni
      Complimenti, davvero un bell'articolo, letto tutto d'un fiato e con piacere
    • Walter Ego scrive:
      Re: bravo schiavoni
      - Scritto da: franco businelli
      azzzzzzzzzLOL :D
    • cRoW2k scrive:
      Re: bravo schiavoni
      bello e sentito...
    • pippozzo scrive:
      Re: bravo schiavoni
      Mi aggiungo ai complimenti.Articolo stupendo perchè scritto con il cuore.Ce ne fossero di più..
    • bus eug scrive:
      Re: bravo schiavoni
      diamogli il pulizzer a sto schiavoni co' sta articolo se lo merita
    • mr_setter scrive:
      Re: bravo schiavoni
      - Scritto da: franco businelli
      azzzzzzzzz100% Quote 100% Quote 100% Quote 100% Quote 100% Quote 100% Quote 100% Quote 100% Quote 100% Quote 100% Quote 100% Quote 100% Quote 100% Quote 100% Quote 100% Quote 100% Quote 100% Quote 100% Quote 100% Quote 100% Quote 100% Quote 100% Quote 100% Quote 100% Quote 100% Quote 100% Quote 100% Quote 100% Quote 100% Quote 100% Quote 100% Quote 100% Quote 100% Quote 100% Quote 100% Quote 100% Quote 100% Quote 100% Quote 100% Quote 100% Quote 100% Quote 100% Quote 100% Quote 100% Quote 100% Quote :D :D :DLV&P O)
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